Chaplin Studios
| Chaplin Studios | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Hollywood |
| Indirizzo | 1416 N. La Brea Avenue |
| Coordinate | 34°05′47″N 118°20′35″W |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1917-1919 |
| Inaugurazione | 1919 |
| Uso | Studi televisivi, cinematografici e musicali |
| Area calpestabile | 7,400 m² |
| Realizzazione | |
| Proprietario | John Mayer, McG |
| Committente | Charlie Chaplin |
I Chaplin Studios sono uno studio cinematografico, televisivo e di registrazione musicale situato appena a all'angolo tra La Brea Avenue e De Longpre Aanue a Hollywood. Fondato originariamente dalla star del cinema Charlie Chaplin, il complesso ha operato con il nome di Charlie Chaplin Studios dal 1917 al 1953, il che gli è valso in seguito la designazione di Monumento storico-culturale di Los Angeles.
Dopo essere stata venduta da Chaplin nel 1953, la proprietà ha subito diversi passaggi di mano, tra cui quello ai Kling Studios, durante il quale è stata sede delle riprese de le Adventures of Superman, e lo studio originario della Hanna-Barbera, nel 1960 vengono acquistati da Red Skelton e rinomitati Red Skelton Studios.
Dal 1966 al 1999 è stata la sede centrale della A&M Records e sede degli A&M Recording Studios. Dal 2000 al 2024 ha ospitato la sede centrale della The Jim Henson Company, compresi l’Henson Soundstage e gli Henson Recording Studios. Nel novembre 2024, la proprietà è stata acquistata dal musicista John Mayer e dal produttore cinematografico e televisivo McG, i quali, all’inizio del 2026, hanno riportato la struttura al nome originario di Chaplin Studios.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Costruzione
[modifica | modifica wikitesto]Nell'ottobre del 1917, Charlie Chaplin annunciò l'intenzione di costruire un proprio studio cinematografico all'angolo sud-est tra La Brea e Sunset Boulevard.[1] Nella sua autobiografia, Chaplin descrisse così quella decisione:
Chaplin acquistò il terreno da R.S. McClellan, che vi abitava e possedeva un grande boschetto di aranci all’interno della proprietà.[1] Il lotto aveva un fronte di 91 m su Sunset e di 180 m su La Brea, estendendosi a sud fino a De Longpre. I progetti di Chaplin, che prevedevano sei edifici in stile inglese, "disposti in modo da ricreare l’effetto di una pittoresca strada di un villaggio inglese", furono pubblicati sul Los Angeles Times nell’ottobre 1917.[1] I progetti furono elaborati dalla Milwaukee Building Company (Meyer & Holler) e l’investimento totale fu stimato intorno ai 100.000 dollari.[1] La disposizione degli edifici fu descritta dal Los Angeles Times nel 2002 come un "complesso di cottage da favola".[3] Un altro autore ha definito lo stile "architettura eccentrica alla Peter Pan".[4]
All’epoca la zona era un quartiere residenziale e la richiesta di permesso di costruzione presentata da Chaplin incontrò l’opposizione dei residenti della zona, alcuni dei quali lamentavano che il sito fosse troppo vicino alla Hollywood High School. Tuttavia, il Consiglio comunale votò 8 a 1 a favore dell’approvazione del permesso richiesto da Chaplin.[5] Secondo quanto riferito, Chaplin costruì il suo “studio in stile cottage inglese” in tre mesi a partire dal novembre 1917, con un costo stimato di soli 35.000 dollari.[6] La collezione di DVD intitolata "Chaplin Collection" include il film di Chaplin del 1918 How to Make Movies,[7] che mostra la costruzione dello studio attraverso riprese in time-lapse.[8]
La costruzione degli studi fu completata intorno al 1919.[9] Chaplin conservò una grande residenza già esistente all’estremità settentrionale (sul Sunset Boulevard) della proprietà e aveva intenzione di viverci, ma in realtà non lo fece mai. Nel corso degli anni vi abitarono vari membri del personale dello studio, tra cui suo fratello Sydney Chaplin. I “cottage inglesi” lungo La Brea fungevano da facciata per gli uffici, una sala proiezioni e un laboratorio cinematografico. Il complesso comprendeva scuderie, una piscina e campi da tennis.[9] La parte centrale della proprietà, che in origine era un frutteto, divenne il backlot, dove venivano allestiti grandi set all’aperto. Due grandi palchi all’aperto utilizzati per le riprese furono costruiti all’estremità meridionale della proprietà, mentre il resto della struttura era costituito da camerini, un garage, un capannone da falegnameria e un deposito per le pellicole.[senza fonte]
Chaplin Studios (1919–1952)
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Molti dei film classici di Chaplin sono stati girati in questi studi, tra cui Il monello (1921), La febbre dell'oro (1925), Luci della città (1931), Tempi moderni (1936), Il grande dittatore (1940), Monsieur Verdoux (1947) e Luci della ribalta (1952).[6][10][11] Chaplin ha inoltre filmato molti ospiti illustri nei suoi studi di La Brea, tra cui Winston Churchill, Helen Keller, Lord Mountbatten e Harry Lauder.[10]
Negli anni successivi gli studi subirono una serie di cambiamenti. I due set all’aperto furono trasformati in studi di registrazione chiusi a metà degli anni ’30, prima delle riprese di Tempi moderni, e in quel periodo fu costruito anche un set più piccolo sul sito della piscina dello studio. Il Set 2 era stato invece gravemente danneggiato da un incendio durante la produzione de Il circo nel 1927. Inoltre, l’ampliamento di La Brea Avenue nel 1928–29 costrinse a spostare verso l'interno gli edifici adiacenti alla strada di 4,6 m rispetto alla loro posizione originaria, causando alcuni disagi alle riprese di Luci della città.[12]
Nel 1942, Chaplin vendette la parte settentrionale della proprietà — quella che comprendeva l'abitazione, i campi da tennis e una parte del suo set all'aperto — alla Safeway Stores.[9] La casa fu demolita,[13] e al suo posto fu costruito un centro commerciale.
Nell’ottobre 1943, gli studi di Chaplin furono aperti per la prima volta per ospitare le riprese di una produzione esterna, My Client Curly, distribuito con il titolo Once Upon a Time (1944) e prodotto dalla Columbia Pictures.[14] Il Los Angeles Times riportò all’epoca che i Chaplin Studios "erano stati più o meno sacrosanti, nel senso che agli estranei non era praticamente mai stato permesso di lavorarci".[14] Tuttavia, il direttore dello studio Alfred Reeves dichiarò al Times che l’organizzazione di Chaplin "non avrebbe intrapreso l’attività di affitto degli spazi" e che l’utilizzo degli studi da parte della Columbia non avrebbe costituito un precedente.[14]
Nel 1949, secondo quanto riferito, gli studi furono il luogo in cui si tenne l’ultimo provino di Greta Garbo.[10]
Produzione televisiva (1953–1966)
[modifica | modifica wikitesto]Chaplin lasciò gli Stati Uniti nell’ottobre del 1952 a causa delle persecuzioni politiche e l’anno successivo vendette lo studio a Webb and Knapp per 650.000 dollari.[6] Il nuovo proprietario aveva intenzione di demolire lo studio, ma questo fu rapidamente affittato a una società di produzione televisiva e divenne noto come Kling Studios.[6][15] Nel 1955 fu utilizzato per le riprese della serie televisiva Adventures of Superman, con George Reeves nel ruolo del protagonista.[10]
A partire dal 1959, Red Skelton girò la sua serie televisiva in quella struttura e, nell’aprile del 1960, acquistò lo studio.[16][17] Da dietro una scrivania nell’ufficio un tempo occupato da Chaplin, Skelton disse:
Skelton acquistò tre grandi unità mobili per la registrazione di programmi televisivi a colori, con un investimento complessivo stimato in 3,5 milioni di dollari.[18] Skelton fece installare un grande cartello con la scritta “Skelton Studios” sopra il cancello principale su La Brea Avenue.[18] Rimosse inoltre un blocco di marciapiede dal terreno dello studio, sul quale Chaplin aveva firmato e impresso le impronte dei piedi il 21 gennaio 1918, per esporlo nella sua casa di Palm Springs. Dopo la sua morte nel 1997, il blocco fu donato alla collezione dello Skelton Museum presso la Vincennes University.
Nel 1957, William Hanna e Joseph Barbera fondarono la H-B Productions, in seguito diventata Hanna-Barbera Productions, presso i Chaplin Studios. In questa sede furono realizzati Le avventure di Ruffy e Reddy, Braccobaldo Show (vincitore di un Emmy), Ernesto Sparalesto, Gli antenati, Top Cat, I pronipoti e altri cartoni animati classici, prima che la società si trasferisse in Cahuenga Boulevard a Hollywood.[19]
Skelton vendette lo studio alla CBS nel 1962, e la CBS vi girò la serie televisiva Perry Mason dal 1962 al 1966.[13][20]
I Chaplin Studios furono dichiarati Monumento storico-culturale di Los Angeles nel febbraio 1969. All’epoca, Carl Dentzel, presidente del Los Angeles Cultural Heritage Board, affermò che la struttura era uno dei pochi luoghi della vecchia Hollywood ad aver conservato integralmente la disposizione originale dei set di produzione. Dentzel sottolineò inoltre che "lo studio di Chaplin fu uno dei primi ad essere fondato in questa zona e, per uno scherzo del destino, la continuità dai primi tempi del cinema alle odierne esigenze televisive e discografiche è rimasta intatta". Lo studio fu solo il secondo edificio legato al mondo dello spettacolo a ricevere la designazione di Monumento storico-culturale dopo il Grauman’s Chinese Theatre.[9]
L’anziano Chaplin tornò brevemente a visitare il suo vecchio studio nell’aprile del 1972, in occasione del suo unico viaggio di ritorno in America per ricevere un Oscar onorario. La A&M Records, che nel 1966 aveva acquistato gli studi, sperava di dargli il benvenuto con una cerimonia, ma lui preferì evitare l’attenzione e organizzò un passaggio in auto davanti ai cancelli dello studio durante un fine settimana.[21] Nell’aprile 1989, l’organizzazione "Hollywood Heritage" celebrò il centenario della nascita di Chaplin con una rara proiezione del documentario del 1918 How to Make Movies e del film Il monello, entrambi proiettati al Chaplin Stage della A&M Records. Il figlio di Chaplin, Sydney, ricevette durante la proiezione una targa in onore dei successi di suo padre.[22] Per il film biografico del 1992 Charlot, fu costruito un set esterno raffigurante gli edifici amministrativi dello studio tra gli aranceti a nord di Los Angeles, a Fillmore, sulla Route 126 tra Ventura e Valencia.[23] Lo studio vero e proprio compare verso la fine del film, dove viene mostrata la limousine di Chaplin che si ferma ai cancelli nel 1972.
A&M Records (1967–1999)
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Nel 1966, Herb Alpert e Jerry Moss acquistarono gli studi di Chaplin dalla CBS per farne la sede centrale della A&M Records.[13] La A&M Records era passata da un fatturato di 500.000 dollari nel 1964 a 30 milioni di dollari nel 1967. Secondo quanto riferito, Alpert e Moss "stupirono la grande rete televisiva facendo consegnare dalla loro banca un assegno circolare di oltre 1 milione di dollari, l’intero importo". La A&M trasformò due dei vecchi palcoscenici e la piscina di Chaplin in studi di registrazione.[10] Un articolo del 1968 su Alpert e Moss descriveva la ristrutturazione degli ex studi di Chaplin: "I vecchi studi di registrazione sono in fase di completa ricostruzione per diventare quelli che saranno probabilmente gli studi di registrazione più lussuosi e piacevoli al mondo. Le impronte in cemento di Chaplin sono uno dei pochi ricordi del passato".[24]
La prima sessione di registrazione nei nuovi studi fu quella di Sérgio Mendes e dei Brasil '66 per l’album Fool on the Hill (1968).[25] Tra gli altri artisti che registrarono agli A&M Studios nei primi anni figuravano Herb Alpert & the Tijuana Brass e Burt Bacharach.[26] Nel 1969 la A&M mise sotto contratto i The Carpenters, e il duo registrò quasi esclusivamente presso gli A&M Studios nel corso della propria carriera. Lo studio attirò anche artisti non legati alla A&M Records, come Joni Mitchell, che nel 1969 registrò lì il suo secondo album in studio, Clouds, e avrebbe poi registrato 13 dei suoi 19 album in studio proprio in quella sede.
Lo studio assunse Bernie Grundman come ingegnere di masterizzazione interno, e questi lavorò presso gli A&M Studios fino a quando, nel 1984, fondò il proprio studio di masterizzazione. Durante il periodo in cui Grundman lavorò presso gli A&M, numerosi album furono mixati o masterizzati in quella sede, tra cui Rattle and Hum degli U2 e Controversy di Prince.[25]
Nel 1970, tutti gli studi della A&M furono potenziati con mixer a 16 tracce. L’anno successivo, Carole King registrò il suo album Tapestry — vincitore di un Grammy e best seller — negli studi della A&M, proprio mentre Mitchell stava registrando Blue e i The Carpenters stavano registrando Carpenters.[27] Il mixaggio finale delle registrazioni dal vivo dell’album The Concert for Bangladesh di George Harrison & Friends e per il corrispondente film documentario fu effettuato negli A&M Studios dagli ingegneri della A&M Norman Kinney e Steve Mitchell.[28][29] Tra gli altri artisti che registrarono presso gli A&M Studios negli anni ’70 figurano England Dan & John Ford Coley, John Lennon, Billy Preston, i Supertramp, i The Tubes,[30] George Harrison, Johnny Mathis, Quincy Jones, Barbra Streisand e i Captain & Tennille.[25]
Nel 1982 Lionel Richie registrò il suo primo album da solista presso gli A&M Studios. Nel 1985, l’ultima serata di registrazione del singolo di beneficenza di grande successo We Are the World si svolse nello Studio A della A&M.[31] Tra i partecipanti figuravano Richie, Stevie Wonder, Kenny Rogers, Tina Turner, Billy Joel, Michael Jackson, Diana Ross, Dionne Warwick, Bruce Springsteen, Huey Lewis, Cyndi Lauper, Bob Dylan, e Ray Charles, oltre a molti altri. Molti dei partecipanti provenivano dalla cerimonia degli American Music Awards tenutasi quella stessa sera, e la sessione di registrazione non si concluse prima delle 8 del mattino successivo.[32]
Nel 1986, la A&M installò nello Studio A, il magnifico mixer "Neve" dell'AIR Montserrat. Si ritiene che questo mixer, realizzato su misura per lo studio di registrazione di George Martin, sia l'ultimo modello originale mai costruito da Rupert Neve.[25]
Tra gli altri artisti che hanno registrato presso la A&M negli anni ’80 figurano gli Heart, i Toto, Peter Frampton, Bon Jovi, Pink Floyd, Phil Collins, Don Henley, Melissa Etheridge, Cher, U2, e Richard Marx.[25]
Nel 1991, i Guns N’ Roses registrarono alcune parti di Use Your Illusion I e Use Your Illusion II presso gli A&M. Tra gli altri artisti che hanno registrato presso gli A&M negli anni '90 figurano Jon Bon Jovi, i Kiss, i Mötley Crüe, i Nine Inch Nails, gli Anthrax, i Poison, Ozzy Osbourne, i Soundgarden, i Korn, gli Insane Clown Posse, Melissa Etheridge, gli Aerosmith, Michael Bolton, gli Oingo Boingo, i No Doubt e i Take That.[30]
The Jim Henson Company (2000–2024)
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Nel 1999, i figli di Jim Henson acquistarono lo studio per 12,5 milioni di dollari affinché diventasse la nuova sede della The Jim Henson Company.[10][11][33][34] La figlia di Henson, Lisa Henson, dichiarò: "Gli edifici sono un adorabile miscuglio di spazi eccentrici e insoliti. In alcuni uffici si trovano elementi inaspettati, come caveau originali e bagni simili ad acquari. Non è il tipico spazio aziendale, ma è l’ideale per i Muppet".[10] Nel corso di una cerimonia tenutasi nel giugno 2000, la Henson Company inaugurò una statua a colori alta 3,7 m di Kermit la rana, vestito come il personaggio di Chaplin, Charlot, sopra il cancello principale dello studio. Il figlio di Henson, Brian Henson, dichiarò all’epoca: "Quando abbiamo saputo che il lotto di Chaplin era in vendita, dovevamo assolutamente averlo. È la dimora perfetta per i Muppets e per il nostro particolare tipo di intrattenimento, elegante ma eccentrico. Quando le persone entrano nel nostro lotto, si innamorano di nuovo di Hollywood".[11]
Nel corso del 2002 e del 2003, la colonna sonora dei videogiochi Dragon Ball Z: Budokai e Dragon Ball Z: Budokai 2 è stata registrata presso lo studio con Kenji Yamamoto come produttore esecutivo e con la partecipazione di membri dei Tower of Power e dei Toto in qualità di collaboratori.[35]
Nel 2007, la serie Ghost Hunters del canale Syfy ha girato un episodio negli studi, dedicando un servizio alle storie di fantasmi raccontate da anni dai dipendenti che lavoravano sul set.
Il 1° febbraio 2010, We Are the World è stata registrata nuovamente negli studi per l’album We Are the World 25 for Haiti, a sostegno delle vittime del terremoto di Haiti.[36]
Il complesso è stato utilizzato come set per i "Muppet Studios abbandonati" nel film del 2011 I Muppet. Lo stesso anno, l’album del ritorno (e, in definitiva, l’ultimo) dei Van Halen, A Different Kind of Truth, è stato registrato nello Studio C con il produttore John Shanks. Il 1° febbraio 2012, il gruppo si è esibito dal vivo agli Henson Studios davanti a un pubblico gremito di celebrità, contribuendo ad alimentare la leggenda delle esibizioni dal vivo nello studio.[37]
Gli Henson Recording Studios sono stati anche uno dei luoghi in cui la band punk rock The Offspring ha registrato il proprio nono album in studio, Days Go By (2012), con il produttore Bob Rock.[38]
Gli Alice in Chains hanno registrato tre album in questi studi: Black Gives Way to Blue del 2009, The Devil Put Dinosaurs Here del 2013[39] e Rainier Fog del 2018.[40]
Anche i Seether hanno registrato il loro album del 2014, Isolate and Medicate, presso gli Henson Recording Studios. Tra gli altri artisti che hanno registrato presso gli Henson Studios negli anni 2000 e 2010 figurano Lindsay Lohan, David Lee Roth, Avenged Sevenfold, Westlife, Daft Punk, Paul McCartney, gli Eagles, Alicia Keys, Mariah Carey, Justin Timberlake, e i Pearl Jam.[30]
John Mayer ha registrato il suo album del 2021 Sob Rock in questi studi e vi ha girato un video live per una versione ballata della sua canzone Last Train Home.[41]
Il 20 giugno 2024, la The Jim Henson Company ha annunciato l’intenzione di vendere il Jim Henson Company Lot “nell’ambito di una strategia a lungo termine volta a riunire sotto lo stesso tetto la The Jim Henson Company e il nostro rinomato Jim Henson’s Creature Shop con sede a Burbank, cosa che non è fattibile a Hollywood a causa dello spazio richiesto dal negozio”.[42] Nel novembre dello stesso anno, è stato reso noto che il musicista John Mayer e il produttore cinematografico e televisivo McG avevano acquistato la proprietà,[43] l’acquisto è stato finalizzato nel 2026.[44] La statua di Kermit la rana sarà donata al Center for Puppetry Arts.[45][46]
Ritorno ai Chaplin Studios (2026)
[modifica | modifica wikitesto]Nel gennaio 2026, a seguito del completamento dell’acquisto da parte di Mayer e McG, lo studio ha ripreso il suo nome originario di Chaplin Studios.[47] In una dichiarazione, hanno definito la loro partnership un "matrimonio combinato" e hanno affermato che riportare in auge il nome Chaplin avrebbe significato dargli una "seconda vita".[48] Due mesi dopo, è stato reso noto che entrambi avevano investito 44 milioni di dollari nella proprietà, con la speranza che chi avesse visitato e occupato il lotto potesse collaborare in modo autentico.[49]
Strutture
[modifica | modifica wikitesto]Studi di registrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gli studi di registrazione presenti nel complesso, originariamente fondati con il nome di A&M Studios e successivamente operanti come Henson Recording Studios, attualmente noti come Chaplin Recording Studios, sono composti da quattro suite di registrazione e una sala di missaggio.
Teatro di posa
[modifica | modifica wikitesto]All'interno del complesso è presente uno teatro di posa, noto in passato come Chaplin Stage, A&M Sound Stage e Henson Soundstage.
Durante il periodo in cui la A&M era proprietaria del complesso, è stato utilizzato per girare video musicali, tra cui Every Breath You Take dei The Police e Ghostbusters di Ray Parker Jr.[50] Inoltre, dal 1981 al 1985 vi è stato registrato il programma Soul Train. Anche l'album Blonde di Frank Ocean è stato in parte registrato qui.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Charlie Chaplin Will Build Own Film Plant, su Los Angeles Times, 16 ottobre 1917.
- ↑ "At the end of the Mutual": Chaplin, Charles, My Autobiography
- ↑ McNamara Mary, Drive Time; On a Clear Day, La Brea Offers Views of a Diversified City, su Los Angeles Times, 30 gennaio 2002.
- ↑ Charlie Chaplin Studios, su seeing-stars.com, Seeing Stars.
- ↑ Will Go Ahead: Protests Against Motion-Picture Studio for Hollywood Denied, su Los Angeles Times, 21 ottobre 1917.
- 1 2 3 4 J.A. Aberdeen, The Charlie Chaplin Studio: History of the Legendary Lot, su cobbles.com, Hollywood Renegades Archive (Cobblestone Entertainment).
- ↑ Search: 1918 How to Make Movies, su YouTube.
- ↑ A&M Record (Original Charlie Chaplin Studios), Big Orange Landmarks (Floyd Bariscale).
- 1 2 3 4 Ray Hebert, City's 58th: Old Chaplin Studio Now Historic Site, su Los Angeles Times, 6 febbraio 1969.
- 1 2 3 4 5 6 7 The Henson Family Acquires Charlie Chaplin Studios; Major Restoration Planned for Historic Lot, PR Newswire, 14 febbraio 2000.
- 1 2 3 Hollywood Frog: Henson Co., Kermit and Muppets make move to Tinseltown, Daily Breeze, 24 giugno 2000.
- ↑ Vance Jeffrey, Chaplin: Genius of The Cinema, Harry N. Abrams, 2003, ISBN 9780810945326.
- 1 2 3 Old Chaplin Studio May Be Landmark, su Los Angeles Times, 5 maggio 1969.
- 1 2 3 Edwin Schallert, Drama and Film: Sacrosanct Chaplin Studio Stage Invaded, su Los Angeles Times, 4 ottobre 1943.
- ↑ Thomas Bob, Ghosts of the Kid and the Dictator Aroused by Sale of Chaplin Studios, The Milwaukee Journal, 27 gennaio 1954. URL consultato il 4 giugno 2011.
- ↑ Chaplin Studios Sold To Skelton, su news.google.com, The Victoria Advocate, 20 aprile 1960. URL consultato il 21 maggio 2011.
- ↑ Karin Adir, The Great Clowns of American Television, McFarland & Company, 2001, p. 270, ISBN 0-7864-1303-4. URL consultato il 21 maggio 2011.
- 1 2 3 Finnigan Joe, Skelton Buys Studio but Won't Play Boss, su Los Angeles Times, 15 settembre 1960.
- ↑ Ehrbar Greg, Hanna-Barbera, the recorded history: from modern stone age to meddling kids, Jackson, MS, University Press of Mississippi, 2024, ISBN 978-1-4968-5185-7.
- ↑ Humphrey Hal, Red Will Outautore Amateur Analysts, Toledo Blade, 14 luglio 1962. URL consultato il 21 maggio 2011.
- ↑ Robinson David, Chaplin: His Life and Art, 1985.
- ↑ Screening to Mark Chaplin Anniversary, su Los Angeles Times, 8 aprile 1989.
- ↑ Movie Locations, su Movie-Locations.com. URL consultato il 19 luglio 2022.
- ↑ Warga Wayne, Alpert and Moss: Their Midas Touch Is Not For Sale, su Los Angeles Times, 29 settembre 1968.
- 1 2 3 4 5 Bieger Hannes, Henson Recording Studios, Los Angeles, su Sound On Sound, luglio 2014. URL consultato il 6 gennaio 2026.
- ↑ Willman Chris, John Mayer and McG on Buying the Henson/A&M Lot and Preserving It as Chaplin Studios: 'This Is One of Those Times in Life Where You Throw Down for What Matters', su Variety, 4 gennaio 2026. URL consultato il 5 gennaio 2026.
- ↑ Hopper Alex, Classic Albums That Were Recorded at the Same Studio, At the Same Time, su American Songwriter, 23 dicembre 2024. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- ↑ Madinger Chip e Easter Mark, Eight Arms to Hold You: The Solo Beatles Compendium, Chesterfield, Missouri, US, 44.1 Productions, 2000, p. 436, ISBN 0-615-11724-4.
- ↑ Interview with Norman Kinney and Steve Mitchell, in The Concert for Bangladesh Revisited
- 1 2 3 Scoppa Bud, L.A. Grapevine, September 2009, su Mix, 1º settembre 2009. URL consultato il 6 gennaio 2026.
- ↑ Holden Stephen, The pop life; artists join in effort for famine relief, in The New York Times, 27 febbraio 1985. URL consultato l'11 luglio 2009.
- ↑ Michael Jackson and Lionel Richie's song earns millions for charity, in Jet, 8 aprile 1985. URL consultato l'11 luglio 2009.
- ↑ Henson Moving to historical Charlie Chaplin Studios, Los Angeles Business Journal, 21 febbraio 2000.
- ↑ The Historic Jim Henson Company Lot, su The Jim Henson Company. URL consultato il 2 dicembre 2011.
- ↑ (JA) Dragon Ball Z & Z 2 Original Soundtrack, su team-e.co.jp, Team Entertainment. URL consultato il 12 febbraio 2009.
- ↑ Boucher Geoff, An all-star 'We Are the World' remake for Haiti relief, su Los Angeles Times, 1º febbraio 2010.
- ↑ Roberts Randall, Van Halen lights up Henson Studios with an hour of rock, su Los Angeles Times, 1º febbraio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
- ↑ Booklet for Days Go By.
- ↑ Rosen Steve, Alice in Chains – Setting the musical bar high and releasing no album before its time, su M Music & Musicians, 27 maggio 2013. URL consultato il 27 giugno 2018.
- ↑ ALICE IN CHAINS to Release 'Rainier Fog' Album in August; Listen to New Song 'So Far Under', su Blabbermouth, 27 giugno 2018. URL consultato il 27 giugno 2018.
- ↑ John Mayer, John Mayer – Last Train Home (Ballad Version – Official Video), su youtube.com, YouTube, 28 ottobre 2021. URL consultato il 14 luglio 2022.
- ↑ Taylor Drew, Jim Henson Company Plans Sale of Historic Hollywood Lot, su thewrap.com, 20 giugno 2024.
- ↑ Blistein Jon, John Mayer Buys Historic Jim Henson Studios Lot In Hollywood, in Rolling Stone, 12 novembre 2024. URL consultato il 6 dicembre 2024.
- ↑ Tapp Tom e D'Alessandro Anthony, John Mayer And McG Finalize Purchase Of Jim Henson Lot, Rename It Chaplin Studios, su Deadline, 5 gennaio 2026. URL consultato il 6 gennaio 2026.
- ↑ The Family of Jim Henson Gifts Iconic Kermit the Frog Chaplin Statue to the Center for Puppetry Arts – Jim Henson, su www.henson.com. URL consultato il 12-01-2026.
- ↑ (EN) Augsburger Sarah, The Family of Jim Henson Gifts Iconic Kermit the Frog Chaplin Statue to the Center for Puppetry Arts, su Center for Puppetry Arts, 29-11-2025. URL consultato il 12-01-2026.
- ↑ Willman Chris, John Mayer and McG on buying the Henson/A&M lot and preserving it as Chaplin Studios: 'This is one of those times in life where you throw down for what matters', in Variety, 4 gennaio 2026, ISSN 0042-2738, OCLC 60626328. URL consultato il 18 marzo 2026.
- ↑ Millman Ethan, Behind John Mayer and McG's re-creation of Chaplin Studios: 'There's a second life', in The Hollywood Reporter, 5 gennaio 2026, ISSN 0018-3660, OCLC 44653726. URL consultato il 18 marzo 2026.
- ↑ Smith Tracy, A Hollywood landmark preserved, su CBS News, 15 mazo 2026. URL consultato il 18 marzo 2026.
- ↑ Ryan Mike, The Inside Story of the 'Ghostbusters' Music Video, su ScreenCrush, 6 giugno 2014. URL consultato il 10 giugno 2016.
Altri progetti
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