Ditti
| Ditti | |
|---|---|
| Nome orig. | Δίκτυς |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | Umana |
| Sesso | Maschio |
| Professione | Pescatore e re di Serifo |
Ditti (in greco antico Δίκτυς?, Díktys) è un personaggio della mitologia greca e fu un pescatore che divenne re dell'isola di Serifo.
Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Magnete e di una naiade,[1] o di Peristene ed Androtea,[2] oppure di Poseidone e Cerebia[3] e fratello di Polidette,[1] sposò Climene.[4]
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]Degno del suo nome (Ditti significa "rete da pesca"), mentre si trovava sulle spiagge di Serifo vide nell'acqua una cassa e la portò a riva. Dentro la cassa trovò Perseo e Danae e li portò a casa con sé decidendo di allevare il bambino.[5][6]
Ditti rimase principe del trono del fratello Polidette fino a quando Perseo uccise Medusa. Ditti salvò Andromeda e dopo che Perseo trasformò il fratello Polidette in pietra (mostrandogli la testa di Medusa) gli succedette al trono.[2][6]
Ditti e sua moglie Climene, avevano un altare all'interno di un recinto sacro di Perseo ad Atene.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Apollodoro, Biblioteca I, 9.6, su theoi.com. URL consultato il 12 aprile 2019.
- 1 2 Scholia on Apollonius Rhodius, 4.1091
- ↑ Giovanni Tzetzes, scolio a Licofrone, v. 838.
- 1 2 Pausania, Periegesi della Grecia, 2.18.1
- ↑ (LA) Igino, Fabulae LXIII, su hs-augsburg.de. URL consultato il 12 aprile 2019.
- 1 2 (EN) Apollodoro, Biblioteca II, 4.1, su theoi.com. URL consultato il 1º giugno 2019.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Pierre Grimal, Enciclopedia della mitologia 2ª edizione, Brescia, Garzanti, 2005, ISBN 88-11-50482-1. Traduzione di Pier Antonio Borgheggiani
- Luisa Biondetti, Dizionario di mitologia classica, Milano, Baldini&Castoldi, 1997, ISBN 978-88-8089-300-4.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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