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Ispidina

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Ispidina
Martin pescatore pigmeo africano (Ispidina picta)
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseAves
OrdineCoraciiformes
FamigliaAlcedinidae
SottofamigliaAlcedininae
GenereIspidina
Kaup, 1848
Serie tipo
Todus pictus[1]
Boddaert, 1783
Specie

Ispidina Kaup, 1848 è un genere di piccoli martin pescatori africani insettivori, appartenenti al gruppo dei martin pescatori fluviali.

Il genere fu introdotto dal naturalista tedesco Johann Jakob Kaup nel 1848, con il martin pescatore pigmeo africano (Ispidina picta) come specie tipo.[2][3] Il genere Ispidina è il gruppo fratello del genere Corythornis, che comprende quattro piccoli martin pescatori africani.[4]

Le due specie del genere sono:[5]

Genere Ispidina Kaup, 1848 - 2 specie
Nome comune Nome scientifico e sottospecie Distribuzione Stato di conservazione
Martin pescatore pigmeo africano
Ispidina picta (Boddaert, 1783)
Tre sottospecie:
I. p. picta (Boddaert, 1783)
I. p. ferrugina Clancey, 1984
I. p. natalensis (A. Smith, 1832)
Africa subsahariana
Martin pescatore nano africano
Ispidina lecontei (Cassin, 1856)
Due sottospecie:
I. l. ruficeps Hartlaub, 1857
I. l. lecontei Cassin, 1856
Africa subsahariana

Questi piccoli martin pescatori, molto simili tra loro, possono essere distinti grazie alla corona blu del martin pescatore pigmeo africano. Presentano inoltre preferenze di habitat differenti e i loro areali si sovrappongono solo in minima parte. Il martin pescatore nano africano, leggermente più piccolo, si trova nelle foreste pluviali tropicali, mentre il martin pescatore pigmeo africano vive nelle boscaglie erbose e asciutte.[6]

  1. Alcedinidae, su aviansystematics.org, The Trust for Avian Systematics. URL consultato il 25 luglio 2023.
  2. (DE) Johann Jakob Kaup, Die Familie der Eisvögel (Alcedidae), in Verhandlungen des Naturhistorischen Vereins für das Großherzogthum Hessen und Umgebung, vol. 2, 1848, pp. 71-72, OCLC 183221382.
  3. James Lee Peters (a cura di), Check-list of Birds of the World. Volume 5, Cambridge, Massachusetts, Harvard University Press, 1945, p. 177.
  4. M. J. Andersen, J. M. McCullough, W. M. Mauck III, B. T. Smith e R. G. Moyle, A phylogeny of kingfishers reveals an Indomalayan origin and elevated rates of diversification on oceanic islands, in Journal of Biogeography, vol. 44, n. 2, 2017, pp. 269-281, DOI:10.1111/jbi.13139.
  5. Frank Gill e David Donsker (a cura di), Rollers, ground rollers & kingfishers, su World Bird List Version 6.3, International Ornithologists' Union, 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  6. C. Hilary Fry, Kathie Fry e Alan Harris, Kingfishers, Bee-eaters, and Rollers, Londra, Christopher Helm, 1992, pp. 195-198, ISBN 978-0-7136-8028-7.

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