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Jacques Bergier

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Jacques Bergier durante la sua detenzione a Mauthausen

Jakov Michajlovič Berger (in russo Яков Михайлович Бергер?; Odessa, 21 agosto 1912Parigi, 23 novembre 1978) è stato un giornalista, scrittore, spia, ingegnere e membro della resistenza francese nato in una famiglia sovietica di stirpe ebraica, più noto con il suo nome francesizzato di Jacques Bergier.

Figlio di una famiglia ebraica scampata alla guerra civile russa, nel 1920 la famiglia si trasferì a Krzemeiniec, in Ucraina dove venne a conoscenza della Cabala e i suoi misteri frequentando una scuola rabbinica. Eccelse inoltre in studi di matematica, fisica, letteratura tedesca e inglese approfondendo la conoscenza delle lingue divenendo un avido lettore precoce e onnivoro, il suo genere preferito divenne la fantascienza.

Nel 1925 la famiglia si trasferì in Francia dove frequentò con successo il Lycée Saint Louis, studiando poi matematica e chimica alla Sorbona, laureandosi successivamente come ingegnere chimico.

Dal 1934 al 1939 divenne assistente del chimico e ingegnere atomico André Helbronner il quale venne arrestato dalla Gestapo e ucciso nel campo di concentramento di Buchenwald durante la Seconda guerra mondiale. Secondo Walter Lang, Bergier sarebbe stato approcciato nel giugno del 1937 presso il laboratorio della Gas Board di Parigi da un uomo dichiaratosi Fulcanelli con un messaggio appositamente Helbronner sul possibile sviluppo e impiego di armi nucleari.

Durante l'occupazione nazista della Francia, Bergier si trasferì a Lione dove lavorò per la Réseau Marco-Polo, un gruppo clandestino della Resistenza francese in contatto con Charles De Gaulle a Londra. Dal marzo del 1944 fino alla sua liberazione nel maggio 1945, Bergier venne incarcerato nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen. Bergier asserì d'aver preso parte all'assedio contro il capo del campo, Franz Ziereis. Profondamente traumatizzato, dall'esperienza tornò in Francia sabato 19 maggio 1945, pesando 35 kg. Fu decorato Cavaliere della Legion d'onore venerdì 2 novembre 1945.

Nel 1954 conobbe Louis Pauwels con cui scrisse il best seller Il mattino dei maghi (1960), avente come sottotitolo Introduzione al Realismo Fantastico.

Segretario generale dell'Istituto Francese di Documentazione Scientifica e Tecnica, diresse la pubblicazione dell'enciclopedia scientifico-tecnica Il Leonardo (1962).

Tornò a collaborare con Pauwels, dopo l'abbandono di Planète, nel 1968, per l'elaborazione de L'Homme Eternelle (1970).

Dal suo romanzo L'espionnage scientifique (1971) venne tratta la serie televisiva francese Aux frontières du possible (Alle soglie dell'incredibile), trasmessa in 13 episodi dal 1971 al 1974.

Nel 2018 vede la luce per la prima volta in Italia la traduzione della raccolta di saggi "Admirations", con il titolo "Elogio del fantastico. Tolkien, Howard, Machen e altri demiurghi dell'immaginario". Il libro, edito dalla casa editrice il Palindromo, è a cura di Andrea Scarabelli e contiene un'introduzione di Gianfranco de Turris, oltre alle tavole degli artisti Alessandro Colombo, Simone Geraci e Giuseppe Vassallo. Nel 2019 esce, sempre a cura di Scarabelli, per Bietti, l'autobiografia intellettuale dell'Autore franco-russo: Io non sono leggenda, con introduzione di Sebastiano Fusco.

Era membro del Mensa.[1]

  1. (EN) 94 PEOPLE THAT YOU WOULD NEVER GUESS ARE IN MENSA, su Digesst, 28 dicembre 2018. URL consultato il 25 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2022).

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