Mahilëŭ
| Mahilëŭ/Mogilëv comune | |
|---|---|
| (BE) Магілёў (RU) Могилёв | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Mahilëŭ |
| Distretto | Mahilëŭ |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Vladimir Thumarev |
| Territorio | |
| Coordinate | 53°54′N 30°20′E |
| Altitudine | 193 m s.l.m. |
| Superficie | 118,50 km² |
| Abitanti | 360 918 (2011) |
| Densità | 3 045,72 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 212001 |
| Prefisso | (+375) 0222 |
| Fuso orario | UTC+3 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Mahilëŭ (in bielorusso Магілёў?) o Mogilëv (in russo Могилёв?) è una città della Bielorussia orientale, capoluogo della regione omonima. Nel 2011 la popolazione ammontava a 360 918 persone, il che rendeva Mahilëŭ la terza città bielorussa per numero d'abitanti.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Mahilëŭ è situata nel nord-est della Bielorussia, in una zona collinare a circa 180 km a est di Minsk. La città si trova sul fiume Dnepr e non è molto lontana dai grandi centri industriali di Orša, Vicebsk e Smolensk.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Mahilëŭ venne fondata da 200 coloni nel 1267, anche se l'area era già stata popolata nei due secoli precedenti dalle tribù slave dei Crivichi e dei Radimichi. Con l'annessione della città alla Confederazione polacco-lituana l'economia locale crebbe in virtù della strategica posizione geografica. Mahilëŭ, grazie al suo porto fluviale sul Dnepr, si trovò infatti al centro delle principali direttive commerciali che provenivano dalla Russia e la collegavano al resto d'Europa e quelle che dal Mar Baltico arrivavano fino al Mar Nero.
L'artigianato locale si specializzò nella produzione di gioielli, ceramiche, armi, pelli, legnami e tessuti. Il volume dei traffici divenne così importante da spingere i sovrani polacchi a dotare la città di una dogana indipendente. Il re Stefano I Báthory garantì alla città i diritti di Magdeburgo nel 1577.
Nel 1654 Mahilëŭ fu occupata dai russi che l'anno seguente, in virtù di un accordo tra lo zar Alessio Michajlovič e i locali mercanti cristiani, cacciarono gli ebrei dalla città. Una volta fuori le mura, la popolazione ebraica venne massacrata dai soldati russi.
Nel corso della grande guerra del Nord fu attaccata e saccheggiata sia dagli svedesi che dai russi. Passò all'Impero russo con la prima spartizione della Polonia nel 1772, anno in cui divenne capoluogo del neoistituito governatorato di Mogilëv, ruolo che ricoprì fino alla rivoluzione russa. Nello stesso anno l'Imperatrice Caterina II di Russia creò unilateralmente per i cattolici residenti nell'Impero la diocesi di Mogilëv, poi da lei elevata a sede arcivescovile dieci anni dopo (riconosciuta dalla Santa Sede nel 1783), che fu per oltre due secoli la diocesi cattolica più grande del mondo (dal 1991 è l'attuale arcidiocesi di Minsk-Mahilëŭ ma con un territorio decisamente più piccolo). Sul finire del XIX secolo Mogilëv, così come altre città della zona di residenza, ospitava una numerosa comunità ebraica (21.500 persone su 41.100 abitanti totali).
Nel XIX secolo divenne il centro amministrativo, commerciale e culturale più importante della Bielorussia orientale. Durante la prima guerra mondiale Mogilëv fu sede della stavka, il quartier generale dell'esercito russo.
Il 18 novembre 1917 i bolscevichi presero il controllo della città. Quattro mesi dopo venne occupata dall'esercito tedesco che, salvo una breve parentesi durante la quale Mogilëv fu occupata dalle truppe polacche, la tennero fino alla fine della prima guerra mondiale. In seguito entrò a far parte della Repubblica Popolare Bielorussa e nel 1919 fu definitivamente occupata dai sovietici che la inglobarono al territorio della RSS Bielorussa.
Nel corso della seconda guerra mondiale la città fu presa dalla Wehrmacht il 26 luglio 1941 nell'ambito dell'operazione Barbarossa. Durante l'occupazione nazista la comunità ebraica di Mogilëv venne rinchiusa in un ghetto appositamente costituito e poi assassinata dal personale delle SS e della Ordnungspolizei. Heinrich Himmler durante una sua visita a Mogilëv presenziò all'esecuzione di 279 ebrei. Il 28 giugno 1944 Mogilëv fu liberata dall'Armata Rossa. Nel dopoguerra la città venne ricostruita e trasformata in un importante centro siderurgico.
Nel 1991, con l'indipendenza della Bielorussia dall'Unione Sovietica, riprese il suo nome bielorusso Mahilëŭ, ma ancor oggi è spesso identificata con il nome russo di Mogilëv.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]- Resti del Castello
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine e Santo Stanislao, costruita tra il 1738 ed il 1752 in stile barocco;
- Convento di San Nicola, costruito in stile barocco nel 1668;
- Cattedrale della Trinità, costruita tra il 1909 ed il 1911
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Mahilëŭ possiede industrie specializzate nei settori meccanico, chimico, elettrotecnico, edile, alimentare, tessile.
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Mahilëŭ è unita a Minsk dalla M4. Nella periferia orientale della città passa anche l'M8, che attraversa da nord a sud tutte le regioni dell'est bielorusso.
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]Le principali squadre di calcio della città sono il Dnjapro Mahilëŭ, che disputa le su partite interne allo Stadio Spartak, e la Torpedo Mahilëŭ.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mahilëŭ
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito dedicato a Mahilëŭ, su city.mogilev.by. URL consultato il 27 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2007).
- Weather Mogilev - mogilev.the.by, su mogilev.the.by.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 133699699 · LCCN (EN) n81059016 · GND (DE) 4384842-4 · BNE (ES) XX6123072 (data) · BNF (FR) cb153803821 (data) · J9U (EN, HE) 987007564581705171 |
|---|
