Nikon F3
| Nikon F3 | |
|---|---|
| Costruttore | Nikon Corporation |
| Tipo | SLR |
| Formato | 35mm |
| Pellicola | 135 (rullino 35mm) |
| Modalità | manuale, priorità di diaframma (A) |
| Innesto obiettivi | Innesto F-Mount |
| Mirino | pentaprisma intercambiabile |
| Otturatore | a tendina in titanio sul piano focale con scorrimento orizzontale |
| Esposimetro | TTL (semi-spot a forte prevalenza centrale (80/20)) |
| Sensibilità dell'esposimetro | 12-6400 |
| Tempi | da 8 s a 1/2000, B e T |
| Tempi meccanici | 1/60 s |
| Profondità di campo | sì |
| Blocco dell'esposizione | sì |
| Esposizioni multiple | sì |
| Tempo di sincro-flash | 1/80 s |
| Presa sincro P/C | si |
| Accessori | si |
La Nikon F3 è una reflex a obiettivo singolo professionale (SLR) per pellicola 35 millimetri prodotta dalla Nikon, successore della Nikon F2. Fu presentata nel marzo del 1980[1] fu la prima Nikon professionale ad utilizzare molta elettronica[2]; venne interrotta la produzione nel 2001[1].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la commercializzazione della F2 (nel 1971), la Nikon si concentrò subito allo sviluppo della F3; il team decise che per la nuova generazione di sviluppare un otturatore a controllo elettronico.[1]
Lo sviluppo iniziò nel 1973 si decise di mantenere il mirino intercambiabile come nella F2, tuttavia rimane un problema per quanto riguarda la misurazione TTL, infatti alcuni mirini posso essere sprovvisti di questa misurazione; quindi il team di Nikon iniziò a sviluppare un nuovo modo di misurazione TTL, ma dal corpo della macchina fotografica. Dopo anni di ricerca l'azienda sviluppa lo specchio stenopeico[1][3]; grazie a ciò è stata possibile rendere di dimensioni ridotte il mirino e di rendere molti componenti più leggeri e piccoli tuttavia, queste modifiche e la misurazione del TTL è nel corpo della macchina, portarono a una rivisitazione del progetto e lo sviluppo riprese nel 1976[3], anno in cui fu completato il prototipo.
Lo sviluppo subì ulteriori modifiche implementando nuove tecnologie come[3]:
- l'otturatore elettromagnetico
- il display a cristalli liquidi
- il controllo dell'otturatore al quarzo
In questo periodo, il design della macchina fotografica fu affidato al designer italiano Giorgetto Giugiaro, designer che si era occupato del design definitivo della Nikon EM[1][4]. Giugiaro introdusse degli elementi che sarebbero stati poi iconici come il grip e la linea verticale rossa sulla parte frontale della fotocamera[1].
La revisione finale fu quasi completata alla fine del 1977[3].
Progetto della NASA
[modifica | modifica wikitesto]Nell'autunno del 1978 mentre Nikon raggiunse la fase del prototipo della F3, venne contatta dalla NASA per fornire di fotocamere per il progetto STS-1[1].
La NASA chiese all'azienda una fotocamera in grado di scattare un totale di 250 foto e che consenta il cambio della pellicola, avendo anche la funzionalità del controllo automatico dell'esposizione. La Nikon consegnò nel maggio del 1980 alla NASA due modelli: una fotocamera grande in grado di fare 250 pose e una più piccola in grado di fare 72 pose[1]
Commercializzazione
[modifica | modifica wikitesto]Nel marzo del 1980 venne presentata e resa disponibile solo con il colore nero e con un obiettivo da 50mm f/1.4 ad un prezzo di circa 175.000 yen[1].
Fine ciclo vitale
[modifica | modifica wikitesto]La Nikon cessò di produrre la F3 nel 2001[5], durando di più della F4 (cessata di produzione nel 1997 sostituita dalla F5[6]) per un periodo di 21 anni, ed è la Nikon più longeva ad essere rimasta in produzione[7].
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]La Nikon F3 presenta una grande evoluzione del suo predecessore, infatti fu la prima ammiraglia ad introdurre l'esposizione automatica e la priorità dei diaframmi[8]. Nel mirino è presente un piccolo display LCD per mostrare i tempi di scatto[8].
La F3 però mantiene alcune caratteristiche presenti nella F2, infatti entrambe hanno la possibilità di cambiare mirino o dei vetrini.
La Nikon F3 può essere integrato con la Nikon MD-4 che offre alla fotocamera[9]:
- avanzamento automatizzato
- riavvolgimento automatico
- velocità di scatto più elevate
Nella scatola sono incluse[10]:
- fotocamera
- copri obiettivo
- tracolla
- manuale di istruzioni
Altre versioni
[modifica | modifica wikitesto]Nella sua lunga storia, essendo rimasta in produzione 20 anni, ha subito diverse versioni, mantenendo il corpo macchina compatibile a tutte le versioni presentate:
Nikon F3HP
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La Nikon F3HP (High Eyepoint), fu commercializzata nel marzo del 1982[1], la differenza risiede nel mirino DE3 che permette la possibilità di garantire la visione a circa 2,5 cm dall'oculare, e posizionato ad un altezza superiore rispetto a quello presente nella F3, rendendo comodo la visione soprattutto per i portatori di occhiali[11][12].
Nel 2000 venne commercializzata un'edizione limitata per commemorare il ventennio della produzione della F3, venduta in un cofanetto di legno con il logo 1980-2000.
Nikon F3/T
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La Nikon F3/T (T sta per Titanio) venne presentata nel 1982 ed è la versione normale della F3HP, il primo colore fu color Champagne ma successivamente, nel 1984, a richiesta dei fotografi, venne introdotto la versione nera[13].
Nel 1983 Nikon commercializzò un'edizione limitata di sole 300 unità per il mercato americano, dove la fotocamera e l'obiettivo (un 50mm f/1.4) sono di color champagne e viene riportato l'unità sia sul obiettivo che sul corpo della macchina fotografica; tutto il contenuto era messo dentro in una custodia in legno di noce[13].
Nikon F3AF
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La Nikon F3AF, venne presentata nell'aprile del 1983, è stata la prima Nikon ad utilizzare l'autofocus[14], è stata inoltre tra le prime reflex ad introdurre l'autofocus basato sul rilevamento a contrasto[14].
La particolarità di questa versione utilizza un mirino AF finder DX-1 che incorporava la tecnologia dell'autofocus[15]
Tuttavia il suo utilizzo è limitata a soli due obiettivi Nikkor speciali l'80mm f/2.8 e il 200mm f/3.5 (commercializzate nello stesso anno della F3AF[16][17]) dotati di motori interni per la messa a fuoco[14]
Nikon F3P
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La Nikon F3P (P=press) venne commercializzata nel 1983 dedicata al mondo del giornalismo, venne venduta insieme al motore MD4 e sulla parte superiore del mirino è presente una slitta dando la possibilità di collegare un flash; sulla parte superiore della fotocamera il tasto di scatto (che ha una copertura in gomma) e la ghiera dei tempi sono resi più alti; sono assenti alcune funzionalità su questo particolare tipo di modello, infatti non è presente[18]:
- l'autoscatto
- comando delle esposizioni multiple
- blocco di sicurezza contro l'apertura accidentale del dorso
Nikon F3H
[modifica | modifica wikitesto]La Nikon F3H (H= High speed) venne commercializzata nel giugno del 1996[19], simile alla F3P, ha uno specchio fisso semiriflettente, abbinata ad una versione speciale del motore MD-4 (la MD-4H) riesce a scattare 13 fotogrammi al secondo.
La macchina fotografica verrà utilizzata alle Olimpiadi invernali del 1998 tenutesi a Nagano[20] e dagli U.S. Navy[21]
Nikon F3 Limited
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La Nikon F3 Limited venne commercializzata nel 1994 solo in Giappone, è simile alla F3P solo sulla dicitura frontale che è " F3 Limited", la scatola è nera e la tracolla è rossa e gialla (rispetto a quelle tradizionali che sono gialle e nere)[18]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Debut of Nikon F3 | Camera Chronicle | Nikon Consumer, su imaging.nikon.com. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ Rino Giardiello-Pescara www.nadir.it, NIKON F3 - RECENSIONE, su www.nadir.it. URL consultato il 9 maggio 2026.
- 1 2 3 4 Vol. 3. Nikon F3 | Camera Chronicle | Nikon Consumer, su imaging.nikon.com. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ F3 - Giorgetto & Fabrizio Giugiaro Designers, su www.giorgettofabriziogiugiaro.it. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ Rodolfo Felici, La Nikon F3: storia di un mito, su Blog di fotografia, 11 marzo 2019. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ I.F.P., Nikon F4, su Italian Film Photography, 16 novembre 2016. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ (EN) The Nikon F3: My Indestructible Travel Companion, su That Vintage Lens. URL consultato il 9 maggio 2026.
- 1 2 (EN) Nikon F3, su Film Still Photography. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ (EN) Repair: Nikon MD-4, su Richard Haw's Classic Nikon Repair and Review, 24 giugno 2017. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ Manuale d'istruzioni Nikon F3 (PDF), su cdn-10.nikon-cdn.com. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ Mirino Nikon DE 3, su Foto Muraro. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ (EN) Anson, Nikon F3 HP Film SLR Review: Why This Beauty Still Matters, su Tahusa, 6 giugno 2023. URL consultato il 9 maggio 2026.
- 1 2 Nikon F3/T, su lens-db.com. URL consultato il 9 maggio 2026.
- 1 2 3 Nikon F3/AF con Massimiliano Terzi, su NOC SENSEI, 25 giugno 2025. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ GLI OBIETTIVI AF, su www.marcocavina.com. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ Introduction to the F3AF, su www.mir.com.my. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ NIKKOR - The Thousand and One Nights No.23 | NIKKOR - The Thousand and One Nights | Nikon Consumer, su imaging.nikon.com. URL consultato il 9 maggio 2026.
- 1 2 Rino Giardiello-Pescara www.nadir.it, LE NIKON F3 SPECIALI, su www.nadir.it. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ (EN) A rare find | Grays of Westminster, su blog.graysofwestminster.co.uk. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ Nikon F3 High Speed, su cameraquest.com. URL consultato il 9 maggio 2026.
- ↑ Nikon F3 - USNavy (Limited Edition) Models, su www.mir.com.my. URL consultato il 9 maggio 2026.
Altri progetti
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