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Rullo compressore

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Rullo compressore impiegato per un'attività di costruzione stradale

Il rullo compressore (anche chiamato rullo compattatore, schiacciasassi[1] o costipatore[2]) è una macchina costipatrice semovente[3] (cioè dotata di un organo di trazione proprio[4]) o trainata[3] adibita alla compattazione del terreno agricolo,[2] di terreni sciolti granulari[5] e di conglomerato bituminoso.[5]

L'attività di compattazione svolta con i rulli compressori prende il nome di "rullatura"[6] o anche "cilindratura" nel caso della compattazione di pavimentazioni stradale e massicciate.[6]

Rullo compressore a vapore (anni '70, Inghilterra)

Rulli compressori in legno massiccio furono utilizzati in Francia nel XVIII secolo per la costruzione di inghiaiate stradali.[5] Tali compressori erano soggetti ad un'usura veloce, per cui nel tempo il legno massiccio fu sostituito da altri materiali, tra cui il granito. Polonceau ideò invece rulli compressori costituiti da un cilindro li legno cavo, rivestito di lamiera di ferro, per diminuirne l'usura, e riempito di rottami di ferro, per aumentare il peso fino a 6 tonnellate e quindi la forza di schiacciamento.[5]

I rulli compressori erano inizialmente trainati da cavalli.[5] Con l'adozione di sistemi di trazione con motore a vapore, intorno al 1860, fu possibile utilizzare rulli compressori di peso maggiore, fino a circa 20 tonnellate.[5]

Tipi e descrizione

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Rulli compressori spinti a mano
Rullo compressore a piede di pecora

Alcuni tipi di rullo compressore sono:

  • rulli compattatori spinti a mano: sono provvisti di un unico cilindro costruito generalmente in ghisa o pietra e dotati di un manico collegato all'asse del cilindro;[5]
  • rulli compressori mossi da motore: per svolgere il loro compito, sono dotati di uno o più cilindri generalmente in acciaio o in gomma, ai quali è impartito un movimento di tipo rotatorio (compattazione statica[senza fonte]), di tipo vibratorio (compattazione dinamica[senza fonte]) o entrambi i tipi;[3] posso essere del tipo "francese" (con due rulli della stessa larghezza, dei quali quello anteriore, diviso in due sezioni, è sterzante, mentre quello posteriore è motore[5]) o del tipo "inglese" (con tre rulli, dei quali quello anteriore, diviso in due sezioni e di larghezza maggiore e diametro minore, è sterzante, mentre quelli posteriori sono motori[5]);
  • rullo a piede di pecora: utilizzato per l'addensamento di materiali ad elevata coesione (argille, limi), è caratterizzato da tamburi con "zoccoli" di diverse forme.[senza fonte]

Considerate le caratteristiche, il rullo può muoversi solo a velocità molto basse (massimo 8 km/h) e per essere trasferito da un cantiere all'altro deve essere caricato su appositi pianali di un autotreno.[senza fonte]

Il rullo compressore è largamente utilizzato nei cantieri per la costruzione di infrastrutture, ad esempio nella costruzione di strade[5] (chiamandolo in tal caso anche compressore stradale[7]), aeroporti[5] e campi sportivi.[5] I rulli compressori utilizzati per la compattazione del conglomerato bituminoso sono generalmente provvisti di ugelli che spruzzano acqua sul tamburo per evitare che il conglomerato bituminoso aderisca alla superficie del tamburo e talvolta anche di appositi coltelli in gomma per distaccare l'eventuale conglomerato bituminoso adeso alla superficie del tamburo.

I rulli compressori sono utilizzati anche in ambito sportivo per spianare i campi da gioco (per tennis, cricket, ecc.) e le piste per le corse di cavalli.

In agricoltura e giardinaggio

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Un rullo compattatore monotamburo a superficie liscia per usi agricoli
Rulli compattatori diviso in tre sezioni, trainato da un trattore

Rulli compressori più o meno simili a quelli per i lavori stradali sono utilizzati in agricoltura per diversi scopi, ad esempio per spianare il terreno a seguito dell'erpicatura[2] oppure per ripristinare la capillarità del terreno e frantumare le zolle in modo da facilitare la germinazione dopo l'operazione di semina.[6]

Generalmente i rulli compattatori usati in agricoltura (precedentemente o subito dopo la semina) sono di tipo trainato. Rispetto ad altre macchine agricole non richiedono di essere azionati dalla presa di potenza del trattore, in quanto la compattazione del terreno avviene grazie al peso del rullo compressore.

La superficie del rullo è generalmente liscia e talvolta la struttura è munita di raschiatori per staccare la terra che vi rimanesse attaccata. Il rullo a superficie liscia è generalmente costruito in lamiera e dotato di fori chiusi nei quali sono raccolti sassi e altri materiali di disturbo.

Un altro tipo di rullo compressore usato in agricoltura è il rullo a superficie dentata, dotato di anelli metallici di 10-11 cm con attaccate alla periferia punte laterali, più grandi degli anelli. In questo modo il rullo quando passa si pulisce automaticamente.[non chiaro]

Esistono rulli compattatori che in campo aperto riescono a coprire fasce di dieci e più metri ad ogni passata, essi sono costituiti da diverse sezioni ripiegabili su strada per rispondere alle normative in ambito di ingombro stradale[non chiaro]. Alcuni modelli sono muniti di ruote gommate per facilitarne il trasporto su strada.

Rulli compattatori di piccole dimensioni azionati a mano sono utilizzati nella manutenzione dei giardini. Si tratta di cilindri cavi in metallo o plastica muniti di manico e possono essere riempiti d'acqua per aumentarne il peso. Il loro principale uso è nella semina del tappeto erboso.

Normativa e standard

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I rulli compressori sono definiti dalla norma tecnica internazionale ISO 8811 Earth-moving machinery — Rollers and compactors — Terminology and commercial specifications.[3]

Esempio di targhetta di identificazione di un rullo compressore con marchio "CE"

Rientrando, a seconda del tipo, nelle definizioni di "macchina", "quasi macchina" o "attrezzatura intercambiabile" indicate nella Direttiva macchine e rientrando quindi nell'ambito di applicazione della stessa direttiva,[8] i rulli compressori con motore (quindi escludendo quelli spinti a mano o da forza animale), oltre a dovere soddisfare gli obblighi del Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti,[9] sono generalmente[10] sottoposti all'obbligo di marcatura CE secondo la Direttiva macchine e le altre norme dell'Unione europea sulla marcatura CE applicabili (ad esempio: la Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica[11]), che ne regolano la messa in commercio.
Tali norme richiedono, tra l'altro, che alla macchina sia apposto il marchio "CE" e che la macchina sia accompagnata da un manuale d'uso e manutenzione e da una dichiarazione di conformità CE.[12]

I rulli compressori con motore sono inoltre soggetti a restrizioni sulle emissioni di rumore attraverso la Direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 maggio 2000 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto.[13]
Il rischio rumore è indicato tramite due targhette apposte sul mezzo (o una sola targhetta, nel caso di mezzi non cabinati), una in cui è indicato il livello di pressione acustica percepita dal guidatore all'interno della cabina chiusa (LpA),[14] espresso in decibel, e l'altra in cui in cui è indicato il livello di rumore prodotto dal mezzo e percepito all'esterno (LWA), espresso anch'esso in decibel.[14]

Rientrando nella definizione di "macchina mobile non stradale" (o NRMM, dall'inglese non-road mobile machinery[15]) indicata dal Regolamento (UE) 2025/14,[16] ai rulli compressori si applica anche tale regolamento, che stabilisce i requisiti tecnici, le prescrizioni amministrative e le procedure per l'omologazione UE, l'omologazione individuale UE e l'immissione sul mercato delle macchine mobili non stradali nuove destinate alla circolazione sulle strade pubbliche.[16] Ai rulli compressori (e alle macchine mobili non stradali in generale) si applica inoltre il Regolamento (UE) 2016/1628[15] che stabilisce, tra l'altro, i limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato per i motori delle macchine mobili non stradali.[17]

I rulli compressori, assieme ad altre macchine per la compattazione stradale, prima del 2022 erano oggetto della norma tecnica europea EN 500-4 Mobile road construction machinery - Safety - Part 4: Specific requirements for compaction machines[18] (che era stata recepita in Italia dalla norma tecnica UNI EN 500-4 Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 4: Requisiti specifici per compattatori, ritirata senza sostituzione il 3 novembre 2023[19]).
Tale norma tecnica andava a specificare requisiti di sicurezza aggiuntivi rispetto a quelli indicati dalla norma tecnica più generale EN 500-1 Mobile road construction machinery - Safety - Part 1: Common requirements (recepita in Italia dalla norma UNI EN 500-1 Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali, che è invece rimasta in vigore[20]), che è invece rimasta in vigore.[21]
Il ritiro della norma europea EN 500-4 (e di conseguenza della UNI EN 500-4, suo recepimento in Italia) è giustificato dal fatto che è stata superata dalla norma europea EN 474-13 Earth-moving machinery - Safety - Part 13: Requirements for rollers.[18][22]

  1. Schiacciasassi, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25 marzo 2026.
  2. 1 2 3 Costipatóre, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25 marzo 2026.
  3. 1 2 3 4 (EN) ISO, ISO 8811:2000 Earth-moving machinery — Rollers and compactors — Terminology and commercial specifications, agosto 2000. URL consultato il 24 marzo 2026.
  4. Semovènte, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13 marzo 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 RULLO compressore, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25 marzo 2026.
  6. 1 2 3 Rullatura, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25 marzo 2026.
  7. Compressóre, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 25 marzo 2026.
  8. (MUL) Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006 , relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifusione) (Testo rilevante ai fini del SEE), su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  9. Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti (2023), su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  10. "Generalmente" in quanto la Direttiva macchine e le altre norme sulla marcatura CE contemplano varie eccezioni.
  11. (MUL) Direttiva 2014/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 , concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione) Testo rilevante ai fini del SEE, su EUR-Lex. URL consultato il 6 marzo 2026.
  12. Provincia Autonoma Bolzano-Alto Adige, p. 17.
  13. Direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 maggio 2000 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto, su eur-lex.europa.eu.
  14. 1 2 Provincia Autonoma Bolzano-Alto Adige, pp. 40-42.
  15. 1 2 (EN) Emissions from non-road mobile machinery, su European Commission. URL consultato il 14 aprile 2026.
  16. 1 2 (MUL) Regolamento (UE) 2025/14 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato delle macchine mobili non stradali circolanti su strade pubbliche, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020, su EUR-Lex. URL consultato il 14 aprile 2026.
  17. (MUL) Regolamento (UE) 2016/1628 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alle prescrizioni in materia di limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante e di omologazione per i motori a combustione interna destinati alle macchine mobili non stradali, e che modifica i regolamenti (UE) n. 1024/2012 e (UE) n. 167/2013 e modifica e abroga la direttiva 97/68/CE, su EUR-Lex. URL consultato il 14 aprile 2026.
  18. 1 2 (EN) CEN/CENELEC, EN 500-4:2011 Mobile road construction machinery - Safety - Part 4: Specific requirements for compaction machines, febbraio 2011. URL consultato il 25 marzo 2026.
  19. UNI, UNI EN 500-4:2011 Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 4: Requisiti specifici per compattatori, giugno 2011. URL consultato il 24 marzo 2026.
  20. UNI, UNI EN 500-1:2010 Macchine mobili per costruzioni stradali - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali, maggio 2010. URL consultato il 24 marzo 2026.
  21. (EN) CEN/CENELEC, EN 500-1:2006+A1:2009 Mobile road construction machinery - Safety - Part 1: Common requirements, dicembre 2009. URL consultato il 25 marzo 2026.
  22. (EN) CEN/CENELEC, EN 474-13:2022 Earth-moving machinery - Safety - Part 13: Requirements for rollers, marzo 2022. URL consultato il 24 marzo 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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