Via Cavour (Palermo)
| Via Cavour | |
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| Nomi precedenti | Strada fuori Porta San Giorgio |
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| Città | |
| Quartiere | Unità di primo livello |
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| Luoghi d'interesse | |
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Via Cavour, anticamente chiamata Strada fuori Porta San Giorgio, è un importante asse viario della città di Palermo. Collega la centralissima Piazza Verdi, sulla quale sorge il Teatro Massimo, a Piazza XIII Vittime ed all'adiacente Cala.
Sul lato di Piazza Verdi è delimitata da Via Maqueda e Via Ruggero Settimo, mentre su quello di Piazza XIII Vittime si estende fino a Via Francesco Crispi.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La strada è stata intitolata a Camillo Benso, conte di Cavour in epoca risorgimentale.
In passato correva lungo il perimetro delle antiche mura cittadine, seguendo il tracciato che univa Porta San Giorgio a Porta Maqueda. Sul lato opposto, oggi completamente urbanizzato, si estendeva invece un paesaggio alberato.[1]
Lungo il tragitto di Via Cavour sorgono alcuni edifici istituzionali di grande rilievo quali il Palazzo della Banca d'Italia, Villa Whitaker (sede della Prefettura di Palermo) e l'ex Convento di Santa Cita (oggi Caserma Giuseppe Cangialosi, sede del comando interregionale dell’Italia Sud-Occidentale della Guardia di Finanza).
Su questa strada, nel 1924, venne inaugurato il grande Cinema Italia, poi ribattezzato Excelsior Supercinema.[2]
Il 6 agosto 1980 in Via Cavour si consumò l'attentato mafioso che costò la vita al magistrato Gaetano Costa. L'evento è ricordato da una targa apposta all'inizio della strada, a poca distanza dall'incrocio con Via Ruggero Settimo.
Luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Via Cavour, su palermoviva.it. URL consultato il 26 marzo 2026.
- ↑ Prima fu il Cinema Italia e poi l'Excelsior Supercinema: il palazzo della Feltrinelli di Palermo, su balarm.it. URL consultato il 26 marzo 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Carmelo Piola, Dizionario delle strade di Palermo, Palermo, 1875

