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Antonello Falqui

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Antonello Falqui (al centro) durante le registrazioni del programma televisivo Teatro 10 (1971) con Alberto Lupo (a sinistra) e Domenico Modugno (a destra)

Antonello Falqui (Roma, 6 novembre 1925Roma, 15 novembre 2019[1]) è stato un regista e autore italiano di programmi televisivi, in special modo di varietà.

Figlio del critico e scrittore Enrico Falqui. Si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza, che lascia prima della laurea, attratto dal cinema. Dal 1947 al 1949 frequentó il corso di regia del Centro sperimentale di cinematografia.[2] Nel 1950 fu aiuto regista di Curzio Malaparte durante la lavorazione del film Il Cristo proibito, ruolo che ricopre anche in altre pellicole. Nel 1952 approda alla Rai, lavorando nella sede di Milano. Le trasmissioni televisive sono ancora in fase sperimentale e saranno inaugurate il 3 gennaio 1954. Le sue prime regie per la televisione furono quelle di alcuni documentari.

Raggiunse la celebrità presso il grande pubblico, che di sera si riuniva nelle poche abitazioni o locali pubblici in cui era presente un apparecchio televisivo, con Il Musichiere, programma condotto da Mario Riva, in onda dal 1957 al 1960. Diresse quattro edizioni di Canzonissima (1958, 1959, 1968, 1969), altrettante di Studio Uno (1961, 1962-1963, 1965 e 1966), tre di Teatro 10 (1964, 1971 e 1972) e l'unica di Milleluci (1974), avvalendosi della collaborazione di Guido Sacerdote. Negli anni settanta e ottanta collaborò, tra gli altri, con Paolo Villaggio e Gigi Proietti. Dal 1983 al 1985 diresse il varietà Al Paradise per tre edizioni, due al Teatro delle Vittorie di Roma e l'ultima ai nuovi studi della Dear. Nel 1986 diresse il programma Un altro varietà e nel 1988 Cinema che follia!: tra gli altri, chiamò a far parte di questi due programmi il gruppo comico Gli Specchio. A Falqui è dedicato il film Il conte Max (1991).

Morì il 15 novembre 2019 a 94 anni; dopo tre giorni si svolsero i funerali presso la basilica di Sant'Eugenio in viale delle Belle Arti, nel quartiere Pinciano, a Roma.[3] Il 15 novembre 2020, a un anno dalla sua scomparsa, lo Studio 1 del Centro di produzione Rai di via Teulada è stato intitolato alla sua memoria.[4]

Rubriche e attualità (regista e autore)

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  • Arrivi e partenze (1953-1954)
  • Roma sconosciuta (1955)
  • Pompei venti secoli dopo, con il professor Amedeo Maiuri (1956)
  • Bis - Un anno di spettacoli televisivi (1960)

Prosa teatrale (regista)

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Prosa televisiva (regista e autore)

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Spettacoli musicali e varietà

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Antonello Falqui e Mina nel 1969

Radio (autore e regista)

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  1. Rai 5, I 90 anni di Antonello Falqui, regista mito del Musichiere, Canzonissima e Studio Uno, su twitter.com, 6 novembre 2015.
  2. Ex allievi CSC, su fondazionecsc.it. URL consultato il 30 ottobre 2024.
  3. Antonello Falqui morto a 94 anni: da Studio Uno a Canzonissima fu il papà del varietà, su Il Messaggero, 16 novembre 2019.
  4. Intitolato ad Antonello Falqui il celebre Studio1 di via Teulada, in Rai Ufficio Stampa, 15 novembre 2020. URL consultato il 12 novembre 2022.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 90256326 · ISNI (EN) 0000 0004 1971 3393 · SBN MODV146823