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Butterfly Jam

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Butterfly Jam
Lingua originaleinglese, cabardino
Paese di produzioneFrancia, Germania, Belgio, Stati Uniti d'America
Anno2026
Durata102 min
Generedrammatico
RegiaKantemir Balagov
SceneggiaturaKantemir Balagov, Marina Stepnova
ProduttorePascal Caucheteux, Pauline Lamy, Marco Perego, Oleksandr Rodnjans'kyj
Produttore esecutivoDavid Taghioff, Maša Magonova, Michael Cerenzie, Michael Paletta, Kantemir Balagov, Michael Kupisk, Barry Keoghan, Dessie Byrne, Riley Keough, Gina Gammell, Sacha Ben Harroche, Gaetan Rousseau
Casa di produzioneWhy Not Productions, Senator Filmproduktion, Les Films du Fleuve, Arte France Cinéma, A. R. Content, Goodfellas
FotografiaJomo Fray
MontaggioKantemir Balagov, Juliette Welfling, Mathilde Chazaud
Effetti specialiSébastien Nebout
MusicheEvgenij Gal'perin, Saša Gal'perin
ScenografiaAngelo Zamparutti
CostumiJudy Shrewsbury
TruccoVesna Peborde
Jean-Christophe Spadaccini (prostetico)
Interpreti e personaggi

Butterfly Jam è un film del 2026 diretto da Kantemir Balagov, al suo esordio in un film in lingua inglese, e sceneggiato da quest'ultimo assieme alla scrittrice Marina Stepnova.

Nella comunità circassa di Newark, il sedicenne Temir, immigrato di seconda generazione, passa le giornate tra la palestra dove pratica lotta aspirando a un livello agonistico e il fallimentare ristorante etnico del padre Azik e della zia Zalja, il primo un genitore single e la seconda in procinto di diventarlo: Azik sogna ancora di risollevare le fortune della sua famiglia, ma è trascinato a fondo dall'amico Marat.

Le riprese sono durate quattro settimane, dall'aprile al maggio 2025, e si sono svolte interamente in Francia, nel dipartimento del Nord, tra i comuni di Zuydcoote, Dunkerque e Saint-Pol-sur-Mer.[1][2]

Distribuzione

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Il film è stato presentato in anteprima il 14 maggio 2026 nella Quinzaine des Cinéastes del 79º Festival di Cannes.[3]

The Hollywood Reporter ne ha scritto che «i personaggi, pur non mancando di spessore, sembrano esistere avulsi dal contesto. A mancare è quella ricchezza di dettagli che sarebbe dovuta derivare da una visione più ampia della comunità e dalle interazioni [...] al di fuori della cerchia familiare», lodando però le interpretazioni, in particolare quella della "poco sfruttata" Riley Keough, e la fotografia di Jomo Fray.[4] Per Screen International, è un «mix disomogeneo di melodramma, eccentricità ed esuberanza virile» in cui si riesce «a malapena a cogliere, al di là dei riferimenti culinari e folcloristici, una qualche specificità della comunità circassa [...] tanto che potrebbe parlare di una qualsiasi comunità di immigrati negli Stati Uniti» e «le diverse trame e ambientazioni [...] non si intrecciano mai del tutto», tra «stacchi e salti temporali improvvisi» e «sbalzi di tono destabilizzanti [...] [la cui] intensità viene controbilanciata in modo inverosimile da tocchi quasi da realismo magico (il pellicano, una gag con diversi allarmi d'auto) e da un cameo malauguratamente lezioso» di Monica Bellucci.[5] Secondo Variety, il «prodigioso talento formale» di Balagov è «fuori discussione», ma «se il film conosce i suoi personaggi come le sue tasche, la storia in cui li inserisce a volte si sviluppa con meno convinzione e credibilità».[6]

In Italia, il film ha avuto un'accoglienza critica tiepida. Il critico cinematografico Aldo Spiniello su Sentieri Selvaggi assegna al film 3.4 stelle su 5 scrivendo che è "una storia 'forzata' di immigrazione e sradicamento, che rischia gli stereotipi e le esagerazioni kitsch, ma conferma il talento visivo del regista"[7], mentre Elisa Battistini su Quinlan gli dà un voto di 6.5 con la motivazione che "il talento è fuori discussione, ma tra un rimando scorsesiano e un altro al James Gray degli esordi stavolta il lavoro colpisce meno in profondità"[8].

  1. (FR) Monica Bellucci et Barry Keoghan étaient en tournage cette semaine à Dunkerque!, in La Voix du Nord, 9 maggio 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  2. (FR) Saint-Pol-sur-Mer : la ville choisie comme décor du New Jersey pour le prochain film de Barry Keoghan, in Nord Littoral, 30 aprile 2025. URL consultato il 14 maggio 2026.
  3. (FR, EN) Calendario delle proiezioni della 79ª edizione (PDF), su festival-cannes.com, Festival di Cannes, 8 maggio 2026. URL consultato il 14 maggio 2026.
  4. (EN) David Rooney, ‘Butterfly Jam’ Review: Barry Keoghan and Riley Keough Blend Into a New Jersey Circassian Community in Absorbing but Meandering Drama, in The Hollywood Reporter, 13 maggio 2026. URL consultato il 14 maggio 2026.
  5. (EN) Jonathan Romney, ‘Butterfly Jam’ review: Barry Keoghan, Riley Keough and Harry Melling star in unconvincing Cannes Directors’ Fortnight opener, in Screen Daily, 13 maggio 2026. URL consultato il 14 maggio 2026.
  6. (EN) Guy Lodge, ‘Butterfly Jam’ Review: Barry Keoghan and Riley Keough Are Circassian Siblings in Kantemir Balagov’s Vibrant but Unruly Community Portrait, in Variety, 13 maggio 2026. URL consultato il 14 maggio 2026.
  7. Aldo Spiniello, Butterfly Jam, di Kantemir Balagov, su Sentieri Selvaggi, 19 maggio 2026.
  8. Elisa Battistini, Butterfly Jam, su Quinlan, 13 maggio 2026.

Collegamenti esterni

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