Jebel Irhoud
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Jebel Irhoud è un sito archeologico che si trova nel comune rurale di Ighoud, nella provincia di Youssoufia, a circa 100 km a nord ovest da Marrakech in Marocco[1][2].
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il sito si trova su un massicio di calcare a 592 metri sul livello del mare[3]. Il sito è stato scoperto nel 1961mentre si estraeva la barite[1]. Inizialmente c'era incertezza sull'attribuzione delle ossa, tanto che si parlò anche di Neaderthal, ma studi successivi attribuirono i fossili all'H. sapiens[4].
E' noto per aver restituito fossili riferibili a sette esemplari. I più noti di questi sono porzioni di due crani adulti,Jebel Irhoud 1, datato a 300.000 anni dal presente tra i più antichi riferiti all'Homo sapiens, e Irhoud 2, la mandibola di un bambino, Irhoud 3, e l'omero di un bambino, Irhoud 4[1].
Insieme ai fossili sono stati ritrovati resti di animali e in pietra; l'industria litica associata ai fossili è chiaramente alla metà del neolitico con tecnologia Levallois, e la fauna sembra essere del tardo medio Pleistocene[5][6].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) Africa and the Origins of Modern Humans, su eva.mpg.de. URL consultato il 2 aprile 2024.
- ↑ L’uomo di Jebel Irhoud: dal Marocco il più antico Homo sapiens, su oggiscienza.it. URL consultato il 2 aprile 2024.
- ↑ (EN) Abdelouahed Ben-Ncer, Jean-Jacques Hublin e Shannon P. McPherron, Jebel Irhoud (Ighoud), Morocco, Springer International Publishing, 2023, pp. 803–811, DOI:10.1007/978-3-031-20290-2_51, ISBN 978-3-031-20290-2. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Jean-Jacques Hublin, Abdelouahed Ben-Ncer e Shara E. Bailey, New fossils from Jebel Irhoud, Morocco and the pan-African origin of Homo sapiens, in Nature, vol. 546, n. 7657, 2017-06, pp. 289–292, DOI:10.1038/nature22336. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ Le origini dell'umanità: scoperta del sito preistorico di Jbel Irhoud, su Visit Marrakech Morocco - BAHJA SPIRIT | Guide Officiel pour Voyages, Activités et Événements. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ I più antichi fossili di Homo Sapiens mai trovati, su Unibo Magazine. URL consultato il 3 gennaio 2026.
Altri progetti
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