Rites of Spring
| Rites of Spring | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Emo[1] Post-hardcore[1] Rock alternativo[1] Indie rock[1] Hardcore punk |
| Periodo di attività musicale | 1984 – 1986 |
| Etichetta | Dischord Records |
| Album pubblicati | 2 |
| Studio | 1 |
| Raccolte | 1 |
I Rites of Spring sono stati un gruppo post-hardcore della prima metà degli anni ottanta appartenente alla prima ondata emo. La band è nota per le sue intense esibizioni live e per essere stata una delle prime formazioni emo della storia[1][2][3], probabilmente la prima band emo in senso pieno, anche se i membri del gruppo in seguito rifiutarono qualunque associazione a questo genere musicale.[4][5] Il loro nome viene dal balletto La sagra della primavera di Stravinsky.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La band venne fondata a Washington nel marzo 1984[1] dal cantante Guy Picciotto, dal chitarrista Eddie Janney, dal bassista Mike Fellows e dal batterista Brendan Canty. Il gruppo è ritenuto uno dei fondatori del genere emotive hardcore (che di lì a poco prenderà il nome di emo), grazie alla struttura musica dei brani molto originale e particolare (melodie affilate, cantato urlato a squarciagola) e con testi caratterizzati da una forte introspezione, decisamente distanti dalle classiche liriche politico-battagliere dell'hardcore punk.[6] Sebbene la band abbia effettuato pochissimi concerti dal vivo, le loro esibizioni divennero pressoché leggendarie tanto che il gruppo ebbe un consistente seguito locale.[1]
L'album omonimo Rites of Spring è il loro disco di debutto del 1985 e venne prodotto da Ian MacKaye, allora membro degli Embrace e precedentemente dei Minor Threat. Esso fu seguito dall'EP All Through a Life nel 1987, pubblicato dopo lo scioglimento della band avvenuto nel 1986.
In seguito il cantante Guy Picciotto si unì proprio a Ian McKaye, che nel frattempo aveva terminato la breve parentesi con gli Embrace, nella band post-hardcore Fugazi, con anche Brendan Canty alla batteria.
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]- Guy Picciotto - voce, chitarra
- Eddie Janney - chitarra
- Mike Fellows - basso
- Brendan Canty - batteria
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 1985 - Rites of Spring
Raccolte
[modifica | modifica wikitesto]- 1991 - End on End
EP
[modifica | modifica wikitesto]- 1987 - All Through a Life
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Steve Huey, Rites of Spring, su AllMusic, All Media Network.
- ↑ Azerrad, Michael. Our Band Could Be Your Life: Scenes from the American Indie Underground, 1981-1991. Little Brown and Company, 2001. ISBN 0-316-78753-1
- ↑ Rites Of Spring - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock, su ondarock.it.
- ↑ Guy Picciotto interview, su www.markprindle.com. URL consultato il 5 maggio 2026.
- ↑ (EN) Arun Starkey, The game-changing legacy of Rites of Spring, su faroutmagazine.co.uk, 15 aprile 2022. URL consultato il 5 maggio 2026.
- ↑ The History of Rock Music. Rites Of Spring: biography, discography, reviews, links, su scaruffi.com.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Rites of Spring / Rites of Spring (altra versione), su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Rites of Spring, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Rites of Spring, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Rites of Spring, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 128168753 · ISNI (EN) 0000 0000 8818 473X · LCCN (EN) no99085528 |
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