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Rock Star (film)

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Rock Star
Mark Wahlberg in una scena del film
Titolo originaleRock Star
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2001
Durata105 min
Generecommedia, drammatico, musicale
RegiaStephen Herek
SoggettoJohn Stockwell
ProduttoreGeorge Clooney
MusicheTrevor Rabin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rock Star è un film del 2001 diretto da Stephen Herek ed interpretato da Mark Wahlberg e Jennifer Aniston. Racconta la storia di un ragazzo che, da musicista rock amatoriale, viene scelto come cantante e front-man del gruppo musicale di cui è fan da sempre. Ambientato negli anni ottanta, il film descrive inoltre la vita quotidiana di una heavy metal band di successo, fra concerti, droga, alcol e groupie. La band descritta nel film, chiamata Steel Dragon, è immaginaria, sebbene tragga alcuni spunti dal gruppo realmente esistente dei Judas Priest.

Il film segna anche l'esordio di George Clooney come produttore.

Chris "Izzy" Cole è un impiegato aziendale e, nel tempo libero, cantante dei "Blood Pollution", una tribute band degli "Steel Dragon", gruppo heavy metal del quale interpreta con fanatismo le canzoni. Chris litiga con i suoi compagni di band che vogliono iniziare a comporre materiale inedito mentre lui vuole rimanere maniacalmente fedele alla musica dei suoi idoli, cosa che lo porterà ad essere cacciato dalla formazione. Tornato a casa deluso, riceve una telefonata che gli cambia la vita. Al telefono c'è Kirk Cuddy, chitarrista e leader degli stessi "Steel Dragon" che, dopo aver visto una performance dei "Blood Pollution" in videocassetta, gli propone un'audizione come sostituto di Bobby Beers, cacciato per non dedicarsi pienamente al progetto. Passato il provino, Chris diviene il cantante del gruppo che ha sempre idolatrato. Ottiene fama e successo ma, allo stesso tempo, sprofonda negli eccessi della vita da star, perdendosi dietro a droga, sesso e alcol, finendo per allontanare da sé anche la fidanzata Emily. Inoltre Chris si accorge di essere solo un mero esecutore, senza alcun coinvolgimento nell'attività artistica della band. Il giovane decide infine di abbandonare i suoi beniamini. Si trasferisce a Seattle, dove si esibisce come cantautore nei locali e riallaccia i rapporti con la sua fidanzata che, nel frattempo, si è stabilita lì.

In origine il titolo del film doveva essere Metal God[1]. La storia è vagamente ispirata alla vicenda di Tim Owens, cantante dei Judas Priest scelto per rimpiazzare lo storico cantante del gruppo, Rob Halford, dopo essere stato notato durante un concerto della sua tribute band, nel 1996. Esattamente come nel film, l'ingaggio avvenne dopo l'audizione di un solo brano: Victim of Changes. Gli stessi Judas Priest furono coinvolti nella sceneggiatura ma, a causa di dispute sullo sviluppo dei personaggi, vennero estromessi dal progetto. Per evitare problemi sui diritti, la sceneggiatura subì varie modifiche, tanto da creare una storia originale che poco ha a che fare con la band britannica.[2]

Oltre ai noti personaggi della scena musicale che compongono il gruppo degli Steel Dragon, sono presenti altre personalità famose che compongono il primo gruppo del protagonista, i Blood Pollution; queste sono Blas Elias, batterista degli Slaughter[3], Nick Catanese, ex chitarrista ritmico dei Black Label Society e Brian Vander Ark, bassista dei The Verve Pipe. L'altro chitarrista del gruppo è interpretato dall'attore Timothy Olyphant. Nel film compaiono anche Ralph Saenz alias Michael Starr, cantante degli L.A. Guns e degli Steel Panther (è il cantante che esce dalla stanza insonorizzata quando Izzy arriva nella sala di registrazione), e Myles Kennedy, attuale frontman degli Alter Bridge (è Mike, il ragazzo che rimpiazza Izzy).

Colonna sonora

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La colonna sonora è costituita in gran parte da canzoni heavy metal di noti gruppi anni ottanta. Ad esse si aggiungono quelle cantate dal gruppo fittizio degli Steel Dragon, composte appositamente per il film ed interpretate in realtà da alcuni musicisti heavy metal contemporanei. Sono presenti anche alcune cover proposte dagli Steel Dragon, non composte appositamente per il film, come la cover We All Die Young degli Steelheart (cantata per l'occasione dallo stesso frontman Michael Matijevic) o la cover Long Live Rock 'N' Roll dei Rainbow. La traccia Livin' The Life, venne composta dal frontman degli Autograph, Steve Plunkett e da Peter Beckett.[4]

  1. Rock Star - Everclear 3:30
  2. Livin' the Life - Steel Dragon 3:14
  3. Wild Side - Mötley Crüe 4:34
  4. We All Die Young - Steel Dragon 4:01 (Steelheart Cover)
  5. Blood Pollution - Steel Dragon 3:59
  6. Livin' on a Prayer - Bon Jovi 4:08
  7. Stand Up - Steel Dragon 4:18
  8. Stranglehold - Ted Nugent 8:23
  9. Wasted Generation - Steel Dragon 2:54
  10. Lick It Up - Kiss 3:56
  11. Long Live Rock 'N' Roll - Steel Dragon 3:27 (Rainbow Cover)
  12. Devil Inside - INXS 5:13
  13. Colorful - Verve Pipe 4:25
  14. Gotta Have It {Music from Rock Star} - Trevor Rabin 2:57

Qui vengono elencate alcune tracce che appaiono nel film, ma che non vengono accreditate nella colonna sonora:

Gli Steel Dragon

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Gli Steel Dragon, la band fittizia al centro del film, sebbene ispirata al gruppo realmente esistente dei Judas Priest, raccoglie in sé gli stereotipi della gran parte dei gruppi heavy metal/hair metal anni ottanta: capelli lunghi scalati, abiti di pelle, atteggiamenti maschilisti e canzoni intrise di riferimenti sessuali più o meno espliciti. I componenti del gruppo sono impersonati da musicisti reali, appartenenti a diverse formazioni rock contemporanee, con le sole eccezioni del protagonista Chris "Izzy" Cole, del cantante Bobby Beers e del chitarrista Kirk Cuddy, impersonati rispettivamente dagli attori Mark Wahlberg, Jason Flemyng e Dominic West. Wahlberg è doppiato, nella maggior parte dei pezzi musicali, dal cantante Michael Matijevic (Steelheart), mentre le parti cantate di Flemyng sono eseguite da Jeff Scott Soto (Yngwie Malmsteen, Talisman).

Gli altri componenti degli Steel Dragon sono:

Ai membri della band vera e propria possono essere aggiunti due personaggi di contorno: l'anziano Mats (interpretato dall'attore Timothy Spall), manager del gruppo, che nel film svolge anche il ruolo di saggio consigliere del giovane e spaesato Chris e Tania Asher (interpretata da Dagmara Domińczyk), una transessuale che si occupa delle pubbliche relazioni.

  • L'episodio della caduta è ispirata ad un fatto realmente accaduto: durante la prima edizione del Rock in Rio del 1985 Bruce Dickinson, cantante degli Iron Maiden, durante la canzone Revelations correndo colpì accidentalmente la chitarra di Dave Murray, riportando una vistosa ferita sanguinante alla testa, continuando tuttavia a cantare dando un profondo effetto scenico all'esibizione[5].
  • Una scena simile a quella in cui Chris riattacca il telefono in faccia a Kirk Cuddy, credendo che la sua telefonata fosse solo una presa in giro, è accaduta realmente al chitarrista Eddie Van Halen. Infatti quando il produttore di Michael Jackson, Quincy Jones, lo chiamò per chiedergli di poter incidere il famoso brano Beat It proprio insieme a Michael, Eddie attaccò il telefono in faccia al produttore ben due volte.
  • Nella gara di automobili, Chris guida la Batmobile (con Mats che gli fa da Robin), mentre Kirk guida una Ferrari.
  • Alla fine del film il look del protagonista ricorda quello di Kurt Cobain, cantante dei Nirvana, proprio nel momento in cui anche lui si stabilisce a Seattle.
  • La scena del film in cui la cameriera dell'hotel entrando nella stanza della band rimane esterrefatta per via dei mobili della stanza appesi al soffitto, è accaduta realmente, con protagonisti i Guns N' Roses
  • Il protagonista canta in un coro in chiesa, episodio che ricorda il passato del cantante dei Guns N' Roses Axl Rose.
  1. steelheart.com - Biografia ufficiale Steelheart e Michael Matijevic, su steelheart.com (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2008).
  2. Tim ‘Ripper’ Owens on Judas Priest: ‘They’ve Kind of Erased My Time’, su rollingstone.com, 18 luglio 2022. URL consultato il 19 gennaio 2026.
  3. musicmight.com - Slaughter bio, su musicmight.com (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2009).
  4. rockunited.com - Intervista a Steve Plunkett, su rockunited.com.
  5. Filmato audio Rock in Rio 1985: Iron Maiden - Revelations - Video su YouTube, su YouTube.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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