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Rodengo-Saiano

Coordinate: 45°35′49.94″N 10°06′31.23″E
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Rodengo-Saiano
comune
Rodengo-Saiano – Stemma
Rodengo-Saiano – Bandiera
Rodengo-Saiano – Veduta
Rodengo-Saiano – Veduta
Chiostro dell'abbazia di San Nicola
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Brescia
Amministrazione
SindacoRosa Vitale (centro-sinistra) dal 4-10-2021
Data di istituzione18 ottobre 1927
Territorio
Coordinate45°35′49.94″N 10°06′31.23″E
Altitudine176- max 600 m s.l.m.
Superficie12,86 km²
Abitanti9 873[1] (28-2-2026)
Densità767,73 ab./km²
FrazioniSaiano, Padergnone
Località: Bettola, Bettolino, Corneto, Delma, Moie, Muraga, Pedenaga, Ponte Cingoli, Rodengo
Comuni confinantiCastegnato, Gussago, Ome, Paderno Franciacorta, Passirano, Monticelli Brusati
Altre informazioni
Cod. postale25050
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017163
Cod. catastaleH477
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 446 GG[3]
Nome abitantirodenghesi o saianesi
Patronosan Nicola da Bari
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rodengo-Saiano
Rodengo-Saiano
Rodengo-Saiano – Mappa
Rodengo-Saiano – Mappa
Posizione del comune di Rodengo-Saiano nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Rodengo Saiano (Rudènch Saià in dialetto bresciano[4][5]) è un comune italiano di 9 873 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia.

Geografia fisica

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Il paese è ubicato in Franciacorta. Rodengo-Saiano dal punto di vista della geografia fisica è collinare, ma presenta comunque un rilievo montano, il Monte Pianello (678 m s.l.m.), situato tra Rodengo e Ome. Altri rilievi collinari sono il Monte Delma (340 m s.l.m.) e il colle della Rocca (299 m s.l.m.).

Il clima a Rodengo-Saiano è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.[6]

La temperatura media annuale è di 12,1 °C,[6] essendo luglio il mese con temperature più alte (26,4 °C)[6] e gennaio il mese con temperature più basse (-1,6 °C).[6]

La piovosità media annuale è di 1077 mm.[6] In particolare le piogge sono più scarse nel mese di gennaio (54 mm)[6] e più abbondanti nel mese di novembre (122 mm).[6]

[6] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 6,17,712,216,020,124,526,426,021,316,410,96,86,916,125,616,216,2
T. min. media (°C) −1,6−1,31,55,29,714,417,017,213,79,74,80,1−0,95,516,29,47,5
Precipitazioni (mm) 545868931041008695115116122661782652813531 077

Origine del nome

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Lo stesso argomento in dettaglio: Saiano § Origine del nome.

Ci sono diverse ipotesi sull'origine del nome Saiano. La ragione più accreditata prevede che il nome deriverebbe dalla parola etrusca Sejù, di significato ignoto.[7][8][9] Un'altra ipotesi prevede che il nome si riferirebbe ad un insediamento di Franchi salii, un popolo germanico, ed indicherebbe "campi seminati."[9] Secondo altri, deriverebbe dal nome della famiglia romana Seiana, in quanto i nomi Seia e Seius furono trovati incisi su una lapide rinvenuta nella frazione. Un'altra ipotesi, sostenuta da scrittori come Gabriele Rosa e Cesare Cantù, prevede che il nome deriverebbe invece dal supposto "fundus Sallianus" del gentilizio Sellius.[7][9] Secondo altri ancora, deriverebbe dalla Lex salica, codice professato dai coloni francesi giunti dopo la vittoria di Carlo Magno a Brescia.[10]

Per quanto riguarda il nome Rodengo, esso deriverebbe dal nome di persona germanico Hroding.[9]

Rodengo, in epoca romana, era attraversato da un'importante strada romana consolare che metteva in comunicazione Brescia (lat. Brixia) con la Val Camonica (lat. Vallis Camunnorum) costeggiando il lago d'Iseo (lat. Sebinus lacus: da cui il nome della strada) e terminando a Rogno (lat. Rognum). In località Ponte Cingoli sorgeva il più importante presidio sulla strada consolare, difeso dall'alto dal complesso della Rocca.[7]

Saiano nasce in epoca romana, come provato dal rinvenimento di un cippo funerario conservato al Museo di Santa Giulia di Brescia; Rodengo, invece, ha un’origine longobarda, come attestato da una carta topografica del 910 d.C.[11]

Nel 1970, a Rodengo, in località Bettola, durante dei lavori stradali furono rinvenuti resti di un ponte romano e tombe di epoca sconosciuta.

Epoca medievale

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Probabilmente, intorno al VI secolo, a Saiano sorse un castello o un piccolo borgo rettangolare, in parte recuperato successivamente da una villa e il quale fossato era visibile sino ad alcuni decenni fa. Nel castello di Saiano era presente anche una cappella, ufficiata da un sacerdote.[7] Il primo documento in cui esso viene citato è l'Istromento, datato 3 aprile 1019, un rogito redatto da Aldo, notaio del sacro palazzo, alla presenza di tre testimoni, tali Giselberto, Wazo e Giraldo, nel quale è riportato che la signora Ermengarda Azzanelli, vedova Poncarali, donava beni all'esterno e all'interno del castello, come la cappella all'interno, al prete di Acqualunga.[7][12] Il castello venne coinvolto anche nelle battaglie tra guelfi e ghibellini; inoltre, nel 1439 fu distrutto dalle truppe viscontee di Niccolò Piccinino,[5] durante il loro secondo tentativo di conquistare Brescia.

Il castello di Saiano fu inizialmente di proprietà del vescovo, poi passò in mano alla famiglia Turriceni e successivamente ai Bettoni Cazzago, che trasformarono il vecchio castello nella loro dimora estiva, Villa Paolina, ora Villa Maria.[7][9][12] La villa fu in possesso dei Bettoni Cazzago fino alla prima metà del Novecento, quando passò di proprietà alla famiglia Giro, poi alla famiglia Maifredi e poi di nuovo ai Bettoni Cazzago.[13]

Intorno alla fine dell'XI secolo, venne fondata a Rodengo l'abbazia di San Nicola. L'abbazia venne nominata per la prima volta in un documento del 1085, un atto di donazione di un terreno, destinato a un monastero dedicato a San Pietro.[14] L'abbazia aveva un ruolo importante nella comunità, in quanto serviva per dare alloggio e ristoro a coloro che erano in pellegrinaggio verso Roma.[15] Intorno al Trecento il cenobio stava subendo una lenta decadenza, che fu oggetto di contesa tra i monaci e il priore Corradino Caprioli. Appena ottenuto il pieno controllo dell'abbazia, i monaci riempirono l'abbazia di magnifiche opere d'arte, realizzate anche da pittori celebri come il Foppa, il Romanino, il Gambara, il Moretto e altri.[16][17]

Secondo dei documenti databili tra l'XI e il XIII secolo, l'abbazia di San Nicola era in possesso di cinque mulini situati sulla Seriola Molinaria (così definita proprio per i mulini), che scorre nelle frazioni Corneto e Cantarane, costruiti per fini economici. Non furono solo i monaci a costruire i mulini sulla Seriola Molinaria, ma più avanti anche le famiglie nobili del paese fecero costruire dei propri mulini. Il periodo di massima diffusione dei mulini nel paese coincide con la fine del XVII secolo.[18]

Una tradizione che si narra nel paese è che nell'inverno del 774 Carlo Magno, non potendo celebrare il Natale nella chiesa di san Dionigi ad Aquisgrana, avrebbe fatto costruire nel paese una chiesa dedicata al santo,[7][19] e avrebbe battezzato la zona "piccola Francia", da qui il nome Franciacorta.[20] Non si hanno documenti che possano confermarne la veridicità, ma è quasi sicuro questo fatto sia falso.[7]

Epoca moderna

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Nel 1589, il piccolo convento di Saiano, situato sulle pendici del monte Delma, venne affidato ad una comunità di terziari francescani. Accanto al convento, si trovava la chiesa, all'epoca dedicata a Santa Maria in Colle. Con l'arrivo nel 1671 dei frati minori osservanti, che diedero al convento la denominazione di Convento del Calvario, il convento venne ampliato ancora. In quel periodo la chiesa del convento venne sistemata nelle condizioni in cui è ancora oggi, e venne dedicata non più a Santa Maria in Colle ma a Santa Maria degli Angeli. Nel 1769 la Repubblica di Venezia ordinò la soppressione del convento. Nel 1787, nell'ex convento venne aperta un'accademia dove gli alunni venivano istruiti in grammatica, lettere, aritmetica e agricoltura; pochi anni dopo, nel 1792, l'arciprete don Palmierino Fattori, acquistò una casa vicino alla chiesa di Saiano per sistemarci la scuola.

Tra il 1810 e il 1816, i due comuni di Saiano e Rodengo furono aggregati.[21][22] Riacquistarono l'indipendenza, quando Saiano e il nuovo comune di Rodengo con Borbone vennero assegnati al distretto II di Ospitaletto del Regno Lombardo-Veneto.[22][23]

Nel 1841 il convento venne acquistato dal beato Lodovico Pavoni, e lo fece diventare la sede della sua congregazione.[24] Pavoni trasformò il convento in una scuola di artigianato per sordomuti e fece costruire, sulla strada per raggiungerlo, le quattordici stazioni della Via Crucis, presenti ancora oggi.[25]

Nel 1897 il convento ritornò in mano ai frati minori osservanti, che nel 1903 istituirono il Collegio Serafico Missionario, per l'educazione primaria dei ragazzi, chiamati fratini. Tra il 1903 e il 1933 il convento venne ampliato di nuovo, e venne costruita un'altra chiesa, questa dedicata a sant'Antonio da Padova.[24] Nel 1984, anno in cui chiuse il collegio, nel convento nasce la sede bresciana della comunità di vita Mondo X,[26] un'associazione fondata nel 1960 da padre Eligio Gelmini. Dal 2018 il convento è diventato sede dell'Accademia Symposium, un istituto di formazione agroalimentare.[24][27]

Del patrimonio storico di Rodengo-Saiano è parte anche la Villa Fenaroli, costruita all'inizio del XVIII secolo[16] per la famiglia Fenaroli e ristrutturata nel XIX secolo dall'architetto Antonio Tagliaferri.[9]

Dopo l'unità d'Italia

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Nel 1898, fu fondato da Madre Teresa Gabrieli l'asilo di Saiano, affidato alle Suore delle poverelle. Le Suore delle poverelle diventarono punto di riferimento per la comunità, e, fin dal loro arrivo, fecero opera di catechesi, aprirono una scuola di lavoro per le giovani donne e si offrirono di assistere ammalati e bisognosi.[28]

Nel 1909, il prete di Saiano don Giambattista Salvi fece aprire una scuola di cucito alle suore di Santa Maria di Chiavari. La scuola era situata in località Muraga, all'interno di un'ex villa di campagna appartenuta alla famiglia Borgondio, ovvero la Casa San Giuseppe.[29] Ad oggi la scuola è ancora aperta, ed è una scuola primaria paritaria dove ancora insegnano le suore.

Nel 1920, i fascisti entrarono nel paese; con il loro arrivo presero il controllo della cooperativa Le Famiglie, fondata nel 1919 da don Salvi, nel 1923 fondarono la sede cittadina dei Fasci italiani di combattimento e fecero aprire il Parco delle rimembranze, fecero ampliare il cimitero comunale, imposero la chiusura delle attività degli oratori e del teatro della parrocchia, nel 1927 unificarono i due comuni di Rodengo e Saiano e nel 1928 fecero realizzare un acquedotto.[9]

Nel 1936 venne costruita la scuola elementare di Rodengo-Saiano, presente ancora oggi. Venne inaugurata il 18 ottobre 1936, con la presenza di personaggi illustri tra cui il prefetto Edoardo Salerno.[30] La scuola mantiene tuttora la struttura delle facciate originale, ma sono stati fatti adeguamenti agli interni ed è stata aggiunta un'ala più recente all'inizio degli anni 2000.[31]

Durante la Seconda guerra mondiale, il paese si riempì di sfollati e successero fatti terribili. Uno dei più famosi eventi accaduti durante la guerra avvenne tra il 26 ed il 27 aprile 1945, quando, a guerra ormai conclusa, un gruppo di dieci partigiani vennero torturati e uccisi da un reparto di SS stanziato in paese, nella Villa Fenaroli di Corneto.[32]

Nella metà del 1945, dopo la fine della guerra, venne inaugurata la Chiesa di Cristo Re, consacrata nell'ottobre 1946 dal vescovo Giacinto Tredici.[9] Attualmente, il parroco è don Fulvio Ghilardi.[33]

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 6 aprile 1987.[34]

«Troncato: nel primo, d'argento, alla croce d'azzurro; nel secondo, d'azzurro, alle lettere maiuscole R e S, poste in fascia, d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo troncato d'azzurro e di bianco.

A Rodengo-Saiano, fino agli anni '70, l'economia era basata principalmente sull'agricoltura e l'allevamento, soprattutto sulla coltivazione di viti, cereali, e la produzione di formaggi. Inoltre, anche la bachicoltura era diffusa sul territorio.[35] Ancora oggi, numerosi alberi di gelso sono presenti sul territorio, soprattutto nella zona vicino alla Cascina Benedetta di Rodengo.[36] Vi era anche una ricchezza costituita dai folti boschi che ricoprivano le colline.[7] Nel paese sono presenti numerose coltivazioni di viti, che vengono utilizzate per la produzione del vino, soprattutto del Franciacorta. La viticoltura iniziò a svilupparsi nel paese nel XVI secolo, ed ebbe un incremento nel 1906 quando il Consorzio Antifillosserico Bresciano aprì a Rodengo una delle tre Distillerie Agrarie Cooperative per la Franciacorta.[7][9] Una delle cantine più famose del paese è la Cantina Mirabella, aperta nel 1979, con sede in località Cantarane.[35]

Le prime industrie di Rodengo-Saiano sono state aperte tra gli anni '50 e '70. Nel 1962 apre la Metallurgica Trafilati Alluminio (METRA),[35] una fabbrica attiva ancora oggi nel settore metallurgico, con diverse sedi in Italia e due in Canada. La METRA è anche nota anche per aver fornito rivestimenti per il Bosco Verticale, la Piramide del Louvre e il One Vanderbilt.[37]

A Rodengo-Saiano, nella località Moie, ha sede il Franciacorta Outlet Village, centro commerciale inaugurato nel 2003 con più di 150 negozi, per un totale di 36 600 metri quadrati. Il Franciacorta Outlet Village è di proprietà del gruppo francese Frey, che nell'agosto 2025 ha acquistato sia il centro commerciale di Rodengo-Saiano che il Valdichiana Outlet Village di Foiano della Chiana e il Palmanova Outlet Village di Palmanova; tutti e tre erano in mano al fondo statunitense Blackstone dal 2013.[38][39]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[41]

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2025, a Rodengo-Saiano i residenti con la cittadinanza straniera erano 473, circa il 4,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:[42]

Sul territorio di Rodengo-Saiano la religione principale è quella cattolica. Come in tutta Italia, visti i fenomeni di immigrazione e gli altri cambiamenti demografici in atto, si stanno diffondendo religioni come l'Islam e la religione ortodossa. Sono sempre più diffusi anche l'ateismo e l'agnosticismo.

Lingue e dialetti

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Nel territorio di Rodengo-Saiano è parlato l'italiano. Il dialetto locale è il dialetto bresciano.

Amministrazione

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Municipio di Rodengo-Saiano

Podestà (1927-1945)

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1927 ? (dopo il 1939) Girolamo Novali PNF Podestà [43]
?? ?? (dopo il 1943 Giovanni Betti PNF Podestà [44]

Sindaci (1945-)

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Sindaci eletti dal consiglio comunale

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1945 dicembre 1951 Alessandro Guerrini CLN poi ? Sindaco [45][46]
dicembre 1951 agosto 1957 Alessandro Molinari DC Sindaco [47]
agosto 1957 1960 Secondo Bertoli ? Sindaco [48]
1960 settembre 1962 Pieregidio Gelfi ? Sindaco [48]
settembre 1962 ottobre 1972 Alessandro Molinari DC Sindaco [48][49][50]
ottobre 1972 giugno 1977 Giuseppe Cavagnola DC Sindaco [48]
1977 6 giugno 1985 Lino Bonetti DC Sindaco [51][52]
6 giugno 1985 23 aprile 1995 Alessandro Ferrari DC poi
lista civica di centro
Sindaco

Sindaci eletti direttamente dai cittadini

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 14 giugno 2004 Alessandro Ferrari lista civica di centro Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Ezio Zorzi lista civica di centro Sindaco
8 giugno 2009 3 agosto 2018 Giuseppe Andreoli PdL-LN
poi FI-FdI-Mod
Sindaco [53]
3 agosto 2018 27 maggio 2019 Salvatore Rosario Pasquariello Commissario
27 maggio 2019 18 agosto 2020 Luigi Caimi LN-FI-FdI Sindaco [53]
18 agosto 2020 4 ottobre 2021 Stefano Simeone Commissario
4 ottobre 2021 in carica Rosa Vitale lista civica di centro-sinistra Sindaco

Dal 1983 al 2011 aveva sede nel Comune la società di calcio Associazione Calcio Rodengo Saiano. La squadra C.S. Saiano, nata nel 1999, ha militato nel campionato di Promozione[55] fino allo scioglimento avvenuto intorno al 2020. Attualmente la squadra cittadina è l'ASD Rodengo-Saiano di Carmine Marrazzo, ex giocatore del Rodengo Saiano, che milita in Terza Categoria.[56][57]

La società di atletica del paese è l'Atletica Rodengo-Saiano Mico, affiliata alla FIDAL, fondata nel 1986 da Gino Parzani e Piergiuliano Botti.[58][59]

Impianti sportivi

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Lo Stadio Polisportivo Comunale "Gino Parzani" è una struttura dotata di un campo da calcio in erba, dalle dimensioni di 105 × 65 m e dotato di una tribuna laterale da 2 500 posti a sedere.

  • Paolo Maria Sevesi, Il Calvario di Saiano, 1ª ed., Milano, Scuola tipografica Artigianelli, 1918, ISBN 8875061491.
  • Piera Orlotti e Rosangela Pancheri, Rodengo Saiano Primo Novecento: la gente e le sue opere, Provaglio d'Iseo, La Cartotecnica, maggio 2002.
  • Luciano Prospero, Il patrimonio architettonico "minore" del comune di Rodengo-Saiano, Brescia, Gruppo Editoriale Delfo, 1999.
  • Aldina Conforti e Brunella Portello, Rodengo Saiano: guida - storia e realtà di un paese, Concesio, Zoom, 1989.
  • Luigi Francesco Fè d'Ostiani, Il comune e l'abazia di Rodengo: memoria storica, Brescia, La Nuova Cartografica, 1979 [1886].
  • Dario Gallina, Chiese, castelli e rocche: tracce di medioevo a Rodengo Saiano, in AB: atlante bresciano, n. 81, inverno 2004.
  • Mariuccia Andreis e Eligio Corsini, Era un giorno di fine aprile..., 1ª ed., Comune di Rodengo-Saiano, 2009.
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Vocabolario bresciano - italiano, su www.brescialeonessa.it. URL consultato il 26 dicembre 2024.
  5. 1 2 AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 550, ISBN 88-11-30500-4.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 Clima Rodengo-Saiano: temperatura, medie climatiche, pioggia Rodengo-Saiano. Grafico pioggia e grafico temperatura Rodengo-Saiano, su it.climate-data.org. URL consultato il 30 marzo 2025.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Dove siamo, su Parrocchia Saiano. URL consultato il 20 aprile 2026.
  8. Sevesi, p.1
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 SAIANO - Enciclopedia Bresciana, su www.enciclopediabresciana.it. URL consultato il 30 marzo 2025.
  10. Rodengo Saiano | Comune di brescia, su comune.brescia.it. URL consultato il 20 aprile 2026 (archiviato il 30 maggio 2023).
  11. Informazioni sul Comune di Rodengo-Saiano, su Comune di Brescia. URL consultato il 31 maggio 2023.
  12. 1 2 Sevesi, p.5
  13. Saiano: Villa Pirozzi, su opac.provincia.brescia.it. URL consultato il 31 ottobre 2025.
  14. RODENGO - Enciclopedia Bresciana, su www.enciclopediabresciana.it. URL consultato il 30 marzo 2025.
  15. fabio finazzi, Rodengo Saiano Brescia, 20 gennaio 2011. URL consultato il 31 marzo 2025.
  16. 1 2 (EN) Scheda Rodengo Saiano | italiapedia.it, su www.italiapedia.it. URL consultato il 30 marzo 2025.
  17. Rodengo Saiano – Le vie del Romanino, su ilromanino.it. URL consultato il 10 novembre 2025.
  18. Orlotti, Pancheri, pag. 85
  19. Come riportato sulla targa posta sulla facciata della casa dove un tempo si trovava quella chiesa, visibile al link: Ricordando la Chiesetta edificata da Re Carlo Magno, su rete.comuni-italiani.it. URL consultato il 1° dicembre 2025.
  20. Informazioni sul Comune di Rodengo-Saiano, su Comune di Brescia. URL consultato il 31 maggio 2023.
  21. comune di Saiano 1798 - 1809, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 aprile 2026.
  22. 1 2 comune di Saiano 1816 - 1859, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 aprile 2026.
  23. comune di Rodengo con Borbone 1816 - 1859, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 aprile 2026.
  24. 1 2 3 L’Accademia, su accademiasymposium.it. URL consultato il 9 marzo 2026.
  25. Rodengo Saiano – Ex Convento Francescano – Franciacorta da scoprire, su franciacortadascoprire.it. URL consultato il 30 marzo 2025.
  26. Accademia Symposium (PDF), su lnx.icrodengosaiano.edu.it. URL consultato il 9 marzo 2026.
  27. Accademia Symposium, 100 diplomati e investimenti nell’enoturismo, su Giornale di Brescia, 22 ottobre 2024. URL consultato il 9 marzo 2026.
  28. Orlotti, Pancheri, pag.79
  29. Orlotti, Pancheri, pag.73
  30. Il popolo di Brescia : quotidiano della Federazione provinciale fascista, su MLOL. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  31. (EN) Scuole "ai caduti per la patria" di Rodengo Rodengo Saiano, 1936, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 31 gennaio 2026.
  32. Corneto, Rodengo Saiano, 27.04.1945, su Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia. URL consultato il 30 marzo 2025.
  33. Sacerdoti, su www.parrocchiasaiano.it. URL consultato il 30 marzo 2025.
  34. Rodengo Saiano, decreto 1987-04-06 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 19 ottobre 2022.
  35. 1 2 3 RODENGO - SAIANO - Enciclopedia Bresciana, su www.enciclopediabresciana.it. URL consultato il 30 marzo 2025.
  36. Gelsi via Brescia, su Alberi a Rodengo Saiano, 14 aprile 2015. URL consultato il 30 marzo 2025.
  37. Gruppo Metra, la maggioranza passa al fondo americano Kps, su Giornale di Brescia, 8 maggio 2021. URL consultato il 30 marzo 2025.
  38. Franciacorta Village, si cambia: dagli americani ai francesi, su Il Giorno, 22 agosto 2025. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  39. Il Franciacorta Outlet Village passa a Blackstone per 126 mln, su Bresciaoggi.it, 24 settembre 2013. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  40. Accademia Symposium (ex convento francescano) - Giornate FAI 2024, su fondoambiente.it.
  41. Dati tratti da:
  42. Popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su demo.istat.it. URL consultato il 20 aprile 2026.
  43. Annuario generale d'Italia e dell'Impero, p. 1546. URL consultato il 3 luglio 2026.
  44. Annuario generale d'Italia, dell'Impero e dell'Albania, p. 1749. URL consultato il 3 luglio 2026.
  45. Ci sono delle incongruenze riguardanti questo dato; secondo una lettera del 5 maggio 1945 della vedova del partigiano ed ex-segretario comunale di Rodengo-Saiano Giovanni Battista Vighenzi, ucciso nell'eccidio di Rodengo-Saiano, il sindaco sarebbe stato Alessandro Guerrini. Tuttavia, nel verbale dell'interrogatorio di Don Giuseppe Potieri, prete di Gussago, datato 20 maggio 1945, il sindaco risulta essere un certo Ermete Rigamonti. Oltre a questi documenti, reperibili nelle edizioni più recenti del libro I martiri di Rodengo Saiano di Miretta Rizzi ci sono altri documenti, sempre reperibili sullo stesso libro, del maggio 1945, dove i sindaci si alternano. Probabilmente questo fatto è dovuto ad un periodo di instabilità dove non era stato ancora consolidato definitivamente il sindaco, che risulterà poi essere Guerrini.
  46. [Funerale a Rodengo Saiano] Fondo fotografico COSB. URL consultato il 28 novembre 2024.
  47. [Inaugurazione targhe dei Caduti a Rodengo Saiano] Fondo fotografico Comune di Rodengo Saiano. URL consultato il 28 novembre 2024.
  48. 1 2 3 4 RODENGO - SAIANO - Enciclopedia Bresciana, su www.enciclopediabresciana.it. URL consultato il 26 dicembre 2024.
  49. [Cerimonia del 4 Novembre a Rodengo Saiano] Fondo fotografico Comune di Rodengo Saiano. URL consultato il 28 novembre 2024.
  50. [Raduno provinciale AVIS] Fondo fotografico COST. URL consultato il 28 novembre 2024.
  51. [Inaugurazione Scuola Media di Rodengo Saiano] Fondo fotografico Comune di Rodengo Saiano. URL consultato il 28 novembre 2024.
  52. [Quarantesimo anniversario della Liberazione] Fondo fotografico Comune di Rodengo Saiano. URL consultato il 28 novembre 2024.
  53. 1 2 Dimissionario.
  54. Patto di gemellaggio (PDF). URL consultato il 1º dicembre 2024.
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