Sony Interactive Entertainment
| Sony Interactive Entertainment, LLC | |
|---|---|
| Stato | |
| Altri stati | |
| Forma societaria | Società a responsabilità limitata |
| Fondazione | 16 novembre 1993 a Tokyo |
| Fondata da | Ken Kutaragi |
| Sede principale | San Mateo |
| Gruppo | Sony Corporation |
| Controllate | PlayStation Studios Bungie Studios Gaikai SN Systems |
| Persone chiave | |
| Settore | Informatico |
| Prodotti |
|
| Dipendenti | 10.200 (2024) |
| Sito web | https://sonyinteractive.com |
Sony Interactive Entertainment, LLC (abbreviata in SIE), nota come Sony Computer Entertainment, Inc. (SCE) fino al 2016, è una multinazionale statunitense, sussidiaria del conglomerato giapponese Sony Group Corporation, attiva nell'ambito dei videogiochi e delle console.
Fondata originariamente il 16 novembre 1993 a Tokyo come sussidiaria di Sony, la società gestisce la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la vendita di hardware e servizi legati al marchio PlayStation. Inoltre, tramite la controllata PlayStation Studios, è editore e sviluppatore di videogiochi, contando su diverse filiali distribuite in America, Europa, Oceania e Asia. A seguito di una riorganizzazione societaria avvenuta nell'aprile 2016, la sede centrale globale dell'azienda è stata spostata da Tokyo a San Mateo, in California, pur mantenendo uffici nevralgici in Giappone e nel Regno Unito.[1]
Il primo Presidente e CEO di Sony Computer Entertainment è stato Ken Kutaragi, conosciuto come il "Padre della PlayStation", rimasto in carica fino al novembre 2006. Negli anni successivi la leadership globale è passata a figure storiche del brand come Kazuo Hirai, Andrew House, John Kodera e Jim Ryan. A seguito di una profonda riorganizzazione dei vertici iniziata nel 2024, dal 1º aprile 2025 l'incarico di Presidente e CEO unico dell'azienda è ricoperto da Hideaki Nishino.[1] Hermen Hulst, terminato il ruolo di co-CEO, mantiene invece la carica di CEO di Studio Business Group, guidando lo sviluppo dei videogiochi first-party e le produzioni cross-mediali.[2]
Console casalinghe
[modifica | modifica wikitesto]PlayStation
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Prima incursione nel mercato videoludico da parte di Sony, la PlayStation (PSX durante la fase di sviluppo, in seguito PSone) inizialmente sarebbe dovuta essere una periferica in grado di leggere i CD per lo SNES (Super Nintendo Entertainment System, conosciuto anche come Super Famicom in Giappone) come risposta al Sega Mega CD, periferica sviluppata congiuntamente da SEGA e JVC da aggiungere al Sega Mega Drive. Quando i piani per lo sviluppo del lettore CD per lo SNES furono segretamente cancellati da parte di Nintendo, la Sony decise di farne una console completa.
PlayStation 2
[modifica | modifica wikitesto]Al momento la console più venduta e famosa al mondo, la PlayStation 2 fu pubblicata in Giappone il 4 marzo del 2000, in Nord America il 26 ottobre e in Europa il 24 novembre dello stesso anno. La PlayStation 2 offre una grafica di nuova generazione (rispetto alla quinta generazione di console) e fu la prima console ad avere funzionalità di riproduzione DVD. La console venne criticata da alcuni sviluppatori di videogiochi per la sua difficoltà di programmazione; ma nonostante ciò la PS2 ha avuto un enorme sostegno da terze parti ed è divenuta un grande successo commerciale.
PSX
[modifica | modifica wikitesto]Nel dicembre 2003, la Sony ha aggiornato l'hardware della PlayStation 2 aggiungendo un masterizzatore DVD, un hard disk e funzionalità di video recorder. Il sistema così aggiornato è stato indicato con il nome di PSX (un acronimo utilizzato anche per indicare la prima PlayStation durante la sua fase di sviluppo), aggiungendo anche un'estesa connettività con la PSP. Tuttavia, si tratta di un dispositivo molto costoso e a causa della sua impopolarità non è mai stato pubblicato al di fuori del Giappone.
PlayStation 3
[modifica | modifica wikitesto]La PlayStation 3 proietta il marchio PlayStation nella settima era. La PlayStation 3 si avvale di una nuovissima e potentissima CPU chiamata Cell che, grazie anche ad una scheda grafica RSX Reality Synthesizer offre una grafica totalmente nuova e impressionante, con supporto HD.
È in grado di supportare la visione 3D di molti giochi e film.
PlayStation 4
[modifica | modifica wikitesto]La quarta console di Sony è uscita il 15 novembre 2013. La console è stata presentata durante il PlayStation Meeting il 20 febbraio 2013; è possibile utilizzare il PlayStation Move della PlayStation 3 ma non il DualShock 3, non c'è retrocompatibilità e nessun blocco dell'usato. L'architettura è simile a quella di un PC ed usa parti hardware create da AMD. Il suo nuovo controller è il DualShock 4.
PlayStation 5
[modifica | modifica wikitesto]La PlayStation 5 è la quinta console prodotta da Sony Interactive Entertainment e fa parte della nona generazione di console. La console è stata ufficialmente annunciata l'8 ottobre 2019 tramite un comunicato sul PlayStation.Blog dal presidente della SIE, Jim Ryan, come successore della PS4. Il 7 aprile 2020 è stato presentato il controller wireless per PS5: il DualSense.
Uscita in Italia il 19 novembre 2020, è stata presentata il giorno 11 giugno 2020 in due versioni: normale e "Digital Edition" (ovvero senza possibilità di inserimento del disco di gioco).
Console portatili
[modifica | modifica wikitesto]Pocketstation
[modifica | modifica wikitesto]La Pocketstation è una mini-console di videogiochi creata a Sony come una periferica della PlayStation. Fu commercializzata nel solo territorio giapponese il 23 gennaio 1999; ed è dotata di display LCD, suono, un vero orologio e capacità di comunicazione ad infrarossi.
PlayStation Portable
[modifica | modifica wikitesto]La PlayStation Portable (PSP) è una console da gioco portatile distribuita e prodotta da Sony Computer Entertainment, come una incursione nel mercato delle console portatili che è stato ed è ancora dominato da Nintendo; anche se la PSP è divenuta la maggior concorrente di Nintendo. Il suo sviluppo è stato annunciato durante l'E3 2003, ed è stato ufficialmente inaugurato il 11 maggio 2004 in una conferenza stampa Sony all'E3 2004. Il sistema è stato distribuito in Giappone il 12 dicembre 2004, negli Stati Uniti e il Canada sul 24 marzo 2005 e in Europa e in Italia il 1º settembre 2005. La versione Slim & Lite della console è stata annunciata all'E3 2007, ed è stata ufficialmente disponibile in Nord America, Europa e Giappone da settembre 2007.
PlayStation Vita
[modifica | modifica wikitesto]PlayStation Vita (PS Vita) è stata presentata ufficialmente a Tokyo il 27 gennaio 2011 con il nome in codice Next Generation Portable (NGP), per poi essere mostrata integralmente durante l'E3 dello stesso anno. La produzione hardware di PlayStation Vita è terminata ufficialmente nel marzo 2019,[3] segnando l'uscita di Sony dal mercato delle console portatili dedicate.
Distribuzione digitale e PlayStation Store
[modifica | modifica wikitesto]Il 1º luglio 2026, Sony Interactive Entertainment ha annunciato che, a partire da gennaio 2028, i nuovi videogiochi pubblicati per console PlayStation saranno distribuiti esclusivamente in formato digitale, tramite PlayStation Store e rivenditori autorizzati.[4]
Nello stesso giorno, la società ha comunicato anche la progressiva chiusura del PlayStation Store su PlayStation 3 e PlayStation Vita: su PS3 la chiusura partirà da alcuni mercati nel 2026, mentre negli altri paesi e su PS Vita avverrà a luglio 2027. Dopo la chiusura non sarà più possibile effettuare nuovi acquisti da questi dispositivi, ma resterà possibile scaricare i contenuti già acquistati.[5]
Sviluppo software
[modifica | modifica wikitesto]La progettazione e lo sviluppo dei videogiochi prodotti internamente da Sony sono affidati alla divisione PlayStation Studios (fino al 2020 nota come SIE Worldwide Studios).[6] Fondata nel 2005, la divisione coordina tutti i team di sviluppo di proprietà di Sony (denominati first-party) e ne definisce la strategia creativa e tecnologica su scala globale.
Dalla sua fondazione, la divisione è stata guidata da figure come Phil Harrison e Shūhei Yoshida. Dal 2019, la direzione è affidata a Hermen Hulst, il quale, a seguito della ristrutturazione aziendale del 2025, ricopre la carica di CEO dello Studio Business Group. Sotto la sua guida, PlayStation Studios ha ampliato il proprio raggio d'azione includendo lo sviluppo di titoli per PC e la gestione di franchise cross-mediali attraverso la sussidiaria PlayStation Productions.
Negli ultimi anni (2024-2026), dopo essersi focalizzata fortemente sui "Live Service", portando però a risultati deludenti che hanno reso necessaria una ristrutturazione dei team, SIE ha attuato una strategia di rimodulazione e consolidamento che ha portato alla chiusura di studi come London Studio[7] e Firewalk Studios dopo il lancio nell'agosto 2024 di Concord, rimosso dal mercato dopo sole due settimane a causa dello scarso successo commerciale[8], e alla ristrutturazione di team storici come Bluepoint Games,[9] segnando un periodo di forte razionalizzazione delle risorse volto a privilegiare i franchise single-player storici e i progetti a basso rischio finanziario.[10]
| Sony Computer Entertainment Worldwide Studios (SCE WWS) Second Party Studio Partners |
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Giappone
America del Nord
Europa |
Giochi su licenza
[modifica | modifica wikitesto]Franchise proprietari di Sony Computer Entertainment:
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) New Leadership at Sony Interactive Entertainment, su Sony Interactive Entertainment. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Hermen Hulst non è più co-CEO di PlayStation, Hideaki Nishino coordinerà da solo, su Multiplayer.it. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ PlayStation Vita giunge al capolinea: confermato lo stop alla produzione, su hdblog.it. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ (EN) Sid Shuman, Physical disc production ending in January 2028 for new games releasing on PlayStation consoles, su PlayStation Blog, 1º luglio 2026. URL consultato il 2 luglio 2026.
- ↑ Sid Shuman, Un aggiornamento su PlayStation Store su PS3 e PS Vita, su PlayStation Blog, 1º luglio 2026. URL consultato il 2 luglio 2026.
- ↑ Sky TG24, Sony annuncia PlayStation Studios: il nuovo brand legato a PS5, su tg24.sky.it, 21 settembre 2023. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ PlayStation licenzia 900 persone e chiude London Studios: cosa succede?, su Tom's Hardware, 27 febbraio 2024. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Firewalk Studios chiude: Sony ha staccato la spina allo studio di Concord, su Tom's Hardware, 29 ottobre 2024. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Sony chiude Bluepoint Games, fine per lo studio dei remake PlayStation, su Tom's Hardware, 19 febbraio 2026. URL consultato il 2 maggio 2026.
- ↑ Il CEO di Sony parla del cambio di strategia verso l'intrattenimento e degli obiettivi di PlayStation, su Multiplayer.it. URL consultato il 2 maggio 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sony Interactive Entertainment
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (JA, EN) Sito ufficiale, su sonyinteractive.com.
- (EN) Sony Interactive Entertainment, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (EN) Sony Interactive Entertainment, su The Visual Novel Database.
- (EN) Sony Interactive Entertainment / Sony Interactive Entertainment (altra versione) (musica per videogiochi e anime), su VGMdb.net.
- (EN) Sony Interactive Entertainment, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 145689777 · ISNI (EN) 0000 0001 0669 7820 · LCCN (EN) no00037752 · BNF (FR) cb14244090n (data) · NDL (EN, JA) 00808559 |
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