San Giorgio (Bari)
| San Giorgio | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio 1 |
| Codice postale | 70126 |
San Giorgio è un quartiere di Bari, appartenente dal 2014 al I municipio (ex V circoscrizione).
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il quartiere si trova nella parte sud-est della città e confina:
- a nord con il quartiere Japigia;
- a sud con il quartiere Torre a Mare;
- a sud-ovest con il comune di Triggiano;
Storia e peculiarità
[modifica | modifica wikitesto]Il quartiere San Giorgio, ubicato a circa 4 km dal centro di Bari, era un tempo noto come la "Marina di Triggiano" in quanto faceva parte del territorio di quel comune. Con la legge dell'11 agosto 1934[1], San Giorgio fu aggregato a Bari insieme al territorio di Torre a Mare, quest'ultimo appartenente al comune di Noicattaro, costituendo una nuova frazione, oggi quartiere, denominata a quei tempi Torrepelosa. La delibera del Consiglio comunale di Bari del 24 gennaio e del 26 gennaio 1970, incluse il quartiere San Giorgio, insieme ai quartieri Japigia e Torre a Mare, nel territorio della V circoscrizione.
Nato come un piccolo villaggio di pescatori, San Giorgio è evoluto in un centro di interesse turistico, sebbene in parte condizionato dall'espansione urbanistica.
Il Legame con San Nicola
[modifica | modifica wikitesto]La rilevanza storica del quartiere è profondamente legata alla traslazione delle reliquie di San Nicola. Nell'anno 1087 tre navi baresi di ritorno da Myra dopo aver trafugato le spoglie del Santo fecero sosta proprio nella cala di San Giorgio e prima di sbarcare a Bari. I testimoni baresi Niceforo (monaco) e Giovanni (arcidiacono) narrarono di essersi fermati in questo porto per trasferire le ossa, prelevate dal sepolcro e trasportate inizialmente in una botticella, in un reliquiario più degno. Questo evento è commemorato da una piccola cappella che custodisce una statua del Santo, mantenendo vivo il ricordo della sosta.
A riprova di questo forte legame, la tradizionale Festa di San Nicola barese ha il suo preludio proprio a San Giorgio: il corteo storico prende avvio da qui, con l'immagine del Santo collocata su un'imbarcazione e trasportata via mare fino al Lungomare Nazario Sauro di Bari.
Caratteristiche e Sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]La bellezza naturale della cala è caratterizzata dalla presenza di numerose ville residenziali sparse lungo la costa e da un attrezzato villaggio turistico sportivo denominato "Cala San Giorgio". Storicamente, San Giorgio fu anche un importante presidio di sorveglianza costiera, secondo per importanza solo a quello di Torre a Mare, quando, verso la fine del Settecento, la costa veniva protetta da torri e baracche contro possibili incursioni.
La popolazione residente è costituita da poche migliaia di abitanti, ma aumenta significativamente durante la stagione estiva a causa della massiccia presenza di turisti e villeggianti, per lo più provenienti dai paesi limitrofi, che occupano le numerose abitazioni della zona. Tuttavia, il quartiere ha affrontato sfide legate allo sviluppo costiero. A partire dagli anni '70-'80, parte della costa di San Giorgio è stata deturpata dall'abusivismo edilizio. Inoltre, il confinante litorale nord, che include la nota spiaggia di Torre Quetta (al confine con Japigia), ha subito una chiusura nel 2004 per la presenza di amianto. Dopo un lungo e complesso intervento di bonifica (il primo caso in Italia di bonifica di amianto in acqua), la spiaggia è stata riaperta nel luglio 2010.
Con l'espansione urbanistica di Japigia verso sud, il territorio amministrativo di San Giorgio è stato progressivamente ridisegnato, cedendo porzioni di zona a Japigia negli anni successivi.
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- La cappella di San Domenico (di proprietà privata);
- La chiesa parrocchiale di San Benedetto, al suo interno si venera la Madonna della Stella.
Mezzi pubblici
[modifica | modifica wikitesto]È possibile raggiungere il quartiere San Giorgio con i seguenti mezzi pubblici:
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Legge n. 17 dell'11 gennaio 1934 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 20 del 25 gennaio 1934 parte prima Archiviato il 31 ottobre 2016 in Internet Archive.)