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Tay-See

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Tay-See
Altri titoliLa Rosa del Dong-Giang
AutoreEmilio Salgari
1ª ed. originale1883
Genereracconto
Sottogenereavventura
Lingua originaleitaliano
AmbientazioneCocincina, durante la Campagna di Cocincina
ProtagonistiTay-See
CoprotagonistiJosé Blancos
AntagonistiTay-Shung
Altri personaggiKia, Thay-Mit

Tay-See, noto anche come La Rosa del Dong-Giang, è un racconto d'avventura di Emilio Salgari, pubblicato per la prima volta in 28 puntate sul quotidiano veronese La Nuova Arena dal 15 settembre al 12 ottobre 1883.[1] La prima edizione in volume uscì nel 1897 con il titolo La Rosa del Dong-Giang: novella cocincinese.[2]

L'opera è ambientata nella Cocincina durante la campagna militare franco-spagnola contro l'impero annamita e racconta l'amore contrastato tra Tay-See e l'ufficiale spagnolo José Blancos, dopo che la giovane è stata data in sposa contro la propria volontà al generale annamita Tay-Shung.[3] Nel passaggio dall'appendice al volume, il testo cambiò titolo e subì una rielaborazione narrativa che interessò anche il finale.[4]

Storia editoriale

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Tay-See: racconto cocincinese fu il primo dei romanzi salgariani pubblicati in appendice sulla Nuova Arena.[1] La pubblicazione avvenne in 28 puntate, dal 15 settembre al 12 ottobre 1883.[1] Nel 1897 il testo uscì in volume con il titolo mutato in La Rosa del Dong-Giang: novella cocincinese.[2] L'edizione livornese fu pubblicata da Salomone Belforte e C. e comprendeva illustrazioni di G. G. Bruno.[2] Le due redazioni, quella in appendice e quella in volume, sono state pubblicate insieme nell'edizione critica curata da Gian Paolo Marchi per Antenore nel 1994.[3]

Il confronto tra le due versioni mostra una distanza più ampia rispetto a quella rilevabile in altri casi salgariani di passaggio dall'appendice al volume.[5] La riscrittura del testo in volume è stata ricondotta anche al più lungo intervallo cronologico tra la pubblicazione sul quotidiano e quella libraria.[5] Alcune illustrazioni della prima edizione in volume sono datate 1895.[5] Una possibile rielaborazione anteriore alla stampa Belforte è stata ipotizzata in relazione al concorso bandito nel 1891 dalla rivista Critica d'Arte.[5]

La vicenda è collocata nel contesto della spedizione militare franco-spagnola contro l'Impero annamita e inizia il 28 febbraio 1861, dopo la caduta di Saigon.[4] Durante la ritirata, il generale annamita Tay-Shung raccoglie sulla propria imbarcazione un ufficiale spagnolo in fin di vita.[3] Tay-Shung salva l'ufficiale nemico con l'intenzione di farlo sbranare da una tigre nell'arena di Bien-hoa.[3] La moglie di Tay-Shung è Tay-See, detta la Rosa del Dong-Giang, giovane donna data in sposa al generale contro la propria volontà e innamorata dell'ufficiale spagnolo José Blancos.[3]

Assistendo al combattimento contro la tigre, Tay-See riconosce nello spagnolo l'uomo amato e perde i sensi per la disperazione.[3] Dopo avere appreso che José è sopravvissuto, Tay-See lo libera con l'aiuto della servitrice Kia e di Thay-Mit, fidanzato di Kia.[3] I due fuggono insieme, ma durante l'inseguimento cadono nelle mani delle truppe annamite guidate da Tay-Shung.[4] I fuggiaschi vengono condannati a essere stritolati da un elefante, pena indicata come riservata agli adulteri.[6]

Le due redazioni divergono nel finale: in Tay-See la condanna viene eseguita e la vicenda si chiude con il suicidio mediante harakiri di Tay-Shung sulla tomba dei due amanti.[6] In La Rosa del Dong-Giang, Kia e Thay-Mit avvertono invece le truppe spagnole, che interrompono il supplizio e salvano i protagonisti.[6] Tay-Shung muore nel combattimento, ma prima di spirare perdona Tay-See e la affida a José.[6] La redazione in volume si conclude con la partenza di José e Tay-See per l'Europa, accompagnati da Kia e Thay-Mit.[6]

Accoglienza e critica

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Nel 1897 la Gazzetta del popolo della domenica recensì La Rosa del Dong-Giang associando il racconto alle tenerezze dell'idillio e alle violenze del dramma.[7] La recensione coeva presentava Salgari come narratore felice ed efficace e indicava il libro come lettura di interesse anche per un pubblico femminile.[7] Fioraso ricorda inoltre che nella Guida libraria del 1953 di padre Sebastiano Pazzini La Rosa del Dong-Giang fu inserita tra i titoli salgariani da leggere con cautela.[8]

Nell'analisi di Ivan Visioli, Tay-See e La Rosa del Dong-Giang costituiscono un testo breve, definito racconto o novella più che romanzo, con una trama semplice e lineare.[6] Lo studioso osserva che, in entrambe le redazioni, la componente romantico-sentimentale è nettamente prevalente rispetto all'azione avventurosa.[6] Il rapporto con la cronaca contemporanea è stato collegato agli articoli salgariani sulla crisi del Tonchino e sul conflitto tra Cina e Francia, ma in questo caso la vicenda narrata non è contemporanea alla stesura e viene collocata nel contesto storico della spedizione franco-spagnola in Cocincina.[6]

Nel confronto tra le due redazioni, Visioli sottolinea la divergenza radicale dei finali: tragico in Tay-See e lieto in La Rosa del Dong-Giang.[6] Nella sua lettura, la vicenda è dominata dal fato e i protagonisti subiscono gli eventi in misura maggiore di quanto non li determinino con le proprie azioni.[9] La prevalenza delle descrizioni sentimentali e psicologiche avvicina il testo al racconto sentimentale più che al romanzo d'azione salgariano.[10] Lo stesso studio attribuisce particolare rilievo alla scenografia e al paesaggio, soprattutto nella scena della fuga di José e Tay-See, dove l'ambiente naturale rispecchia la passione dei protagonisti.[11]

  • Emilio Salgari, Tay-See: racconto cocincinese, in La Nuova Arena, 28 puntate, 15 settembre-12 ottobre 1883.
  • La Rosa del Dong-Giang: novella cocincinese, illustrazioni di G. G. Bruno, Livorno, Belforte, 1897, SBN LIA0000055.
  • La Rosa del Dong-Giang: novella cocincinese, illustrazioni di G. G. Bruno, Livorno, S. Belforte e C., 1907, SBN CUB0572015.
  • La Rosa del Dong-Giang: Romanzo di avventure, Livorno, Belforte, 19.., SBN LIA0018366.
  • La Rosa del Dong-Giang: Romanzo d'avventure, Milano, Casa Ed. Sonzogno, 1925, SBN CUB0572269.
  • La Rosa del Dong-Giang: romanzo d'avventure, illustrazioni di A. Minardi, 4 tavole a colori e 2 in nero, Milano, Sonzogno, 1927, SBN MIL0712012.
  • La Rosa del Dong-Giang: romanzo d'avventure: testo completo, Milano, Carroccio, 1947, SBN UBO0144950.
  • La Rosa del Dong-Giang: Romanzo d'avventure: testo completo, Milano, Ed. Carroccio, 1947, SBN CUB0572270.
  • La Rosa del Dong-Giang, illustrazioni di Ina Zueff, Bologna, Carroccio-Aldebaran, 1958, SBN CFI0446427.
  • La Rosa del Dong-Giang, illustrazioni di Ina Zueff, Bologna, Carroccio, 1960, SBN TO00693541.
  • La Rosa del Dong-Giang, illustrazioni di Ina Zueff, San Lazzaro di Savena, Carroccio, 1962, SBN UM10065913.
  • La Rosa del Dong Giang, illustrazioni di Ergan, coperta di Ergan, Milano, Fabbri, 1968, SBN MOD0298272.
  • La Rosa del Dong Giang, illustrazioni di Ergan, coperta di Ergan, Milano, Fabbri, 1968, SBN RAV0125258.
  • Gian Paolo Marchi (a cura di), Tay-See; La Rosa del Dong-Giang, introduzione, testo critico e appendice di documenti, Padova, Antenore, 1994, SBN LO10363231.
  • Claudio Gallo (a cura di), Tay-See: seguito dall'inedito La guerra nel Tonchino, presentazione di Gian Paolo Marchi, Verona, Bonato, 1997, SBN VEA0130112.
  • Fabrizio Peroni (a cura di), La Rosa del Dong-Giang, stampa 2001, Arrone, Thyrus, 2001, SBN UM10041701.
  • Claudio Gallo (a cura di), Tay-See, introduzione di Gian Paolo Marchi, Verona, Della Scala, 2002, SBN RAV0932891.
  • La Rosa del Dong-Giang, illustrazioni di Giuseppe Garibaldi Bruno, stampa 2003, Milano, Fabbri, 2003, SBN LO10797324.
  • La Rosa del Dong-Giang, illustrazioni di Giuseppe Garibaldi Bruno, stampa 2006, Milano, Fabbri, 2005, SBN TO02008139.
  • La Rosa del Dong-Giang seguito dal romanzo Le stragi della Cina, illustrazioni di A. Minardi, stampa 2021, Milano, RBA Italia, 2020, SBN MIL1022944.
Portoghese
  • (PT) A Rosa de Dong-Giang: romance de aventuras, collana Obras de Emílio Salgari, n. 51, traduzione di Henrique Marques, Lisboa, João Romano Torres & C.ª, 192-?.
Spagnolo
  • (ES) La rosa del Dong-Giang, La perla del Río Rojo, Las últimas aventuras de Sandokan, collana Lo mejor de Salgari, n. 20, traduzione di Antonio Priante, Madrid, Ediciones Nauta, 1972.
  • (ES) La Rosa del Dong-Giang; La perla del río Rojo, collana Emilio Salgari, n. 39, traduzione di Antonio Priante, Barcelona, Orbis, 1987, ISBN 8440200404.
Tedesco
  • (DE) Die Rose vom Dong-Giang: Eine romantische Novelle aus Cochinchina, collana Taschenschmöker aus Vergangenheit und Gegenwart, traduzione di Gerd Frank, illustrazioni di Adriano Minardi, Berlin, Edition Dornbrunnen-Verlag, 2015, ISBN 9783943275117.
  1. 1 2 3 Le Appendici Salgariane, su premiosalgari.eu, Premio Emilio Salgari. URL consultato il 23 maggio 2026.
  2. 1 2 3 (EN) La rosa del Dong-Giang: Novella concincinese, su literaturabrasileira.ufsc.br, Digital Library of Literature from Portuguese-speaking Countries. URL consultato il 23 maggio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 Visioli, 2007, p. 25
  4. 1 2 3 Visioli, 2007, pp. 25-26
  5. 1 2 3 4 Visioli, 2007, p. 40
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Visioli, 2007, p. 26
  7. 1 2 Fioraso, 2008, p. 59
  8. Fioraso, 2008, pp. 57-59
  9. Visioli, 2007, p. 36
  10. Visioli, 2007, pp. 36-37
  11. Visioli, 2007, p. 37

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Collegamenti esterni

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