Val d'Orcia
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Citazioni sulla Val d'Orcia.
- Chi attraversa la Val d'Orcia in automobile paventa un'ora di solitudine immensa, di squallore e di tristezza; nulla vede, nessuna bella emozione prova chi la osserva dall'unica via rotabile longitudinale o dalla ferrovia che da Siena e Asciano vi si affaccia brevemente per nascondersi dietro il Monteamiata e affrettarsi verso la Maremma. La Val d' Orcia si manifesta in tutta la sua melanconica e grandiosa, severità a chi la percorre come un cavaliere errante.
Mille pensieri e mille visioni occupano la mente di chi, inforcando un cavallo e seguendo i viottoli scoscesi o guadando un torrente o aprendosi la via attraverso i carpini o i tamerici, vaga tutt'intorno con gli occhi, in cerca di una vita spenta per sempre fissandosi su quei castelli e su quelle torri che sembrano scheletri di eroi. (Fabio Bargagli Petrucci)
- Io ho fatta la cavalcata di Val d'Orcia come spesso la facevano i messi del magnifico comune di Siena, ma non ho portate ambascierìe, ordini o bandi, non ho puniti ribelli, non ho estorti pedaggi, non ho assaltati o incendiati casseri, non ho tagliati orecchi, naso, mani a nessun traditore, ma ho sentito spesso aleggiare intorno alla mia fantasia gli spiriti dei rozzi cavallari del Comune, dei famigli del Bargello, dei Vicari e dei Podestà, dei Gastaldi dello Spedale, dei Rettori plebani, dei soldati, dei birri e anche talvolta dei ladri e dei briganti come Ghino di Tacco.
Mai, come in Val d'Orcia, ho sentito il fascino caratteristico della campagna senese quale trovasi espresso mirabilmente e fedelmente da Ambrogio Lorenzetti nell'affresco della Sala della Pace. (Fabio Bargagli Petrucci)
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