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Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta

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Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta
videogioco
Titolo originaleドラゴンクエストXI 過ぎ去りし時を求めて
PiattaformaPlayStation 4, Nintendo Switch, Microsoft Windows, Nintendo 3DS, Xbox One, Google Stadia
Data di pubblicazioneNintendo 3DS:
Giappone 29 luglio 2017

Playstation 4:
Giappone 29 luglio 2017
Mondo/non specificato 4 settembre 2018
Microsoft Windows:
Mondo/non specificato 4 settembre 2018
Dragon Quest XI S: Echi di un'era perduta - Edizione Definitiva:
Nintendo Switch:
Mondo/non specificato 27 settembre 2019
Microsoft Windows, Xbox One (solo digitale), PlayStation 4:
Mondo/non specificato 4 dicembre 2020
Google Stadia:
Mondo/non specificato 16 marzo 2021

GenereVideogioco di ruolo
Temafantasy
OrigineGiappone
SviluppoSquare Enix
PubblicazioneSquare Enix, Nintendo (al di fuori del Giappone e solo versioni per console Nintendo)
DesignAkira Toriyama, Eiichiro Nakatsu, Yūji Horii
Modalità di giocoGiocatore singolo
Fascia di etàCERO: A · PEGI: 12[1]
SerieDragon Quest
Preceduto daDragon Quest X
Seguito daDragon Quest XII: Le fiamme del fato

Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta (ドラゴンクエストXI 過ぎ去りし時を求めて?, Doragon Kuesuto Irebun: Sugisarishi Toki o Motomete, Dragon Quest XI: Sugisarishi Toki o Motomete) è un videogioco di ruolo prodotto da Square Enix, undicesimo capitolo della serie Dragon Quest. Distribuito in Giappone per PlayStation 4 e Nintendo 3DS, Il 27 settembre 2019 è stata pubblicata una conversione per Nintendo Switch denominata Dragon Quest XI S: Echi di un'Era Perduta Definitive Edition comprensiva di aggiunte come una forgia da viaggio perennemente accessibile, quest aggiuntive, svariati temi musicali orchestrati, opzioni per velocizzare le battaglie, la possibilità di giocare l'intero gioco in una versione 16-bit bidimensionale (proveniente dalla versione 3DS uscita solo in Giappone), nuove cavalcature, costumi e la localizzazione in cinque lingue: inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo.

Una strana creatura, piccola e incorporea, si aggira per un regno durante una giornata di sole. Quando fissa il castello, scoppia un temporale. Mentre tutti si rifugiano, la creatura procede verso la fortezza. In una delle torri si intravedono alcuni sovrani che discutono della venuta del neonato principe del regno, portatore di un marchio. Nel frattempo, il castello viene attaccato e messo a ferro e fuoco dai mostri. Una donna con il neonato e una bambina riescono a fuggire dal castello ma continuano ad essere inseguite dai mostri. La donna decide di affidare il neonato alla bambina e di nascondere entrambi in un cespuglio, nella speranza che i mostri continuino a inseguire lei sola. Purtroppo, sia la donna che la bambina vengono raggiunte dai mostri. Il mattino seguente, un vecchio pescatore trova una cesta trasportata dal fiume con dentro il neonato e lo prende con sé.

Il mondo della luce

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Diversi anni dopo il protagonista, diventato un giovane uomo al villaggio di Roccapietra, sta per compiere il rito di passaggio all'età adulta con la sua amica e coetanea Gemma. I due vengono attaccati da un condor, ma l'Eroe attiva involontariamente il marchio sulla sua mano sinistra, evocando un fulmine che abbatte il condor e li salva. Tornati a casa, Gemma racconta tutto ad Amber, la madre dell'Eroe, che rivela ai due che il ragazzo è la reincarnazione del Lucente, l'eroe che salvò il mondo dall'Oscuro. Gli dà un ciondolo, chiamato gioiello di Dundrasil, che il suo defunto nonno trovò con lui quel giorno, e gli dice di recarsi al regno di Hellador e mostrarlo al re per avere risposte.

Il giorno dopo l'Eroe lascia il villaggio e, raggiunto Hellador, ottiene udienza da re Carnelio, che lo riconosce come Lucente. Questi però lo fa arrestare dicendo che con lui arriverà anche l'Oscuro, il signore delle tenebre. In prigione l'Eroe fa la conoscenza di Erik, anch'egli prigioniero, grazie al quale riesce a evadere. Prima di fuggire da Hellador Erik, che da un Veggente ha scoperto che il suo destino è seguire il Lucente, vuole prima recuperare il Globo Rosso. Una volta recuperato, i due fuggono da Hendrick, il capitano dei cavalieri di Hellador.

A Kaldoh, incontrano due sorelle gemelle, Veronica e Serena, che si presentano come figlie di Alboria e giurano di seguire e proteggere il Lucente nella sua missione salvare il mondo dall'Oscuro. Decidono quindi di dirigersi a Ygdrasil, l'albero del mondo, per avere risposte. Nel corso del viaggio, scoprono che un rametto dell'albero è custodito nella città desertica di Galoppoli.

Il gruppo riesce ad avere udienza col sultano, ma scopre che questi ha venduto il ramo di Ygdrasil. Nel frattempo, l'Eroe fa la conoscenza di Sylvian, un eccentrico artista, che si unisce unisce al gruppo e si dirige unito a Gondolia. Qui il gruppo finisce in una imboscata ordita da Jago, uno dei cavalieri di Hellador, ma riesce a fuggire via nave con l'aiuto del doge di Gondolia, il cui figlio grazie al gruppo era stato curato da una maledizione che lo aveva privato della voce.

Il gruppo sbarca a Moliburg per poi dirigersi a Octagonia, dove il ramo iridato sarà il premio per il torneo di lotta in maschera. L'Eroe partecipa in coppia con Vincent, l'attuale campione. I due arrivano in finale contro Rab e Jade, un vecchietto e una ragazza incredibilmente agile; vincono solo perché entrambi gli avversari si distraggono riconoscendo il marchio del Lucente.

Durante la notte Rab chiede all'Eroe e agli altri di aiutarlo a cercare Jade, scomparsa dalle parti dell'orfanotrofio dove vive Vincent, scoprendo in una grotta sotterranea un terribile segreto: il campione ha dato in pasto diversi lottatori ad Aracton, un mostruoso ragno, in cambio un fluido che gli aumentava la forza, così che continuando a vincere potesse mandare avanti l'orfanotrofio. Sconfitto il mostro e salvato Jade e gli altri lottatori, Vincent affronta l'Eroe e viene sconfitto nell'ultimo incontro. Si scopre che però Rab e Jade hanno rubato il ramo lasciando una lettera per l'Eroe, chiedendo di recarsi alle rovine di Dundrasil.

Rab rivela di essere il penultimo re di Dundrasil e nonno dell'eroe, mentre Jade è la figlia di re Cernelio, la bambina che lo perse nella fatidica notte del prologo. Dopo aver celebrato una cerimonia funebre per la figlia Eleanor, Rab rivela il nome del loro nemico: Mordegon. Per raggiungere Ygdrasil, che fluttua in cielo, il gruppo deve radunare sei sfere su una piattaforma: una è il Globo Rosso di Erik, mentre quello Giallo è il secondo premio del torneo, vinto da Rab e Jade.

Il gruppo inizia così la ricerca dei restanti Globi: quello Verde lo ricevono dalla regina delle sirene di Nauthika, quello Bianco è ritrovato nel nido di un gruppo di rapaci. A Hampodia, il gruppo sconfigge il mostro di un affresco maledetto, ottenendo una chiave che li conduce al ritrovamento del Globo Viola. Infine a Gelheim viene sconfitta la strega di ghiaccio Kystalinda che ha avvolto il regno in un gelo eterno e si è sostituita la regina, ma questa la perdona e consegna agli eroi il Globo Blu.

Arrivati ad Alboria, il gruppo raggiunge la piattaforma e grazie alle sei sfere raggiunge Ygdrasil, dove l'Eroe nel suo cuore troverà la Spada della Luce per sconfiggere Mordegon, ma il gruppo viene raggiunto e sconfitto da Jago, che li stava seguendo. Giungono anche Hendrik e re Carnelio, ma quest'ultimo si rivela essere posseduto da Mordegon, il quale ruba i poteri al Lucente e prende la Spada della Luce, trasformandola in un'arma oscura che distrugge l'albero dopo averne assorbito l'essenza.

Il mondo delle tenebre

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L'Eroe si risveglia nel regno delle sirene, trasformato in pesce per respirare sott'acqua. La regina gli rivela che il mondo è in balia dei mostri, lui ha perso i poteri e i suoi compagni sono dispersi. Lo informa inoltre che dovrà al più presto tornare in superficie perché l'attacco dei mostri al regno sottomarino è imminente. Tornato umano una volta fuori dall'acqua, l'Eroe si reca a sud di Hellador, dove ritrova la sua gente e Hendrik, l'unico che continua a combattere, con re Carnelio che gli chiede perdono. Subito dopo l'Eroe e Hendrik respingono un'orda di mostri, per poi guidare la riconquista del castello. Qui trovano Jago che rivela di essersi unito all'Oscuro per non essere più secondo all'ex-amico, ora a capo delle Sentinelle Spettrali, i sei comandanti che custodiscono i Globi magici. Jago scompare e appare Tynnar, un'altra Sentinella che viene sconfitta dai due.

Il giorno dopo Hendrik parte con l'Eroe alla ricerca dei suoi compagni: Rab si trova al monte Pang Lai, dove affinano le loro abilità. Sylvian nel frattempo ha messo assieme a una strana banda, creata per combattere mostri e far sorridere la gente. L'Eroe accompagna Sylvian a far visita a Don Duros, suo padre, con cui si riappacificherà dopo molto tempo.

A causa dell'attacco della Sentinella Marvagio mentre sono in mare, l'Eroe naufraga e si risveglia nel mondo della Veggente che lo incoraggia a credere in sé stesso. Riunitosi a Moliburg, il gruppo a causa di una visione torna alle rovine di Dundrasil, dove in un passaggio segreto affronta lo spirito posseduto di re Irwin, il padre dell'Eroe. L'eroe rivive la sera dell'attacco al palazzo e la morte del padre per mano di re Carnelio posseduto da Mordegon. Nel presente il gruppo sconfigge Desperogafo, il mostro che tormenta Irwin dalla sua morte e lo fa ricongiungere alla moglie Eleanor dopo aver visto il figlio; l'Eroe recupera quindi i suoi poteri.

A Octagonia il gruppo scopre che la Sentinella Bugah ha trasformato il posto in un casinò e le persone in mostri, tra cui Jade come coniglietta. Dopo averlo sconfitto, Jade torna in sé e si riunisce al gruppo. Sulla nave diretta verso Gelheim ritrovano Erik come clandestino e senza memoria, il gruppo riaffronta Marvagio che stavolta viene sconfitto. Una volta sbarcati in città scoprono che le persone si stanno trasformando in statue d'oro e Erik viene rapito da dei cavalieri dorati. Il gruppo libera Erik in una grotta, dove si scopre che egli e la sorella Mia erano schiavi dei vichinghi che lì si nascondevano, ma un giorno regalò alla sorella un gioiello che trasformava qualsiasi cosa in oro che finì per tramutare in una statua d'oro anche lei. Il gruppo scopre che è stata proprio Mia a scatenare il cataclisma a Gelheim dopo che l'Oscuro l'ha liberata. Dopo averla affrontata, Erik riesce a salvarla ottenendo il suo perdono per averla abbandonata.

Il gruppo si dirige ad Alboria e affronta la Serpe dell'aurora, la quale viene sconfitta grazie all'intervento di Serena. Tornati ad Alboria, scoprono che Veronica è morta sacrificandosi per metterli in salvo durante la caduta di Ygdrasil. Su consiglio del saggio del villaggio, il gruppo usa un flauto custodito da Veronica per evocare la balena volante Ketaceas, la quale li porta in un'isola fluttuante, dove scoprono sia possibile creare una nuova Spada della luce. Recuperato un raro minerale, l'Oricalchum, a Galoppoli, dove è custodito il mitico Martello dello Spirito, il gruppo assiste alla caduta dell'Astro di Darois che si sta per schiantare, sul quale Rab riesce a leggere la parola "Calasmos" incisa sulla stella, appena prima che questa venga improvvisamente distrutta. Scampata la catastrofe, il gruppo si reca nel vulcano dentro il monte Huji, dove una volta sconfitto il mostro Tatsuna ricreano la spada nella Fucina leggendaria.

L'Eroe è quindi pronto a raggiungere la Fortezza del terrore dove, assieme al gruppo, sconfigge le Sentinelle Indignus e Jago, il quale prima di morire scopre che Hendrik l'ha sempre visto come un esempio, facendogli capire che il suo odio è stato inutile. Recuperati anche gli ultimi Globi, gli eroi affrontano finalmente Mordegon e, dopo un duro scontro, lo sconfiggono recuperando la spada oscura. Eliminato il Signore Oscuro e caduta la Fortezza del terrore, l'albero Ygdrasil risorge mentre i nostri scappano grazie alla balena Ketaceas.

Il mondo del passato

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Dopo una commemorazione per l'amica scomparsa Veronica, gli eroi esplorano delle rovine che erano una delle isole fluttuanti e scoprono della Torre del tempo dove è possibile modificare il corso degli eventi, trovata la chiave e l'ubicazione si recano sul luogo. Nella torre un essere noto come la Custosde spiega che solo il Lucente può tornare indietro solo una volta per cambiare quel determinato evento, distruggendo la Sfera del tempo con la Spada della luce (che però non potrà portare con sé, invece può portare quella delle ombre).

L'Eroe torna a poco prima di dirigersi a Ygdrasil con tutti i suoi compagni (compresa Veronica), vengono attaccati da Jago, ma stavolta con la Spada delle ombre (che si romperà col Globo oscuro del cavaliere alla fine) lo battono. Vengono raggiunti da Hendrik e Carnelio, questi uccide Jago chiamandolo traditore, ripresa la Spada il gruppo è ospite al castello di Hellador. Durante la notte il re cerca inutilmente di rubare la spada e si scontra con gli eroi e Hendrik, Mordegon si rivela e viene sconfitto.

Il giorno dopo il Lucente è acclamato come Eroe dal re, ma cade l'Astro di Darios, come la misteriosa creatura aspettava. Gli eroi e Hendrik (che si è unito a loro) partono per indagare e si imbattono nella Veggente che gli dice di usare il flauto di Serenica, che ora è di Veronica e con esso l'Eroe evoca Ketaceas, che li porta in un'isola fluttuante, dove l'Antico popolo rivela che il vero Oscuro è Calasmos, l'Anziano usa la Fiamma sacra per potenziare il gruppo. Questo si dirige ad alcuni alberelli sacri e scopre la verità: Darios il Lucente leggendario sconfisse Calasmos, ma prima di sferrare il colpo di grazia Morcat uno dei suoi compagni lo tradì e rubò il potere dell'Oscuro e che l'avrebbe fatto diventare Mordegon, Serenica con l'aiuto dell'Antico popolo separò l'anima e il corpo dell'Oscuro e lo trasformò nell'Astro di Darios, Serenica per ricongiungersi a Darios cercò di infrangere la Sfera del tempo, ma fallì e divenne la Custode. La Veggente appare e si rivela la parte buona di Morcat gli dice di cercarsi dalla Custode. Nella torre una melodia suonata dalle due sorelle e la Spada potenziano Ketaceas. Grazie alla quale il gruppo affronta e sconfigge Calasmos, per poi tornare dalla Custode che grazie alla Spada e al marchio del Lucente che passa a lei torna Serenica e infrange la Sfera del tempo.

Alcuni giorni dopo l'Eroe con Serena e Veronica restituisce la spada a Ygdrasil, lo spirito dell'albero il drago Ygdragon lo ringrazia, rivelando il suo passato era la fonte della luce e fu sconfitto da Calasmos, l'Antico popolo lo salvò facendolo diventare un albero e salvò il mondo, lo ringrazia di aver sconfitto l'Oscuro e gli conferisce il titolo di Erdrick, l'eroe più grande e gli dice che come la luce non esiste senza le tenebre, un giorno il mondo sarà di nuovo minacciato, ma nascerà sempre un nuovo eroe.

Modalità di gioco

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Dragon Quest XI prosegue lo stile dei precedenti titoli della saga, in cui il giocatore controlla in modo diretto il protagonista, spostandosi di mappa in mappa per le varie aree del gioco e combattendo contro vari nemici e mostri in combattimenti a turni dove può controllare anche il resto della squadra. Nonostante le mappe permettano di muoversi in molte aree anche prima del dovuto il gioco non è open world.[2] I combattimenti non consistono in scontri casuali a sorpresa, poiché i mostri sono direttamente visibili nella mappa e il combattimento a turni inizia dopo essersi avvicinati troppo o aver colpito il mostro.

Nel gioco sono presenti anche alcuni minigiochi, come ad esempio il casinò presente nella città di Valor, oppure la forgia tramite cui realizzare nuovo equipaggiamento in base alle ricette apprese.[2]

Personaggi giocabili

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  • Eroe: un ragazzo cresciuto in un semplice villaggio, un giorno scopre di avere poteri legati al marchio sulla mano che ha dalla nascita, per scoprire di essere il Lucente un eroe destinato a salvare il mondo dalle tenebre e di essere cresciuto da genitori adottivi che lo trovarono al fiume. Come nei precedenti giochi, il personaggio non parla, può rispondere principalmente a sì/no ad alcune domande. Svolge il ruolo di guerriero/spadaccino, può usare sia la spada sia lo spadone, inoltre può usare diverse magie curative o di attacco, principalmente di tipo luce e fulmine. In alcuni flashback, si vede il piccolo protagonista parlare.
  • Erik: un giovane ladro incontrato dal Eroe nelle prigioni di Hellador dove evaderanno subito, diventa il suo primo compagno di viaggio anche per trovare redenzione a una sua vecchia colpa. Può usare i pugnali, le spade e i boomerang, oltre alle sue abilità di ladro. È mancino e può impugnare due armi tra le varie a disposizione.
  • Veronica: una ragazzina tutto pepe, in realtà è una ragazza molto più grande che a causa di un incantesimo è tornata piccola, infatti è la sorella gemella maggiore di Serena e discendente di Serenica, la saggia che combattè col Lucente leggendario. Svolge il ruolo di maga offensiva del gruppo, può usare i bastoni e le fruste
  • Serena: sorella gemella minore di Veronica e discendente di Serenica. Ragazza gentile e cordiale, ma un po' sbadata, è un'ottima suonatrice di arpa. È la maga guaritrice del gruppo, può usare le lance e le bacchette, sue armi esclusive.
  • Sylvian: un eccentrico artista giramondo, si unisce al gruppo proprio per impedire che il mondo precipiti nell'oscurità e per proteggere il suo sogno di regalare sorrisi alla gente. Può usare alcune magie e diversi trucchetti, le sue armi sono i pugnali, le spade e le fruste.
  • Rab: un anziano dallo sguardo assonato che si rivelerà il nonno dell'Eroe, ha molte conoscenze accumulate dai suoi molti viaggi ed è abile nelle arti marziali, ma cerca di scoprire da anni la verità sulla fatidica notte. Molto abile con la magie sia di guarigione sia di attacco, può usare i bastoni e gli artigli.
  • Jade: compagna di viaggio di Rab, si scoprirà essere la principessa di Hellador e la bambina che cercò di fuggire con l'Eroe appena nato, per questo lo considera una sorta di fratello minore ed Eleanor una madre in quanto non ha mai conosciuto la sua. Cerca la verità sul cambiamento del padre. Combatte con le lance e gli artigli, è l'unico personaggio privo di magie, ma può usare tecniche che non richiedono l'uso delle armi come i suoi potenti calci e una trasformazione che aumenta i suoi parametri per alcuni turni.
  • Hendrik: capo dei cavalieri di Hellador, all'inizio del gioco dà la caccia all'Eroe considerandolo una minaccia, ma poi si unirà a lui per salvare il mondo. Può impugnare le spade, gli spadoni e unico a poter usare le asce; le sue tecniche e magie si basano sulla protezione/potenziamento.

Altre apparizioni

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Il protagonista chiamato in effetti "Eroe" appare come contenuto scaricabile in Super Smash Bros. Ultimate.

  1. Pegi Public Site, su pegi.info. URL consultato il 24 giugno 2021.
  2. 1 2 Dragon Quest XI, la recensione su multiplayer.it

Collegamenti esterni

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