Libycosuchus brevirostris
| Libycosuchus | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Sauropsida |
| Sottoclasse | Diapsida |
| Infraclasse | Archosauromorpha |
| (clade) | Archosauria |
| Superordine | Crocodylomorpha |
| (clade) | †Ziphosuchia |
| Famiglia | †Libycosuchidae |
| Genere | †Libycosuchus |
| Specie | †L. brevirostris |
Libycosuchus brevirostris (Stromer, 1914)[1] è un parente estinto dei coccodrilli, vissuto nel Cretaceo superiore (circa 95 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati rinvenuti nell'oasi di Baharjia, in Egitto.
Un coccodrillo - iena
[modifica | modifica wikitesto]Lungo meno di un metro, questo piccolo parente dei coccodrilli aveva un aspetto decisamente inusuale: il cranio, infatti, era molto corto e robusto, più simile a quello di una iena che a quello di un coccodrillo. Anche la dentatura era particolarmente robusta, e fa supporre che il libicosuco fosse un divoratore di carogne. Il paleontologo Eric Buffetaut, nel 1982, ha studiato i resti conosciuti di questo animale e ha dedotto che il suo morso doveva essere estremamente potente e rapido. Il corpo del libicosuco, imperfettamente conosciuto, doveva essere corto e compatto, adatto a una vita sulla terraferma.
Il libicosuco viveva in un ambiente popolato da dinosauri giganteschi, come i carnivori Spinosaurus e Carcharodontosaurus o l'erbivoro Paralititan; probabilmente questo piccolo animale si specializzò nel diventare un carnivoro che si cibava dei resti dei banchetti dei predatori giganti.
Il regno dei coccodrilli
[modifica | modifica wikitesto]Nello stesso giacimento fossile sono state rinvenute altre forme di coccodrilli, notevolmente diverse dal libicosuco: tra queste, da ricordare Aegyptosuchus peyeri, una forma simile al Bottosaurus nordamericano e soprattutto Stomatosuchus, quest'ultimo fornito di un'enorme apertura boccale simile a quella di un pellicano.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Buffetaut, E (1982), Radiation évolutive, paléoécologie et biogéographie des crocodiliens Mésosuchiens, Mém. Soc. Géol. de France, N.S. 60 (dated 1981) No. 142, 88 pp.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Libycosuchus brevirostris, su Fossilworks.org.
- (EN) Libycosuchus brevirostris, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
