Mu Geminorum
| Mu Geminorum | |
|---|---|
| Classificazione | gigante rossa |
| Classe spettrale | M3III |
| Tipo di variabile | Variabile irregolare tipo LB |
| Periodo di variabilità | 27 giorni |
| Distanza dal Sole | 231 anni luce |
| Costellazione | Gemelli |
| Coordinate | |
| (all'epoca J2000) | |
| Ascensione retta | 6h 22m 57,627s |
| Declinazione | +22° 30′ 48,91″ |
| Dati fisici | |
| Raggio medio | 105[1] R⊙ |
| Massa | |
| Temperatura superficiale | |
| Luminosità | |
| Indice di colore (B-V) | 1,64 |
| Metallicità | 93% rispetto al Sole[1] |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. |
|
| Magnitudine ass. |
|
| Parallasse | 14,08 mas |
| Moto proprio | AR: 56,39 mas/anno Dec: -110,03 mas/anno |
| Velocità radiale | +54,46 km/s |
| Nomenclature alternative | |
Mu Geminorum (μ Gem / μ Geminorum), conosciuta anche con il nome tradizionale di Tejat Posterior, è una stella visibile nella costellazione dei Gemelli distante 231 anni luce circa dal sistema solare[1].
Osservazione
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La stella è posta nella parte sud-ovest dei Gemelli, in corrispondenza dei piedi di Castore. Essa inoltre si trova a nord di uno dei più conosciuti asterismi, quello del Triangolo invernale. Avendo declinazione +22°, cioè essendo collocata non lontano all'equatore celeste, benché si tratti di una stella dell'emisfero boreale, è visibile anche in tutte le regioni abitate dell'emisfero australe. Diviene circumpolare solo nelle estreme regioni settentrionali dell'emisfero boreale, oltre il 68º parallelo, ossia nelle parti più settentrionali della Russia, del Canada e della Groenlandia.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Si tratta di una gigante rossa di tipo spettrale M3III ed è una variabile irregolare di tipo LB, con una magnitudine apparente che fluttua tra +2,75 e +3,02 in un periodo principale di circa 27 giorni, e un periodo secondario di circa 2000 giorni[3].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 Byeong-Cheol Lee et al., Long-period radial velocity variations of nine M red giants, in Astronomy and Astrophysics, vol. 678, A106, ottobre 2023), DOI:10.1051/0004-6361/202243725.
- ↑ mu. Gem, su vizier.u-strasbg.fr, General Catalogue of Variable Stars. URL consultato il 24 dicembre 2011.
- ↑ (ES) Jim Kaler, TEJAT (Mu Geminorum), su stars.astro.illinois.edu, http://stars.astro.illinois.edu. URL consultato il 24 dicembre 2011.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- V* mu. Gem su SIMBAD