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The Wayback Machine - https://web.archive.org/web/20090604111023/http://www.lascaletta.net:80/index.php
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Le Grandi Mostre nei Sassi
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Grandi Mostre nei Sassi, dal 27 giugno al 3 ottobre 2009 le opere di Dino Basaldella

Rapace I, 1959

Il Comune di Matera e il Circolo Culturale "La Scaletta" dal 1978 organizzano nei suggestivi ambienti rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci un evento denominato "Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera" dedicato alla scultura contemporanea.

Le mostre hanno riguardato artisti come: Consagra, Melotti, Martini, Cambellotti, A. Cascella, Fazzini, Matta, Milani, Andreotti, Kolibal, Negri, Leoncillo, Raphaël, Mascherini, Hare, Viani, Mirko, Lassaw. Inoltre, sono state organizzate le rassegne "Scultura in Italia" 1 e 2, "Scultura in America", "Scultura in Francia",  "Vanni Scheiwiller e la Scultura" che hanno visto la presenza  di tutti i più noti scultori del secolo appena trascorso. 

Sito internet della mostra: www.materacultura.it

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I 50 anni del Circolo La Scaletta

50lascalettaIl Circolo "La Scaletta", sorto nell'aprile 1959, iniziò l'attività in un periodo di crisi della comunità locale, in un momento in cui la vita dei Sassi, con i suoi valori, stava per essere cancellata insieme con i "vicinati" e i "casali", ove per millenni si era sedimentata una particolare civiltà.

Mentre un'antichissima organizzazione civile si sgretolava con i suoi miti e le sue tradizioni, per reazione sorgeva il bisogno di unirsi per ritemprare le coscienze, per educare i giovani all'indagine, al lavoro di gruppo, al colloquio democratico ed a superare il limite della tradizionale attività culturale operata da singoli individui. 

Le attività dei gruppi di studio in seno al Circolo riguardarono, e riguardano, i problemi socio-economici, storico-artistici, ambientali ed etnografici, in modo da fornire contributi concreti e innovativi per il più razionale progresso della città di Matera, della Provincia, della Regione.

Cinquant'anni di attività hanno creato un patrimonio di idee, di studi, di progetti, di incentivi di amore per l'arte e di realizzazioni, la cui validità trascende la contingenza del tempo e del luogo per diventare modello di azione e di vita democratica.

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Articolo su "Il Manifesto" del 6 maggio 2009

"La Scaletta DI MATERA" di Michele Fumagallo

Cinquant'anni fa, dall'effervescenza di un gruppo di giovani, nacque un circolo culturale per impedire che la storia racchiusa tra i Sassi si perdesse definitivamente. Un lavoro che continua

Indubbiamente gli anni dell'immediato dopoguerra hanno costituito un momento fondamentale per la storia di Matera. E' da lì che parte tutto un excursus che porterà, nel bene e nel male, a un ridisegno nuovo della città. Una città del tutto particolare, con i quartieri antichi dei Sassi allora sovrappopolati (15 mila abitanti), con un ribollire di iniziative e speranze tipiche del dopoguerra, con la lungimiranza di minoranze intelligenti e combattive e con il pressappochismo e la superficialità, pur in un discorso di progresso, di maggioranze che non vedevano l'ora di liquidare un passato e una storia che, pur piena di miseria e di ingiustizie da avversare, era stata densa di senso e di civiltà. L'evacuazione degli abitanti dai Sassi, lo spegnimento totale dei quartieri popolari più vivi della città fu insieme una necessità e un errore. Necessità perché le esigenze abitative e di sviluppo portavano a un forte ridimensionamento della capacità abitativa e di vita dei Sassi. Errore perché il risanamento e la ristrutturazione dei Sassi esigevano sì un ridimensionamento drastico dei suoi abitanti ma non la cancellazione totale di ogni forma di vita abitativa.

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