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domenica, 06 luglio 2008

Hosoo: canto laringeo mongolo

 

Alcuni anni fa, passeggiando per la zona pedonale di Monaco di Baviera, mi imbattei in un cantante Höömij. (Qui un breve esempio di questa particolare tecnica di canto ipertonico; e qui un altro.)
Si trattava forse di colui che in seguito sarebbe divenuto famoso con il nome di Hosoo? Non lo so; è probabile, ma non posso esserne certo, sebbene ci fosse una certa somiglianza fisica. Accompagnato dal suonatore di uno strumento simile a un contrabbasso con solo due corde (appresi poi che si trattava in realtà di un violino mongolo, o "violino a testa di cavallo"), l'uomo, vestito nel costume tradizionale della sua terra, emetteva suoni di gola armonici capaci di incantare la casuale platea - me compreso.
L'Höömij (o "Khoomi") è una tecnica speciale nata nella provincia Chandman-Sum (sui Monti Altai, Mongolia Occidentale) che viene tramandata di generazione in generazione. Consiste nell'emettere corposi suoni laringei e più note in una stessa emissione. L'Höömij è un canto "di imitazione della natura": in esso sono comprese le voci degli animali (soprattutto cavalli, lupi, cammelli) e quella dei fiumi, l'eco delle montagne e il fischio del vento della steppa. I puri rumori del vero mondo. Le parole? Le parole non servono (quasi mai)...

(Interessanti anche le numerose variazioni regionali. La più celebre è il "canto tuvano", originario dell'area mongolo-siberiana, meglio nota appunto come Tuva.)

(Dello stesso Höömij esistono diverse varianti: "Zeedshnij" [di petto], "Isgeree" [simile al fischio] e "Chooloin" [di gola].)

Vedendo che i due mongoli esponevano cassette autoprodotte, ne presi una e chiesi loro quanto costava.
"Dài quello che vuoi" mi rispose l'anonimo Maestro.
Tirai fuori una banconota da venti marchi (tra gli "ooooh" degli astanti, stupiti da tanta generosità) e la posi sul palmo della mano dell'uomo venuto da lontano.
Ripresi quindi la mia passeggiata, sentendomi però diverso; più ricco interiormente, e molto più consapevole della mia posizione su questo nostro pianeta. Le profonde e misteriose frequenze vocali di Hosoo (o del suo sciamanico gemello) continuavano a vibrarmi dentro, e fu allora che sviluppai la convinzione che la Mongolia è la patria ancestrale di noi tutti.

Ancora oggi ritengo quella registrazione su nastro magnetico (la cui "copertina" consiste in una semplice foto dei due musici di strada, senza alcun nome né altre scritte) tra i migliori prodotti in assoluto della mia pur non indifferente collezione musicale.



HOSOO


Hosoo (propriamente: Dangaa Khosbayar, nato nel 1971) è cresciuto in una famiglia di cantanti Höömij della provincia Chandman-Sum, e più precisamente a Chovd, nella catena montuosa degli Altai (Mongolia Occidentale). E' lì che l'Höömij è nato e viene tramandato di generazione in generazione. 
Hosoo iniziò la sua carriera subito dopo le elementari: in quel di Ulan Bator, dove fece parte di un'ensemble di musica e danze popolari.
Nel 1995 vinse - nella stessa capitale - un concorso che lo consacrò "miglior cantante mongolo". Con i gruppi Manduchai, Egschiglen e Uyanga andò in tournée: in Cina, in Russia e attraverso il Vecchio Continente. Nel 2000 uscì il suo primo disco solista: Altai, in cui l'artista si firma "Dangaa"; l'opera presenta arrangiamenti "moderni" - ovvero all'occidentale, per intenderci. Dalla sua collaborazione con gli Egschiglen nacque l'album Gobi, e da quella con gli Uyanga Uyanga-1. Hosoo è presente anche in alcuni lavori di musicisti jazz europei. Da ricordare la sua partecipazione come "guest" d'eccezione a un album dei tedeschi EmbryoIstanbul-Casablanca - Tour '89. Ha inoltre prestato la sua voce a quattro brani di autoloop, dell'eclettico trombettista Giorgio Li Calzi.

Hosoo riesce ad emettere tre toni contemporaneamente. E' un Maestro indiscusso della sua arte, come confermano le recensioni - tutte positive - dei suoi ormai numerosi concerti.

Hosoo - Transmongolia

Brani di Hosoo (.mp3):

Gowijn Öndör   Elkeldeg   Manduul Khan    

Buyant Gol      Saga Of Dschingis Khan 

Salhinii Hee    Caravan To Casachstan

Shepherd At A Mountain Lake       Altai

Medley of Traditional Mongolian Songs

Great Khan   Home   Haranhui     [Da: www.hosoo.de]

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Links di approfondimento:
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http://www.soundtransformations.btinternet.co.uk/mongolianCD hoomiiandurtybduujvclinarnotes.htm
http://www.prolocolgiate.it/musicaincollina.html
http://www.soundtransformations.btinternet.co.uk/Khosbayar.htm
http://www.2night.it/2night/udine/rubrica/news/49748.html
http://www.face-music.ch//artists/enskhanbogden.html
http://www.vasta.org/newsletter/98/fall11.html
http://uqconnect.net/~zzkyoung/music/harmonicsinging/khoomei.htm
http://home.claranet.de/claranet.de/h/o/s/hosoo/webspace/hosoo/infos/english/english.html
http://www.tyvakyzy.com/history.html
http://www.riflessioni.it/enciclopedia/armonici.htm
http://www.soundtransformations.btinternet.co.uk/MongolianmusicShandagdorj.htm
http://www.face-music.ch//bibid/historyoftengerism.html
http://it.viaggi.yahoo.com/p- guidaviaggi-1162248-mongoliacultura-i
http://www.felmay.it/main.php?sezione=catalogo&paese=119


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SUONI TRADIZIONALI MONGOLI (.mp3-clips)
http://www.face-music.ch//sounds/mongoliasound.html

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Un grazie all'amico Massimo Baraldi che mi ha reindirizzato sull'antico sentiero etno-folkloristico. Massimo mi parla così dell'ultimo album di Hosoo e del suo gruppo (i TransMongolia):
"Il loro ultimo CD è bellissimo! Hosoo dice che in Mongolia non sarebbe apprezzato: da quelle parti preferiscono le cose più tradizionali... Nonostante sia rigorosamente acustico (il Nostro sostiene che qualunque forma di amplificazione stravolgerebbe il suono), in alcuni momenti le contaminazioni con la musica occidentale (blues, jazz e anche heavy) sono evidenti. Un ottimo lavoro, sono sicuro che ti piacerà! Se vuoi vedere le foto del concerto sono già on line su http://www.musicaincollina.it, il sito ufficiale della rassegna. Le ha scattate Sergio Sala, un mio carissimo amico. (Qui la gallery fotografica.) Alcune li ritraggono sul palco, coi costumi tradizionali, altre sono state fatte durante la cena e l'intervista: è interessante vedere la trasformazione! Sono tutti diplomati al conservatorio mongolo di non so dove, ma uno è un fanatico dell'hip hop, un altro del jazz, un altro ancora di gruppi come Metallica e Guns & Roses... Un bell'insieme!"
 














 

postato da: frankobrain alle ore 04:46 | link | commenti (2)
categorie: musica, world, folk

Commenti
#1   16 Luglio 2008 - 14:51
 
Hosoo:un portento da non perdere, una carica umana e magnetica fuori dal comune, voce aliena eppure vicina...concerto di Verona straordinario!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente drake69

#2   06 Ottobre 2008 - 00:25
 
grazie
utente anonimo

Commenti