close
Vai al contenuto

Acenaftilene

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Acenaftilene
Nome IUPAC
Acenaftilene
Nomi alternativi
Acenaftalene
Ciclopenta[de]naftalene (sistematico)
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC12H8
Massa molecolare (u)152,19
Aspettocristalli incolori
(gialli, se impuro)
Numero CAS208-96-8
Numero EINECS205-917-1
PubChem9161
SMILES
C1=CC2=C3C(=C1)C=CC3=CC=C2
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)0,8987
Solubilità in acquaquasi insolubile
(15 mg/L)
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua4,03
Temperatura di fusione89,4 °C (362,6 K)
Temperatura di ebollizione280 °C (553 K)
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma122 °C
Temperatura di autoignizione486 °C

L'acenaftilene[1] (nome sistematico: ciclopenta[de]naftalene) è un idrocarburo triciclico aromatico (IPA) non alternante[2] e non benzenoide, avente formula molecolare C12H8.[3] È di origine naturale in quanto contenuto nel catrame di carbon fossile.[4]

La sua molecola deriva strutturalmente dal naftalene per sostituzione dei due idrogeni nelle posizioni peri (1,8) con un ponte vinilene (−CH=CH−); questo comporta la chiusura del terzo anello, quello pentaatomico.[5][6]

A differenza del naftalene e dell'acenaftene (l'analogo con il ponte etilene al posto del ponte vinilene), e del fluorantene (l'analogo benzocondensato sull'anello pentaatomico), come pure di molti altri IPA, non mostra apprezzabile fluorescenza.[7]

Proprietà e struttura molecolare

[modifica | modifica wikitesto]

In condizioni ambiente è un solido cristallino, incolore se puro,[8] ma spesso giallo in campioni commerciali; per riscaldamento, fonde a 89,4 °C e bolle a 280 °C;[9] lo si può estrarre dal catrame di carbon fossile, dove è contenuto per circa il 2%.[10]

È praticamente insolubile in acqua (15 mg/L),[11] ma molto solubile in benzene, etere ed alcool e in parte anche in cloroformio.[9]

Come gli altri idrocarburi aromatici, l'acenaftilene è un composto endotermico: ΔHƒ° = +190,8 ± 3,5 kJ/mol,[12] ma è molto più stabile termodinamicamente dell'isomero bifenilene: ΔHƒ° = +333,4 ± 1,8 kJ/mol.[13]

Struttura molecolare e aromaticità complessiva

[modifica | modifica wikitesto]

Calcoli teorici prevedono per l'acenaftilene una molecola planare, con simmetria molecolare C2v.[7] Il suo sistema di elettroni π ne contiene 12, cioè 4n con n = 3; di conseguenza, per la regola di Hückel, la molecola sarebbe antiaromatica, ma tale regola vale strettamente solo per molecole monocicliche.[14] Tuttavia, solo il ciclo pentaatomico sembra avere un carattere antiaromatico,[15] dato che il doppio legame in esso contenuto mostra una reattività simile a quella di un'olefina, dando reazioni di addizione, mentre in molte reazioni il nucleo naftalenico rimane intatto. A conferma di questo, il doppio legame dell'anello pentaatomico dell'acenaftilene si comporta da dienofilo: per reazioni con butadieni[16] e altri dieni in genere si formano i tipici prodotti della reazione di Diels-Alder.[17] Inoltre, per la presenza del ponte vinilene e come accade per gli alcheni in genere, l'acenaftilene può polimerizzare in presenza di iniziatori (perossidi o acidi di Lewis).[18]

L'introduzione di un secondo ponte vinilene nell'acenaftilene, in posizione opposta al primo, tra il C5 e il C6, porta al piraciclene.[19] Questa è una molecola di stabilità molto limitata, nota solo in soluzione,[20] nonostante abbia 14 elettroni π (4n + 2, con n = 3) e che pertanto si conformi in tal modo al criterio di aromaticità di Hückel (valido strettamente, però, solo per molecole monocicliche[14]).[21]

Altre proprietà molecolari

[modifica | modifica wikitesto]

La molecola dell'acenaftilene, come quelle di altri idrocarburi aromatici non alternanti, mostra una certa polarità: il momento dipolare fornito da calcoli teorici ammonta a 0,31 D;[22] inoltre, la molecola mostra una certa affinità elettronica[23] e quindi in fase vapore può formare il suo anione radicalico C12H8•–. Questo può formarsi anche in fase condensata per reazione con il sodio o il potassio metallici, fornendo i rispettivi acenaftilenuri NaC12H8 o KC12H8,[24] che sono agenti riducenti particolarmente forti e possono essere impiegati come tali: = -2,26 V vs. FC, dove FC indica il potenziale elettrodico standard del semilelemento ferricenio/ferrocene.[25]

L'acenaftilene può fungere da ligando in alcuni complessi organometallici[26][27] ed è importante come molecola di partenza per la sintesi di semiconduttori organici e vari dispositivi optoelettronici.[28]

Sintesi e reattività

[modifica | modifica wikitesto]

L'acenaftilene può essere preparato dall'acenaftene per ossidazione con PbO2 o facendo passare l'acenaftene entro un tubo al calor rosso in presenza di ossidi metallici come catalizzatori: in entrambi i casi si ha deidrogenazione ad acenaftilene.[29]

L'addizione di bromo all'acenaftilene, in soluzione di tetracloruro di carbonio, dà principalmente il trans-dibromo derivato.[30]

Per reazione con acido bromidrico deuterato (DBr) l'acenaftilene dà principalmente il prodotto di addizione sin, l'1-bromo-2-deuteroacenaftene.

Per reazione con l'acido cloridrico in soluzione di diclorometano a -98 °C si ha principalmente addizione sin, ma a 0 °C in etere l'addizione è principalmente anti.[31]

L'acenaftilene può essere selettivamente idrogenato ad acenaftene, con il ponte vinilene che così viene ridotto a ponte etilene; la reazione è esotermica e la corrispondente entalpia di reazione è ΔHr = −(114.5 ± 4.2) kJ/mol.[32]

La reazione dell'acenaftilene con butadieni costituisce una notevole via di sintesi del fluorantene e dei suoi derivati: la reazione porta infatti a tetraidrofluoranteni, i quali sono facilmente deidrogenabili a fluorantene o fluoranteni sostituiti, a seconda del butadiene impiegato (tal quale o sostituito).[16]

Trattato con vapori di zolfo a 205-295 °C, l'acenaftilene dà luogo ad una notevole trimerizzazione, con parziale deidrogenazione (- 6 H) e formazione di un ulteriore anello centrale esaatomico, per dare il decaciclene (diacenafto(1,2-j:1',2'-l)fluorantene),[33] un idrocarburo aromatico decaciclico, solido cristallino, di formula C36H18.[34]

Il piraciclene può polimerizzare e se il processo segue particolari tecniche si possono ottenere polimeri stratificati i cui strati sono allotropi del grafene. Alcuni tipi di questi si comportano da semimretalli e altri da semiconduttori con band-gap intorno a 1,20 eV, adatti quindi alla luce solare e con alta mobilità di carica. Altri allotropi grafenici intercalati con il litio metallico mostrano capacità per il trasporto di ioni litio che arrivano fino a 1.117 mAh/g.[35]

  1. Nomenclature of Organic Chemistry: IUPAC Recommendations and Preferred Names 2013, Royal Soc. of Chemistry [u.a.], 2014, p. 10, ISBN 978-0-85404-182-4.
  2. (EN) Jian Li, Tao Liu e Junjie Liu, Construction of acenaphthylenes via C−H activation-based tandem penta- and hexaannulation reactions, in Nature Communications, vol. 15, n. 1, 27 settembre 2024, DOI:10.1038/s41467-024-52652-4. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  3. (EN) Archana DasGupta e Nanda K. DasGupta, Theoretial studies of some nonbenzenoid hydrocarbons. III. Acenaphthylene, fluoranthene, and related compounds, in Canadian Journal of Chemistry, vol. 54, n. 20, 15 ottobre 1976, pp. 3227-3233, DOI:10.1139/v76-461. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  4. acenaphthylene (CHEBI:33081), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  5. Lane C. Sander e Stephen A. Wise, Polycyclic Aromatic Hydrocarbon Structure Index (PDF), in NIST Special Publication 922, Dicembre 1997.
  6. Norbert Adolph Lange e John Aurie Dean, Lange's handbook of chemistry, 15th ed, McGraw-Hill, 1998, p. 1.8, ISBN 978-0-07-016384-3.
  7. 1 2 Marco Flock, Max-Philipp Herbert e Ingo Fischer, The excited-state structure and photophysics of isolated acenaphthylene, in Chemical Physics, vol. 515, 14 novembre 2018, pp. 744-749, DOI:10.1016/j.chemphys.2018.05.017. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  8. (EN) PubChem, Acenaphthylene, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 29 ottobre 2024.
  9. 1 2 (EN) CRC Handbook of Chemistry and Physics[collegamento interrotto], 97ª ed., CRC Press, 24 giugno 2016, 3-4, DOI:10.1201/9781315380476, ISBN 978-1-315-38047-6. URL consultato il 29 ottobre 2024.
  10. (EN) Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, 1ª ed., Wiley, 11 marzo 2003, DOI:10.1002/14356007.a13_227, ISBN 978-3-527-30385-4. URL consultato il 28 ottobre 2024.
  11. Public Services and Procurement Canada Government of Canada, Fact sheet: Acenaphthylene — Compare environmental contaminants — Guidance and Orientation for the Selection of Technologies — Contaminated sites — Pollution and waste management — Environment and natural resources — Canada.ca, su gost.tpsgc-pwgsc.gc.ca, 29 marzo 2017. URL consultato il 29 ottobre 2024.
  12. Acenaphthylene, su webbook.nist.gov.
  13. Biphenylene, su webbook.nist.gov.
  14. 1 2 (EN) John D. Roberts, Andrew Streitwieser e Clare M. Regan, Small-Ring Compounds. X. Molecular Orbital Calculations of Properties of Some Small-Ring Hydrocarbons and Free Radicals 1, in Journal of the American Chemical Society, vol. 74, n. 18, 1952-09, pp. 4579-4582, DOI:10.1021/ja01138a038. URL consultato il 16 luglio 2022.
  15. (EN) Slavko Radenković, Jelena Đurđević e Patrick Bultinck, Local aromaticity of the five-membered rings in acenaphthylene derivatives, in Physical Chemistry Chemical Physics, vol. 14, n. 40, 26 settembre 2012, pp. 14067-14078, DOI:10.1039/C2CP41472D. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  16. 1 2 Milton C. Kloetzel e Holly E. Mertel, Fluoranthene Derivatives. II. The Reaction of Acenaphthylene with Butadiene Derivatives1, in Journal of the American Chemical Society, vol. 72, n. 10, 1º ottobre 1950, pp. 4786-4791, DOI:10.1021/ja01166a124. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  17. E. Bergmann, Acenaphthylene as a Philodienic Compound, in Journal of the American Chemical Society, vol. 74, n. 4, 1º febbraio 1952, pp. 1075-1076, DOI:10.1021/ja01124a501. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  18. (EN) J. Idris Jones, Polymers and Copolymers of Acenaphthylene, in Journal of Applied Chemistry, vol. 1, n. 12, 1951, pp. 568-576, DOI:10.1002/jctb.5010011207. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  19. (EN) pyracyclene, su www.chemspider.com. URL consultato il 25 agosto 2025.
  20. Barry M. Trost e G. Michael. Bright, Pyracylene. Pentalenoid system, in Journal of the American Chemical Society, vol. 89, n. 16, 1º agosto 1967, pp. 4244–4245, DOI:10.1021/ja00992a064. URL consultato il 25 agosto 2025.
  21. (EN) Donald H. Lo e M. A. Whitehead, Pyracyclene: neutral, dication, and dianion, in Chemical Communications (London), n. 14, 1º gennaio 1968, pp. 771–772, DOI:10.1039/C19680000771. URL consultato il 25 agosto 2025.
  22. (EN) S. Thorwirth, P. Theule e C. A. Gottlieb, Rotational Spectra of Small PAHs: Acenaphthene, Acenaphthylene, Azulene, and Fluorene, in The Astrophysical Journal, vol. 662, n. 2, 20 giugno 2007, pp. 1309-1314, DOI:10.1086/518026. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  23. Acenaphthylene, su webbook.nist.gov.
  24. (EN) Victor J. Lillo, Cecilia Gómez e Miguel Yus, DTBB-Catalysed Lithiation of Acenaphthylene and Reaction with Carbonyl Compounds, in Synthesis, vol. 2008, n. 08, 2008-04, pp. 1241–1248, DOI:10.1055/s-2008-1042943. URL consultato il 25 agosto 2025.
  25. Neil G. Connelly e William E. Geiger, Chemical Redox Agents for Organometallic Chemistry, in Chemical Reviews, vol. 96, n. 2, 1º gennaio 1996, pp. 877-910, DOI:10.1021/cr940053x. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  26. (EN) CATALYTIC REDUCTION OF AMIDES TO AMINES WITH HYDROSILANES USING A TRIRUTHENIUM CARBONYL CLUSTER AS THE CATALYST, in Organic Syntheses, vol. 82, 2005, p. 188, DOI:10.15227/orgsyn.082.0188. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  27. F. R. Hartley, 39 - Platinum, Pergamon, 1º gennaio 1982, pp. 471-762, DOI:10.1016/b978-008046518-0.00084-2, ISBN 978-0-08-046518-0. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  28. (EN) Ying-Hsuan Liu e Dmitrii F. Perepichka, Acenaphthylene as a building block for π-electron functional materials, in Journal of Materials Chemistry C, vol. 9, n. 37, 30 settembre 2021, pp. 12448-12461, DOI:10.1039/D1TC02826J. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  29. I. L. Finar, ORGANIC CHEMISTRY The fundamental principles, Fourth Edition, Longmans, 1963, p. 723.
  30. (EN) Yu. G. Ganin, T. I. Levandovskaya e O. N. Rebrova, Crystal and molecular structure of cis-1,2-dibromoacenaphthene. Direct proof of cis-bonding of bromine to acenaphthylene, in Journal of Structural Chemistry, vol. 27, n. 2, 1986, pp. 334-337, DOI:10.1007/BF00751750. URL consultato il 27 dicembre 2024.
  31. Michael B. Smith e Jerry March, March's advanced organic chemistry: reactions, mechanisms, and structure, Eighth edition, Wiley, 2020, p. 894, ISBN 978-1-119-37180-9.
  32. (EN) Hermínio P. Diogo, Tetsu Kiyobayashi e Manuel E. Minas Da Piedade, The Aromaticity of Pyracylene: An Experimental and Computational Study of the Energetics of the Hydrogenation of Acenaphthylene and Pyracylene, in Journal of the American Chemical Society, vol. 124, n. 9, 1º marzo 2002, pp. 2065-2072, DOI:10.1021/ja012541+. URL consultato il 29 ottobre 2024.
  33. (EN) PubChem, Decacyclene, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 29 ottobre 2024.
  34. (EN) R. W. Hoffmann Hoffmann, Classical Methods in Structure Elucidation of Natural Products, 1ª ed., Wiley, 21 febbraio 2018, DOI:10.1002/9783906390819.ch23, ISBN 978-3-906390-73-4. URL consultato il 29 ottobre 2024.
  35. Wenyu Huang, Liying Hou e Yang Song, Novel Graphene Allotropes Designed by Polymerizing Pyracyclene Molecules, in The Journal of Physical Chemistry C, vol. 127, n. 39, 5 ottobre 2023, pp. 19814–19824, DOI:10.1021/acs.jpcc.3c05118. URL consultato il 25 agosto 2025.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàGND (DE) 4141229-1
  Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia