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Bronzo arsenicale

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Il bronzo arsenicale è una lega in cui l'arsenico viene aggiunto al rame come contrapposto ad, o in aggiunta ad altri metalli costituenti. L'uso di arsenico nel bronzo, come costituente secondario o insieme ad altro componente come lo stagno, dà come risultato un prodotto finale più robusto.

Poiché il minerale dal quale si ricava il rame è spesso contaminato naturalmente dall'arsenico, il termine "bronzo arsenicale" viene applicato generalmente soltanto a leghe che contengono abbastanza arsenico (superiore al 2-3%) da suggerire una sua inclusione intenzionale.[1]

Poiché esso è più duro rispetto al solo rame, il bronzo arsenicale veniva utilizzato, durante l'antica età del bronzo, per armi e strumenti; per esempio, si trova in manufatti della Mezzaluna Fertile[2] risalenti al IV e III millennio a.C. Era probabilmente usato poiché lo stagno (un comune componente del bronzo) era raro in molte regioni e doveva essere importato.

È stato proposto che le divinità-fabbro di varie culture (come la greca con il dio Efesto e Vulcano, il suo equivalente romano, ma anche includendo divinità africane e scandinave) venissero raffigurate zoppe, poiché l'atrofia muscolare e la perdita di riflessi è indicativa dell'avvelenamento cronico dovuto all'arsenico.[3]

  1. (EN) Jordan, David K. "Antica metallurgia". 20 marzo 2006. UCSD. consultato il 27 giugno 2006. Archiviato il 19 luglio 2013 in Internet Archive.
  2. (EN) Una visione d'insieme della metallurgia del bronzo mesopotamico durante il III millennio a.C., I. De Ryck, A.Adriaens, F.Adams
  3. (EN) Saggs, H. W. F. Civiltà prima della Grecia e Roma, pp. 200-2001. New Haven Yale University Press, 1989

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