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Diego Cugia

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Diego Cugia nel 2004

Diego Cugia di Sant'Orsola (Roma, 24 maggio 1953) è un giornalista, scrittore, regista e autore radiotelevisivo italiano.

Nato e cresciuto nel quartiere Parioli di Roma, è discendente di una famiglia di nobili origini sassaresi. Diplomatosi al liceo classico Mameli, lascia gli studi universitari nel 1974 quando diventa giornalista professionista con una rubrica fissa sul quotidiano Il Globo, diretto da Antonio Ghirelli.

Nel 1977 inizia a lavorare per la Rai, e nel 1993, dopo il successo de La corsa dei levrieri parlanti, viene premiato al Prix Italia dove presenta Mio carissimo signor Padre[1].

Dal 1987 al 1989, insieme a Federico Moccia scrive la sceneggiatura de I ragazzi della 3ª C, una serie televisiva italiana, trasmessa sulle reti Mediaset.

Nel 1997 inventa il format dei radiofilm, un nuovo prodotto di fiction radiofonica con impronta cinematografica. Il Mercante di Fiori e Domino, vengono trasmessi su Radio2 con una media di oltre 1 milione di ascoltatori. Saranno entrambi romanzi editi da Rai Eri.

Raggiunge la notorietà poco dopo grazie al personaggio di Jack Folla doppiato da Roberto Pedicini nella trasmissione radiofonica Alcatraz. Il programma va in onda tutti i giorni dall'ottobre 1998 al maggio 2002 su Radio2, e viene anche riadattato in una versione televisiva che vede la partecipazione dell'attrice Francesca Neri. A maggio 2002, per dire addio a Jack Folla, Cugia organizza un raduno al quale partecipano circa diecimila radioascoltatori. Il libro, Alcatraz. Jack Folla, un DJ nel braccio della morte, pubblicato da Rai-Eri e poi da Mondadori, diventa in pochissimo tempo un successo editoriale[2].

Nel 2001 viene scelto da Claudia Mori come autore dello show televisivo Francamente me ne infischio con Adriano Celentano. Nel 2005 "il Molleggiato" lo richiama come co-autore di Rockpolitik. È di Cugia l'invenzione del tormentone "Rock e Lento".

Successivamente scrive per Gianni Morandi il programma Non facciamoci prendere dal panico.

Dal 2002 al 2004 scrive per l'Unità una rubrica dal titolo "Fuoco e fiamme". Tornerà a scrivere per l'Unità nel 2008, ma la collaborazione si interromperà dopo pochi mesi, in concomitanza con la nomina di Concita De Gregorio a direttrice del giornale.

Dopo aver pubblicato nel 2001, con Bompiani, il suo primo romanzo dal titolo No, nel 2004 pubblica per Mondadori L'Incosciente, che diventerà rapidamente un best seller. Nel 2005 esce invece con il suo primo libro di inchiesta Un amore all'inferno incentrato sulla figura di Francesca Spagnoli, la vedova di Francesco Narducci, medico "suicidato" nel lago Trasimeno, nell'ambito dei misteri che ruotano attorno alla figura del Mostro di Firenze, e sull’esistenza di una setta occulta dedita a riti satanici.

Dal 2004 al 2007 ricopre il ruolo di consigliere di amministrazione della SIAE.

Nel 2006, fortemente voluto dall'allora direttore de Il Sole 24 ore Ferruccio De Bortoli, ritorna in radio con Zombie, programma trasmesso dal palinsesto di Radio 24.

Nel 2007 è co-autore nella produzione del programma televisivo Apocalypse Show, ma si ritira dopo la prima puntata per dissapori con l'anchorman Gianfranco Funari.

Nel 2014 la Mondadori pubblica Nessuno può sfrattarci dalle stelle. Seguiranno Tango alla fine del mondo e Ventiquattro nero.

Nel 2016 decide di auto-pubblicare su Amazon un suo diario, che s'intitola Un'anima a 7 euro e 99.

Nel 2023 torna in Tv con "La Zampata - La rivolta degli animali", con protagonista un cane parlante di nome Pepito, con Francesco Pannofino, Ilaria Stagni e le musiche originali di Luciano Francisci.

Nel 2025 ritorna in libreria con il romanzo Il principe azzurro, racconto della vita di Corradino di Svevia, il sedicenne ultimo re della casata[3].

Ha apertamente parteggiato per Renato Soru nella corsa alle elezioni regionali sarde del 2004, collaborando al suo fianco, a Cagliari, come attivista volontario.

Ha sostenuto Walter Veltroni alle elezioni politiche del 2008.

Nel 2009 ha fondato il movimento politico 'Gli Invisibili' muovendo da una critica alla "società dell'apparire" e alla necessità di mettersi al servizio degli altri lavorando nell'ombra senza sensazionalismi. Il movimento è stato sciolto due anni dopo, senza aver mai preso parte ad una competizione elettorale.

Sposatosi nel 1992, è divorziato dal 1998, ed è padre di due figli: Francesco e Michele.

Programmi radiofonici

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  • "Spazio X" (1978)
  • "Mocambo Bar" (1978)
  • "Voi e io" (1979)
  • "Torno subito" (1980-1981)
  • "La corsa dei levrieri parlanti" (1981)
  • "Viva la radio" (1982-1983)
  • "Lagrime" (1985)
  • "Gomitate" (1986)
  • "La domenica delle meraviglie" (1991)
  • "Gulliver, un musical" (1992)
  • "Portofranco" (1993)
  • "Il Mercante di Fiori", Radiofilm in 60 puntate (1996)
  • "Rumors - Voci incontrollate" (1996)
  • "Mio carissimo signor padre" (1996)
  • "Domino" Radiofilm in 50 puntate (1997)
  • "Alcatraz - Un DJ nel braccio della morte" (1998-1999)
  • "Alcatraz - Il programma di chi non ha più niente da perdere" (1999-2000)
  • "Jack Folla c'è" (2001-2002)
  • "Zombie - morire sparsi, rinascere uniti" (2006)
  • "Jack Folla, un DJ nel braccio della morte" (2020-2021)

Programmi televisivi

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  1. La domenica mattina tra satira e attualità, in TV Radiocorriere, anno 70, n. 41, Nuova ERI, 1993, p. 121.
  2. Diego Cugia a Montegrotto per presentare il “Libro nero” di Jack Folla, su padova24ore.it, Padova24ore, 25/09/2018. URL consultato il 15/03/2025.
  3. Corradino di Svevia, il romanzo del «principe azzurro» nel libro di Diego Cugia, su ilmattino.it, Il Mattino, 23/02/2025. URL consultato il 15/03/2025.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 85337248 · ISNI (EN) 0000 0000 7842 3864 · SBN REAV095826 · LCCN (EN) n2002034196 · BNF (FR) cb14474687c (data)