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Erwin Helmchen

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Erwin Helmchen
NazionalitàGermania (bandiera) Germania
Altezza186 cm
Peso80 kg
Calcio
RuoloAttaccante, centrocampista
Termine carriera1951
Carriera
Squadre di club1
1924-1928FV Brandenburg Cottbus56 (99)[1]
1928-1945PSV Chemnitz345 (447)[1]
1945-1949SG Chemnitz Nord28 (59)[1]
1949-1951Lubecca2 (10)[1]
Nazionale
1931Germania (bandiera) Germania0 (0)
Carriera da allenatore
1950-1952Lubecca[2]
1952-1956SV Friedrichsort[2]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Erwin Helmchen (Cottbus, 10 maggio 1907Kiel, 8 giugno 1981) è stato un calciatore tedesco, di ruolo attaccante.

Stando alle più recenti fonti della RSSSF, i gol nel VfB Lubeck (Lubecca) sono 17 in 18 partite[3] Dunque, Helmchen in carriera mise a segno 622 reti su 447 partite nei campionati e 40 su 30 partite in Coppa di Germania.[1][4], per un totale di 662 gol in 477 partite ufficiali con una media di 1,39 gol a partita. La suddetta fondazione che si occupa di statistiche relative al calcio (appunto la RSSSF) nel 2021 ha rivisto sulla base dei dati finora disponibili le classifiche relative ai più prolifici calciatori della storia e, considerando anche le sue partite in tornei e coppe regionali o amichevoli della nazionale non ufficiali, lo ha messo al primo posto assoluto dei marcatori all-time con almeno 982 gol[5] (notizia poi riportata anche da Sports Illustrated[6]), altresì incoronandolo come miglior realizzatore di triplette (e più) nella storia del calcio con un totale di almeno 142 (di cui 2 volte 8 gol in partita, 3 volte 7 gol, 10 volte 6 gol e 15 volte 5 gol). In una successiva revisione del 2024 la RSSSF ha portato il totale di Helmchen a 989 gol in 582 partite documentate.[3]

A queste statistiche ne vanno aggiunte due, sempre da parte della RSSSF aggiornate al 2024. La prima riguarda tutti i gol segnati in carriera da Helmchen, amichevoli ed esibizioni comprese, grazie alle quali l'attaccante tedesco arriva ad almeno 1611 gol in 939 partite documentate. La seconda è una notizia riportata (senza adeguate fonti) il 23 giugno 1951, giorno dell'ultimo match del giocatore, dal quotidiano Schleswig-Holstainscher Volkszeitung: qui si afferma che Helmchen avrebbe segnato in totale 2120 gol (di cui 415 su rigore) in circa 1300 partite, anche se in quest'ultimo dato sono conteggiate con alta probabilità anche le reti da lui realizzate nelle squadre giovanili.[3]

Helmchen passò la gioventù e gran parte della propria carriera calcistica in Sassonia, mentre visse con sua moglie Erna dai 45 anni fino alla morte a Kiel nello Schleswig-Holstein, dove è sepolto.[2]
In vita espresse la volontà di riposare sotto il campo dello Stadion an der Gellertstraße di Chemnitz, cosa che fu rispettata simbolicamente l'8 settembre 2001: alcuni tifosi del fanclub "Clubsurfer" dello Chemnitz FC lanciarono la campagna Rasen für Erwin (tradotto: "Prato per Erwin"), in virtù della quale fu presa una zolla del manto erboso e posata sulla tomba del calciatore.[7]

Erwin Helmchen iniziò la carriera professionistica nella stagione 1924-25 a 17 anni nel FV Brandenburg Cottbus, squadra della sua città natale, che militava nel girone regionale di sud-est (ted. Südostdeutsche Fußball Meisterschaft), uno dei sette tornei in cui era allora suddiviso il campionato tedesco di calcio. Nonostante le ottime capacità realizzative del giovanissimo Erwin, l'undici prussiano non si qualificò mai alla Verbandsliga, la fase finale della massima competizione nazionale.[8]

Nel 1928 si trasferì al PSV Chemnitz[9], dove andò in rete 213 volte nelle prime 5 stagioni.[1][2] La migliore annata per l'attaccante fu quella del 1931-1932, quando segnò 51 gol e il suo club si classificò primo nella divisione regionale di Sassonia; tuttavia, la squadra di Chemnitz venne estromessa dalla conseguente Verbandsliga ai quarti di finale (risultato 2-4) dai futuri campioni nazionali del Bayern Monaco. Nel 1933 le divisioni regionali tedesche vennero ridisegnate nelle Gauligen, vale a dire i campionati delle nuove sezioni amministrative naziste (le cosiddette Gaue): nella sua Gauliga Sachsen Helmchen continuò a segnare e contribuì di nuovo al raggiungimento delle fasi finali del campionato nazionale, ma ancora una volta la sua squadra fu eliminata, questa volta agli ottavi di finale contro il FSV Frankfurt (incontro perso 1-6).[8] Nelle stagioni 1934-35 e 1935-36 il PSV Chemnitz riuscì nuovamente a imporsi nel proprio campionato regionale, sempre trascinato dal suo bomber (che a fine stagione arrivò a 44 gol complessivi), ma non arrivò mai all'atto conclusivo del conseguente torneo nazionale: infatti, nel 1935 venne sconfitto in semifinale per 2-3 dallo Shalke 04, mentre nel 1936 non approdò in semifinale poiché giunse secondo per differenza reti nel proprio girone eliminatorio (Helmer risultò comunque il miglior marcatore della fase finale con 10 centri).[9]

Da quel momento fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la compagine bianco-verde non seppe ripetere le sue ottime prestazioni e Helmchen, divenuto nel frattempo capitano, si trovò anche a disputare un campionato cadetto prima di tornare in prima divisione nella stagione 1940-41.[8] Con il PSV prese parte anche a molte partite nella Coppa di Germania, la Tschammerpokal, diventandone il capocannoniere con 10 reti nel 1936 e con 9 nel 1940.[3]

Tra gli accadimenti relativi alla permanenza di Helmchen al PSV si segnalano anche i seguenti. Dopo un infortunio, giocò l'8 ottobre 1939 con la squadra riserve del PSV (il PSV II) un'unica partita di lega vinta per 11-0 (non si sa quanti gol segnò) e si prese una squalifica di due giornate per aver insultato un guardalinee. L'anno seguente, il 7 novembre 1940 contro lo Hartau si fratturò una caviglia e rimase fermo per quattro mesi. Infine, dopo il match del 3 marzo 1942 contro il Leipzig (Lipsia) venne squalificato per cinque mesi per comportamento antisportivo.[3]

Al termine del conflitto bellico, la città di Chemnitz divenne parte della Germania Est e le autorità alleate decretarono la cessazione di tutte le associazioni precedenti, comprese quelle calcistiche. Così, il PSV Chemnitz smise di esistere ma dalle sue ceneri dopo il conflitto nacque nel 1945 il Chemnitz Nord: Helmchen, trentottenne, decise di unirsi alla nuova squadra. Quest'ultima fu quindi inserita in Bezirksliga, la terza divisione della DDR-Oberliga, da lei vinta nel 1947.[8]

Infine, nel 1949 il cannoniere si trasferì nell'ultima squadra della sua carriera: andò a giocare in Germania Ovest nel VfB Lübeck, dove tra il 1949 e il 1951 realizzò altre 17 reti in 18 partite da giocatore-allenatore in prima e seconda divisione nella Oberliga Nord.[3] Scese in campo per il suo ultimo match da calciatore contro il TB Harburg il 23 giugno 1951 a 44 anni e un mese, segnando un gol nella vittoria della sua squadra per 3-2.[3]

Nonostante le notevoli prestazioni da grande goleador, né il selezionatore Otto Nerz né tantomeno il suo collega Sepp Herberger puntarono su Helmchen per il ruolo di centravanti della Nazionale A tedesca. Quando fu selezionato per alcune amichevoli, Erwin purtroppo non riuscì mai a entrare in campo per vari motivi, soprattutto per infortuni o cattivo stato di forma. Con questa compagine disputò comunque cinque amichevoli non ufficiali con squadre di club o selezioni locali, segnando in totale sei gol, mentre con la nazionale Olimpica disputò due amichevoli non ufficiali nel biennio 1927-28, segnando un gol.

Selezione della Sassonia

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Erwin Helmchen giocò un numero imprecisato di match con la rappresentativa calcistica della Sassonia all'epoca delle regioni amministrative della Germania nazista (le già citate Gaue), segnando verosimilmente molti gol; tuttavia, come per le selezioni militari o cittadine, queste marcature non vengono considerate ufficiali.[2] La RSSSF ne documenta 42 in 34 partite tra il 1933 e il 1949.[3]

Al tramonto della carriera calcistica vestì, come già detto, il ruolo di giocatore-allenatore per due anni al VfB Lübeck e in seguito si sedette sulla panchina del SV Friedrichsort, squadra di Kiel, città in cui si era trasferito.[2]

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) German Strikers (PDF), su historical-lineups.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  2. 1 2 3 4 5 6 (DE) Lorenz Knieriem, Torjäger. Eine Typologie des Vollstreckers, Kassel, Agon, 2005, pp. 160-167, ISBN 3-89784-264-5.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 Erwin Helmchen Additional Data, su rsssf.org. URL consultato il 9 novembre 2025.
  4. (DE) Walter Grüber, Fußball-Torjägerstatistik Deutschland, Amburgo, BoD – Books on Demand GmbH, 2011, pp. 314,315, ISBN 3-84486-248-X.
  5. (EN) Most Prolific Goal Scorers, su rsssf.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  6. (EN) Filling in the Blanks on (Possibly) the Greatest Goalscorer Ever and the Murkiness of His Total, su si.com. URL consultato il 18 marzo 2021.
  7. (DE) Aktion "Rasen für Erwin" (Helmchen), su cfc-fanpage.de. URL consultato il 17 marzo 2021.
  8. 1 2 3 4 (DE) Hardy Grüne e Lorenz Knieriem, Enzyklopädie des deutschen Ligafußballs 8. Spielerlexikon 1: 1890 - 1963, Kassel, Agon, 2006, ISBN 3-89784-148-7.
  9. 1 2 (DE) Mario Schmidt e Gerhard Claus, 100 Jahre Chemnitzer Fussball: Bilder, Geschichten, Tabellen, Chemnitz, Chemnitzer Verlag und Druck GmbH & Co. KG, 2000, ISBN 978-3-928678-58-2.
  • Mario Schmidt e Gerhard Claus, 100 Jahre Chemnitzer Fussball: Bilder, Geschichten, Tabellen. Chemnitz, Chemnitzer Verlag und Druck, 2000, ISBN 978-3-928678-58-2.
  • Lorenz Knieriem, Torjäger. Eine Typologie des Vollstreckers, Kassel, Agon, 2005, ISBN 3-89784-264-5.
  • Hardy Grüne e Lorenz Knieriem, Enzyclopädie des deutschen Ligafußballs 8. Spielerlexikon 1: 1890-1963. Kassel, Agon, 2006. ISBN 9783897841482

Collegamenti esterni

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