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Luigi Repossi

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Luigi Repossi

Deputato del Regno d'Italia
Durata mandato11 giugno 1921 
8 novembre 1926
LegislaturaXXVI, XXVII
Gruppo
parlamentare
Comunista
CircoscrizioneLombardia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPSI (dopoguerra)
PCI
ProfessioneOperaio

Luigi Repossi, detto Gin (Milano, 2 marzo 1882Milano, 4 febbraio 1957), è stato un politico e sindacalista italiano, tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia.

Proveniente da una famiglia operaia del quartiere popolare milanese di Porta Ticinese, si da giovanissimo partecipò attivamente alle lotte proletarie di fine secolo, come i moti popolari del 1898.

Tornitore meccanico, si impegnò sindacalmente nelle fabbriche. Entrò a far parte del comitato direttivo della sezione milanese del Partito Socialista Italiano e si schierò con la sinistra intransigente insieme a Bruno Fortichiari, Abigaille Zanetta, Livio Agostini e Alfredo Interlenghi.

Con l'inizio della prima guerra mondiale, si oppose all'intervento italiano. La posizione intransigente gli costò nel luglio 1917 la condanna a cinque mesi di prigione e il confino. Al XV Congresso del Partito Socialista Italiano a Roma nel settembre 1918 fu rappresentante della sinistra socialista milanese. Attaccò duramente i gradualisti, ma anche la dirigenza socialista, per le posizioni da lui ritenute ambivalenti durante la guerra.

Nel biennio rosso, fu membro del comitato direttivo milanese del sindacato Federazione Italiana Operai Metallurgici e assunse un ruolo politico di livello nazionale, partecipando nel novembre 1920 al convegno di Imola contribuendo al manifesto della Frazione Comunista, ala di sinistra del PSI.

Al I Congresso del Partito Comunista d'Italia a Livorno il 21 gennaio 1921, fu eletto membro del comitato esecutivo del nuovo partito, insieme a Amadeo Bordiga, primo segretario politico, Bruno Fortichiari, Ruggero Grieco e Umberto Terracini. Assunse la responsabilità dell'area sindacale e la direzione di fatto del giornale Il sindacato rosso.

Fu eletto deputato alla Camera nelle elezioni del maggio 1921 e assunse la direzione del settimanale della Federazione comunista milanese La voce comunista e, fino all'aprile 1922, della rivista del partito Rassegna Comunista.

Fu tra i membri più importanti del partito e partecipò anche all'attività dell'Internazionale Comunista, dove sostenne le posizioni di Bordiga contro la svolta moderata al terzo congresso a tenutosi a Mosca dal 22 giugno al 12 luglio 1921. Repossi fu rieletto deputato nel 1924.

Dopo l'omicidio di Giacomo Matteotti, nonostante i rischi, pronunciò un famoso discorso di accusa contro il governo a guida fascista. Nel 1925, con altri dirigenti comunisti tra cui Onorato Damen e Bruno Fortichiari, fu tra i sottoscrittori del Comitato d'Intesa, documento in cui si criticavano duramente le posizioni e la condotta della direzione centrale del PCd'I nei confronti del fascismo. Fu arrestato l'8 novembre del 1926 con gli altri deputati comunisti e confinato a Lipari e poi a Ponza fino al 1932. Inoltre, nel 1928, mentre si trovava al confino, fu espulso dal partito comunista per non aver sottoscritto la condanna di Lev Trockij emessa dall'Internazionale Comunista il 15 febbraio.

Dopo il confino tornò a Milano dove dovette eludere i controlli polizieschi, ma anche quelli dei comunisti. Stabilì clandestinamente contatti con altri esponenti di sinistra come Fortichiari, Lanfranchi e Giusto Della Lucia, con i quali redasse e diffuse documenti politici firmati inizialmente “Gruppo Comunista” e poi “Sinistra Comunista”. All'inizio della seconda guerra mondiale fu arrestato e internato a Istonio.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, tornato in libertà, insieme a Fortichiari gli fu negata la riammissione nel Partito Comunista Italiano. Decise quindi di iscriversi al PSI. Fu rappresentante socialista nella Commissione lavoro e previdenza sociale della Consulta Nazionale. Nel dopoguerra scrisse alcuni saggi sulla storia del movimento sindacale in Italia. Nonostante ciò fu emarginato politicamente e trascorse gli ultimi anni della sua vita in condizioni di indigenza rimandogli solo l'amicizia di alcuni vecchi compagni.

  • Arturo Peregalli, Enciclopedia dell'Antifascismo e della Resistenza, La Pietra, Milano, 1981, Vol. IV.
  • Alessandro Pellegatta, Luigi Repossi, militante della sinistra comunista e dirigente rivoluzionario, «Pagine Marxiste», a. IV, n. 17, luglio-settembre 2007.
  • Giovanni Artero, Vita di un operaio rivoluzionario, Memoriediclasse, Buccinasco (Milano), 2008.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 90234131 · SBN LO1V160558