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Yakisoba

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Yakisoba
Piatto di yakisoba con carne e verdure
Origini
Luogo d'origineGiappone (bandiera) Giappone
Dettagli
Categoriaprimo piatto
Ingredienti principalispaghetti di grano chiamati chukamen

La yakisoba (焼きそば?) è uno dei piatti tradizionali giapponesi più famosi, preparato con spaghetti fritti al salto. Letteralmente, yaki (焼き) significa frittura al salto", e soba (そば) "spaghetti di grano saraceno". In realtà, per questo piatto non vengono usati i tradizionali spaghetti giapponesi di grano saraceno, bensì i chukamen, che sono spaghetti fatti con il grano.[1]

La yakisoba è simile allo yakiudon, altro piatto giapponese di noodle fritti in cui però viene usato come pasta l'udon, che ha uno spessore sensibilmente maggiore dei chukamen.[1]

Caratterizzata da una cottura molto veloce, la yakisoba è una pasta lunga fritta al salto nel teppan, una grande piastra riscaldata, o nel wok a fuoco alto; in contesti domestici è frequente l'uso di una normale padella. Per tradizione, i cuochi giapponesi di yakisoba portano una fascia sulla fronte, detta hachimaki, per impedire al sudore di cadere sulla pietanza.

I chukamen impiegati per la yakisoba devono essere preferibilmente freschi. In alternativa si possono usare normali noodle di grano, che possono essere fatti con o senza uovo.[2]

La versione più diffusa è la sōsu yakisoba (yakisoba in salsa), ottenuta soffriggendo per un paio di minuti delle cipolle e aggiungendo la carne scelta, di solito fettine di pancia di maiale o cosce di pollo. Quando la carne ha cambiato colore, si aggiungono sale, pepe e, dopo un po', carote tagliate alla julienne, peperoni e cavolo tagliato a listelle. Dopo qualche minuto si mettono i germogli di soia e poco dopo la pasta, spruzzando un po' d'acqua o di sakè. Si aggiunge infine l'apposita salsa per yakisoba, solitamente salsa Otafuku o un'equivalente, mischiando bene affinché si distribuisca in modo omogeneo.[2]

A cottura ultimata, si serve nei piatti e si aggiungono polvere di alghe aonori e zenzero beni shoga[2]; altri ingredienti opzionali a fine cottura sono scagliette di katsuobushi e maionese. Vi sono varie ricette per cucinare la yakisoba che prevedono l'utilizzo di altri ingredienti, come ad esempio fettine di manzo, gamberetti o seppie, che vanno aggiunti durante la cottura.

Tradizione del piatto

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In vendita anche confezionata nei supermercati giapponesi, la yakisoba è proposta spesso nei ristoranti specializzati abbinata all'okonomiyaki, un pancake salato preparato con pastella di farina, acqua, foglie di cavolo ed altri ingredienti a piacere. Negli okonomiyaki di alcune cucine regionali, viene anche aggiunta la yakisoba nell'impasto assieme agli altri ingredienti tipici di tale pietanza. Per la velocità con cui si cucina, è un piatto popolare durante i picnic, con l'utilizzo di un fornello portatile.

Durante i matsuri, i tradizionali festival dello shintoismo, è uno dei piatti più venduti nelle bancarelle che fanno da contorno alle celebrazioni[2], insieme ai takoyaki (polpettine sferiche di polpo), agli yakitori (spiedini di pollo), ai già citati okonomiyaki, ai taiyaki (piccoli pancake dolci a forma di pesce farciti con anko, marmellata di fagioli azuki) e agli spiedini di seppia.

Varianti regionali

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Galleria d'immagini

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  1. 1 2 (EN) Jean-François Chambon, Ando Momofuku : Mister Noodles, Orthez, Publishroom Factory, 2022, p. PT49, ISBN 9782384541584.
  2. 1 2 3 4 (EN) MiMi Aye, Noodle!: 100 Amazing Authentic Recipes, A&C Black, 2014, p. 28, ISBN 9781472910615.
  3. (EN) Yakisoba (stir-fried noodles), su TOKYO RESTAURANTS GUIDE| find your restaurants and attractions in Tokyo. URL consultato il 24 aprile 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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