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Amiga 1000

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Amiga
Commodore Amiga
computer
L'Amiga[1]
Paese d'origineStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
ProduttoreCommodore International Ltd.
Presentazione23 luglio 1985
Inizio venditaottobre 1985 (Stati Uniti)
maggio 1986 (Italia)
Fine vendita1987
Prezzo di lancio$ 1.295[2][3] (Stati Uniti)
3.528.200[4][5][6] (Italia)
CPUMC68000 a 7,09[7] o 7,16[8] MHz
FPUnon presente
MMUnon presente
ROM64 KiB[9]
RAM di serie512 KiB[10]
UI di input gestite di serietastiera e mouse
UI di output gestite di seriedisplay video
Drive incorporati1 FDD da 3,5" DS/DD
Vani drive genericinon presenti
Vani drive custom1 da 3,5" per FDD
Periferiche di serietastiera alfanumerica a 89 tasti e mouse a 2 tasti
SO di serieAmigaOS

L'Amiga o Commodore Amiga[11] (nome in codice: prima "Velvet" poi "Zorro"),[12] comunemente noto come Amiga 1000,[13] è un personal computer della Commodore International Ltd. che lo ha commercializzato dal 1985 al 1987 in vari Paesi del mondo (tra cui l'Italia).[14] Cronologicamente l'Amiga 1000 è stato il primo modello di Amiga disponibile in commercio. Considerando esclusivamente i modelli commercializzati, evoluzione dell'Amiga 1000 è stato l'Amiga 2000 (nel quale le possibilità di espansione delle funzionalità sono notevolmente superiori) ma diretto discendente dell'Amiga 1000 è stato anche l'Amiga 500 (dotato di caratteristiche simili ma commercializzato ad un prezzo notevolmente inferiore).

L'Amiga 1000 è stato il primo personal computer casailngo ad offrire insieme le seguenti caratteristiche moderne: multitasking con prelazione, interfaccia grafica WIMP a colori e mouse. Utilizzava una delle più potenti CPU dei suo tempi e anche la grafica e l'hardware audio erano tra i più avanzati della sua classe, il tutto gestito con 512 KiB[10] di RAM.

Caratteristiche innovative

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Nel settembre 1985, quando l'Amiga 1000 venne introdotto sul mercato, era un computer con numerose caratteristiche avanzate, sia rispetto ai personal computer IBM compatibili (per cui non erano disponibili sistemi operativi multitasking con prelazione, interfacce grafiche, mouse, l'audio era limitato, le schede video VGA non esistevano ancora), sia ai Macintosh 128K e Macintosh 512K (per cui il sistema operativo Mac OS non era multitasking, l'audio era limitato e la grafica era monocromatica).

L'Amiga 1000, invece, offriva un sistema operativo dotato di multitasking con prelazione (caratteristica che permette di eseguire più programmi contemporaneamente) e shell con interfaccia grafica WIMP, audio stereofonico PCM a quattro voci con risoluzione 8 bit/28 kHz e video in grado di gestire varie modalità grafiche a colori, le più avanzate delle quali hanno risoluzione di 640x400 pixel, con la possibilità di visualizzare fino a 16 colori contemporaneamente sullo schermo da una palette di 4096, e 320x400 pixel, con la possibilità di visualizzare contemporaneamente sullo schermo tutti i 4096 della palette (anche se non liberamente selezionabili ma con le limitazioni imposte dalla modalità video HAM).

Le sue capacità grafiche e sonore sono dovute ad una serie di coprocessori implementati in una serie di chip custom. Inoltre il segnale video prodotto dall'Amiga 1000 ha le stesse caratteristiche di quello utilizzato in ambito televisivo quindi è visualizzabile anche con un comune televisore.

L'Amiga 1000 è stato in effetti il primo computer casalingo o personal computer della storia commercializzato di serie con un sistema operativo dotato contemporaneamente di multitasking preemptive e di una shell con interfaccia grafica di tipo WIMP (caratteristica che permette un utilizzo user-friendly del computer, a differenza della più datata shell con interfaccia a riga di comando).

L'unico computer precedente a possedere entrambe queste caratteristiche era stata una workstation, lo Xerox Star del 1981, che aveva però un costo molto più elevato (a partire da 10 volte rispetto all'Amiga 1000). Alcuni precedenti computer possedevano solo alcune di queste caratteristiche, come il Sinclair QL del 1984, l'Apple Lisa del 1983 (con interfaccia WIMP) e il Macintosh del 1984 (con interfaccia WIMP).

L'Amiga 1000 è stato inoltre il secondo computer con interfaccia grafica WIMP a colori: il primo in questo caso è stato l'Atari 520ST, disponibile a partire dal luglio 1985, solo due mesi prima dell'Amiga 1000, rispetto al quale l'Amiga 1000 vanta però una grafica più avanzata.

L'Amiga 1000 è stato infine il quarto computer ad adottare il mouse, dopo lo Xerox Star e l'Apple Lisa e Macintosh.

La firma di Jay Miner sulla copertura superiore dell'Amiga 1000. L'impronta è quella di Mitchy, il cane di Miner.

Negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, spesso le aziende produttrici di personal computer sceglievano di implementare, nei propri personal computer, modi video compatibili con i sistemi televisivi. Tale scelta veniva adottata per permettere, all'acquirente del personal computer, di usare un televisore, eventualmente già acquistato per vedere la televisione, come monitor video del personal computer. Usando un televisore già acquistato, l'acquirente del personal computer poteva evitare l'acquisto del monitor video specifico per il personal computer. Ovvero, in sintesi, l'acquirente poteva risparmiare non poco sull'acquisto del personal computer. Anche per l'Amiga 1000 fu scelto di implementare modi video compatibili con i sistemi televisivi. Negli anni Ottanta le televisione era analogica e i sistemi televisivi, adottati nei vari Paesi del mondo, erano principalmente due: i sistemi televisivi che utilizzavano lo standard NTSC e i sistemi televisivi che utilizzavano lo standard PAL. Da tale differenza in ambito televisivo nacquero due diverse versioni di Amiga 1000.

L'Amiga 1000 non fu un progetto iniziato dalla Commodore International Ltd. ma dalla Hi-Toro Inc. la quale si ridenominò Amiga Corp. nel 1983. Commodore International Ltd. comprò la Amiga Corp. nel 1984 e fornì i fondi economici necessari per completare il progetto. L'Amiga 1000, commercializzata a partire dal 1985, era destinata primariamente agli Stati Uniti, un Paese che all'epoca adottava lo standard televisivo NTSC. Quindi inizialmente nell'Amiga 1000 sono stati implementati i modi video NTSC. Quando iniziò la commercializzazione dell'Amiga 1000, Commodore International Ltd. scelse di non usare il brand name "Commodore". Ovvero la versione di Amiga 1000, dotata di modi video NTSC, è stata denominata semplicemente "Amiga". Anche nella promozione commerciale, Commodore International Ltd. scelse di non evidenziare il proprio coinvolgimento.[15] Ma solo inizialmente: dopo qualche mese iniziò ad usare lo slogan "Amiga by Commodore".[16] Continuando però a non mettere il brand name "Commodore" sull'Amiga 1000 dotata di modi video NTSC.

Commodore Amiga

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Il Commodore Amiga[17]

Nell'autunno del 1986 fu completata la versione di Amiga 1000 dotata di modi video PAL. Tale versione era destinata ai Paesi (come ad esempio l'Italia) che all'epoca adottavano lo standard televisivo PAL. Per questa versione di Amiga 1000, Commodore International Ltd. usò il brand name "Commodore". Ovvero la versione di Amiga 1000, dotata di modi video PAL, è stata denominata "Commodore Amiga". Commodore International Ltd. continuò ad usare il brand name "Commodore" per tutti i modelli di Amiga commercializzati in seguito (indipendentemente dal fatto che fossero dotati di modi video NTSC o di modi video PAL). Quindi l'Amiga 1000, dotata di modi video NTSC, costituisce un'eccezione. Siccome l'Amiga 1000 dotata di modi video PAL tardò più del previsto, in alcuni Paesi del mondo (tra cui l'Italia) che all'epoca adottavano lo standard televisivo PAL, Commodore International Ltd. inizialmente commercializzò l'Amiga 1000 dotata di modi video NTSC. Questi Amiga 1000 vennero commercializzati con il monitor video Amiga 1080 di serie, vanificando così tutti i vantaggi dell'implementare modi video compatibili con i sistemi televisivi. Solo successivamente, in tali Paesi, fu commercializzata l'Amiga 1000 dotata di modi video PAL[18] e fu possibile acquistare l'Amiga 1000 senza monitor video.

Commodore International Ltd. volle che, fin dall'inizio della sua commercializzazione, per l'Amiga 1000 fosse disponibile sul mercato del software di produttività personale. Nel 1984 iniziò quindi a fornire dei prototipi di Amiga 1000 alle aziende interessate in modo che potessero sviluppare tale software. I prototipi furono denominati Commodore Amiga Development System. Inizialmente l'unità centrale dei prototipi era dotata di in un comune case per desktop computer. Nell'autunno del 1984 vennero forniti alle aziende i primi prototipi di Amiga 1000 nei quali il case dell'unità centrale presentava invece la forma definitiva. Stranamente quindi Commodore International Ltd. svelò quali sarebbero state le linee stilistiche dell'Amiga 1000.[19] Il nome in codice di questi prototipi era "Velvet".[20] I Velvet si caratterizzano per avere 128 KiB di Chip RAM. Non deve stupire che, per quanto riguarda la Chip RAM, inizialmente Commodore International Ltd. decise per una quantità così esigua: l'intento era quello di mantenere il prezzo dell'Amiga 1000 il più basso possibile. I Velvet hanno inciso, sul case dell'unità centrale, sia il logo "C=" che il brand name "Commodore",[21] segno che Commodore International Ltd. fu a lungo indecisa se palesare il proprio coinvolgimento. Alla fine decise di non mettere il logo "C=" e il brand name "Commodore" sulla versione di Amiga 1000 dotata di modi video NTSC (destinata agli Stati Uniti) e di metterli nella versione di Amiga 1000 dotata di modi video PAL (destinata all'Europa). Ma, nella versione dotata di modi video PAL, il logo "C=" e il brand name "Commodore" non sono stati incisi (è stata applicata un'etichetta).

Non è raro che venga riportato "Lorraine" come nome in codice dell'Amiga 1000. In realtà "Lorraine" era il nome in codice del progetto di ricerca e sviluppo nel quale venne creata la tecnologia alla base dell'Amiga 1000[22] (ossia la piattaforma informatica dell'Amiga 1000). Inizialmente fu molto dibattuto se il progetto Lorraine avrebbe portato ad una console per videogiochi o ad un personal computer. Chi aveva creato la Hi-Toro Inc., Larry Kaplan, voleva introdurre sul mercato la console per videogiochi più avanzata. Jay Miner, l'ingegnere a capo del progetto Lorraine, invece voleva introdurre sul mercato il personal computer più avanzato. Ma tutti erano perfettamente consapevoli che, la piattaforma informatica che stavano creando, poteva essere usata sia per una console per videogiochi che per un personal computer. Alla fine Commodore International Ltd. decise per il personal computer perché era questo che cercava quando comprò la Amiga Corp. nel 1984.

Nella primavera del 1985 furono forniti alle aziende dei nuovi prototipi di Amiga 1000, nome in codice "Zorro".[23][24] Questi prototipi invece vennero dotati di 256 KiB di Chip RAM (la quantità di Chip RAM che sarà di serie sull'Amiga 1000). Questo fu possibile perché nel frattempo, a distanza di mesi dai primi esemplari di Velvet, il prezzo della RAM era sceso.

L'anteprima mondiale

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L'Amiga 1000 fu presentato, in anteprima mondiale, il 23 luglio 1985 a New York (New York, Stati Uniti) durante una serata di gala appositamente organizzata al Vivian Beaumont Theater[25] (uno dei teatri del Lincoln Center for the Performing Arts). La serata, accompagnata da un'orchestra sinfonica, ebbe come testimonial del nuovo computer due delle maggiori celebrità del momento: Debbie Harry e Andy Warhol. Warhol, oltre che testimonial dell'Amiga 1000, ne fu anche il designer dell'aspetto esteriore e, nel breve periodo che precedette la sua morte, grande utilizzatore. È del 2001 la scoperta della brevissima sequenza digitale animata You are the one creata da Andy Warhol con l'Amiga 1000, oggi visionabile solo durante mostre o eventi particolari. Sul suo utilizzo dell'Amiga 1000 nel 1986 Warhol disse: «La cosa che mi piace di più del fare arte sul computer è che sembra il mio lavoro»[26].

La commercializzazione

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La commercializzazione dell'Amiga 1000 iniziò subito dopo l'anteprima mondiale nel senso che, negli Stati Uniti, ne fu fissato il prezzo di lancio, 1.295 dollari senza monitor video,[27] e chi desiderava poteva ordinarlo nei negozi. A soli pochi giorni di distanza dall'anteprima mondiale, la rivista Byte infatti dedica un articolo all'Amiga 1000 riportando il prezzo di lancio.[2] La produzione in serie dell'Amiga 1000 ebbe però ampi ritardi: i primi esemplari di Amiga 1000 arrivarono nei negozi degli Stati Uniti ad ottobre del 1985. E l'AmigaOS, il sistema operativo in dotazione a tutti gli Amiga 1000, aveva ancora vari bug che vennero eliminati nei due mesi successivi. Si passò quindi in poche settimane dalla release 1.0, in dotazione inizialmente all'Amiga 1000, alla release 1.1, in dotazione all'Amiga 1000 a partire dal dicembre del 1985. In Italia Commodore International Ltd. affidò la commercializzazione dell'Amiga 1000 alla propria filiale italiana, la Commodore Italiana S.p.A., che lo rese disponibile nei negozi italiani a partire dal maggio del 1986. Ovviamente prima fu possibile acquistare all'estero l'Amiga 1000 (con lo svantaggio che la garanzia non era valida in Italia). Il prezzo di lancio fu fissato a 3.528.200 lire[4] (prezzo comprensivo di IVA).[28] Commodore Italiana S.p.A. inizialmente commercializzò la versione di Amiga 1000 dotata di modi video NTSC in quanto la versione adatta all'Italia, dotata da modi video PAL,[29] non era ancora pronta. Tale versione fu commercializzata con il monitor Amiga 1080 di serie in quanto, all'epoca, i televisori commercializzati in Italia non erano compatibili con lo standard NTSC.[30] Commodore Italiana S.p.A. iniziò a commercializzare la versione di Amiga 1000 dotata di modi video PAL (in sostituzione della versione dotata di modi video NTSC) non appena fu disponibile: nell'autunno del 1986. Nell'inverno del 1986-1987 il prezzo di listino dell'Amiga 1000 (comprensivo di monitor video Commodore Amiga 1081) fu ridotto a 2.619.600 lire[31] (prezzo comprensivo di IVA).

L'Amiga 1000 si presenta in un case desktop con due periferiche di serie: una tastiera alfanumerica con tastierino numerico e un mouse a due tasti. Il display video, necessario per l'utilizzo dell'Amiga 1000, non era compreso.

Le linee estetiche dell'Amiga 1000 sono opera della mano di Howard Stolz. Sotto al case è presente uno spazio dove far scivolare la tastiera quando non si usa, soluzione che permette di liberare l'area davanti al computer e proteggere maggiormente la tastiera dalla polvere.

Il case desktop è a bassissimo profilo, avendo il computer capacità d'espansione interne al case quasi inesistenti: nelle schede elettroniche ospitate all'interno del case non sono presenti slot per l'aggiunta di altre schede, ma era prevista solo la possibilità di aggiungere 256 KiB di Chip RAM mediante apposita cartuccia (Commodore A1050), installabile senza aprire il case e acquistabile a parte.

Oltre al floppy disk drive interno da 3,5" DS/DD non sono presenti altri drive. Il controller per floppy disk drive dell'Amiga 1000 è in grado di gestire fino a 4 floppy disk drive esterni collegabili in cascata a un connettore DB23 femmina, presente nel lato posteriore del case, che fornisce anche l'alimentazione elettrica. La ditta vendeva anche floppy disk drive esterni da 3,5" e 5,25" compatibili con questo modello. All'epoca erano disponibili varie soluzioni di hard disk esterni collegabili allo slot a 86 contatti presente sul lato destro del case.

La CPU è il microprocessore Motorola 68000 a 16/32 bit. La RAM destinata alle applicazioni è limitata al minimo per le capacità del computer, solo 256 KiB di Chip RAM (RAM accessibile sia alla CPU che ai coprocessori) e zero byte di Fast RAM (RAM accessibile solo alla CPU), anche se il sistema operativo AmigaOS ha bassi requisiti RAM. La soluzione di offrire subito 256 KiB di Chip RAM e altri 256 KiB come accessorio da acquistare a parte (accessorio Amiga 1050), era dettata dalla volontà di mantenere basso il prezzo del computer. Nel computer sono presenti anche 256 KiB di Fase RAM riservati al Kickstart, cioè il software necessario per il boot del sistema operativo. Nell'Amiga 1000, infatti, diversamente da quasi tutti i successivi modelli di computer Amiga (e da altri computer dell'epoca), il Kickstart non risiede in ROM ma viene caricato da floppy disk in una particolare zona della RAM a esso riservata, chiamata WCS (dall'inglese "Writable Control Store"). Ciò permette di utilizzare facilmente un diverso Kickstart, ma allunga i tempi di caricamento del sistema operativo. Dopo il caricamento del Kickstart la WCS viene protetta dalla scrittura e non viene cancellata neanche con un reset software[32], ma solo spegnendo il computer, caratteristica molto apprezzata in quanto non obbligava a ricaricare il Kickstart in caso di reset software del computer.

Il chipset è l'OCS, con il coprocessore Agnus in grado di indirizzare al massimo 512 KiB di Chip RAM.

Tutti i modi video dell'Amiga 1000 producono un segnale video del tutto simile a quello utilizzato in ambito televisivo, quindi riproducibile anche da un televisore, come consuetudine per tutti gli home computer dell'epoca. Il segnale video è disponibile in forma analogica nei formati video composito e video a componenti RGBS, o in forma digitale nel formato video a componenti RGBI, tutti secondo le caratteristiche degli standard televisivi PAL[7] o NTSC.[8] I due formati video analogici erano quelli normalmente utilizzati dai televisori per l'ingresso video, ma, nel caso il televisore non fosse dotato di ingresso video (modelli di televisori molto vecchi), era disponibile come accessorio il modulatore RF esterno Commodore A520[33][34], che permette di utilizzare l'ingresso antenna del televisore.

Per l'Amiga 1000 sono disponibili le classiche applicazioni (word processor, foglio elettronico, disegno pittorico, database, videogiochi ecc.) e altre all'epoca poco diffuse tra i personal computer come ad esempio le applicazioni per creare o scrivere musica.

L'Amiga 1000 era utilizzato da artisti come Andy Warhol per fare arte,[35] da musicisti per produrre musica. Grazie a genlock dal costo contenuto permetteva di fare desktop video e poteva essere utilizzato negli studi televisivi come alternativa economica a costose macchine dedicate. Grazie ad accessori come il Sidecar (in pratica un PC IBM aggiuntivo) può eseguire il software disponibile per PC IBM, moltiplicando notevolmente la quantità di software utilizzabile.

Tra i linguaggi di programmazione ad alto livello sono disponibili il BASIC, il C, il Pascal, ma anche altri meno diffusi.

Specifiche tecniche

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Accessori Commodore

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Di seguito sono elencati gli accessori Commodore commercializzati per l'Amiga 1000.

  1. È la versione di Amiga 1000 dotata di modi video NTSC. Per tale versione la Commodore International Ltd. ha commercializzato il monitor video Amiga 1080 (visibile nella fotografia). Per approfondire, si veda il paragrafo Due versioni.
  2. 1 2 Byte, vol. 10, no. 8, august 1985, p. 84. Si veda il paragrafo Bibliografia.
  3. Versione di Amiga 1000 dotata di modi video NTSC. Il prezzo non comprende il monitor video (per approfondire si veda il paragrafo Due versioni). Prezzo di lancio negli Stati Uniti del monitor video Amiga 1080: $ 495.
  4. 1 2 MCmicrocomputer, n. 53, giugno 1986, p. 51. Si veda il paragrafo Bibliografia.
  5. Prezzo di listino del distributore autorizzato per l'Italia Commodore Italiana S.p.A. (filiale italiana di Commodore International Ltd.). Il prezzo è comprensivo di IVA che all'epoca era al 18%.
  6. Versione di Amiga 1000 dotata di modi video NTSC. Il prezzo comprende il monitor video Amiga 1080. Per approfondire si veda il paragrafo Commodore Amiga.
  7. 1 2 3 Nella versione di Amiga 1000 destinata ai paesi utilizzanti lo standard televisivo PAL.
  8. 1 2 3 Nella versione di Amiga 1000 destinata ai paesi utilizzanti lo standard televisivo NTSC.
  9. 1 2 Amiga - Service manual (PN 314038-02) (manuale di servizio per i centri di assistenza dedicato all'unità centrale), Commodore-Amiga Inc., 1986, pagina 1: «The boot ROM is comprised of 2 standard 32K byte ROMS».
  10. 1 2 3 Non è raro che venga riportato 256 KiB. A creare confusione è stata, fin dall'inizio, la stessa Commodore International Ltd. che, nel conteggiare la quantità di RAM, spesso non considerava la writable control store (anch'essa RAM). Si veda ad esempio a pagina 4 della brochure promozionale Starting today some of us can get an unfair advantage: «Amiga’s 256K RAM is just a start». Il manuale di servizio, dedicato all'unità centrale del computer, è invece molto chiaro su tale questione. Ad esempio quello pubblicato nel 1986 (PN 314038-02) a pagina 2 spiega che ci sono 256 KiB di quella che definisce "processor RAM" (in seguito verrà denominata Fast RAM): «This 256K byte RAM is intended to hold kernal and DOS routines». E a pagina 3 spiega che ci sono 256 KiB di quella che definisce "display RAM" (in seguito verrà denominata Chip RAM): «The display RAM is an ordinary 256K byte read/write memory».
  11. Per approfondire i motivi della doppia denominazione, si veda il paragrafo Due versioni.
  12. Per approfondire, si veda il paragrafo I prototipi.
  13. Si è iniziato ad usare "Amiga 1000" quando Commodore International Ltd. ha commercializzato altri modelli di Amiga. In tal modo si possono evitare equivoci. Viene usato il numero 1000 perché è il numero scelto da Commodore International Ltd. per identificare l'unità centrale del computer. Dal sito web Daves Old Computers: qui si può vedere che l'etichetta (posta sul fondo dell'unità centrale del computer) riporta la scritta "MODEL NO. 1000" (ovvero "modello numero 1000"). Altre parti del computer sono identificate da altri numeri (ad esempio il monitor video è identificato dal numero 1080 o 1081). In conclusione: in realtà "Amiga 1000" indicherebbe l'unità centrale del computer ma viene comunemente usato per indicare l'intero computer.
  14. Per approfondire, si veda il paragrafo La commercializzazione.
  15. Brochure distribuita nel 1985: Starting today some of us can get an unfair advantage. Si noti come non venga evidenziato che l'Amiga 1000 sia un prodotto della Commodore Internatioal Ltd.: il brand name "Commodore" è presente solo con caratteri estremamente piccoli in fondo all'ultima pagina.
  16. Brochure distribuita alla fine del 1985: Introduce yourself to Amiga. Lo slogan "Amiga by Commodore" è presente nell'ultima pagina.
  17. È la versione di Amiga 1000 dotata di modi video PAL. Per tale versione la Commodore International Ltd. ha commercializzato il monitor video Commodore Amiga 1081 (visibile nella fotografia). Esteticamente l'unità centrale, la tastiera alfanumerica e il mouse sono identici a quelli dell'Amiga 1000 dotata di modi video NTSC (fatta eccezione per la scritta "Commodore"). Cambiano invece le linee stilistiche del Commodore Amiga 1081, meno arrotondate rispetto a quelle dell'Amiga 1080.
  18. Per quanto riguarda l'Italia, si veda Commodore Gazette, anno 1, numero 3, pagina 63: «Per ciò che riguarda la commercializzazione italiana dell'ultimogenito Commodore, è necessario ricordare che fino alla fine del mese di settembre (in concomitanza quindi con la presentazione ufficiale dell'Amiga, nei giorni dal 17 al 22, allo SMAU) sarà disponibile solo la versione progettata per il mercato americano e dotata dell'uscita video NTSC; solo dopo la rassegna milanese, contemporaneamente cioè all'apertura delle linee di montaggio di Amiga in Germania, l'elaboratore verrà fornito in standard europeo PAL».
  19. Stranamente perché, già all'epoca, normalmente le linee stilistiche di un personal computer venivano tenute segrete fino all'ultimo momento.
  20. Dal sito web Obligement: qui si può vedere "Velvet" scritto a mano su un prototipo di Amiga 1000.
  21. Dal sito web Obligement: qui si può vedere l'incisione del logo "C=" e del brand name "Commodore" sul case dell'unità centrale di un Velvet.
  22. Per approfondire, si veda il paragrafo Il progetto "Lorraine" della voce Amiga Corporation.
  23. Dal sito web Obligement: qui si può vedere "Zorro" scritto a mano su un prototipo di Amiga 1000.
  24. Il nome "Zorro" verrà poi usato come denominazione del bus esterno della piattaforma informatica degli Amiga (oggi Amiga Classic). Nell'Amiga 1000 è presente nella versione Zorro I.
  25. Dal sito web Internet Archive, l'invito cartaceo alla presentazione dell'Amiga 1000: The world premiere of Amiga.
  26. «The thing that I like most about doing art on the computer is that it looks like my work»).
  27. Il prezzo di lancio del monitor video Amiga 1080 fu fissato a 495 dollari.
  28. All'epoca l'IVA era al 18%.
  29. In Italia, per la televisione elettronica e analogica, venne adottato lo standard PAL.
  30. La situazione mutò verso la fine degli anni Ottanta in quanto vennero immessi sul mercato, sia televisori che videoregistratori, compatibili con lo standard NTSC al fine di offrire la possibilità, agli acquirenti, di riprodurre anche le videocassette in standard NTSC commercializzate all'estero.
  31. Commodore Gazette, anno II, n. 3, aprile/maggio 1987, p. 54.
  32. Il reset software su piattaforma Amiga si ottiene premendo contemporaneamente i tasti "Control", "Commodore" e "Amiga".
  33. Modulatore Commodore A520 RF (JPG), in Game Republic, n. 119, Play Media Company, agosto/settembre 2010, p. 94, ISSN 1129-0455 (WC · ACNP).
  34. Si poteva usare un qualsiasi modulatore RF compatibile con lo standard del televisore.
  35. Lost Warhol to Premiere at Museum of New Art.
  36. In grado di memorizzare sul floppy disk fino a 440 KiB (formattando con il file system Amiga).
Manuali Commodore per l'utente finale

Uso di base (manuale in dotazione al computer):

Uso avanzato (manuale non in dotazione al computer):

Manuali Commodore per lo sviluppatore di software e di hardware (manuali non in dotazione al computer)

Articoli di riviste in lingua inglese
Aeticoli di riviste in lingua italiana

Voci correlate

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Altri progetti

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  1. L'edizione in lingua italiana è stata pubblicata. In Italia inizialmente, in dotazione all'Amiga 1000, è stata data l'edizione in lingua inglese. Solo successivamente è stata data, in dotazione all'Amiga 1000, l'edizione in lingua italiana. Chi aveva ricevuto l'edizione in lingua inglese poteva ottenere l'edizione in lingua italiana nei centri di assistenza Commodore.
  2. Al link indicato è consultabile la revisione D pubblicata nel 1986.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 L'edizione in lingua italiana non è stata pubblicata.