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Calonico

Coordinate: 46°27′01″N 8°50′28″E
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Calonico
frazione
Calonico – Veduta
Calonico – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLeventina
ComuneFaido
Territorio
Coordinate46°27′01″N 8°50′28″E
Altitudine961 m s.l.m.
Abitanti57 (2005)
Altre informazioni
Cod. postale6746
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5065
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Calonico
Calonico
Sito istituzionale
Il territorio del comune di Calonico prima degli accorpamenti comunali del 2006
La chiesa parrocchiale di San Martino di Tours
Antico mulino

Calonico (in dialetto ticinese Calònic[senza fonte]) è una frazione di 57 abitanti del comune svizzero di Faido, nel Canton Ticino (distretto di Leventina).

Geografia fisica

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Il villaggio sorge sul versante sinistro della Valle Leventina, a 965 m s.l.m., su una terrazza soleggiata, a un chilometro e mezzo dalla stazione di Lavorgo della Ferrovia del San Gottardo e lungo la Strada Alta. All’esterno del paese, su uno sperone roccioso, sorge la chiesa parrocchiale di San Martino. Grazie a questa posizione, domina l’intera Leventina centrale, dalla terrazza con Chironico fino a Faido.

Calonico è raggiungibile da Lavorgo tramite una strada di montagna lunga cinque chilometri che si dirama dalla strada principale 2. Insieme ad Anzonico, Cavagnago e Sobrio, Calonico forma la cosiddetta Traversa.

Il paese fu menzionato per la prima volta nel 1227 con il nome di Callonego era, probabilmente insieme a Lavorgo, una delle cinque frazioni del distretto di Chiggiogna e faceva parte della parrocchia di Chiggiogna, dalla quale si separò nel 1602. La chiesa parrocchiale di San Martino, di cui si hanno testimonianze fin dal 1300, fu costruita lontano dal paese, in una posizione pittoresca su uno sperone roccioso che domina la Leventina centrale. Nel 1834 il villaggio fu colpito dalla tempesta del 27 agosto.[1]

Già comune autonomo che si estendeva per 3,15 km², nel 2006 è stato accorpato al comune di Faido assieme agli altri comuni soppressi di Chiggiogna e Rossura. La fusione è stata decisa con la votazione popolare del 5 giugno 2005 e con 37 voti favorevoli e 2 contrari ed è diventata esecutiva il 12 ottobre 2005 dopo l'approvazione del Gran Consiglio.[1]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[3]

Amministrazione

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Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[4]

  1. 1 2 3 (IT, DE, FR) Calonico, in Dizionario storico della Svizzera.
  2. 1 2 3 4 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
  3. Dizionario storico della Svizzera
  4. Patriziato di Calonico, su www4.ti.ch.
  • AA.VV., Calonico, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 124,125.
  • Bernhard Anderes, Calonico, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, p. 98.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Bellinzonap=217, Edizioni Casagrande, 2010.
  • Mario Fransioli, Calonico, in Dizionario storico della Svizzera, 3 marzo 2021.
  • Virgilio Gilardoni, Calonico, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, p. 254-255. .
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Calonico, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, p. 22..

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 306275711 · GND (DE) 1046817892
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