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Lezzeno

Coordinate: 45°57′N 9°12′E
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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Lezzeno (disambigua).
Lezzeno
comune
Lezzeno – Stemma
Lezzeno – Bandiera
Lezzeno – Veduta
Lezzeno – Veduta
Veduta aerea di parte del Comune di Lezzeno
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Como
Amministrazione
SindacoMaurizio Boleso (Lega) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate45°57′N 9°12′E
Altitudine202 m s.l.m.
Superficie20,7 km²
Abitanti1 848[1] (28-2-2026)
Densità89,28 ab./km²
Comuni confinantiArgegno, Bellagio, Colonno, Nesso, Sala Comacina, Tremezzina, Veleso, Zelbio
Altre informazioni
Cod. postale22025
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013126
Cod. catastaleE569
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 356 GG[3]
Nome abitantilezzenesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lezzeno
Lezzeno
Lezzeno – Mappa
Lezzeno – Mappa
Posizione del comune di Lezzeno nella provincia di Como
Sito istituzionale

Lèzzeno (Lescen[4] in dialetto comasco, AFI: /ˈlɛʃeŋ/) è un comune italiano di 1 848 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.

Al netto della presenza di tracce protostoriche del passaggio umano nella grotta nota come Buco di Dosdegno,[5] il territorio lezzenese era certamente frequentato già in epoca romana,[5] come attestato dal ritrovamento di una lapide tombale del I[6]-II[5][6] secolo[7] attualmente incorporata nella base del campanile della Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta[8][5].

Durante la guerra decennale, Lezzeno ospitava parte delle fortificazioni che costituivano il sistema difensivo dell'Isola Comacina, schierata dalla parte di Milano: una rocca, in località Castello, e una torre collocata sulla punta di Cavagnola.[7][9] Per questa ragione, durante la battaglia che nel 1169 comportò la distruzione dell'isola, numerose zone di Lezzeno furono attaccate e depredate dai comaschi.[10]

Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano il “comune de Lezino plebis Insule” come la località che, all'interno della pieve di Isola, aveva il compito della manutenzione del tratto di via Regina compreso tra il "ponte de Camozia in sursum" fino al "pontem de Colono".[11]

Anche da un punto di vista ecclesiale, Lezzeno dipese a lungo dalla pieve di Isola, entro la quale svolgeva le funzioni di viceparrocchia[12] e dalla quale si staccò nel 1780[13], quando la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta venne elevata a sede di una parrocchia autonoma dal vescovo di Como Giambattista Muggiasca.

Sempre inserito nella stessa pieve, nel XVI secolo Lezzeno risulta parte del "feudo d'Isola", a sua volta compreso in quel "feudo di Colico" concesso dapprima ad Antonio Maria Quadrio (1555) e poi alla famiglia Alberti.[11]

Nel 1570, il paese di Lecenum viene esplicitamente menzionato - assieme alle frazioni di Rozzo (Roccum) e Bagnana - nel Theatrum Orbis Terrarium di Abraham Ortelius.[14] Circa un decennio dopo si ritrova come Sezeno, nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano; inoltre, in corrispondenza della punta della Cavagnola, questa mappa vaticana riporta il toponimo Lagnora.

Nel XVI secolo,[15] durante lo Stato di Milano,[10] Lezzeno fu teatro di numerose condanne al rogo per stregoneria[10][15].

Nel 1640 il duca di Milano Filippo IV concesse Lezzeno e il resto della pieve d'Isola all'abate comasco Marco Gallio e, in seguito, ai suoi familiari.[11] All'estinzione dell'ultimo erede dei Gallio, nel 1686 il feudo ritornò alla Regia Camera del Ducato di Milano[11].

Inserito nella stessa pieve fino al termine del XVIII secolo, nel 1751 Lezzeno era soggetto a un pagamento quindecennale per l'avvenuta redenzone dall'infeudazione e si componeva di due comunità separate:

  • Lezzeno Superiore, comprensivo di Villa, Casate, Cendraro, Sosanna, Rozzo[11];
  • Lezzeno inferiore, che includeva le località di Bagnana, Carsolina, Ponisio, Pescaredo, Calvasino, Sormazanna e Carvagnana[11].

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 21 giugno 1994.[16]

«Troncato di argento e di azzurro, al torrione di rosso, mattonato di nero, finestrato di uno dello stesso, privo di merli, rovinato a sinistra, attraversante. Ornamenti esteriori da Comune.»

Nello scudo sono raffigurati i ruderi del torrione di località Castello, al di sopra della frazione di Rozzo, i resti di una delle numerose torri erette lungo la sponda del lago per avvistare navi nemiche; la rocca faceva parte del sistema difensivo dell'Isola Comacina, prospiciente il paese. Lo smalto azzurro rievoca il lago, il metallo argenteo la roccia delle montagne che sovrastano l'abitato.

Monumenti e luoghi d'interesse

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L'oratorio di S. Marta e, alle spalle, la parrocchiale dei SS. Quirico e Giulitta

Architetture religiose

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La parrocchia di Lezzeno, dedicata ai santi Quirico e Giulitta, si estende sulla statale lariana lungo circa sette chilometri[7] e comprende numerose architetture religiose dislocate in ben 17 frazioni disseminate lungo la statale stessa.

Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta

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Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta (Lezzeno).

Tra i luoghi di culto ricordiamo la chiesa parrocchiale dedicata ai santi Quirico e Giulitta: risale forse intorno al 1490-1520. Venne poi ampliata nel XVI secolo[17] e la facciata attuale, preceduta da un protiro a pianta rettangolare[17], attuale risale al 1929. Il campanile, datato 1856, ospita una lapide tombale romana del I-II secolo, rinvenuta all'interno del territorio comunale lezzenese.[7]

All'interno della chiesa, il presbiterio[18] e la cappella di San Francesco comprendono rispettivamente opere pittoriche e decorazioni realizzate da Giulio Quaglio[17][18].

Oratorio di Santa Marta

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Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Marta (Lezzeno).

Accanto alla parrocchiale sorge l'oratorio dedicato a santa Marta (sec. XIV)[19] ristrutturato di recente: sono visibili due affreschi ai lati dell'altare — Deposizione e Annunciazione (sec. XV) — e delle decorazioni in gesso sulla volta dell'altare stesso (sec. XVII). Inoltre il paliotto dell'altare, in scagliola, sempre del XVII secolo e infine le due panche in noce, una delle quali è datata 1619.

Chiesa della Santissima Trinità

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La chiesa della Santissima Trinità

Un'altra chiesa recentemente restaurata è quella dedicata alla Santissima Trinità: sorge in località Casacca e la si raggiunge tramite una scalinata che parte dalla frazione di Calvasino ed è adorna, ai lati, di cappellette affrescate con le quattordici[20] stazioni di Via Crucis[18] (1908). La chiesa della Santissima Trinità, sulla parete di fondo, presenta un dipinto databile verso il XVI secolo.

Chiesa della Madonna dei Ceppi

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Un'altra chiesetta è situata ai piedi della montagna, in località Morbia,[8] ed è dedicata alla Madonna dei Ceppi[21]. Non presenta alcun aspetto artistico importante, salvo la volta a crociera e la statua raffigurante una Madonna con il Bambino,[18] opera in marmo che pare risalire al XV secolo[18]. Il gruppo alpini di Lezzeno si fa carico della manutenzione di questa chiesetta.

Chiesa della Madonna dei Ceppi

Altre architetture religiose

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Chiesa di Sant'Antonio
  • Chiesa di Sant'Antonio, presente in località Sormazzana almeno dalla seconda metà del Seicento.[22]
Chiesa di San Giuseppe
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie, presente in località Bagnana almeno dalla fine dell'Ottocento.[24]
Riflesso della chiesa di San Rocco

Architetture civili e militari

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Torre di Rozzo

Torre di Rozzo e Osteria "Il Governo"

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La frazione di Rozzo, già attestata dapprima come Roze (1281) e poi come Roz (1721),[26] ospita l'omonima torre[27].[28] Si tratta di un edificio che durante il periodo medievale aveva le funzioni di torre semaforica[9] (o di vedetta)[15] asservita alle altre fortificazioni di Lezzeno[29] che, nel loro insieme, facevano parte del complesso di strutture difensive dell'Isola Comacina[30].

Sempre in frazione Rozzo sono visibili i resti di alcune delle torri carcerarie del XIV secolo,[15] epoca in cui la stessa frazione risultava essere sede di pretura[6].

A Rozzo trova posto anche l'Osteria chiamata "Il Governo"; fondata nel 1801,[31] si tratta del luogo dove Silvio Pellico trascorse gli ultimi giorni (e passò l'ultima notte[31]) prima della propria cattura,[32] avvenuta dopo che quest'ultimo aveva raggiunto Villa Balbianello in barca[10].

Villa Bellini-Citterio

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Nella frazione di Pescaù si trova villa Bellini-Citterio,[20] rielaborazione primo-ottocentesca di una precedente struttura risalente alla prima metà del XVII secolo.[33] Circondata da un ampio parco,[20][33] sul finire degli anni 1970 fu rilevata dal Comune di Lezzeno, che attualmente vi ospita una casa di riposo per anziani.[33]

Palazzo del Vice Re

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Sempre in frazione Pescaù trova posto il cosiddetto Palazzo del Vice Re (o del Vicerè[20]), edificio di aspetto Settecentesco che si basa su mura di origine medievale[5].[28]

Borgo di Cavagnola

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La punta di Cavagnola ospita l'omonima frazione, comprendente un borgo[34] costruito sulla base di un precedente fortilizio[5].[6][35] Nella stessa frazione trovano i posti i resti di una torre di guardia[36] tardomedievale, nota anche come Torre della Cappella[20] per via della presenza di un piccolo luogo di culto dedicato a San Nicola di Bari[20] a cui era annesso un hospitale per viandanti.[20]

Palazzo Silva

La frazione Morbia ospita palazzo Silva, costruito sulla base di una precedente fortificazione.[5][37][38][39]

  • Ciminiera della vecchia fornace,[21] in località Casate.[40]
  • Ponte del Diavolo,[41][42][43] costruito tra il 1911 e il 1917 per collegare Lezzeno a Bellagio[21].[44]

Aree naturali

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  • Sasso del Calvarone (o Sasso del Diavolo), mastodontico masso erratico evocativo del Calvario.[45]
  • Scogliera dei Sassi Grosgalli[5],[7][18] citata da Paolo Giovio nella sua opera del 1537 dal titolo Descrizione del Lario.[14]
  • Grotta dei Bulberi[7] (o delle Carpe[7] o Grotta Azzurra[18][5][21]), che deve il proprio nome ad alcuni pesci leggendari menzionati da Paolo Giovio[14].

Evoluzione demografica

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Demografia pre-unitaria

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  • 1751: 730 abitanti[11]
  • 1771: 655 abitanti[46]
  • 1799: 690 abitanti[47]
  • 1805: 779 abitanti[47]
  • 1809: 721 abitanti[47]
  • 1853: 1 189 abitanti[48]

Demografia post-unitaria

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Abitanti censiti[49]

Istituzioni, enti e associazioni

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Tra le attività ludico-ricreative e culturali spiccano: il Centro Ricreativo e Bocciodromo Comunale; il museo storico della nautica e motonautica di Eugenio Molinari, situato presso gli omonimi cantieri, la Cartofila, l'A.C. Lezzeno, il Trekking Lezzeno, la Canottieri "La Sportiva"; il Corpo Musicale, fondato nel 1807 e oggi forte di 50 elementi, il Gruppo Alpini Lezzeno.

È tutt'oggi funzionante la Casa di Riposo per Anziani "Villa Citterio", in località Pescaù.

Geografia antropica

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La frazione di Sossana
Lungolago e chiesa di San Giuseppe a Pescau

Lezzeno è suddivisa in 17 frazioni, [5]qui sotto elencate da Ovest ad Est:

  • Cavagnola
  • Carvagnana
  • Crotto
  • Sormazzana
  • Calvasino
  • Pescaù
  • Ponisio
  • Carzolina
  • Bagnana
  • Chiesa
  • Rozzo
  • Sossana
  • Sostra
  • Cendraro
  • Morbia
  • Villa
  • Casate

L'economia era un tempo caratterizzata da tante piccole e floride attività artigianali per le quali è nota la sobrietà e l'operosità dei Lezzenesi stessi.

Al tempo di Paolo Giovio, il paese di Lezzeno era noto per la produzione di vini a bassa gradazione alcolica.[50]

Oggi l'economia risulta notevolmente ridimensionata dalla crisi economica, che ha colpito in particolar modo le attività della lavorazione del filo di ferro. Sono presenti inoltre officine meccaniche e pollivendoli ambulanti (i cosiddetti "girarrosti"), nonché varie attività professionali, tra cui scuole di sci nautico. In espansione l'attività turistica ricettiva.

È presente una banca propria, fondata nel 1963: Banca di Credito Cooperativo di Lezzeno.

Amministrazione

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Lezzeno è gemellato con Turate.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 353, ISBN 88-11-30500-4.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Tajana, p. 36
  6. 1 2 3 4 Comune di Lezzeno, su www.halleyweb.com. URL consultato il 16 aprile 2026.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 Borghese, p. 259.
  8. 1 2 Berra, p. 176.
  9. 1 2 Belloni et al., p. 26.
  10. 1 2 3 4 Tajana, p. 37
  11. 1 2 3 4 5 6 7 Comune di Lezzeno, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  12. Parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta, sec. XVIII - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  13. Berra, p. 180.
  14. 1 2 3 Berra, p. 174.
  15. 1 2 3 4 Cenni storici su Lezzeno | Hotel Aurora Lezzeno | Lago di Como, su www.hotelauroralezzeno.com. URL consultato il 16 aprile 2026.
  16. Lezzeno, su Archivio Centrale dello Stato.
  17. 1 2 3 Chiesa dei SS. Quirico e Giulitta - complesso, Piazza Roma - Lezzeno (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 6 maggio 2020.
  18. 1 2 3 4 5 6 7 Suffia, p. 38
  19. Chiesa di S. Marta, Piazza Roma - Lezzeno (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 6 maggio 2020.
  20. 1 2 3 4 5 6 7 Tajana, p. 38
  21. 1 2 3 4 Tajana, p. 39
  22. Chiesa di S. Antonio - complesso, Via per Sormazzana - Lezzeno (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 6 maggio 2020.
  23. 1 2 Chiesa di S. Giuseppe, Via per Rozzo - Lezzeno (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 6 maggio 2020.
  24. Chiesa di S. Maria delle Grazie, Frazione Bagnana - Lezzeno (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 6 maggio 2020.
  25. SIUSA - Parrocchia dei SS. Quirico e Giulitta in Lezzeno, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 25 novembre 2020.
  26. Berra, p. 181.
  27. Torre di Rozzo, su triangololariano.it. URL consultato il 25 novembre 2020.
  28. 1 2 La storia – PALAZZO del VICE RE, su palazzovicere.it. URL consultato il 16 aprile 2026.
  29. Berra, p. 182.
  30. Belloni et al., p. 27.
  31. 1 2 Il nostro ristorante, un po' di storia, su Osteria il Governo. URL consultato il 16 aprile 2026.
  32. Berra, pp. 177-179.
  33. 1 2 3 Informazioni, su VILLA CITTERIO. URL consultato il 16 aprile 2026.
  34. Maurizio Pratelli Collaboratore 15 marzo 2021 09:02 Facebook WhatsApp, Il Borgo di Cavagnola, l'infinita poesia del Lago di Como, su QuiComo. URL consultato il 16 aprile 2026.
  35. Redazione, Una gita imperdibile nel paesino lunghissimo del lago di Como: il mistero della grotta, i pesci leggenda, i maghi e le streghe, su ComoZero, 16 aprile 2026. URL consultato il 16 aprile 2026.
  36. Nesso - Punta della Cavagnola, su leviedelviandante.eu. URL consultato il 16 aprile 2026.
  37. Alessandro Gilardoni, Lezzeno sul lago di Como i luoghi da vedere, su Como e il suo lago. URL consultato il 16 aprile 2026.
  38. Lago di Como, Lezzeno, su Lago di Como, 17 febbraio 2019. URL consultato il 16 aprile 2026.
  39. Cosa vedere a Lezzeno Lago di Como, su www.lovelakecomo.eu. URL consultato il 16 aprile 2026.
  40. Maurizio Pratelli Facebook Twitter WhatsApp, Lake Como Walking Festival: alla scoperta dei borghi di Lezzeno, su QuiComo. URL consultato il 16 aprile 2026.
  41. Lezzeno - Ponte del diavolo, su leviedelviandante.eu. URL consultato il 16 aprile 2026.
  42. Il Ponte del Diavolo - Lezzeno - Esperienza Lago di Como, su myLakeComo.co. URL consultato il 16 aprile 2026.
  43. Il ponte del diavolo - Lezzeno, su CiaoComo, 7 giugno 2019. URL consultato il 16 aprile 2026.
  44. Maurizio Pratelli Collaboratore 18 aprile 2023 09:57 Facebook WhatsApp, Lago di Como: la leggenda del Ponte del Diavolo di Lezzeno, su QuiComo. URL consultato il 16 aprile 2026.
  45. Bartolini, p. 209.
  46. Comune di Lezzeno, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  47. 1 2 3 Comune di Lezzeno, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  48. Comune di Lezzeno, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2020.
  49. Dati tratti da:
  50. Berra, pp. 174-175.
  • Annalisa Borghese, Lezzeno, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 259.
  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991, p. 26.
  • Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Edizioni Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.
  • Franco Bartolini, I segreti del Lago di Como e del suo territorio, Cermenate, New Press Edizioni, 2016 [2006].
  • Giusi Suffia, Patrizia Guerra ed Enrico Romanetto (a cura di), Lezzeno, in Como, i laghi e le valli, collana Le guide d'Italia, n. 237, Torino, Europea Editoriale C.O.M. s.r.l., 2019.
  • Pietro Berra, Da Plinio a Volta - Itinerari d'autore sul lago di Como, Lomazzo, New Press Edizioni, 2023.
  • Clemente Tajana, Passeggiate comasche 2, Lomazzo, New Press Edizioni, 2024, ISBN 9-788893-562430.

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Collegamenti esterni

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