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Salmo 122

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Salmo 122
Il salmo ne Les Très Riches Heures du duc de Berry
1ª ed. originaleIII secolo a.C.
Generepoesia
Lingua originaleebraico
SerieLibro dei Salmi
Preceduto daSalmo 121
Seguito daSalmo 123

Il salmo 122 (121 secondo la numerazione greca) costituisce il centoventiduesimo capitolo del Libro dei salmi.

È tradizionalmente attribuito al re Davide, fa parte dei Cantici delle ascensioni ed è utilizzato dalla Chiesa cattolica nella liturgia delle ore.

In alcune comunità, il Salmo 122 viene recitato dopo la Minchah, tra le festività di SukkotShabbat Hagadol.[1] In alcune tradizioni, viene recitato anche durante lo Shabbat Nachamu (lo Shabbat successivo a Tisha b'Av).[2]

Nell'Ebraismo conservatore, viene pronunciato durante lo Yom Yerushalayim perché il salmista parla di una Gerusalemme unita.[3]

I versetti da 7 a 9 sono citati nel Talmud Brachos 64a, che è stato incorporato in varie parti della liturgia.[4]

Chiesa cattolica

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Secondo la Regola di san Benedetto, questo salmo doveva essere recitato durante il terzo atto della settimana, ossia dal martedì al sabato, dopo il Salmo 120 (119) e il Salmo 121 (120).[5]

Nella Liturgia delle ore comunemente usata oggi, il Salmo 122 viene recitato o cantato ai Vespri del sabato della quarta e ultima settimana del ciclo liturgico. Viene utilizzato anche per i Vespri nella festa della Beata Vergine Maria.

Durante l'anno liturgico, viene letto nella solennità di Cristo Re, la prima domenica di Avvento dell'anno A nel ciclo triennale delle letture domenicali e la 34ª domenica del tempo ordinario dell'anno C.

Anglicanesimo

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Nel Libro delle preghiere comuni, il Salmo 122 va recitato o cantato il 27° giorno, durante la preghiera del mattino.[6]

Il versetto 1 viene utilizzato nell'introito della Domenica Laetare.[7]

Chiesa ortodossa copta

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Nell'Agpeya, il Libro d'ore della Chiesa ortodossa copta, questo salmo viene recitato durante i Vespri[8] e nella seconda veglia dell'Ufficio di mezzanotte.[9]

Il versetto 6 è rappresentato in una scultura di Dani Karavan sulla parete dell'edificio della Knesset,[10] intitolata Preghiera per la pace a Gerusalemme.

Arrangiamenti musicali

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  • Monteverdi mise in musica il testo latino (Vulgata) che inizia con la frase Laetatus sum almeno tre volte nel suo Vespro della Beata Vergine del 1610 e due volte come mottetto a sé stante nel 1643.
  • Heinrich Schütz compose una parafrasi metrica del salmo in tedesco, intitolata Es ist ein Freud dem Herzen mein, SWV 227, per il Salterio di Becker, pubblicato per la prima volta nel 1628.
  • Nel 1671 Charpentier mise in musica il testo latino, sempre sotto forma di mottetto, catalogato come H. 161, per solisti, coro, flauti, archi e continuo, componendone un altro nel 1690, Laetatus sum, H.216, per solisti, coro, due strumenti acuti e basso continuo.
  • Anche Jommelli fece lo stesso, nel 1743.
  • Una versione abbreviata della traduzione del Libro delle preghiere comuni, intitolato I was glad, è stata utilizzata nell'omonimo inno di incoronazione di Parry del 1902.
  • Lo stesso testo in inglese è stato utilizzato per la musica di inni di incoronazione di Henry Purcell, William Boyce, Thomas Attwood e altri.
  • Herbert Howells mise in musica i versi 6 e 7 nel suo inno O, pray for the peace of Jerusalem.
  • Nel 1676 Biber compose un inno, C.9, per Salisburgo.
  • Nel 1693 Michel-Richard Delalande compose il suo gran mottetto, S.47, oggi perduto.
  • Nel 1935, Jules Van Nuffel mise in musica il salmo in latino Laetatus sum per coro misto e organo.
  1. The Complete Artscroll Siddur, p. 530.
  2. The Artscroll Tehillim, p. 329.
  3. Siddur Sim Shalom for Weekdays, Rabbinical Assembly, 2002, pp. 209-210.
  4. The Complete Artscroll Siddur, p. 479.
  5. Règle de saint Benoît, traduction de Prosper Guéranger, Abbaye Saint-Pierre de Solesmes, 2007, p. 46.
  6. The Book of Common Prayer, su churchofengland.org, The Church of England. URL consultato il 26 novembre 2016.
    «The Psalms of David – Day 27. Morning»
  7. Francis Burgess, The English Gradual, part 2, Londra, Plainchant Publications Committee, 1921.
  8. Vespers[collegamento interrotto], su agpeya.org. URL consultato il 3 marzo 2025.
  9. Midnight[collegamento interrotto], su agpeya.org. URL consultato il 3 marzo 2025.
  10. Knesset, Art and archeology in the Knesset, accesso del 4 giugno 2022.

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Collegamenti esterni

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