St. Anger
| St. Anger album in studio | |
|---|---|
| Artista | Metallica |
| Pubblicazione | 5 giugno 2003 |
| Durata | 75:03 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 11 |
| Genere | Heavy metal[1] Alternative metal[2][3][4] |
| Etichetta | Elektra Vertigo |
| Produttore | Bob Rock, Metallica |
| Registrazione | maggio 2002-aprile 2003, HQ Studios, San Rafael (California) |
| Formati | CD, CD+DVD, 2 LP, download digitale, streaming |
| Certificazioni | |
| Dischi d'oro | (vendite: 20 000+) (vendite: 25 000+) (vendite: 50 000+) (vendite: 20 000+) (vendite: 10 000+) (vendite: 100 000+) (vendite: 10 000+) (vendite: 40 000+) (vendite: 20 000+) (vendite: 100 000+) (vendite: 50 000+) (vendite: 15 000+) |
| Dischi di platino | (vendite: 140 000+) (vendite: 30 000+) (vendite: 200 000+) (vendite: 1 000 000+) (vendite: 35 725+[22]) (vendite: 600 000+) (vendite: 50 000+) (vendite: 30 000+) (vendite: 20 000+) (vendite: 2 000 000+) (vendite: 80 000+) (vendite: 40 000+) |
| Metallica - cronologia | |
| Singoli | |
| |
St. Anger è l'ottavo album in studio del gruppo musicale statunitense Metallica, pubblicato il 5 giugno 2003 dalla Elektra Records.[30]
Si tratta del primo album dai tempi di ...And Justice for All che non presenta il bassista Jason Newsted, il quale abbandonò il gruppo nel gennaio 2001,[31][32] prima delle sessioni iniziali per la registrazione dell'album. Le parti di basso sono state curate dall'allora produttore del gruppo, Bob Rock. La copertina è stata disegnata per la prima volta da Pushead,[33] il quale aveva già collaborato con i Metallica alla realizzazione del booklet di ...And Justice for All (1988), nonché alle copertine di svariati singoli e magliette del gruppo.
Antefatti
[modifica | modifica wikitesto]Nel gennaio 2001 i Metallica affittarono una vecchia caserma della United States Army situata presso il Presidio di San Francisco per cominciare a scrivere nuovo materiale per un ottavo album in studio.[34] Tuttavia, il 17 di tale mese, il bassista Jason Newsted annunciò il proprio abbandono dalla formazione per ragioni personali.[32] I componenti rimasti decisero pertanto di proseguire la lavorazione come trio, abbozzando nuovo materiale tra aprile e maggio 2001 sotto la supervisione del produttore Bob Rock, che si fece anche carico delle parti di basso.[35] Il progetto culminò in 15 tracce che il chitarrista Kirk Hammett descrisse come dotate di maggiore melodia e che ricordava lo stile del Black Album.[34] Durante questo periodo, inoltre, i produttori cinematografici Joe Berlinger e Bruce Sinofsky furono assunti per filmare l'attività del gruppo al fine di pubblicare il tutto sotto forma di documentario.[36] Nel mese di luglio, però, avvenne un'ulteriore interruzione nel processo di realizzazione dell'album in quanto fu comunicato che frontman James Hetfield era entrato in un centro di riabilitazione dall'alcolismo,[37] facendo ritorno solo verso la fine dell'anno.[38]
Il 1º maggio 2002 i Metallica tornarono ufficialmente in studio, questa volta presso gli HQ Studios di San Rafael,[33][39] per realizzare nuovo materiale, abbandonando quanto inciso al Presidio (parte del materiale è ascoltabile in Metallica: Some Kind of Monster nonché in un bootleg non ufficiale intitolato The Presidio Demos).[34] Anche Berlinger e Sinofsky fecero il loro ritorno per documentare le nuove fasi di creazione dell'ottavo album.[36] Il mese seguente il gruppo uscì momentaneamente dagli studi di registrazione per eseguire un concerto a sorpresa a San Francisco, in cui eseguirono quattro cover dei Ramones (registrate poco prima per una possibile inclusione nell'album tributo del noto gruppo punk),[40] alcuni brani dei primi album e l'inedito Dead Kennedy Rolls,[41] descritto come pesante.[42]
Durante una conferenza tenuta a febbraio 2003 Hetfield fornì dettagli sull'ottavo album:[43]
Il 24 febbraio venne invece rivelato il nome del nuovo bassista, Robert Trujillo, noto per essere stato membro dei Suicidal Tendencies nei primi anni novanta.[44] Trujillo non prese parte alle registrazioni finali dell'album ma eseguì tutti i brani dell'album in un concerto di prova tenuto agli HQ Studios, successivamente immortalato nel DVD bonus St. Anger Rehearsals.[45]
Il 9 aprile 2003 i Metallica annunciarono di aver concluso le registrazioni per St. Anger, rivelando la lista tracce e le date di pubblicazione, fissate rispettivamente per il 9 giugno in Europa e il giorno successivo nel resto del mondo.[46] La copertina fu invece rivelata il 16 dello stesso mese.[47]
Pubblicazione
[modifica | modifica wikitesto]L'album venne pubblicato il 5 giugno 2003. Originariamente la data era stata fissata per il 10 giugno, ma i Metallica decisero di anticipare l'uscita di cinque giorni, in risposta alla loro battaglia contro Napster e il timore che il materiale finisse disponibile in maniera illegale per il peer-to-peer su internet prima della pubblicazione effettiva.[48] L'album venne distribuito in edizione speciale con il DVD bonus St. Anger Rehearsals, comprendente performance dal vivo e dietro le quinte in studio di tutte le tracce presenti in St. Anger. Durante la prima settimana vendette all'incirca 417 000 copie,[49] debuttando al primo posto della classifica statunitense Billboard 200, così come in altri 30 Paesi nel mondo.[50] Nel 2004 i Metallica furono premiati per il Grammy Award alla miglior interpretazione metal grazie al primo singolo estratto dall'album, l'omonimo St. Anger.[51]
La promozione dell'album proseguì con le tournée Summer Sanitarium Tour 2003 e Madly in Anger with the World Tour, nei quali i Metallica proposero soltanto Frantic e St. Anger e solo in casi più rari anche altri brani. Alcune esecuzioni di questi ultimi brani furono successivamente raccolti nell'EP St. Anger Live Rarities del 2022.
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]St. Anger fu accolto negativamente da parte di alcuni fan del gruppo e dalla critica specializzata, che si focalizzò principalmente sulla qualità della produzione, i testi spesso di tema scontato e l'assenza di assoli di chitarra, fatto fino ad allora del tutto inusuale per il gruppo. Il rullante della batteria di Lars Ulrich venne equiparato al suono prodotto da un set di pentole.[52] Anche il lavoro alle chitarre di Hetfield e Hammett fu definito come dispersivo e caotico.[52] La durata eccessiva dell'album portò inoltre in molti a ritenere scoraggiante e noiosa l'esperienza di ascolto.[52][53]
In quel periodo i fan diedero vita a una petizione online che raccolse 1 500 firme affinché i Metallica licenziassero Rock come produttore, ritenuto il principale colpevole riguardo alle sonorità di St. Anger e in generale per aver esercitato una massiccia influenza sulle sonorità originarie del gruppo, che stravolse a partire dal Black Album.[54] Nel 2007 i Metallica decisero di affidare a Rick Rubin la produzione del loro successivo album, Death Magnetic, pubblicato l'anno seguente, che segnerà un ritorno alle radici thrash metal del gruppo.[55]
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]Testi e musiche di James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Bob Rock.
- Frantic – 5:50
- St. Anger – 7:21
- Some Kind of Monster – 8:25
- Dirty Window – 5:24
- Invisible Kid – 8:30
- My World – 5:45
- Shoot Me Again – 7:10
- Sweet Amber – 5:27
- The Unnamed Feeling – 7:09
- Purify – 5:13
- All Within My Hands – 8:49
- DVD bonus – St. Anger Rehearsals
- Frantic – 6:24
- St. Anger – 7:37
- Some Kind of Monster – 8:40
- Dirty Window – 6:24
- Invisible Kid – 8:54
- My World – 6:09
- Shoot Me Again – 7:24
- Sweet Amber – 5:54
- The Unnamed Feeling – 7:30
- Purify – 5:35
- All Within My Hands – 9:21
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Hanno partecipato alle registrazioni, secondo le note di copertina:[33]
- Gruppo
- James Hetfield – voce, chitarra
- Lars Ulrich – batteria
- Kirk Hammett – chitarra
- Robert Trujillo – basso (DVD)
- Altri musicisti
- Bob Rock – basso (CD)
- Produzione CD
- Bob Rock – produzione, registrazione, missaggio
- Metallica – produzione
- Mike Gillies – assistenza tecnica, montaggio digitale
- Eric Helmkamp – assistenza tecnica
- Vlado Miller – mastering
- Produzione DVD
- Wayne Isham – direzione
- Dana Marshall – produzione
- Greg Rodgers – montaggio
- Gary Rodgers – montaggio
- Alex Poppas – direzione fotografica
Classifiche
[modifica | modifica wikitesto]Classifiche settimanali
[modifica | modifica wikitesto]| Classifica (2003) | Posizione massima |
|---|---|
| Australia[56] | 1 |
| Austria[56] | 1 |
| Belgio (Fiandre)[56] | 1 |
| Belgio (Vallonia)[56] | 3 |
| Canada[57] | 1 |
| Finlandia[56] | 1 |
| Francia[56] | 3 |
| Germania[56] | 1 |
| Giappone[58] | 1 |
| Italia[56] | 2 |
| Norvegia[56] | 1 |
| Nuova Zelanda[56] | 1 |
| Paesi Bassi[56] | 2 |
| Polonia[59] | 1 |
| Portogallo[56] | 1 |
| Regno Unito[60] | 3 |
| Spagna[61] | 2 |
| Stati Uniti[57] | 1 |
| Svezia[56] | 1 |
| Svizzera[56] | 2 |
Classifiche di fine anno
[modifica | modifica wikitesto]| Classifica (2003) | Posizione |
|---|---|
| Australia[62] | 32 |
| Austria[63] | 18 |
| Belgio (Fiandre)[64] | 10 |
| Belgio (Vallonia)[65] | 46 |
| Finlandia[66] | 15 |
| Germania[67] | 10 |
| Italia[68] | 38 |
| Nuova Zelanda[69] | 39 |
| Paesi Bassi[70] | 24 |
| Regno Unito[71] | 95 |
| Stati Uniti[72] | 38 |
| Svezia[73] | 10 |
| Svizzera[74] | 9 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Album Review: Metallica - St. Anger, su Drowned in Sound. URL consultato il 27 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2018).
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- ↑ (DE) Metallica - St. Anger, su metal.de. URL consultato il 3 gennaio 2019.
- ↑ (EN) Metallica 'St. Anger' finds new life, in Cecil Whig, Elkton, Maryland, David Fike, 18 ottobre 2017.
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- ↑ (SE) Guld- och Platinacertifikat − År 2003 (PDF), su IFPI Sverige, p. 3. URL consultato il 14 maggio 2015.
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- ↑ (EN) St. Anger, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 27 dicembre 2018.
- 1 2 (EN) Jason Newsted Leaves Metallica, su Metallica, 17 gennaio 2001. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2017).
- 1 2 3 (EN) Note di copertina di St. Anger, Metallica, Elektra Records, 62853-2, CD+DVD, 2003.
- 1 2 3 (EN) Stephen Hill, "I wouldn't say I'm an alcoholic – but then, you know, alcoholics say they're not alcoholics": The chaotic and confusing story of Metallica's abandoned album, su Louder, 28 gennaio 2026. URL consultato il 24 maggio 2026.
- ↑ (EN) Studio Update From Lars, su Metallica, 5 maggio 2001. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
- 1 2 (EN) Berlinger and Sinofsky Film Project, su Metallica, 1º marzo 2002. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
- ↑ (EN) Metallica Statement to the Fans, su Metallica, 17 luglio 2001. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
- ↑ (EN) Update from James, su Metallica, 3 dicembre 2001. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
- ↑ (EN) The Boys Are Back..., su Metallica, 1º maggio 2002. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
- ↑ (EN) Ramones Tribute, su Metallica, 3 giugno 2002. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
- ↑ (EN) A Busy Week for Metallica[collegamento interrotto], su Metallica, 9 giugno 2002. URL consultato il 10 gennaio 2014.
- ↑ (EN) Sorelle Saidman, Metallica Go Out for a Spin, su Rolling Stone, 5 giugno 2002. URL consultato il 10 gennaio 2014.
- ↑ (EN) Press Conference Updates[collegamento interrotto], su Metallica, 5 febbraio 2003. URL consultato il 10 gennaio 2014.
- ↑ (EN) Metallica is a Full Unit Again!![collegamento interrotto], su Metallica, 24 febbraio 2003. URL consultato il 10 gennaio 2014.
- ↑ (EN) St. Anger Bonus DVD, su Metallica, 28 marzo 2003. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
- ↑ (EN) St. Anger is Finished, su Metallica, 9 aprile 2003. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2018).
- ↑ (EN) St. Anger Cover Art, su Metallica, 16 aprile 2003. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2016).
- ↑ (EN) Jon Wiederhorn, Metallica to Unleash Their "Anger" Earlier Than Planned, su VH1, 3 marzo 2003. URL consultato il 19 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2009).
- ↑ (EN) Joe D'Angelo, Metallica's St. Anger Tops Albums Chart, su VH1, 11 marzo 2003. URL consultato il 19 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2008).
- ↑ (EN) Andrew Urban, Metallica: Some Kind of Monster, su Urbancinefile. URL consultato il 20 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2016).
- ↑ (EN) Rock On The Net: 46th Annual Grammy Awards – 2004, su Rock on the Net. URL consultato il 26 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
- 1 2 3 (EN) Brian DiCrescenzo, Metallica – St. Anger, su Pitchfork, 16 marzo 2003. URL consultato il 16 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2016).
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- ↑ (EN) Producer BOB ROCK On Working With METALLICA Again: 'I Just Don't See It Happening', su Blabbermouth.net, 25 dicembre 2014. URL consultato il 6 gennaio 2017.
- ↑ (EN) How Producer RICK RUBIN Got METALLICA To Re-Embrace Its Thrash Metal Roots, su Blabbermouth.net, 11 febbraio 2016. URL consultato il 6 gennaio 2017.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 (NL) Metallica – St. Anger, su Ultratop. URL consultato il 28 novembre 2013.
- 1 2 (EN) Metallica – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 28 novembre 2013. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
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- ↑ (DE) Jahreshitparade 2003, su austriancharts.at. URL consultato il 10 marzo 2016.
- ↑ (NL) Jaaroverzichten 2003 (Vl), su Ultratop. URL consultato il 10 marzo 2016.
- ↑ (FR) Jaaroverzichten 2003 (Wa), su Ultratop. URL consultato il 10 marzo 2016.
- ↑ La prima classifica è quella degli album più venduti degli artisti locali nel 2003 in Finlandia, mentre la seconda fa riferimento agli album stranieri:
- (FI) Myydyimmät kotimaiset albumit vuonna 2003, su Musiikkituottajat. URL consultato il 10 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2014).
- (FI) Myydyimmät ulkomaiset albumit vuonna 2003, su Musiikkituottajat. URL consultato il 10 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
- ↑ (EN) Album – Jahrescharts 2003, su Die Offizielle Charts. URL consultato il 10 marzo 2016.
- ↑ Classifiche annuali 2003, su Federazione Industria Musicale Italiana, 12 gennaio 2004. URL consultato il 10 marzo 2016 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2016).
- ↑ (EN) Top Selling Albums of 2003, su Official Aotearoa Music Charts. URL consultato il 10 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- ↑ (NL) Jaaroverzichten 2003, su Dutch Charts. URL consultato il 10 marzo 2016.
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- ↑ (EN) 2003: Billboard 200 Albums, su Billboard. URL consultato il 10 marzo 2016.
- ↑ (SV) Årslista Album – År 2003, su Sverigetopplistan. URL consultato il 10 marzo 2016.
- ↑ (DE) Schweizer Jahreshitparade 2003, su Schweizer Hitparade. URL consultato il 10 marzo 2016.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su metallica.com.
- (EN) Saint Anger, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- St. Anger, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Johnny Loftus, St. Anger, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) St. Anger, su Discogs, Zink Media.
- (EN) St. Anger, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) St. Anger, su Genius.com.
- (EN) St. Anger, su Encyclopaedia Metallum.
- (EN) St. Anger, su Metacritic, Red Ventures.
- Album heavy metal
- Album dei Metallica
- Album del 2003
- Album alternative metal
- Album certificati disco d'oro in Argentina
- Album certificati disco d'oro in Belgio
- Album certificati disco d'oro in Brasile
- Album certificati disco d'oro in Danimarca
- Album certificati disco d'oro in Grecia
- Album certificati disco d'oro in Giappone
- Album certificati disco d'oro a Hong Kong
- Album certificati disco d'oro nei Paesi Bassi
- Album certificati disco d'oro in Polonia
- Album certificati disco d'oro nel Regno Unito
- Album certificati disco d'oro in Spagna
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- Album certificati due volte disco di platino in Canada
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