Strangolapreti
Aspetto
| Strangolapreti | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regioni | Trentino-Alto Adige Lombardia |
| Diffusione | Italia Settentrionale |
| Dettagli | |
| Categoria | primo piatto |
| Ingredienti principali |
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Nella cucina italiana, gli strangolapreti sono gnocchi a base di pane raffermo, spinaci, uova e grana, serviti solitamente con un condimento di burro fuso e salvia. Sono un tradizionale piatto povero, diffuso soprattutto in Trentino Alto-Adige e in Lombardia, in particolare nelle province di Milano e Como.
Nonostante il nome simile, non sono da confondere con gli strozzapreti, che sono invece un formato di pasta ritorta o allungata tipici della Romagna e dell'Italia centrale.[1]
Prodotti simili
[modifica | modifica wikitesto]- Nella cucina napoletana col termine strangulapriévete si designano degli gnocchi semplici, fatti in casa con acqua, farina.
- Nella cucina salentina col termine strangulaprevati si intendono degli gnocchi di patate.
- Nella cucina calabrese gli strangugliapreviti sono gnocchetti di farina e uova; nella tradizione nicastrese sono il piatto del martedì grasso.
- Nella cucina della Corsica il nome "sturzapréti" designa dei piccoli gnocchi fatti con formaggio brocciu e spinaci o cardi.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Strozzapreti, strangozzi e strangolapreti: differenze vere, regione per regione, su cookmagazine.it. URL consultato il 22 aprile 2026.