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Tolo tolo

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Tolo tolo
Checco Zalone e Oumar (Souleymane Sylla) in una scena del film
Lingua originaleitaliano, francese, inglese
Paese di produzioneItalia
Anno2020
Durata90 min
Rapporto2,35:1
Generecommedia, drammatico
RegiaLuca Medici
SoggettoLuca Medici, Paolo Virzì
SceneggiaturaLuca Medici, Paolo Virzì
ProduttorePietro Valsecchi
Casa di produzioneMedusa Film, Taodue Film
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaFabio Zamarion
MontaggioPietro Morana
Effetti specialiMonica Galantucci
MusicheLuca Medici, Antonio Iammarino, Giuseppe Saponari
ScenografiaMaurizio Leonardi
CostumiMonica Simeone
TruccoKaren Schembri Grima, Federico Meniconi, Mauro Meniconi, Ghislaine Nejjar
Interpreti e personaggi
Logo ufficiale del film

Tolo tolo è un film del 2020 co-scritto, diretto, interpretato e co-musicato da Luca Medici, al suo debutto alla regia.[1]

Quinto film con protagonista Checco Zalone, pseudonimo di Medici, e prima sua esperienza come regista, si colloca al 27º posto nella lista dei film con maggiori incassi del 2020 a livello mondiale.[2]

Pierfrancesco Zalone, detto Checco, è un giovane pugliese disoccupato che, pur di evitare il reddito di cittadinanza, decide di aprire un ristorante di sushi nel suo paese, Spinazzola. L'iniziativa si rivela però un fallimento e, sommerso dai debiti, è costretto a chiudere. Per sfuggire ai creditori, fugge in Africa, dove trova lavoro come cameriere in un villaggio turistico in Kenya.

Qui conosce Oumar, un collega colto e appassionato di cultura italiana, la giovane Idjaba e il bambino Doudou. La permanenza viene però interrotta dallo scoppio di una guerra civile che porta alla distruzione del villaggio. Costretti a fuggire, Checco e Oumar si dirigono verso il villaggio d'origine di quest'ultimo, ma anche lì la situazione si rivela pericolosa. Oumar decide quindi di partire per l'Europa e Checco sceglie di unirsi a lui, insieme a Idjaba, Doudou e altri migranti.

Durante il viaggio, Checco affronta numerose difficoltà e contribuisce involontariamente a complicare la situazione del gruppo. Attraversano il deserto del Sahara e, nel frattempo, in Italia Checco viene erroneamente dichiarato morto, permettendo alla sua famiglia di ottenere un risarcimento economico.

Il gruppo giunge in Libia, dove viene catturato da trafficanti di esseri umani. Dopo essere stati imprigionati, riescono a ribellarsi e a fuggire. Durante la fuga, Idjaba rivela che Doudou non è suo figlio, ma il figlio di una sua amica defunta, e decide di tornare indietro affidando il bambino a Checco affinché lo conduca in Europa.

Checco e Doudou si imbarcano quindi su un’imbarcazione diretta in Italia, che naufraga durante il viaggio. I sopravvissuti vengono soccorsi da una nave umanitaria e successivamente autorizzati allo sbarco. Giunto in Italia, Checco accompagna Doudou dal padre, portando a termine il viaggio.

Idjaba ricompare e sembra dirigersi in abito da sposa verso Checco, coronando il suo sogno d'amore, salvo scoprire che la scena fa parte di un film diretto da Oumar, al termine della quale arriva Gramegna, divenuto Presidente della Commissione europea, che ordina il rimpatrio di tutti gli immigrati presenti nel cast.

Il film si conclude con una surreale sequenza animata in cui Checco spiega ai bambini presenti che sono nati in Africa perché alcune cicogne sbagliano a consegnare i bambini, lasciandoli in Africa anziché in Europa; al termine Checco, da una mongolfiera, promette ai bambini che tornerà in Africa per fornire loro i permessi di soggiorno.

  • Checco Zalone, interpretato da sé stesso: imprenditore pugliese che, dopo il fallimento del suo ristorante di sushi a Spinazzola, fugge in Africa per sottrarsi ai debiti. Qui lavora come cameriere in un resort e si ritrova successivamente a intraprendere la rotta migratoria verso l'Europa.[3][4]
  • Oumar, interpretato da Souleymane Sylla: cameriere del resort, appassionato di cultura italiana e aspirante regista. Diventa amico di Checco durante il viaggio.[3][5] Il personaggio è ispirato a una persona realmente esistita.[6]
  • Idjaba, interpretata da Manda Touré: giovane donna keniana che lavora nello stesso resort; suscita l'interesse sentimentale di Checco. Ha un figlio, Doudou.[3][7]
  • Doudou, interpretato da Nassor Said Birya: bambino legato a Idjaba, che instaura un forte rapporto con Checco.[3][7]
  • Alexandre Lemaitre, interpretato da Alexis Michalik: giornalista francese presente nel resort, che documenta le condizioni dei migranti.[3][7]
  • Nunzia, interpretata da Arianna Scommegna: membro della famiglia di Checco.[3][7]
  • Signora Lella, interpretata da Antonella Attili: parente di Checco, protagonista di una scena ispirata a Salvate il soldato Ryan.[3][7][8]
  • Luigi Gramegna, interpretato da Gianni D'Addario: Inizialmente disoccupato e senza particolari meriti, intraprende una carriera politica e istituzionale incredibilmente rapida e priva di competenze reali. La sua ascesa lo porta a ricoprire successivamente cariche sempre più elevate: ufficiale giudiziario, carabiniere, prefetto, ministro degli Esteri, Presidente del Consiglio e infine Presidente della Commissione Europea.[3][7][9]
  • Avvocato Russo, interpretato da Nicola Nocella: avvocato che affianca la famiglia di Checco.[3][7]
  • Barbara, interpretata da Diletta Acquaviva: seconda moglie di Checco.[3][7]
  • Ragazzo di Agadez, interpretato da Maurizio Bousso: un giovane ragazzo originario di Agadez, una città nel Niger,[3][7] era apparso con un ruolo più ampio nei panni di un migrante nel videoclip promozionale del film, Immigrato.[10]
  • Nicla, interpretata da Sara Putignano: prima moglie di Checco.[3][7]
  • Signora Inge, interpretata da Barbara Bouchet: figura secondaria internazionale.[3][7]
  • Zio Nicola, interpretato da Nicola Di Bari: zio malato di Checco.[3][7]

Sono presenti alcuni camei, come il politico Nichi Vendola, il conduttore televisivo Massimo Giletti (nello studio di Non è l'Arena) ed il giornalista Enrico Mentana (nello studio del TG LA7).[3][7][11]

Sceneggiatura

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Set cinematografico a Trieste (agosto 2019)
Set cinematografico ad Acquaviva delle Fonti (30 aprile 2019), scena del versamento dell'acconto dell'IVA presso la Banca delle Murge

L'idea iniziale di realizzare la nuova opera cinematografica è partita da Paolo Virzì, il quale ha contattato Checco Zalone per lavorare insieme al progetto. Durante la stesura della sceneggiatura, tuttavia, è diventato evidente che la maggior parte della pellicola nasceva da idee di Zalone, quindi si è deciso di affidare la regia al comico pugliese, con Virzì accreditato come co-sceneggiatore e co-ideatore.[12]

Le riprese si sono svolte in Marocco, in Kenya (Watamu), a Malta e in Italia (Acquaviva delle Fonti, Bari, Gravina in Puglia, Latina, Minervino Murge, Monopoli, Poggiorsini, Roma, Spinazzola, Torre Guaceto e Trieste),[13] le riprese sono durate nove mesi,[14] con un budget stimato di oltre 20 milioni di euro.[12]

La scena raffigurante la signora Lella (Antonella Attili) mentre riceve la notizia della scomparsa del figlio, incluso il riflesso della finestra dove un'automobile si avvicina alla casa, l'abbassamento della tenda per vedere l'arrivo, ed il ricevimento della notizia della scomparsa mentre la signora Lella si accascia sul suolo sono strettamene ispirati dalla scena del film Salvate il soldato Ryan (1998), quando la madre di James Francis Ryan riceve la notizia della morte in guerra del suo terzo figlio.[8]

Lo stesso argomento in dettaglio: Immigrato (singolo).

In occasione dell'uscita di Tolo tolo, il 6 dicembre 2019 è stato diffuso il video musicale di un brano intitolato Immigrato, riprodotto durante i titoli di coda del film; esso ricorda la celebre canzone L'italiano di Toto Cutugno e racconta la giornata di un italiano medio (Checco) a cui un immigrato africano, interpretato dall'attore Maurizio Bousso, chiede continuamente l'elemosina, al supermercato, al distributore di benzina e al semaforo. Tornato a casa, Checco ritrova a sorpresa lo stesso immigrato – con un gioco di parole – «senza permesso nel soggiorno» e in compagnia della moglie (interpretata da Emanuela Fanelli). Quando l'italiano chiede all'immigrato come mai abbia scelto di seguire lui anziché i suoi vicini stranieri, egli, con le mani alzate, risponde: «Prima l'italiano!».[10] Il video-trailer si chiude con l'immigrato che dorme nel mezzo del lettone tra Zalone e la moglie.

Distribuzione

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Il film è uscito nelle sale italiane il 1º gennaio 2020[15] e rimase nelle sale fino al 10 marzo. È stato tradotto e distribuito in Germania il 23 luglio 2020 con il titolo "Die große Reise" (Il grande viaggio).

È uscito in versione limitata anche in Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Francia (in pochissime sale), Canada e Australia: in questi ultimi paesi è stato presentato in festival dedicati al cinema italiano.

Tolo tolo ha rappresentato l'esordio alla regia di Checco Zalone

Nel primo giorno di programmazione è stato visto da 1 174 285 spettatori riscuotendo 8668926 , diventando il film con il maggior incasso di sempre nella storia del cinema Italiano nella prima giornata di programmazione.[16][17][18] Dopo la prima settimana dalla sua uscita sfiora i 35000000 , diventando uno dei dieci film con maggiori incassi in Italia.[19]

Con un totale di 46208356 , è il 7º film col maggior incasso in Italia nonché quarto film italiano, superato solo da tre film con lo stesso Zalone, Sole a catinelle, Quo vado? e Buen camino.[20]

In Italia si classifica al 1º posto dei film più visti nella stagione 2019/2020.[21] Il film vince il Biglietto d'oro del Cinema Italiano, il premio assegnato dall'ANEC ai film che nel campione Cinetel hanno venduto più biglietti nel periodo dicembre 2019-novembre 2020.[senza fonte]

La critica in generale ha lodato il cambiamento di Zalone e la sua evoluzione verso temi più impegnativi. Paolo Mereghetti su il Corriere della Sera[22] e Natalia Aspesi su la Repubblica[23] hanno parlato di un film riuscito paragonandolo (come molti altri quotidiani) alle commedie all'italiana di Alberto Sordi o di Dino Risi. In rete invece la critica ha avuto generalmente toni anche più morbidi e circostanziati. MYmovies.it assegna al film 3 stelle e mezza su 5[24] e Gabriele Niola su Badtaste.it scrive:

«Tolo Tolo ha proprio altre ambizioni e valori produttivi che per la prima volta si vedono. In buona sostanza è ben confezionato e scritto con cura […] Già dall’introduzione e dall’inizio a sorpresa, si nota una regia diversa. Non stiamo parlando di chissà quali sofisticazioni, ma di un’attenzione sicuramente maggiore di prima a come la messa in scena (e in particolar modo il montaggio) possono aiutare le gag, fluidificare il racconto e sorprendere un po’. Sarebbe l’ABC della cura per lo spettatore, ma prima non c’era e ora invece sì[25]»

Francesco Alò, dello stesso sito, ha bocciato il film, definendolo meno divertente rispetto ad altre pellicole con protagonista il comico pugliese, pur non adducendo una reale motivazione.[26]

A causa del tema trattato, fin dall'uscita del trailer il film ha generato una ridda di discussioni e polemiche, risvegliando l'annosa disputa se Checco Zalone sia di destra o di sinistra[27][28][29]: Tolo tolo semplicemente irride gli stereotipi di entrambi gli schieramenti, dal piccolo borghese ignorante intimamente razzista ed arraffone, al giornalista umanitario che elogia la povertà ma vive nello sfarzo, al giovane meridionale disoccupato che ottiene una sfolgorante scalata alle cariche pubbliche, all'artista immigrato che sfrutta la sua condizione per evadere il fisco[30].

Riconoscimenti

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  1. Cinema: Zalone, nuovo film Tolo Tolo esce 25 dicembre, su www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 16 febbraio 2019. URL consultato il 2 aprile 2025.
  2. (EN) 2020 Worldwide Box Office, su Box Office Mojo. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Sky TG24, Tolo Tolo, trama e cast del film di Checco Zalone, su tg24.sky.it, 9 gennaio 2025. URL consultato il 27 agosto 2025.
  4. Tolo Tolo – Commissione Nazionale Valutazione Film, su commissionefilmcei.it. URL consultato il 27 agosto 2025.
  5. Andrea Francesco Berni, Tolo Tolo: tutte le foto e le informazioni sul film di Checco Zalone, su BadTaste, 31 dicembre 2019. URL consultato il 27 agosto 2025.
  6. Luca Scarselli, Tolo Tolo, Checco Zalone: "Oumar è un personaggio realmente esistito", su Movieplayer.it. URL consultato il 27 agosto 2025.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Giorgia Terranova, Tolo Tolo: trama e guida al cast del film di Checco Zalone, su Cinematographe.it, 9 gennaio 2022. URL consultato il 27 agosto 2025.
  8. 1 2 Pietro Ferraro, Stasera in tv: "Tolo Tolo" su Canale 5, su Cineblog, 9 gennaio 2025. URL consultato il 27 agosto 2025.
  9. Checco Zalone presenta 'Tolo Tolo': "Un mostro costruito su Di Maio, Conte e Salvini", su la Repubblica, 27 dicembre 2019. URL consultato il 27 agosto 2025.
  10. 1 2 Filmato audio Checco Zalone Official, Checco Zalone - Immigrato (Video Ufficiale), su YouTube, 6 dicembre 2019. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  11. Maurizio Ermisino, Da Tolo Tolo a Quo Vado?: tutte le comparse nei film di Checco Zalone, su Movieplayer.it. URL consultato il 27 agosto 2025.
  12. 1 2 Cosa si dice di “Tolo Tolo”, su Il Post, 2 gennaio 2020. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  13. Sky Cinema, "Immigrato", il testo della nuova canzone di Checco Zalone, su tg24.sky.it, 10 dicembre 2019. URL consultato il 10 dicembre 2019.
  14. Tolo Tolo, Pressbook (PDF), in Taodue. URL consultato il 2 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2020).
  15. Checco Zalone torna a scegliere Latina per girare il suo nuovo film. Ciak sotto la Torre Pontina, su Latina Quotidiano, 28 settembre 2019. URL consultato il 7 dicembre 2019.
  16. Zalone record, batte se stesso e incassa oltre 8,6 milioni di euro in un solo giorno, in Repubblica.it, 2 gennaio 2019.
  17. Laura Zangarini, «Tolo Tolo»: 8,7 milioni in un giorno, esordio record per il cinema italiano, su Corriere della Sera, 1º febbraio 2020. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  18. "Tolo Tolo", incassi da record ma Checco Zalone divide gli italiani, su www.iltempo.it. URL consultato il 5 dicembre 2025.
  19. Andrea Francesco Berni, Tolo Tolo sale a 35 milioni di euro, su BadTaste.it, 8 gennaio 2020. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  20. IL REPORT DEL WEEKEND (18_21/12) (PDF), su Cinetel, 16 gennaio 2025. URL consultato il 14 gennaio 2026.
  21. Box Office Italia 2020 - Movieplayer.it, su movieplayer.it. URL consultato il 3 agosto 2020.
  22. Tolo Tolo di Checco Zalone, la recensione: sgradevolezze e crudeltà sulle orme di Alberto Sordi, su corriere.it, Corriere della sera, 2019-12-28e.
  23. Natalia Aspesi, L'inganno anti migranti di Zalone, in la Repubblica, 28 dicembre 2019, p. 1.
  24. Recensione di Tolo Tolo, su mymovies.it.
  25. Gabriele Niola, Tolo Tolo - La recensione, su badtaste.it.
  26. Filmato audio BadTaste.it, Cinema - Tolo Tolo, di Checco Zalone - RECENSIONE, su YouTube, 30 dicembre 2019. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  27. Guia Soncini, Una risata vi seppellirà | Il nuovo film di Zalone non è di destra, fa solo ridere (ma la sinistra non capisce che si può ridere e basta), su Linkiesta.it, 31 dicembre 2019. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  28. Giulio, La politica è Tola Tola, su Jacobin Italia, 15 gennaio 2020. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  29. Ma il film di Zalone è di destra o di sinistra?, su www.iltempo.it. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  30. Dimitri Buffa, Il capolavoro di Zalone e le scomuniche preventive di sinistra, su L'Opinione delle Libertà, 7 gennaio 2020. URL consultato il 27 dicembre 2025.

Voci correlate

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