Capizzi
| Capizzi comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Leonardo Giuseppe Principato Trosso (lista civica) dall'11-6-2018 |
| Territorio | |
| Coordinate | 37°51′N 14°29′E |
| Altitudine | 1 100 m s.l.m. |
| Superficie | 70,17[1] km² |
| Abitanti | 2 698[2] (28-2-2026) |
| Densità | 38,45 ab./km² |
| Comuni confinanti | Caronia, Cerami (EN), Cesarò, Mistretta |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 98031 |
| Prefisso | 0935 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 083008 |
| Cod. catastale | B660 |
| Targa | ME |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 507 GG[4] |
| Nome abitanti | capitini |
| Patrono | san Giacomo |
| Giorno festivo | 25 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Capizzi è un comune italiano di 2 698 abitanti[2] della città metropolitana di Messina in Sicilia.
È un comune del parco dei Nebrodi. Gli abitanti vengono chiamati capitini (in siciliano capizzùoti).
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Capizzi sorge nell'interno dell'Isola per un'estensione di 69,90 km², attorno al colle Verna, contrafforte nella parte meridionale dei Nebrodi, e sulle sorgenti del fiume Simeto, a 1139 m sul livello del mare e distante dalla costa poco più di 20 km in linea d'aria.
Per la posizione elevata del luogo in cui sorge Capizzi, le condizioni atmosferiche subiscono repentini cambiamenti. Nel periodo invernale, specialmente nel periodo tra gennaio e marzo, il clima risulta essere molto ostile con temperature decisamente basse (zona climatica E[5]), spesso al di sotto dello zero, con neve abbondante e gelate. Nel periodo estivo, invece, il clima è reso gradevole dalla presenza dei boschi e dai venti.
La sua posizione in rapporto ai principali centri abitati, fa di Capizzi una delle località più remote e isolate della provincia di Messina.
Storia
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"L'origine di questa città fu sempre ignota, e va smarrita nella notte dei secoli.", così scriveva lo storico e letterato capitino Nicolò Russo all'inizio del Cap. II della Monografia della Città di Capizzi antica e moderna in Sicilia pubblicata nel 1847, a proposito della fondazione di Capizzi.
L'autore, e insieme a lui tanti altri, fa risalire l'origine della civiltà capitina al tempo dei Siculi o dei Sicani. Altri, infatti, si sono occupati di questa città nel passato: il Fazzello e l'Arezzo che si rifecero a Tolomeo ed a Filippo Cluverio, ma solo il Caruso avanza l'ipotesi che Capizzi, come Modica, a Bidi sarebbe stata costruita dai Siculi che, insediati in una prima fase lungo la costa orientale della Sicilia, si spostarono ad ovest nell'interno per sfuggire alle continue scorribande dei pirati greci.
Studi del Brea, del Cavallaro e del Pace concordano nell'ipotesi che sia il centro che il territorio capitino rientrassero, nella seconda metà del IV secolo a.C., in una serie di insediamenti tra il Simeto ed il Salso. Solamente scavi archeologici potranno confermare tali tesi che ad oggi sono tutte di riscontri oggettivi e prove materiali.
La citazione di Cicerone nelle Verrine, ove attesta che "L'Aurea Urbs Capitina" era tra quelle "vessate dalla sete dei Decumani sotto Verre", ci dà prova inconfutabile che almeno nel periodo romano l'esistenza di un centro abitato è certo.
- Con i bizantini e normanni si ha un momento di ripresa con la costruzione e il potenziamento di numerosi edifici ecclesiastici. Tra i primi luoghi di culto la memoria popolare annovera la chiesa di san Giovanni Battista Antico edificata nel luogo denominato l'«aria pirciata», oggi sulla stessa area sorge il campo sportivo comunale. La città ha subito i fasti e le angherie delle varie dominazioni, eventi che hanno apportato cambiamenti, costruzioni ma, anche disagi e sfruttamento facendone un nucleo abitativo prospero, ricco di agricoltura, allevamento e allo stesso tempo sottomesso all'autorità della capitale del regno. I Capitini hanno affrontato guerre, peste, povertà e dure lotte, elementi che hanno temprato e forgiato il carattere della popolazione. La città ricorda il duro atteggiamento dell'imperatore Federico II di Svevia che minacciava di distruggere l'intero quartiere "casalini". Come conseguenza alla ribellione dei capitini, il sovrano attuò la deportazione della maggior parte degli uomini a Palermo creando un nuovo quartiere di sfollati. La comunità partecipò attivamente ai moti dei Vespri siciliani, distinguendosi in numerosi altri eventi riguardanti la Storia della Sicilia.
Seconda guerra mondiale
[modifica | modifica wikitesto]La cittadina di Capizzi, durante l'invasione della Sicilia da parte degli anglo-americani nello sbarco in Sicilia, visse la sua battaglia nei giorni che seguirono il 19 luglio del 1943, quando la 15ª divisione Panzergrenadie del generale Rodt dopo aver perso le città di Nicosia, Leonforte e Agira, dal 19 luglio si ritirò sulla cima della montagna di Troina, lungo la linea chiamata «Linea dell'Etna», insieme a reparti della divisione "Aosta" e artiglieria delle divisioni Aosta e "Assietta".[6] Luogo, questo, dove poi si svolse la cruenta battaglia di Troina.
Questa ritirata lasciò la cittadina di Capizzi aperta all'occupazione da parte dei reparti del corpo di spedizione francese in Italia (CEF) al comando del generale francese Alphonse Juin,[7] i soldati africani del CEF erano chiamati goumier ed erano al comando del generale francese Augustin Guillaume.[8] Essi erano particolarmente abili nelle operazioni di montagna; i goumier, durante tutta la campagna d'Italia, si distinsero per ripetuti e continuativi episodi di stupro, violenze gratuite e ruberie nei confronti delle popolazioni via via incontrate, episodi tristemente noti come marocchinate.
In Sicilia a Capizzi, i goumier avrebbero avuto scontri molto accesi con la popolazione per i ripetuti episodi di violenza verso la popolazione femminile e non solo.
Il primo episodio di "marocchinata" si ebbe tra Licata e Gela subito dopo lo sbarco americano, a subirlo una donna sfollata, ciò secondo lo storico Fabrizio Carloni.[9][10] Successivamente si diressero a Capizzi, dove per la prima volta, e forse l'unica, si trovarono ad affrontare la risposta fiera e violenta dei cittadini del piccolo paese dei Nebrodi.
I goumier del 4° Tabor comandato dal capitano Verlet,[11] rimasero nella cittadina circa una settimana. Essi erano accampati all'ingresso di Capizzi nel Piano della Fiera e a Monte Rosso, dove iniziarono subito ad estorcere beni e cose ai capitini di passaggio. In seguito, per reazione al comportamento dei marocchini, vi furono episodi di intimidazione fatte dai capitini alle forze occupanti (come mostrare la corda), successivamente dopo alcuni episodi di stupro vi furono episodi di reazione violenta della popolazione.
Infatti, diversi marocchini furono trovati impiccati ed alcuni furono trovati morti, anche a distanza di tempo dalla loro partenza da Capizzi, nelle campagne dei dintorni del paese. Si parla, anche, del ritrovamento di alcuni goumier uccisi con i genitali tagliati (secondo alcuni un chiaro segnale intimidatorio agli stupratori).[12][13] In totale circa una quindicina di marocchini vennero uccisi, con l'acquiescenza delle autorità militari alleate[14]; in altri casi gli autori degli stupri vennero uccisi a roncolate o evirati, sbudellati e dati in pasto ai maiali.[14][15]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma rappresenta un guerriero con la corazza e il pileo, le braccia tronche, pronto a difendere comunque la sua patria: "Tronche le braccia, pugnerem coi petti". Il gonfalone è un drappo di colore bianco ornato di fregi d'argento.
Monumenti e luoghi d'interesse
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Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa madre di S. Nicolò di Bari
- Santuario di S. Giacomo
- Chiesa di S. Antonio di Padova
- Chiesa di S. Sebastiano
- Chiesa della Madonna delle Grazie
- Chiesa di S. Bartolomeo
- Chiesa di S. Leonardo già chiesa di Santa Sofia
- Museo diocesano dei SS. Nicolò e Giacomo (Oratorio dei Bianchi)
Diverse sono le chiese sconsacrate o perdute, che insistono o insistevano, nella cittadina di Capizzi; esse sono:[16]
- Chiesa dell'Annunziata (oggi Camera del Lavoro e Aula consiliare)
- Chiesa di Sant'Antonio Abate (facente parte del complesso dell'Ex Collegio di Maria)
- Chiesa di Sant'Elena
- Chiesa della Madonna della Catena
- Chiesa di San Rocco
- Chiesa della Madonna della Catena
- Chiesa di San Lorenzo Martire
- Chiesa di San Pietro
- Chiesa di San Giovanni Battista
- Chiesa di San Zaccaria[17]
- Chiesa di San Nicolò dei Greci[17]
- Museo Diocesano di Arte Sacra
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo Russo-Larcan (ex Palazzo Principato)
- Palazzo Larcan
- Palazzi baronali siti sulla Via Vespri
- Ex-monastero della SS. Annunziata o delle Benedettine (Municipio)
- Ex Collegio di Maria
- Portico in Piazza Umberto I (dal 2011 piazza San Giacomo[18])
Altro
[modifica | modifica wikitesto]- Monumento ai Caduti (1934), realizzato dallo scultore Luciano Condorelli
- Scultura della Madonna del Soccorso, opera di Antonello Gagini del 1517, conservata presso il Santuario di San Giacomo
- Organo della Chiesa di S. Nicolò o Chiesa Madre, opera di Raffaele La Valle, della seconda metà del XVI secolo, restaurato nel 1622 da Andronaco
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[19]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Lingue e Dialetti
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Esempi[20]:
Ĕ: (-A, -E, -Ō) > é:
PEDE > péde; VERME > vérmɘ; VECLA > vécchja; PERDIT > pérdɘ.
Ĕ: (-Ī, Ǔ) > i̯é:
- PĔDĪS > pi̯édɘ; VĔCLŬ > vi̯écchju; VĔCLĪ > vi̯écchji; FĔRRŬ > fi̯érru; FĔTORĪ(S) > fi̯étu; CURRĔ NTĪ(S) > kurri̯énnu.
Ŏ (-A, -E, -O) > ó:
ŎSSA > óssa; ŎVA > óva; BŎNA > bbóna; MŎRIT > mórɘ.
Ŏ (-Ī, -Ŭ) > uó:
ŎSSŬ > uóssu; ŎVŬ > uóvu; ŎRBŬ(S) > uórbu; BŎNŬ(S) > bbuónu.
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]- Viscotta 'ncilippati - Biscotti glassati al limone (o cacao)
- Ucciddati ['ucciɖɖati] - Buccellati
- Dolci tipici in pasta di mondorla (Niuri, Lumaricchi, Uccuna bianchi, Uccuna niuri, Missinisi, Ranfe)
- Salumi e carni di suino nero dei Nebrodi
- Tartufo dei Nebrodi (varietà nero uncinato)
- Pandispagna [pann 'i spagna] e Curuzza (dolci tipici pasquali)
- Mastazzola (dolce devozionale preparato per la festa di San Giacomo)
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Il comune è interessato dalla Strada provinciale 168 dei Monti Nebrodi.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 luglio 1990 | 14 agosto 1992 | Mario Antonino Iraci Sareri | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [21] |
| 14 agosto 1992 | 29 dicembre 1992 | Luigi Salvatore Bonelli | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [21] |
| 29 dicembre 1992 | 17 marzo 1994 | Giuseppe Calandra | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [21] |
| 18 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Luigia Agnese Iraci Sareri | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [21] |
| 25 maggio 1998 | 27 maggio 2003 | Giuseppe Calandra | lista civica | Sindaco | [21] |
| 27 maggio 2003 | 17 giugno 2008 | Mario Antonino Iraci Sareri | lista civica | Sindaco | [21] |
| 17 giugno 2008 | 8 luglio 2013 | Leonardo Giuseppe Principato Trosso | lista civica I Capitini Prima di Tutto | Sindaco | |
| 11 giugno 2013 | 10 giugno 2018 | Giacomo Leonardo Purrazzo | lista civica Coerenza e Libertà | Sindaco | |
| 10 giugno 2018 | "In carica" | Leonardo Giuseppe Principato Trosso | lista civica Amministrare Insieme | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]Il comune di Capizzi fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.1 (Montagne interne Nebrodi nord-occidentali)[22].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Dati Istat 2011, su istat.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Capizzi: Clima e Dati Geografici, su comuni-italiani.it.
- ↑ Città di Troina - Medaglia d'oro al merito civile (PDF), su reteruggero.it (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2014).
- ↑ Montecassino 1944, scatenate i marocchini, su storialibera.it (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2014).
- ↑ LA GUERRA DEI LIBERATORI - IL MASSACRO DI BISCARI, su guerradeiliberatori.blogspot.it (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2018).
- ↑ Un rapporto inglese parla di donne e ragazze, su tesionline.it.
- ↑ Marocchinate, su instoria.it.
- ↑ A.N.V.M.: La Sicilia e le "Marocchinate", su vittimemarocchinate.blogspot.it.
- ↑ Marocchinate, su flaneri.com (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2014).
- ↑ metà parola è di chi scrive, metà è di chi legge: MAROCCHINATE, su terrycoensurya.blogspot.it.
- 1 2 Strazza, pp. 103-1104.
- ↑ Maltese P., Lo sbarco in Sicilia, Milano, Mondadori, 1981, pp. 304-305.
- ↑ Marianna Fascetto, Boanerghens il figlio del tuono. Ed Comune di Capizzi, p. 34
- 1 2 Capizzi, su edizionicompostellane.com.
- ↑ Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio, Delegazione Sicilia, su duesicilie.com, 25 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2017).
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Lupini C., L'attualità di una tesi sulla dittongazione siciliana assegnata da Oronzo Parlangeli, in Atti del Convegno di Studi parlangeliani, pagg. 283-303., Messina-Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2003.
- 1 2 3 4 5 6 https://amministratori.interno.it/
- ↑ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 21 maggio 2014.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Salvatore Mangione (a cura di), Storie di Capizzi e... di San Giacomo, "I quaderni di Sicilia" n. 2, 2000.
- Marianna Fascetto, Almanacco popolare di Capizzi, Lussografica, 1998, ISBN 978-88-8243-029-0.
- Vito Maria Amico e Gioacchino Di Marzo, Dizionario topografico della Sicilia, S. di Marzo, 1858, p. 1.
- A. Forni, Atti della Giunta per la inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola. 1885
- Vincenzo Castelli di Torremuzza, Fasti di Sicilia, Pappalardo, 1820, p. 247.
- Francesco Maria Emanuele e Gaetani Villabianca (marchese di), Della Sicilia nobile Volume 2, Ed. Forni 1757 p. 372–
- Cesare Orlandi (conte.), Delle città d'Italia e sue isole adjacenti compendiose notizie. 1770 p. 237–
- Naples (Kingdom), Collezione delle leggi e de' decreti reali del regno delle Due Sicilie. 1830
- Napoli e Borbone, Ferdinando 3. di Sicilia, e 4. di Napoli Re delle Due Sicilie, di Gerusalemme ec. infante delle Spagne duca di Parma, Piacenza, Castro ec. Gran Principe ereditario di Toscana ec. ec, 1815, p. 85.
- Michele Strazza, Senza via di scampo - Gli stupri nelle guerre mondiali - Collana “Un archivio della memoria” (PDF), CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Commissione Regionale per la Parità e le Pari Opportunità, 2010.
- Lombardo Liborio, La festa di San Giacomo a Capizzi. Mito storia religione
- Giacomo Antonio Principato Trosso, I poeti del Verna. Prestigio letterario e potere baronale nella Capizzi dell'Ottocento, Armenio, 2023.
- Francesco Cuva, Società e cultura a Capizzi. Dalle origini all'800, Pungitopo, 1985.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Capizzi
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Capizzi
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Capizzi
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.capizzi.me.it.
- Capizzi, su sapere.it, De Agostini.
- Portale Turismo della Regione Siciliana, su pti.regione.sicilia.it. URL consultato il 12 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
- Capitini nel mondo, su capitininelmondo.com. URL consultato il 23 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2011).
- Previsioni meteo, su ilmeteo.it.
- Sito Confraternita San Giacomo Capizzi, su confraternitasangiacomocapizzi.it. URL consultato il 4 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2015).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 247262275 · GND (DE) 4229245-1 |
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