Clerodendrum
Clerodendrum L., 1753 è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.[1]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del genere, coniato da Linneo, deriva dal greco kleros ( = clero) e dendron ( = albero)[2] e fa riferimento all'uso religioso di alcune specie del genere[3].
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il genere comprende specie arboree, arbustive, rampicanti ed erbacee perenni.[4]
Le foglie sono decussate o verticillate.

I fiori sono riuniti in grandi infiorescenze, solitamente terminali. Sepali solitamente connati, spesso colorati, solitamente accrescenti. Corolla da rossa a gialla, rosa o bianca. Tubo corollare pentalobato, i lobi solitamente diseguali. Stami 4 (raramente 5), solitamente in 2 paia, di lunghezza diseguale e sporgenti ben oltre l'imboccatura della corolla. Ovario incompleto quadriloculare. Ovuli 4. Stilo terminale sull'ovario, bifido.
Il frutto è una drupa, solitamente con 4 solchi o lobi, contenente 2-4 semi.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]Le specie del genere Clerodendrum hanno una insolita sindrome fiorale per evitare l'autoimpollinazione. Questo sistema di accoppiamento combina dicogamia ed ercogamia.[4]
I fiori sono proterandri. Quando il fiore si apre, gli stami sono eretti, paralleli all'asse centrale del fiore, mentre lo stilo si piega, mantenendo lo stigma oltre il bordo della corolla. Dopo la caduta del polline, gli stami si arricciano o si piegano, e lo stilo si raddrizza, portando lo stigma al centro del fiore.
Distribuzione e habitat
[modifica | modifica wikitesto]Il genere è originario delle regioni tropicali e temperate calde, con la maggior parte delle specie presenti nell'Africa tropicale e nell'Asia meridionale, ma alcune si trovano anche in America tropicale e nell'Australasia settentrionale, e alcune si estendono a nord nella zona temperata dell'Asia orientale.[1][3]
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]La classificazione tradizionale (Sistema Cronquist, 1981[5]) assegnava il genere Clerodendrum alla famiglia Verbenaceae, mentre la moderna classificazione filogenetica (classificazione APG IV[6]) lo assegna alla famiglia Lamiaceae.
Il genere comprende attualmente 237 specie (aggiornato al dicembre 2025).[1]
In passato venivano incluse nel raggruppamento anche specie attualmente segregate nei generi Rotheca, Volkameria e Ovieda.[4][7][8]
La prima comparsa in Europa fu nel 1790[senza fonte], quando furono introdotte due specie da serra, C. chinense e C. japonicum.
Una delle specie più conosciute, acclimatatasi nel Nord Italia, è C. trichotomum; fiorisce alla fine dell'estate con grandi corimbi di fiori bianchi stellati profumatissimi, i frutti autunnali sono drupe di colore blu intenso sorrette da un calice a forma di stella di colore rosso-cardinalizio.
Altre specie interessanti sono: C. bungei, a fiori di colore rosa, originario della Cina e del Vietnam e C. thomsoniae, pianta rampicante con fiori bianchi, può essere coltivata in vaso come pianta da appartamento.
Coltivazione
[modifica | modifica wikitesto]Queste piante sono molto apprezzate come piante ornamentali nei parchi e nei giardini.
Preferiscono posizione non troppo soleggiata, terreno sciolto e fertile, annaffiature regolari nel periodo estivo, diradate o sospese d'inverno, nel periodo vegetativo sono previste concimazioni mensili con fertilizzante per piante da fiore.[senza fonte]
Si moltiplicano con la semina, per mezzo di talee o margotte e talvolta con i polloni radicali.
In Italia le specie che resistono all'aperto (pieno sole) sono due: C. trichotomum e C. bungei.[senza fonte]
Avversità
[modifica | modifica wikitesto]- Marciume radicale favorito dal ristagno d'acqua in terreni non drenati.
- Acari attaccano le foglie talvolta con notevoli danni
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) Clerodendrum, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 9 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Umberto Quattrocchi. 2000. CRC World Dictionary of Plant Names volume I, page 559. CRC Press: Boca Raton; New York; Washington,DC;, US. London, UK. ISBN 978-0-8493-2673-8 (set).
- 1 2 (EN) David J. Mabberley. 2008. Mabberley's Plant-Book third edition (2008). Cambridge University Press: UK. ISBN 978-0-521-82071-4
- 1 2 3 (EN) Yao-Wu Yuan, David J. Mabberley, Dorothy A. Steane, and Richard G. Olmstead, Further disintegration and redefinition of Clerodendrum (Lamiaceae): Implications for the understanding of the evolution of an intriguing breeding strategy, in Taxon, 59(1), 2010, pp. 125-133.
- ↑ (EN) Cronquist A., An integrated system of classification of flowering plants, New York, Columbia University Press, 1981, ISBN 9780231038805.
- ↑ (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- ↑ (EN) Dorothy A. Steane and David J. Mabberley, Rotheca (Lamiaceae) Revive, in Novon, 8 (2), 1998, pp. 204-206.
- ↑ (EN) Rosette B. Fernandes and Bernard Verdcourt, Rotheca (Labiatae) revived - more new combinations, in Kew Bulletin, 55 (1), 2000, pp. 147-154.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) glory-bower, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Clerodendrum, su Catalogue of Life.
- (EN) Clerodendrum, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Clerodendrum, su npgsweb.ars-grin.gov.
- (EN) Clerodendrum, su International Plant Names Index.
- (EN) Clerodendrum, su ITIS.
