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Giuseppe Gullotti

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Giuseppe Gullotti detto avvocaticchiu (Barcellona Pozzo di Gotto, 10 ottobre 1960) è un mafioso italiano, capomafia di Barcellona Pozzo di Gotto, legato in particolare ai boss Nitto Santapaola, Pietro Rampulla e Giuseppe Farinella.

Soprannominato "l'avvocaticchiu"[1], frequenta l'Università degli Studi di Messina, dove si lega ad ambienti di estrema destra e stringe rapporti con altri esponenti di Cosa Nostra, tra cui il barcellonese Rosario Pio Cattafi e con il mistrettese Pietro Rampulla.

Vicino da fina anni 70 ad ambienti di criminalità organizzata, si lega alla famiglia barcellonese e ne diventa uno dei maggiori esponenti. Prende parte anche alla loggia "Corda Frates" di Barcellona, frequentata da avvocati, medici, imprenditori e politici[2].

Si sposa con Venera Rugolo, figlia del boss barcellonese Francesco Rugolo. Testimone di nozze fu Rosario Pio Cattafi[3].

Intorno agli anni '90 prende le redini dell'organizzazione criminale, sotto la protezione di Nitto Santapaola, suo amico e mentore mafioso, nonché capomafia di Catania. Proprio a Barcellona Santapaola trascorse gran parte della sua latitanza, sotto la tutela dei mafiosi locali[3]. Perciò nel 1991 venne fatto "uomo d'onore" da Giuseppe Farinella, boss del mandamento delle Madonie.[4]

Nel 1993 è responsabile dell'uccisione del giornalista barcellonese Beppe Alfano, che stava indagando sulle vicende criminali della zona del Longano.[5][6]

È considerato un boss molto sanguinario, in quanto sotto la sua supervisione sono stati eseguiti decine di omicidi nel territorio di Barcellona e nei dintorni[7].

Nel 2008 a causa di Gullotti è emerso che il regime del 41-bis avesse delle falle. In quanto egli aveva dei contatti epistolari con altri esponenti criminali, quali: Giuseppe Graviano (boss palermitano del quartiere Brancaccio), Francesco Sergi, Domenico Paviglianiti e Domenico Papalia (boss di Buccinasco)[8].

Dal quotidiano "l'informazione", si legge che secondo Antonio Ingroia, legale della famiglia Manca ed ex pubblico ministero antimafia di Palermo, sarebbe stato Giuseppe Gullotti, a raccontare in carcere all’ex leader del clan dei Casalesi, Giuseppe Setola, che l’urologo siciliano Attilio Manca non sarebbe deceduto per due iniezioni “autoinferte” di eroina al braccio sinistro (come sostiene da undici anni la Procura di Viterbo), ma sarebbe stato assassinato dalla mafia (e forse non solo) perché a conoscenza di segreti delicatissimi legati all’intervento per un tumore alla prostata cui, nell’autunno 2003, si sarebbe sottoposto il boss Bernardo Provenzano a Marsiglia. Proprio nel territorio del Gullotti, a Barcellona, Provenzano trascorse parte della sua latitanza[9][10].

  • Nel 2006 è stato condannato in via definitiva a trent'anni di carcere come mandante dell'omicidio del giornalista Beppe Alfano.[11] Nel 2022 Gullotti ha chiesto la revisione del processo, che è stata rigettata dalla Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria.[12]
  • Nel 2011 la Cassazione lo condannò in via definitiva a 14 anni di carcere per associazione mafiosa nell'ambito del maxi-processo "Mare Nostrum", cancellando una precedente condanna all'ergastolo per un duplice omicidio avvenuto nel 1992.[13]
  • Nel 2019 è stato condannato all'ergastolo nell'ambito del maxi-processo "Gotha 6" per 17 omicidi e un agguato commessi da Cosa nostra barcellonese tra il 1993 e il 2012.[14]
  • Nel 2025 è stato condannato all'ergastolo con il rito abbreviato per aver ordinato sei omicidi avvenuti nel barcellonese a cavallo tra il 1992 e il 1998.[15]
  1. Mafia, la scia di omicidi a Barcellona: Gullotti e Di Salvo condannati all’ergastolo, su messina.gazzettadelsud.it.
  2. Barcellona impiccata alla Corda Fratres, su 19luglio1992.com.
  3. 1 2 Camera dei Deputati Senato della Repubblica XVIII LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI — DOC. XXIII N . 37 TOMO IV https://documenti.camera.it/_dati/leg18/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/037_RSt04/00000007.pdf.
  4. Sentenza n. 4/2006 della Corte di Assise di Messina (processo denominato “Mare Nostrum”).
  5. Trentadue anni fa l'uccisione per mano mafiosa del cronista Beppe Alfano, su rainews.it.
  6. Carlo Lucarella, Uccidete quel cane sciolto (PDF), su archivio.unita.news, L'Unità, 3 marzo 2003.
  7. Ricostruiti i retroscena di 17 omicididi mafia: 13 arresti nel Messinese, su catania.corriere.it.
  8. Carceri: saluti ”epistolari” tra i boss detenuti al ”41 bis”, su 19luglio1992.com.
  9. Camera dei Deputati Senato della Repubblica XVIII LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI — DOC. XXIII N . 37 TOMO IV – 1885 – https://documenti.camera.it/_dati/leg18/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/037_RSt04/00000006.pdf.
  10. Caso Manca. “I segreti di Setola confidati da Gullotti”, su linformazione.eu.
  11. la sentenza - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it, 28 aprile 2006. URL consultato il 4 marzo 2026.
  12. Paolo Borrometi e Filippo Diano, Rigettata la richiesta di revisione del boss Gullotti condannato per l'omicidio Alfano, su www.agi.it, 31 marzo 2022. URL consultato il 4 marzo 2026.
  13. admin, “Mare Nostrum” - I 129 imputati dopo la Cassazione., su Scomunicando, 18 ottobre 2011. URL consultato il 4 marzo 2026.
  14. Mafia a Barcellona, 8 ergastoli e due condanne pesanti al processo "Gotha 6" - Nomi e foto, su Gazzetta del Sud, 23 novembre 2019. URL consultato il 4 marzo 2026.
  15. Nuccio Anselmo, Mafia, la scia di omicidi a Barcellona: Gullotti e Di Salvo condannati all’ergastolo, su Gazzetta del Sud, 30 gennaio 2025. URL consultato il 4 marzo 2026.
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