Gol o Nowruz
| Gol o Nowruz | |
|---|---|
| Titolo originale | گل و نوروز |
| Autore | Khwaju di Kerman |
| 1ª ed. originale | 1342 |
| Genere | poema epico |
| Lingua originale | persiano |
| Protagonisti | Nowruz |
| Coprotagonisti | Gol |
| Altri personaggi | Piruz, Qeyṣar-e Rum, Mehrasb, Mehrān |
Il Gol o Nowruz (in persiano گل و نوروز, "Gol e Nowruz") è un masnavi epico-romanzesco scritto da Khwaju di Kerman nel 1342. Consiste di 5302 distici in metro hazaj-e mosaddas-e maqṣur ed è parte di un khamsa ("quintetto") che comprende anche Homāy e Homāyun, il Rowżat-al-anwār, il Kamāl-nāma e il Gowhar-nāma.[1]
Storia dell'opera
[modifica | modifica wikitesto]Il Gol o Nowruz venne scritto su commissione di Tāj al-Din ‘Erāqi, visir muzaffaride di Mubariz al-Din Muhammad che era stato anche mecenate di Hafez.[1]
L'opera sembra essere stata scritta un decennio dopo rispetto a un altro Gol o Nowruz, completato nel 1333 da Jalāl Ṭabib Shirāzi. È quindi possibile che Khwaju di Kerman conoscesse di persona Shirazi, avendo frequentato entrambi la stessa corte, e che avesse voluto rispondere in una sorta di gara letteraria producendo un'opera analoga ma più vasta e ricca di episodi,[2] ad esempio con l'aggiunta di cinque lunghi racconti ḥekāyāt.[3]
Trama
[modifica | modifica wikitesto]L'opera racconta la storia d'amore tra il principe sasanide Nowruz e la principessa[1] Gol, figlia dell'imperatore bizantino chiamato nell'opera Qeyṣar-e Rum ("Cesare di Roma"). Ascoltando un racconto che esalta la bellezza di Gol, Nowruz se ne innamora e abbandona la reggia per cercarla, contravvenendo al parere del padre Piruz.[2]
Il giovane riesce a superare grandi prove di coraggio, come sconfiggere briganti e nemici, uccidere un drago e un "gallo" magico, neutralizzare uno stregone e altre disavventure. Infine riesca a trovare la sua amata e la sposa.[2]
All'interno della trama principale si inseriscono cinque lunghi aneddoti chiamati ḥekāyāt, che vengono raccontati dal protagonista, dal suo precettore Mehrasb e dall'amico Mehrān, questi ultimi intenti a dissuadere il giovane dall'intraprendere il viaggio verso l'Occidente.[3]
Analisi
[modifica | modifica wikitesto]Il Gol o Nowruz mescola sapientemente i generi epico, romanzesco, lirico, didattico-sapienziale e fiabesco. Il protagonista è un eroe completo, un guerriero dotato di grande forza fisica, coraggio e generosità, ma allo stesso tempo sa essere un amante paziente, perseverante e devoto. Infine presenta i caratteri del pio sapiente, dotato di pietas e spiritualità, ma allo stesso tempo assetato di conoscenza e dotato di poteri soprannaturali in quanto è in contatto con il mondo sovrasensibile.[2]
Come Firdusi, Khwaju di Kerman bada poco alla precisione storica ed enfatizza molto di più la materia romanzesca e fiabesca. È possibile che il padre di Nowruz sia il re sasanide Peroz I, ma non è chiaro quanto ci sia di autentico nelle vicende narrate dal poema, anzi è probabile che gran parte della storia si basi su leggende che circolavano ai tempi di Khwaju di Kerman.[2]
L'affiliazione dell'autore alla confraternita sufi della Moršediya è evidente per via del misticismo che permea in tutta l'opera. A Bayazid Bistami, citato nel proemio assieme ad altri maestri sufi, viene dedicato un lungo brano, mentre nell'epilogo si encomiano Abu Ishaq di Kazerun e lo Sheykh-e A‘ẓam Amin al-Din Kāzeruni (morto nel 1345).[2]
Imitazioni successive
[modifica | modifica wikitesto]Il Gol o Nowruz sembra aver ispirato il romanzo Mehr o Moshtarì ("Sole e Giove") di Assar Tabrizi.[2] Un'opera con lo stesso nome venne scritta in turco anche dal poeta Luṭfī di Herat, tuttavia si suppone che quest'ultima versione sia un rimaneggiamento dell'opera di Jalāl Ṭabib Shirāzi, non di quella di Khwaju di Kerman.[3]
Edizioni in persiano
[modifica | modifica wikitesto]- (FA) Khwaju di Kerman, Masnavî-ye Gol o Nowruz, a cura di Kamâl ‘Eynî, Teheran, Enteshârât-e Bonyâd-e Farhang-e Irân, 1971
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Nahid Norozi, Il Gol o Nowruz di Khwāju Kermāni. Presentazione e sintesi commentata di un poema persiano del XIV sec. (PDF), in Quaderni di Meykhane. Rivista di studi iranici, X, 2020.