Monterenzio
| Monterenzio comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Davide Lelli (lista civica Bene Comune) dall'8-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°17′46.59″N 11°25′38.85″E |
| Altitudine | 207 m s.l.m. |
| Superficie | 105,26 km² |
| Abitanti | 6 174[1] (28-2-2026) |
| Densità | 58,65 ab./km² |
| Frazioni | Bisano, Cà di Bazzone, Cà Corradini, Cà Merla, Cà del Vento, Cassano, Castelnuovo di Bisano, Farneto, Fiumetto, Pizzano, Rignano, San Benedetto del Querceto, San Clemente, Sassuno, Savazza, Vignale, Villa Sassonero, Villa di Cassano. |
| Comuni confinanti | Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel San Pietro Terme, Firenzuola (FI), Loiano, Monghidoro, Ozzano dell'Emilia, Pianoro |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 40050 |
| Prefisso | 051 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 037. 037042 |
| Cod. catastale | F597 |
| Targa | BO |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 490 GG[3] |
| Nome abitanti | Monterenziesi |
| Patrono | Cristo Re |
| Giorno festivo | terza domenica di novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Monterenzio (Måntränz in dialetto bolognese cittadino[4], Muntarènzi in dialetto bolognese montano medio) è un comune italiano di 6 174 abitanti[1] della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. È uno dei cinque comuni membri dell'Unione dei comuni Savena-Idice.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale, partendo dalla sua estremità meridionale dal confine con la Toscana, si estende principalmente lungo il crinale che divide la vallata del fiume Idice e la vallata del fiume Sillaro, oltrepassandolo ad est in prossimità del Poggio del Falchetto e del Sasso Nero; A occidente, sulla sinistra idrografica del fiume Idice si stendono i gruppi montuosi del Monte Bibele e del Monte delle Formiche, quest’ultimo facente parte però del territorio del Comune di Pianoro. L’estremità settentrionale, infine, in località Cà del Vento e Farneto costituisce l’origine del bacino idrografico del torrente Quaderna.
Diversi sono i geositi presenti nel territorio comunale:
- In località Cà dei Masi, il sito delle Salse di Sassuno o "del Dragone" si caratterizza per i fenomeni eruttivi delle salse ed è classificato geosito di rilevanza locale.[5][6]
- Il geosito locale degno di interesse sono i Castelloni di Pizzano, detti anche Piramidi del Fantini, ora scarsamente visibili per intervento umano e vegetazione, che si ergono lungo il crinale del Monte Jano.[7]
- A poca distanza da quest’ultimo è presente la cosiddetta Discordanza di Pizzano[8], caratteristica ed imponente rupe dalle quali emergono le arenarie della Formazione di Monte Adone.
- Proseguendo verso sud si trova la Miniera di Bisano[9], dalla quale si estrasse rame per alcuni anni nella seconda metà dell’800.
- Spostandosi verso est e risalendo sul crinale si trova il Sasso della Mantesca[10], formazione ofiolitica legata al mito di San Zanobi e in passato sede di attività estrattive per la realizzazione di macine in pietra.
- Attraversando il Sillaro, in destra idraulica del torrente di rimpetto alla frazione di Villa Sassonero, si trova un’altra formazione ofiolitica, il Sasso Nero[11], sulla cui sommità in età medievale era presente uno dei castelli del contado bolognese.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale è caratterizzato da varie aree archeologiche che attestano la presenza di popolazioni etrusche e celtiche.
Il primo documento che attesta in modo indiretto l'esistenza di un insediamento detto Monte Renzolo (Mons Renzuli) risale al 998, da un placito di Olderico quale giudice dell'imperatore Ottone III[12].
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma del Comune di Monterenzio è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 2 ottobre 1939.[13]
Il capo d'Angiò è tipico di molti comuni del contado di Bologna.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di Cristo Re
- Chiesa di Sant’Alessandro di Bisano
- Chiesa di San Benedetto del Querceto
- Chiesa di Santa Maria del Suffragio di Pizzano
- Chiesa di Santa Maria e San Giuseppe di Cassano
- Chiesa dei Santi Clemente e Cassiano di Rignano
- Chiesa dei Santi Michele Arcangelo e Cristoforo di Sassuno
- Chiesa di San Giovanni Battista di Castelnuovo
- Oratorio di San Mamante a Villa Sassonero
- Chiesa di San Pietro in Santa Maria Assunta
- Dragone o Salsa di Sassuno
- Area Archeologica di Monte Bibele [15]
- Necropoli di Monterenzio Vecchio
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[16]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera è di 755 persone[17], pari al 12,40% dei residenti.
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Nel comune è ricompresa l'Area archeologico-naturalistica di Monte Bibele, con i siti archeologici di Pianella di Monte Savino e la necropoli di Monte Tamburino, risalenti all'epoca etrusca e celtica. Nel capoluogo è stato istituito il museo archeologico Luigi Fantini allo scopo di conservare e illustrare i reperti rinvenuti nel territorio, tra cui quelli di Monte Bibele e di Monterenzio Vecchio.
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni e località
[modifica | modifica wikitesto]Appartengono al comune di Monterenzio le frazioni e località di Monterenzio (capoluogo), Bisano, Cà di Bazzone, La Rocca, Cassano, Castelnuovo, Farneto, Pizzano, Rignano, San Benedetto del Querceto, San Clemente, Sassuno, Savazza, Vignale, Villa Sassonero, Cà del Vento, Villa di Cassano, Cà Merla, Cà Corradini e Fiumetto.
- Monterenzio (capoluogo)
Sede dell'Amministrazione comunale, di un museo etrusco-celtico, della piscina e dei principali servizi comunali, in anteguerra la frazione, costituita in case sparse, era del tutto rurale e si trovava in alta collina, dato che in loco era presente un castello. Gradualmente, e soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, il capoluogo si è insediato lungo il torrente Idice (come peraltro le altre principali frazioni). Durante il basso medioevo i proprietari del castello furono parte della nobiltà bolognese e uno di essi, Bertrando da Monterenzio (o Monterenzoli o Monterenzi), ereditando titoli e cognome dello zio materno, Giovanni, morto senza eredi, proseguì la potente dinastia dei Ludovisi che potrà annoverare anche un papa, Gregorio XV.
- Bisano
La frazione è a monte di Savazza e a valle di San Benedetto del Querceto. Il nucleo antico (del tutto rurale) sorge attorno ad una chiesa del 1911 che è l'ultima evoluzione di un antico castello medievale già attestato al 1109 e credibilmente più antico, oramai totalmente scomparso. Nell'800 si estraeva il rame in una miniera che rimase attiva vari anni. Sono tuttora presenti sorgenti sulfuree a ciò collegate.
- Savazza - Cassano

La frazione è Villa di Cassano ma la parte popolata e più a valle (costeggiante il fiume Idice) è conosciuta come Savazza che in effetti sarebbe una semplice "località".
La frazione di Savazza era inizialmente costituita da un piccolo nucleo urbano di poche case, sviluppatosi alla fine del secolo IX, attorno ad un mulino che fungeva anche da locanda per i viandanti. All'interno delle locanda campeggiava la scritta (in dialetto locale):
«Qui si mangia bene e si beve del buon vino che ogni forestiero si avvezza»
Da quest'ultima parola (s'avvazza, in italiano "s'avvezza") deriverebbe il nome della località.
- San Benedetto del Querceto
La frazione di San Benedetto del Querceto è situata al confine sud del territorio comunale. La comunità cattolica presente venera la Madonna della Cintura, cui è dedicata l'ultima domenica di agosto con la tradizionale Festa Grossa.
Il 23 dicembre 2006 un'esplosione dovuta a una fuga di gas metano ha causato la morte di cinque persone e il crollo di alcuni edifici.[18]
- Pizzano
È la frazione più a valle del comune e comprende principalmente le località di Cà di Bazzone e Cà Merla. È nota anche perché legata alla figura di Christine de Pizan (in italiano Cristina da Pizzano), famosa letterata francese figlia di Tommaso da Pizzano, proprietario terriero del luogo.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Sul versante del comune insistente sulla valle del Sillaro, presso la frazione di Rignano, è presente una stazione termale.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune. Dal 08/06/2024 il sindaco è Davide Lelli (lista civica) che succede a Ivan Mantovani
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 giugno 1985 | 26 maggio 1990 | Luciano Menestrina | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [19] |
| 26 maggio 1990 | 16 febbraio 1993 | Luciano Menestrina | PCI, PDS | Sindaco | [19] |
| 15 marzo 1993 | 24 aprile 1995 | Oriano Leoni | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [19] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Liviano Malaguti | lista civica | Sindaco | [19] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Liviano Malaguti | centro-sinistra | Sindaco | [19] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Giuseppe Venturi | lista civica | Sindaco | [19] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Giuseppe Venturi | lista civica | Sindaco | [19] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Pierdante Spadoni | centro-sinistra: PSI-PD-SEL | Sindaco | [19] |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Ivan Mantovani | lista civica: Monterenzio Aperta | Sindaco | [19] |
| 10 maggio 2024 | in carica | Davide Lelli | Lista civica Bene Comune | Sindaco | |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Luigi Lepri e Daniele Vitali, Dizionario Bolognese-Italiano, Italiano-Bolognese / Luigi Lepri, Daniele Vitali, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
- ↑ I Geositi dell'Emilia-Romagna. Salse del Dragone o di Sassuno, su E-R Ambiente, Regione Emilia-Romagna. URL consultato il 3 maggio 2025.
- ↑ Servizio geologico sismico e dei suoli (a cura di), Salse del Dragone (salse di Sassuno) (PDF), su mappegis.regione.emilia-romagna.it, Regione Emilia-Romagna. URL consultato il 3 maggio 2025.
- ↑ I Geositi dell'Emilia-Romagna — Geologia, suoli e sismica — E-R Ambiente — I Castelloni, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ I Geositi dell'Emilia-Romagna — Geologia, suoli e sismica — E-R Ambiente — Discordanza di Pizzano, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ I Geositi dell'Emilia-Romagna — Geologia, suoli e sismica — E-R Ambiente — Miniera di Bisano, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ I Geositi dell'Emilia-Romagna — Geologia, suoli e sismica — E-R Ambiente — Sasso della Mantesca, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ I Geositi dell'Emilia-Romagna — Geologia, suoli e sismica — E-R Ambiente — Sassonero, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ Bologna Diocesi, Le chiese parrocchiali della diocesi di Bologna, ritratte e descritte, vol. 2, Bologna, Tipografia di San Tommaso D'Aquino, 1847, p. 3.
- ↑ Monterenzio, decreto 1939-10-02 DCG, riconoscimento di stemma, su Archivio Centrale dello Stato, Ufficio araldica, busta 109, fascicolo 10319. URL consultato l'11 settembre 2021.
- ↑ Regio decreto del 5 giugno 1910 che approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910
- ↑ {https://www.sitiarcheologiciditalia.it/monte-bibele}
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Bilancio demografico popolazione straniera, su demo.istat.it.
- ↑ Scoppio a San Benedetto del Querceto: assolti in appello i tecnici Hera, su Repubblica.it, 26 aprile 2016. URL consultato il 27 aprile 2016.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Storia amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: BOLOGNA (BO) - Comune: MONTERENZIO, in Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 26 aprile 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikinotizie contiene notizie di attualità su Monterenzio
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Monterenzio
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.monterenzio.bologna.it.
- Monterènzio, su sapere.it, De Agostini.
- Monterenzio, (BO) 1943 - 1945, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna.
- Monterenzio, (BO) 1796 - 1918, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna.
- L. Arbizzani, Monterenzio, (BO) 1919 - 1943, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna.
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 142747108 · LCCN (EN) n87899876 · GND (DE) 4271051-0 · BNF (FR) cb13604974m (data) · J9U (EN, HE) 987007562572805171 |
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