Pognana Lario
| Pognana Lario comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Federico Cola (lista civica La colomba) dal 9-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°53′N 9°09′E |
| Altitudine | 307 m s.l.m. |
| Superficie | 5,07 km² |
| Abitanti | 649[1] (28-2-2026) |
| Densità | 128,01 ab./km² |
| Comuni confinanti | Faggeto Lario, Laglio, Nesso |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 22020 |
| Prefisso | 031 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 013186 |
| Cod. catastale | G773 |
| Targa | CO |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 506 GG[3] |
| Nome abitanti | pognanesi |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Pognana Lario (Pugnana in dialetto comasco[N 1], AFI: /puˈɲana/) è un comune italiano di 649 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.
Il comune di Pognana Lario fa parte della Comunità Montana Triangolo Lariano.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale si estende dalle rive del Lario ai 1417 m s.l.m. del monte Preaola ed è diviso a metà dal vallone di Rovasco.[4]
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il suo nome deriva dal nome latino di persona Apponius, con l'aggiunta del suffisso -anus. La specifica si riferisce alla denominazione dotta del lago di Como.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Alcune tombe a inumazione riportate alla luce a Rovasco[5] testimoniano che il territorio fosse già abitato in epoca romana[4].
In età medievale Pognana costituiva un borgo fortificato[4]. L'antico borgo si trovava nella località oggi detta Castello, situata a valle del piazzale di Canzaga[6].
Durante il Ducato di Milano, il comune di Pognana fece parte della pieve di Nesso, feudo di Lucrezia Crivelli dal 1497[7] e, successivamente, della famiglia Visconti[5]; nel 1647[7][8] fu concesso alla famiglia Casnedi, a cui rimase fino al 1787, anno della morte dell'ultimo erede maschio che determino il ritorno del feudo tra le disponibilità della Regia Camera del Ducato.[9]
Già nel primo quarto del XVI secolo Pognana formava un unico comune con la località di Quarzano, la quale risultava formare un'entità comunale a sé stante già nel 1335.[7] Entrambe le località figurano anche nella mappa che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, dove i due toponimi compaiono rispettivamente come Pognano e Quarāntano.
Nel 1751 l'unione amministrativa risultò comprendere anche Canzaga.[7][8] Nello stesso anno, il territorio comunale comprendeva anche il cassinaggio di Rippa.[7][8]
Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoleonico datato 1807 sancì, per il comune di Pognana, l'annessione di Lemna e Palanzo.[10] La decisione fu tuttavia cancellata dalla Restaurazione.[11][12]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 9 agosto 1978.[13]
Il sole è un'allusione all'ottimo clima di cui gode la zona; il gallo ricorda gli allevamenti di polli diffusi nel comprensorio comunale; lo specchio d'acqua nella parte inferiore è ovviamente il lago di Como su cui si affaccia il paese.
Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Località Pognana
[modifica | modifica wikitesto]Popolata da una serie di abitazioni in sasso di Moltrasio,[14] la località Pognana è dominata dalla Chiesa della Santissima Trinità[4][15]. Dotata di dignità parrocchiale,[16] risale al XVIII secolo,[17] anche se al suo interno conserva oggetti liturgici risalenti al Seicento[6], oltre a una serie di opere donate da una locale famiglia di commercianti emigrati a Günzburg.

Non lontano dalla parrocchiale trova posto il cosiddetto Castello, dimora risalente al XVIII secolo.[6] Situata nella località che prende il nome dal torrente Valle, nel corso dei secoli la dimora cambiò più volte destinazione d'uso, servendo dapprima come rifugio nei tempi di guerra, poi come sede municipale, locanda ed edificio scolastico, prima di essere definitivamente convertita a uso abitativo.[18]
Località Rovasco
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Compresa tra la ex strada statale 583 e le pendici del Monte Preaola, Rovasco ospita la chiesa di San Miro[19].[20] Risalente al XII-XIII secolo[17][21], fu realizzata a partire da un piccolo oratorio di origine longobarda[18] che nella seconda metà del Quattrocento fu ampliato grazie a una modifica della pianta e a un innalzamento del soffitto[21]. Esternamente, si presenta con una facciata a capanna[21]. Sul fianco destro si innesta un campanile in sasso di Moltrasio[18], mentre il sinistro è decorato da affreschi protoromanici che raffigurano un Santo frate e un San Cristoforo con due angeli[21]. Un San Cristoforo affrescato si trova anche all'interno della chiesa, ove si conserva altresì un affresco raffigurante una Madonna col Bambino.[6] All'interno sono inoltre visibili un arco in stile romanico[22] e una pala di una Madonna con Santi[18] attribuita Carlo Innocenzo Carloni[18]. Nonostante l'attuale dedicazione lasci supporre a passaggio di san Miro durante il suo pellegrinaggio da Canzo a Sorico,[4] tale dedicazione fu in realtà ereditata da un vecchio edificio religioso che si trovava in località Riva fino al XVIII secolo,[18] quando venne rimpiazzato da una cappella privata della famiglia Luzzani;[5] di questo precedente religioso - oggi sconsacrato - sopravvive l'altare dedicato a San Miro, conservato nell'attuale chiesa di Rovasco.[18] In occasione del trasferimento di questo altare, l'attuale chiesa di San Miro perse la precedente intitolazione all'Immacolata, risalente al XVI secolo, che a sua volta costituiva una sostituzione dell'originaria dedicazione ai Santi Nazaro e Celso.[18]

Località Canzaga
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Situata presso il confine con Faggeto Lario e caratterizzata dalla presenza di edifici risalenti al XVII-XVIII secolo,[6] Canzaga è collegata al centro di Pognana tramite un percorso popolato da Cappelle della Via Crucis[23].[24] Il monumento più rilevante è però la Chiesa di San Rocco[25], edificio che in passato espletò le funzioni di parrocchiale di Pognana.[26][24] Risalente al XII[6]-XIII secolo[17] e originariamente dedicata alla Santissima Trinità[27], la chiesa presenta una copertura a volta[27] che ospita un ciclo di affreschi databile tra la fine del XV secolo[28] e l'inizio[27] del XVI secolo[24], opere realizzate dal tornasco Bartolomeo de Benzi[24];[28] tema di questo ciclo pittorico: Dio,[24] gli Evangelisti, i quattro principali Dottori della Chiesa[24] e otto profeti.[27] Lungo le pareti laterali interne si trovano altri affreschi,[24] raffiguranti una Madonna col Bambino[6] e una Trinità[6][24]. Tutti gli affreschi, che in parte risalgono al XII secolo,[6] furono restaurati nel 1987[27].

Località Quarzano
[modifica | modifica wikitesto]Situata al confine con il comune di Nesso, Quarzano ospita la Cappella di Nera,[26] dedicata alla Madonna del Rosario[29][30]. Tale dedicazione si ritrova all'interno dell'edificio, che conserva un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino tra una schiera di angeli e con ai piedi due Santi francescani[31].
Altro
[modifica | modifica wikitesto]Resti delle fortificazioni medievali, tra cui, nella parte bassa del paese, un sottopassaggio dotato di barbacani.[4]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Demografia pre-unitaria
[modifica | modifica wikitesto]Demografia post-unitaria
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[34]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]Annotazioni
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Per il dialetto comasco, si utilizza l'ortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale Famiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letteraria.
Fonti
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 3 4 5 6 7 Borghese, p. 369.
- 1 2 3 Tajana, p. 28
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 TCI, Guida d'Italia [...], p. 307.
- 1 2 3 4 5 6 Comune di Quarzano, sec. XIV - 1757, su Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali. URL consultato l'11 maggio 2020.
- 1 2 3 Comune di Pognana, sec. XVIII - 1757, su Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali. URL consultato l'11 maggio 2020.
- 1 2 Comune di Pognana, 1757 - 1797, su Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali. URL consultato l'11 maggio 2020.
- 1 2 3 4 Comune di Pognana, 1798 - 1815, su Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali. URL consultato l'11 maggio 2020.
- ↑ Comune di Palanzo, 1816 - 1859, su Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali. URL consultato l'11 maggio 2020.
- ↑ Comune di Lemna, 1816 - 1859, su Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali. URL consultato l'11 maggio 2020.
- ↑ Pognana Lario, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- 1 2 Frazione Pognana, su www.pognana-lario.it. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ Chiesa SS Trinità, su www.pognana-lario.it. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ Chiesa Parrocchiale - complesso, Via Canzaga - Pognana Lario (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 22 marzo 2020.
- 1 2 3 Comune di Pognana Lario, su comune.pognanalario.co.it. URL consultato il 25 marzo 2020.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Tajana, p. 30
- ↑ Chiesa di S. Miro - complesso, Via ai Monti - Pognana Lario (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 22 marzo 2020.
- 1 2 Frazione Rovasco, su www.pognana-lario.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- 1 2 3 4 RomaniCOMO, su romanicomo.it. URL consultato il 22 marzo 2020.
- ↑ Bartolini, p. 189.
- ↑ Frazione Canzaga, su www.pognana-lario.it. URL consultato il 17 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Tajana, p. 29
- ↑ Chiesa di S. Rocco - complesso, Via Canzaga - Pognana Lario (CO), su Architetture – Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 22 marzo 2020.
- 1 2 Frazione Quarzano, su www.pognana-lario.it. URL consultato il 17 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 Zastrow, p. 73.
- 1 2 Conoscere il paese, su www.comune.pognanalario.co.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- ↑ La Strada Regia da Pognana Lario a Nesso, su digilander.libero.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
- 1 2 Tajana, p. 31
- ↑ Cappella di Nera, su www.pognana-lario.it. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ Sculture Simposio, su www.pognana-lario.it. URL consultato il 17 aprile 2026.
- ↑ Comune di Pognana, 1816 - 1859, su Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali. URL consultato l'11 maggio 2020.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Annalisa Borghese, Pognana Lario, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 369.
- Oleg Zastrow, Sant'Ambrogio - Immagini tra Lario e Brianza, Oggiono, Cattaneo Editore, 1997.
- Touring Club Italiano (a cura di), Guida d'Italia - Lombardia (esclusa Milano), Milano, Touring Editore, 1999, ISBN 88-365-1325-5.
- Franco Bartolini, I segreti del Lago di Como e del suo territorio, Cermenate, New Press Edizioni, 2016 [2006].
- Clemente Tajana, Passeggiate comasche 2, Lomazzo, New Press Edizioni, 2024, ISBN 9-788893-562430.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pognana Lario
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.pognanalario.co.it.
- Pognana Làrio, su sapere.it, De Agostini.
- Pognana Lario, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 135042921 · LCCN (EN) n97048665 · GND (DE) 4454209-4 · J9U (EN, HE) 987007542717105171 |
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