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Virgilio Bianchi

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Virgilio Bianchi, o de Bianchi (... – 1631), è stato un anatomista italiano, docente di anatomia all'Università di Bologna.

Si laureò in Filosofia e Medicina il 26 giugno 1612. Nel 1614 entrò a far parte del Collegio filosofico e nel 1622 di quello medico.[1]

Dal 1613 al 1616 fu lettore di logica; poi ebbe una cattedra di chirurgia, e nel 1622 passò a quella di medicina teorica. Fece anche parte del gruppo di lettori incaricati periodicamente delle lezioni anatomiche. Insegnò fino a tutto il 1630.[1]

Al pianterreno dell'Archiginnasio, nel loggiato inferiore, all'arcata VII, vi è una epigrafe a lui dedicata, realizzata nel 1619 mentre ancora esercitava la sua attività:[2]

(latino)
«D. O. M. VIRGILIO BLANCHO NOBILI BON. DOCTORI COLL. EQ. ET COM. QVI ADMIRANDAM TOTIVS HVMANI CORPORIS ANATOMEN IN CELEBERR.O HOC MVSARVM DOMICILIO VIRGILIVS ELOQVIO ET GRAVITATE BLACHVS PVRITATE ET FACIL.TE DOCTRINAE CVM SVMMO STVDIOSORVM APPLAVSV FREQVENTIA ET COMMODO DOCTISSIME FELICISSIMEQVE ADMINISTRAVIT VIRO CLAR.MO DE OMNIBVS OPT. MERITO NOIE TOTIVS VNIV. SEBAST.S HENR.S CRIBELLVS NOB. HELV. OR.R MEDIO.IS PRIOR SPONTE SVMPTVQVE PROPRIO POSVIT ASSIST. PILL. D. D. PAVLO ZANELETTO REG.I ET BONAV.RA ZOCCHA VERO.SI ELECT.B ANNO M.DC.XIX DIE XXIV MEN. IANV.»
(italiano)
«A Virgilio Bianchi, nobile bolognese, dottore collegiato, cavaliere e conte, che insegnò la mirabile anatomia di tutto il corpo umano in questo frequentatissimo domicilio delle Muse, Virgilio per la dolcezza e la gravità della parola, Bianco per la purità e l'agevolezza della dottrina, col plauso, la frequenza e il vantaggio degli studiosi, uomo illustre, di tutti benemerito: a nome di tutta l'Università Sebastiano Enrico Crivelli, nobile svizzero, oratore di Milano, priore, spontaneamente, a sue spese pose, con l'assistenza degli elettori Paolo Zanelletti da Reggio e Bonaventura Zocca da Verona, l'anno 1619 addì 24 di gennaio.»

Non si conoscono scritti di sua mano,[1] sebbene nel 1630 abbia partecipato alla scrittura del Scelta, compendio & raccolta d'alcuni Medicamenti Rationali, quali tanto ne' Nobili, tanto ne' poveri possono valere a curare il presente male contagioso in qual si voglia persone, piccolo volume in italiano di Francesco Muratori, scritto in collaborazione con Angelo Michele Sacchi, Tomaso Ciani e Giacinto Lodi.[3]

Morì di peste nel 1631 durante l'epidemia di quegli anni.[1]

  1. 1 2 3 4 Virgilio BIANCHI, su Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio. URL consultato il 15 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2025).
  2. Stemmi e iscrizioni del palazzo dell'Archiginnasio di Bologna, su badigit.comune.bologna.it. URL consultato il 15 novembre 2025.
  3. Francesco MURATORI, su Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio. URL consultato il 15 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2025).