Antiterra

L'Antiterra (in greco antico Ἀντίχθων?, Antichthon) è una concezione attribuita al filosofo presocratico Filolao (470-385 a.C.), seguace del Pitagorismo.
L'Antiterra è un corpo ipotetico del sistema solare ipotizzato da Filolao per sostenere la sua cosmologia non geocentrica, in cui tutti gli oggetti dell'universo ruotano intorno a un invisibile "Fuoco centrale", distinto dal Sole che ruota anche intorno a esso.
Tuttavia, una recente revisione critica suggerisce che l'Antiterra non fosse un pianeta distinto, ma indicasse semplicemente l'emisfero opposto della Terra in un modello geocentrico a rotazione diurna. In questa prospettiva, il "fuoco centrale" non sarebbe un corpo esterno, bensì una massa ignea situata all'interno del nucleo terrestre.
L'Antiterra nella cosmologia pitagorica
[modifica | modifica wikitesto]Filolao avrebbe ideato una teoria astronomica basata su 3 assi portanti:
- L'esistenza del vuoto
- Il respiro dell'universo
- Il Fuoco Centrale, detto Hestia
Proprio attorno al Fuoco Centrale, o Hestia, ruotavano secondo Filolao dieci corpi celesti: la Terra, la Luna, il Sole, i cinque pianeti allora conosciuti (Mercurio, Venere, Giove, Marte, Saturno), il cielo delle stelle fisse, e appunto l'Antiterra, parallela al nostro mondo ma invisibile all'occhio umano in quanto, secondo le cognizioni dell'epoca, soltanto l'emisfero boreale terrestre era abitato. L'altro emisfero invece volgeva al Fuoco centrale, e oltre quest'ultimo, sulla stessa orbita terrestre ma dalla parte opposta, ruotava l'Antiterra.[1]
L'emisfero abitato della Terra risultava illuminato dal Sole concepito come una grossa lente vitrea, che rifletteva la luce proveniente dal Fuoco centrale. La Terra impiegava 24 ore a ruotare intorno ad Hestia, pur mantenendo sempre la propria parte abitata verso l'esterno dell'universo, sicché quando questa si trovava opposta al Sole, la notte si alternava al giorno.[2] Il Sole invece impiegava 365 giorni a compiere un giro attorno ad Hestia, mentre la Luna 29.[1]
Questo modello dell'universo, più che una certezza, appariva come una "forzatura" in nome del "numero perfetto pitagorico", il 10 (o Santa Decade); all'epoca infatti, si constatava l'esistenza di 9 corpi, cioè Terra, Luna, Sole, i cinque pianeti, le stelle. Quindi, in nome dell'assoluto valore di perfezione rivestito dal numero 10, fu ipotizzata una Antiterra invisibile.
L'ipotesi del fraintendimento aristotelico
[modifica | modifica wikitesto]Secondo una tesi proposta dallo storico della scienza Lucio Russo,[3] l'immagine dell'Antiterra come corpo celeste separato sarebbe il risultato di un fraintendimento di Aristotele e delle fonti dossografiche successive. Russo argomenta che Filolao e i primi pitagorici avrebbero in realtà mantenuto un modello geocentrico, in cui il termine Antictone (letteralmente "anti-suolo") non designava un pianeta alieno, ma l'emisfero terrestre opposto a quello abitato (l'ecumene).
In questa ricostruzione, il "fuoco centrale" (Hestia) andrebbe identificato con il calore endogeno situato al centro della Terra, la cui esistenza era suggerita dai fenomeni vulcanici. La Terra, pur rimanendo al centro dell'universo, sarebbe stata dotata di un movimento di rotazione attorno al proprio asse della durata di un giorno; tale rotazione avrebbe spiegato l'alternanza tra luce e oscurità senza la necessità di ipotizzare una complessa rivoluzione attorno a un punto esterno invisibile.
Questa interpretazione troverebbe supporto in alcuni frammenti di Simplicio, il quale distingueva tra la lettura aristotelica e quella di "coloro che partecipano in modo più genuino" alla dottrina pitagorica, descrivendo il fuoco come una forza generatrice posta al centro della Terra stessa. Tale ipotesi risolverebbe le incongruenze storiche del sistema filolaico, eliminando la necessità di corpi celesti privi di riscontro osservativo e riconducendo la cosmologia pitagorica a una struttura più razionale e coerente con la tradizione del pensiero greco antico.
Attuali concezioni astronomiche
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Secondo le attuali concezioni astronomiche l'Antiterra non potrebbe esistere in quanto i punti L4 ed L5 (in cui sono posti alcuni satelliti artificiali) sono esattamente nel punto descritto dal problema dei tre corpi.
Influenza culturale
[modifica | modifica wikitesto]Lo scrittore britannico Olaf Stapledon, nel romanzo di fantascienza filosofica Il costruttore di stelle (Star Maker, 1937), immagina una vicina antiterra (chiamata Altra Terra), specchio distorto nella nostra Terra ordinaria.
Il francese C. H. Badet, nel suo romanzo Decimo pianeta (La Dixième Planete) del 1954, narra di un mondo speculare alla Terra, posto sul lato opposto della sua stessa orbita e quindi invisibile perché sempre eclissato dal Sole.[4]
Nel romanzo-biografia Trieste e i misteri di Villa Revoltella, di Ignazio Universo (1968), si immaginano le apparizioni di Myia, la figlia di Pitagora, provenire dall'Antiterra.[5]
L'Antiterra è una sorta di altrove geografico quasi extraterrestre, un mondo parallelo, concepito dallo scrittore russo Vladimir Nabokov nel suo romanzo Ada o ardore (1969).
Doppia immagine nello spazio (Doppelganger, Journey to the Far Side of the Sun) è un film del 1969 incentrato su un'Antiterra esattamente uguale al nostro pianeta al punto di avere persone uguali con lo stesso comportamento ma con chiralità opposta.[4] Un concetto simile è alla base del film del 2011 Another Earth, in cui il pianeta gemello (chiamato nel film "Terra II") ad un certo punto diventa visibile dalla Terra, cosa che produce la rottura della simmetria tra le azioni degli abitanti due pianeti, che sussisteva fino ad allora.
Un riferimento all'Antiterra è presente in Contro il giorno (2006), sesto romanzo dello scrittore americano Thomas Pynchon. Su di essa, verso la fine del romanzo, finisce la Inconvenience dei Compari del Caso. Il riferimento a Filolao è esplicito, e viene ripresa la teoria secondo cui l'Antiterra avrebbe la stessa orbita della Terra, solo sfasata di 180°.[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Pitagora fra leggenda e realtà: fisica pitagorica, su evaristogalois.it.
- ↑ Cosmologia pitagorica, su lsgalilei.org.
- ↑ Russo 2022.
- 1 2 Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Doppia immagine nello spazio, in Fantafilm. URL consultato il 27 settembre 2015.
- ↑ Ignazio Universo, Trieste e i misteri di Villa Revoltella, Trieste 1968 e 1978.
- ↑ (EN) ATD 1018-1039 - Thomas Pynchon Wiki | Against the Day, su Pynchonwiki.com. URL consultato il 2 ottobre 2018.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Lucio Russo, Philolaus' mysterious astronomical system, in Rendiconti Lincei. Scienze Fisiche e Naturali, vol. 33, 2022, pp. 355–361, DOI:10.1007/s12210-022-01061-0.
Voci correlate
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