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Elezioni parlamentari in Giappone del 2026

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Elezioni parlamentari in Giappone del 2026
StatoGiappone (bandiera) Giappone
Data8 febbraio
Legislatura51ª
AssembleaCamera dei rappresentanti
Affluenza56,26% (Aumento 2,41%)
Sanae Takaichi portrait (HD) (cropped 2).jpg
Yoshihiko Noda and Tetsuo Saito.png
Hirofumi Yoshimura and Fumitake Fujita.jpg
Leader Sanae Takaichi Yoshihiko Noda
Tetsuo Saitō
Hirofumi Yoshimura
Fumitake Fujita
Liste PLD PCD - KMT Ishin
Coalizioni - ACR -
Voti

27 710 493
49,09%
Maggioritario:

12 209 642
21,63%


3 742 161
6,63%
Seggi
316 / 465
49 / 465
36 / 465
Differenza % Aumento 10,63% Diminuzione 8,73[1]% Diminuzione 4,52%
Differenza seggi Aumento 125 Diminuzione 123[1] Diminuzione 2
Voti

21 026 139
36,72%
Proporzionale:

10 438 831
18,23%


4 943 330
8,63%
Differenza % Aumento 9,99% Diminuzione 13,90[1]% Diminuzione 0,73%
Distribuzione del voto per collegio elettorale
Governi
Takaichi II (2026-)

Le elezioni parlamentari in Giappone del 2026 si sono tenute l'8 febbraio per il rinnovo della Camera dei rappresentanti, la camera bassa della Dieta nazionale.[2]

Esse sono state indette in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, prevista per il 2028, su iniziativa della stessa Prima ministra Sanae Takaichi[3][4][5], al fine di verificare l'esistenza di un supporto popolare per l'attuazione delle sue politiche e, contestualmente, ampliare la risicata maggioranza ottenuta a suo supporto, causata dall'impasse parlamentare generatosi alle elezioni precedenti.[4][6]

Le elezioni hanno visto, superando le aspettative dei sondaggi[7][8], una schiacciante vittoria del Partito Liberal Democratico (PLD) di destra che, avendo ottenuto 316 seggi, ha così raggiunto il suo miglior risultato di sempre e una super-maggioranza di oltre i due terzi dei seggi in assemblea, risollevandosi pertanto dal precedente periodo di difficoltà anche grazie all'elevato gradimento della propria leader Sanae Takaichi[9]. Ciò è stato permesso anche dalla stabilità del suo alleato di coalizione, Nippon Ishin no Kai (Ishin) di centro-destra (consolidatosi al terzo posto con 36 seggi), grazie a cui la coalizione ha ottenuto complessivamente i tre quarti dei seggi, garantendo così al governo un ampio margine per l'attuazione del proprio indirizzo politico. Dall'altra parte dell'arco parlamentare, i soggetti politici che più hanno perso voti sono stati la principale formazione politica d'opposizione, il Partito Costituzionale Democratico (PCD) di centro-sinistra, e l'ex-alleato dei liberal-democratici Kōmeitō (KMT), i quali, pur riunitisi sotto la coalizione Alleanza Centrista Riformista (ACR), hanno ottenuto solo 49 seggi. La tornata elettorale ha evidenziato altresì la stabilità del Partito Democratico per il Popolo (DPFP) di centro, consolidatosi anch'esso a 28 seggi, la crescita del partito di estrema destra Sanseitō (S), giunto a 15 seggi, l'ingresso nella scena politica del nuovo partito politico trasversale Team Mirai (TM) con 11 seggi, il crollo dei piccoli partiti di sinistra Partito Comunista Giapponese (PCG) e Reiwa Shinsengumi (RS), giunti rispettivamente a 4 seggi ed un seggio, ed alcune variazioni minori.[10][11]

Sistema elettorale

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Per le elezioni parlamentari della Camera dei rappresentanti, la legge elettorale giapponese prevede l'applicazione di un sistema elettorale misto. Sui 465 rappresentanti:

Sondaggi politici

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ListeMaggioritarioProporzionaleTotale
seggi
Voti%SeggiVoti%Seggi
Partito Liberal Democratico (PLD)[N 1]27 710 49349,0924921 026 13936,7267316
Alleanza Centrista Riformista (ACR)[N 2]12 209 64221,63710 438 83118,234249
Nippon Ishin no Kai (Ishin)3 742 1616,63204 943 3308,631636
Partito Democratico per il Popolo (PDP)4 243 2827,5285 572 9519,732028
Sanseitō (S)3 924 2236,954 260 6207,441515
Team Mirai (TM)156 8530,283 813 3496,661111
Partito Comunista Giapponese (PCG)2 283 8854,052 519 8074,4044
Reiwa Shinsengumi (RS)255 4960,451 672 4992,9211
Partito Conservatore del Giappone (PCOG)97 7530,171 455 5632,540
Genzei Nippon Yūkoku Rengō (ATFGY)354 6170,631814 8741,421
Partito Socialdemocratico (PSD)148 6660,26728 6021,270
Altri (<0,15% M., P.)66 3780,1213 0140,020
Indipendenti (IND)1 253 3462,2244
Totale56 446 79510028957 259 579100176465
Voti non validi1 616 0122,78801 8691,38
Votanti58 062 80756,2658 061 44856,25
Elettori103 211 224103 211 224
Riepilogo dei seggi
Partito Comunista Giapponese4▼ 4
Partito Socialdemocratico0▼ 1
Reiwa Shinsengumi1▼ 8
Alleanza Centrista Riformista49▼ 123[1]
Genzei Nippon Yūkoku Rengō1Nuovo
Team Mirai11Nuovo
Indipendenti4▼ 8
Partito Democratico per il Popolo28
Nippon Ishin no Kai36▼ 2
Partito Liberal Democratico316▲ 125
Sanseitō15▲ 12
Partito Conservatore del Giappone0▼ 1
Totale465
  1. Nella quota proporzionale, al partito sarebbero spettati 81 seggi anziché 67 (per un totale complessivo di 330 seggi), ma poiché 14 seggi risultarono in soprannumero rispetto ai candidati di cui il partito stesso disponeva, essi furono distribuiti alle altre liste, nelle forme di seguito indicate[13]: I dati mostrati nella tabella tengono conto di queste modificazioni.
  2. Dei complessivi 49 seggi, 28 furono attribuiti a Kōmeitō (KMT) e 21 al Partito Costituzionale Democratico del Giappone (PCD).

NOTA: Nei riguardi del voto maggioritario, i totali dei voti ottenuti dai candidati dei singoli partiti politici sono arrotondati per una maggiore chiarezza ed agilità espositiva. I risultati ufficiali infatti, essendo utilizzato il voto di preferenza per la loro scelta, includono anche i c.d. “voti frazionati” (in giapponese 按分票?, Anbun-hyō), derivanti dall’assegnazione proporzionale delle schede ambigue a ciascuna eventuale opzione possibile (ad esempio in casi di omonimia antroponima), per evitare di dover nullificare la scheda elettorale e vanificare così l’ideale volontà dell’elettore in buona fede, ai sensi dell’Art. 68 della Legge elettorale e sui pubblici uffici e della relativa giurisprudenza consolidata.[14][15]

  1. 1 2 3 4 Dato derivante dal raffronto con la somma dei risultati, per ciascun membro della coalizione, in occasione delle precedenti elezioni.
  2. Giappone: urne aperte, Takaichi vuole prendersi tutto, AGI, 7 febbraio 2026.
  3. Le elezioni anticipate in Giappone saranno l'8 febbraio, ha detto la prima ministra giapponese, Il Post, 19 gennaio 2026.
  4. 1 2 Paolo Salom, Giappone, la premier Takaichi annuncia le elezioni anticipate: «Scegliamo con i cittadini la direzione del Paese», Il Corriere della Sera, 19 gennaio 2026.
  5. La premier Takaichi scioglie il Parlamento, in Giappone elezioni anticipate l'8 febbraio, Il Post, 23 gennaio 2026.
  6. Lorenzo Lamperti, Elezioni in Giappone, perché la nuova prima ministra Sanae Takaichi ha scelto di tornare alle urne, Wired, 20 gennaio 2026.
  7. Le elezioni anticipate sono una grande occasione per il partito di governo in Giappone, Il Post, 7 febbraio 2026.
  8. Elezioni anticipate in Giappone 2026: i candidati, i sondaggi e lo scenario politico, SkyTG24, 6 febbraio 2026.
  9. In Giappone c'è la “Sanaemania”, Il Post, 6 febbraio 2026.
  10. Sanae Takaichi ha stravinto le elezioni in Giappone, Il Post, 8 febbraio 2026.
  11. Giappone, il partito Ldp vince le elezioni: conquistati 315 seggi alla Camera bassa, SkyTG24, 9 febbraio 2026.
  12. (EN) JAPAN - Shugiin (House of Representatives) - Electoral System, su archive.ipu.org, Inter-Parliamentary Union (IPU).
  13. (EN) The Yomiuri Shimbun, Japan’s Liberal Democratic Party Cedes 14 Lower House Seats to Other Parties in Rare Instance Stemming From Landslide Win, The Japan News, 10 febbraio 2026.
  14. (JA) 質問:按分あんぶん票とはなんですか? [Domanda: Cos'è un voto [ripartito in modo] proporzionale?], su city.nerima.tokyo.jp, Nerima City Office - Electoral Commission.
  15. (JA) Alta Corte di Tokyo - VIII Sezione Civile (東京高等裁判所 第八民事部), 昭和33(ナ)1 [Caso 1/1958], su courts.go.jp, Courts in Japan.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • (JA) Risultati (PDF), su soumu.go.jp, Ministero degli Affari interni e delle Comunicazioni del Giappone.