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Masate

Coordinate: 45°34′03.5″N 9°27′52.09″E
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Masate
comune
Masate – Stemma
Masate – Bandiera
Masate – Veduta
Masate – Veduta
Piazza della Repubblica
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Città metropolitana Milano
Amministrazione
SindacoPamela Tumiati (lista civica) dal 26-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate45°34′03.5″N 9°27′52.09″E
Altitudine153 m s.l.m.
Superficie4,39 km²
Abitanti3 918[1] (28-2-2026)
Densità892,48 ab./km²
Comuni confinantiBasiano, Cambiago, Gessate, Inzago, Pozzo d'Adda
Altre informazioni
Cod. postale20060
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT015136
Cod. catastaleF003
TargaMI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 416 GG[3]
Nome abitantimasatesi
Patronosan Giovanni Evangelista
Giorno festivoprima domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Masate
Masate
Masate – Mappa
Masate – Mappa
Posizione del comune di Masate nella città metropolitana di Milano
Sito istituzionale

Masate (Masàa in dialetto locale[4]) è un comune italiano di 3 918 abitanti[1] della città metropolitana di Milano in Lombardia. Fa parte del territorio della Martesana.

Geografia fisica

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Lambita dal canale Villoresi, Masate è una graziosa cittadina tra il Milanese e la Bergamasca, al margine meridionale della Brianza. Il territorio è situato in una zona di alta pianura ad ovest del fiume Adda. L'altitudine varia da 139 a 171 m s.l.m., sebbene gran parte dell'abitato si trovi intorno a 150 m s.l.m.

Lungo il margine occidentale del comune scorre il Rio Vallone, un torrente asciutto per gran parte dell'anno con origine tra i comuni di Verderio e Paderno d'Adda e che dà il nome all'omonimo parco, oggi parte del Parco Agricolo Nord Est. In prossimità del corso d'acqua si trovano diverse aree boschive frammentate.

Il terreno dei comuni a nord del Villoresi è stato sfruttato in passato per l'estrazione di argilla. A partire dal secondo dopoguerra la domanda di mattoni pieni come elementi portanti diminuì a favore del cemento armato[5] e le cave furono progressivamente abbandonate. Il ristagno di acqua piovana favorito dal fondo argilloso trasformò le ex-cave in piccoli bacini stagionali che prendono il nome di foppe, dal termine milanese per indicare una pozza o una fossa piena d'acqua.

Nel 2005 l'amministrazione locale ha iniziato un progetto di riqualificazione delle Foppe di Masate[6] seguendo le orme di alcuni comuni limitrofi[7]. Nell'area della prima foppa, accessibile da Via Matteotti, è stata realizzata una zona ricreativa con attrezzature per bambini, panchine ed una fontana al centro del laghetto, mentre le altre due foppe sono un habitat per specie vegetali igrofile e animali anfibi.

Il nucleo abitativo sorge su una piccola collinetta dove storicamente era presente la coltura della vite. Veniva infatti prodotto in loco un eccellente vino bianco, decantato anche dal poeta milanese Carlo Porta.

L'esistenza di Masate è documentata almeno dall'XI secolo. Col tempo, la struttura del paese si delineò, con la comparsa di diversi cortili (una ventina), cascine, ville, palazzi ed esercizi commerciali.

Il paese, inserito nella Pieve di Gorgonzola era parte del Contado della Martesana, e seguì quindi le sorti del Ducato di Milano. Tra le famiglie d'antico regime che qui ebbero feudo compaiono i Trivulzio, gli Stampa di Soncino, i de Leyva, i Visconti di San Giorgio e i Barbiano di Belgiojoso. Da questo paese ebbe inoltre origine la famiglia De Maxate, che nel XVIII secolo abitava a Milano e che doveva avere ancora possedimenti in loco.

La festa patronale ricade il 27 dicembre (San Giovanni Evangelista). Inoltre, durante l'intero mese di maggio, si festeggia il Maggio Masatese: un susseguirsi di eventi sportivi, espositivi, commerciali e ricreativi che animano il fine settimana (e non solo) cittadino.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 5 dicembre 1984.[8]

«Tagliato: nel 1º d'azzurro, alla farfalla cavolaia al naturale; nel 2º di verde, alle tre spighe di frumento d'oro poste a ventaglio. Ornamenti esteriori da Comune.»

Lo stemma del Comune di Masate evidenzia le caratteristiche prevalentemente agricole della sua terra e della sua economia. Tale aspetto è stato realizzato su due diversi piani paralleli: quello delle figure e quello del colore. Fra le figure, la farfalla cavolaia sottolinea il carattere spiccatamente agricolo della zona, mentre le tre spighe di grano segnalano la fertilità dei campi. Per quanto riguarda invece i colori, l'azzurro della prima sezione del tagliato evidenzia la purezza e la salubrità dell'aria che si respira in questo territorio. Il verde della seconda sezione sottolinea la ubertosità e la produttività dei campi.[9]

Il gonfalone è un drappo di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Evangelista (Masate).
Chiesa di San Giovanni Evangelista
  • Oratorio dei Santi Nabore e Felice, situato nell'omonima cascina a sud del paese, le cui origini risalgono a prima del XIII secolo.
  • Lazzaretto: in prossimità del canale Villoresi è situata una piccola cappella, recentemente restaurata, sul luogo dell'antico lazzaretto seicentesco edificato a causa della gravissima epidemia di peste che afflisse la Lombardia e non solo in quell'epoca.
  • Cappelletta di San Bernardino presso Cascina Cappelletta, con un affresco ritraente il santo.

Architetture civili

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  • Villa Pozzi (sede comunale)
  • Villa Staurenghi (ex Acli)
  • Lavatoio situato in centro paese, sulla sponda sud del Villoresi, ed utilizzato fino ai primi del Novecento, è stato recentemente restaurato.

Evoluzione demografica

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Municipio

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere

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Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 350 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Da un'iniziale tradizione prettamente agricola, in cui spiccava la coltura della vite, con l'industrializzazione Masate si specializza nel settore tessile, con la bachicoltura che si diffonde anche tra le case dei paesani. Oggi, l'economia masatese è quantomai articolata: accanto ad attività del primario (agricoltura, floricoltura, allevamento di bovini, ovini e suini) coesistono realtà industriali del settore secondario e di quello dei servizi.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 382, ISBN 88-11-30500-4.
  5. Oasi Le Foppe, su oasilefoppe.it. URL consultato il 26 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2018).
  6. CUP C77I05000020004, su opencup.gov.it. URL consultato il 26 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2018).
  7. Si veda ad esempio l'area protetta "Le Foppe" di Cavenago di Brianza e l'Oasi Le Foppe di Trezzo Sull'Adda
  8. Masate, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 7 settembre 2023.
  9. Comune di Masate, Storia dello stemma, su Città metropolitana di Milano.
  10. Dati tratti da:

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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