Omizunu
Omizunu (淤美豆奴神?, lett. "Grande Signore delle Acque") è un kami della mitologia giapponese[1][2].
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Nel “Kojiki” è considerato il pronipote di quarta generazione di Susanoo-no-Mikoto, mentre non compare nel “Nihon Shoki”. Nel testo del Santuario di Awaka, intitolato “Awaka Daimyōjin Genki”, è menzionato con il nome di Imitsunu (意弥都奴?). Fa parte delle Diciassette generazioni di divinità (十七世神?, Tōmarinanayo no Kami), e un kunitsukami (divinità terrena).
In base al nome, si ritiene che sia una divinità legata all'acqua. Il carattere “O” (淤?) è un'approssimazione fonetica di “Ō” (大?, grande), “mizu” (美豆?) significa “acqua” e “nu” (奴?) significa “signore”; il nome è quindi interpretato come “Grande Signore delle Acque”.
L'“Izumo Fudoki” (antico registro della provincia di Izumo) elenca Omizunu come un altro nome per Yatsukamizu Omitsuno (八束水巨津野?)[3][4], la divinità nota per aver espanso la provincia di Izumo (kunibiki-shinwa)[5] e a cui ha anche dato il nome secondo Motoori Norinaga, suggerendo che queste due divinità siano la stessa persona.
Presso il Santuario di Nagahama, Yatsukamizutsuno-no-Mikoto e Omitsunu-no-Kami sono considerati divinità distinte e vengono venerati rispettivamente come il dio del “kunibiki” e il dio Myoken.
Si ritiene che abbia sposato Futemimi-no-Mikoto e che abbia avuto un figlio chiamato Ame-no-Fuyukinu.
La figura di Yatsukamizuomitsuno è nota al grande pubblico come ispirazione mitologica per il 'Dio Cervo' (Shishigami) e per il 'Camminatore della Notte' nel capolavoro di Hayao Miyazaki, Principessa Mononoke. La sua figura deriva dal "Kasuga Deer Mandala", un mandala buddista del Kasuga-taisha in cui è raffigurato come un cervo con un albero sulla testa.
Mito dell'espansione di Izumo
[modifica | modifica wikitesto]Yatsukamizuomitsuno no Mikoto è il protagonista del mito dell'espansione del paese riportato nella sezione dedicata alla contea di Iu dello “Izumo Fudoki”; nel fudoki non vi sono riferimenti alla sua discendenza rispetto a Susanoo-no-Mikoto o Ōnamuchi-no-Mikoto.
Yatsukamizuomitsuno-no-Mikoto disse: «Il paese di Izumo, dove si levano le otto nuvole, è un paese simile a un panno stretto. All’inizio l’ho creato troppo piccolo. Per questo motivo, lo amplierò e lo cucirò insieme». Si narra quindi che abbia tagliato via i promontori di varie regioni, come Silla e Koshi, li abbia tirati con delle corde e li abbia uniti tra loro per ingrandire il paese di Izumo. Il nuovo territorio si estendeva dalla baia di Kozu fino a Capo Kizuki.
Appare inoltre nelle origini dei toponimi della contea di Shimane e nelle origini del palazzo di Kitsuki.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Shimane Museum of Ancient Izumo/Exhibition/Myths in the Izumo Province, su izm.ed.jp. URL consultato il 21 ottobre 2023.
- ↑ (JA) 大水神 - Omizunu, su japanese-culture.info. URL consultato il 21 ottobre 2023.
- ↑ (EN) Klaus Antoni, Izumo as the 'Other Japan': Construction vs. Reality, in Japanese Religions, vol. 30, 1&2, pp. 1–20.
- ↑ (EN) Yatsukamizu Omitsuno, su . A History . . of Japan . 日本歴史. URL consultato il 21 ottobre 2023.
- ↑ The Legend of Kunibiki, su kankou-shimane.com.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (JA) 淤美豆奴神 (Omizununokami), su kojiki.kokugakuin.ac.jp.