Curiosita' × Serie A
Curioso dato che riguarda l'annata in corso dell'Inter, ancora a secco di vittorie contro almeno una delle altre big del nostro campionato: escluse le due genovesi, contro le quali sono arrivati sei punti distribuiti in modo equo tra Mazzarri e Mancini, i nerazzurri non hanno ancora battuto almeno una tra Juventus, Roma, Napoli e Fiorentina.
I Numeri dell'Inter Contro le Grandi
Addirittura i nerazzurri sono l'ultima squadra battuta in casa dalla Roma, che non vince tra le mura amiche addirittura da quel 30 novembre: quella fu la gara che consegnò a Mancini i primi campanelli d'allarme difensivi, che in queste ultime gare paiono esser stati in parte limati ma non del tutto.
Contro la Fiorentina invece sono arrivate due sconfitte su due: all'andata un secco 3-0 minò le certezze di Mazzarri, domenica scorsa invece arrivò la beffa più atroce con un passo falso interno che fa più male dopo le tre vittorie consecutive in campionato che non arrivavano da ben due anni e mezzo (a proposito di tabù).
Ora l'Inter è chiamata a fare risultato al 'San Paolo' contro il Napoli, agguantato all'ultimo respiro a Milano: fu un 2-2 incredibile, maturato nell'ultimo quarto d'ora di gara grazie ad ina doppietta di Callejon con momentaneo pari di Guarin e sigillo finale di Hernanes che vola in cielo su un cross dalla sinistra di Dodò. Il 4 febbraio scorso arrivò la bruciante sconfitta in Coppa Italia dopo un errore di Ranocchia che spalancò le porte della semifinale agli azzurri: quella sera nacque però l'Inter di Mancini che collezionò una serie di ottimi risultati interrotti proprio dallo stop interno contro la Fiorentina, un'altra big appunto.
allenatori × Curiosita' × RoxBlog
Mi sembra che non ci sia confronto. E' anche vero che Mancini e Mazzarri hanno allenato l'Inter in periodi molto diversi della storia nerazzurra. Staremo a vedere!
Corno vs Crudeli × Curiosita'
Ecco un divertentissimo video blob che racconta con le parole della Televisione il Percorso dell'ormai leggendario Javier Zanetti.
Video. La carriera e le critiche a Capitan Zanetti da parte della Stampa Calcistica
allenatori × Curiosita' × news
Champion's × Curiosita'
Rai1 si conferma la rete leader del prime time con 5 milioni 761mila telespettatori e il 19.61 di share, della seconda serata con il 19.34 e delle 24 ore con il 21.09.
Su Rai2 la partita di Champions League tra Inter e Tottenham ha ottenuto in media un ascolto di 4 milioni 36mila telespettatori pari al 13.75 di share. In particolare, il primo tempo e' stato seguito da 4 milioni 465mila telespettatori con il 15.02 di share, il secondo da 3 milioni 616mila pari al 12.48.
In prima serata su Rai3 ascolti record per la trasmissione di servizio ''Chi l'ha visto?'', che e' stata seguita da 4 milioni 373mila telespettatori e ha registrato il 15.73 di share.
Nell'access prime time sempre grande interesse per il game show di Rai1 ''Soliti ignoti'', visto da 6 milioni 3mila telespettatori con il 20.50 di share.
In totale, Rai ha vinto nettamente il prime time con 13 milioni 853mila telespettatori e il 47.15 di share e l'intera giornata con una percentuale del 43.18.
In seconda serata su Rai1 ''Porta a porta'' ha ottenuto il 13.42 di share con 897mila telespettatori e il 21.40 di share. Su Rai2 la rubrica di Rai Sport ''Novantesimo Minuto Champions'' e' stata seguita da 1 milione 680mila telespettatori con il 7.63 di share. La puntata di ''Parla con me'', su Rai3, ha realizzato un ascolto pari a 1 milione 169mila telespettatori e uno share del 7.25.
Da segnalare nel pomeriggio di Rai1 ''La vita in diretta'' che nella prima parte ha registrato il 32.37 di share con 2 milioni 889mila telespettatori e nella seconda 3 milioni 457 con il 30.95. Leader del preserale si conferma ''L'Eredita''' che ha ottenuto con ''La sfida dei 6'' il 27.24 pari a 4 milioni 872mila telespettatori, saliti nella sfida finale a 6 milioni 525mila con il 28.76.
asca.it
Curiosita'
L'Inter della tripletta (scudetto, Coppa Italia e Champions League), è appena 8/a, con 17,5 milioni di tifosi. Al 2/o posto della classifica, la grande rivale spagnola del Barca, il Real Madrid, con 31,3 milioni di supporter; 3/o il Manchester United (30,6 milioni); poi Chelsea (21,4) e Bayern Monaco (20,7). Secondo la ricerca - frutto di un sondaggio effettuato nel maggio scorso in 17 Paesi europei su un campione di 10.200 appassionati di calcio - il Barcellona rispetto al 2009 ha guadagnato 13,6 milioni di tifosi, mentre il Real ne ha persi 10 milioni.
sport.repubblica.it
Calciatori × Curiosita'
Dopo il rito civile, Pandev si sposerà anche in chiesa. Lo farà nei prossimi mesi (probabilmente in estate), sempre nella sua Strumica. Domenica intanto ha brindato nel suo locale, il Caffé 19, insieme ai suoi familiari, a quelli della moglie e agli amici più cari. «È il giorno più bello della nostra vita» hanno detto sorridendo gli sposi. I due si sono conosciuti da bambini perché abitavano vicini, ma si sono fidanzati una decina di anni fa. Hanno vissuto insieme anche a Roma e proprio davanti a San Pietro, un anno fa, Goran ha chiesto a Danica di sposarlo.
corrieredellosport.it
Curiosita' × news
TIFOSO 'COMPRATO' - Carlo Ancelotti, una vita in rossonero prima da calciatore e poi da allenatore, ai microfoni di Sky rivela infatti di essere stato, da piccolo, supporter dell'Inter, di avere avuto Sandro Mazzola come idolo e di aver addirittura pianto per l'Inter. "Sì, da ragazzino ero tifoso dell'Inter. Il mio idolo era Mazzola - spiega il tecnico del Chelsea -. Ero stato comprato, diciamo, da tifoso, perché avevo mio cugino che viveva a Milano e mi aveva portato un completo dell'Inter, con la maglia e i pantaloncini, e da quel giorno ero diventato tifoso dell'Inter".
IL GIORNO DEL PIANTO - "Forza Inter adesso è impossibile da dire", assicura Ancelotti, ma "per l'Inter ho anche pianto e questo lo posso dire, perché una volta, l'unico modo per poter veder l'Inter era a Mantova. L'Inter - racconta - andò a Mantova a giocare ma purtroppo non riuscimmo a trovare i biglietti, però, con astuzia mi sono messo davanti a un cancello a piangere per 45 minuti e alla fine, a furia di vedermi piangere, lo steward mi lasciò entrare a vedere il secondo tempo". "Mi ricordo - conclude Ancelotti - che nel secondo tempo l'Inter fece 5 gol e vinse 6 a 1 quella partita. E' stata l'unica volta che ho visto l'Inter dal vivo".
repubblica.it
Curiosita' × news
Ho sentito le dichiarazioni di Berlusconi e Galliani per quanto riguarda i rimpianti calcistici del Milan in questo campionato. Sembra che quest'ultimo abbia detto che senza il gol di mano di Adriano nell'ultimo derby il Milan sarebbe a un solo punto dall'Inter. Noto in questa poche parole due inesattezze: la prima è un problema di matematica. Infatti se il gol di Adriano fosse stato annullato il Milan avrebbe pareggiato, e non vinto, quindi avrebbe un punto in più contro i due in meno dell'Inter.
La differenza sarebbe stata quindi di tre punti e l'Inter sarebbe ora a più 4 e non a più uno (per qualcuno forse la matematica è una opinione?). Faccio poi notare al buon Galliani che senza il gol in fuorigioco nel derby di andata si tornerebbe poi a un distacco di più 7 per l'Inter. Tanto rumore per nulla.
fonte
Curiosita'
POSTICIPI COMPRESI - E nemmeno i posticipi serali degli ultimi anni lo fermano: "Vado in bici anche alle notturne sfidando i rimproveri di mia moglie Lucia. Il 1° marzo, la sera di Inter-Roma 3-3, c'era una leggera pioggerellina, ma non potevo rinunciare alla pedalata per l'Inter. Dovevo celebrare degnamente il mio 60° compleanno". D'altronde la pioggia porta bene. "In questi anni mi sono preso certi acquazzoni, tutti a buon fine. Pioveva a dirotto il giorno della prima partita, la domenica pomeriggio di Inter-Torino del 1963. E veniva giù che Dio la mandava il 27 maggio 1965, la sera della finale di Coppa Campioni con il Benfica a Milano: 1-0 gol di Jair. Sono salito in bici di nascosto da mio padre che non voleva farmi uscire di casa perché avevo la febbre. Al ritorno mi ha dato uno scappellotto, ma non l'ho nemmeno sentito tanto ero felice per la vittoria. "Non mi interessa se domani mattina hai il febbrone, se sei andato allo stadio, vai anche a scuola", mi ha sgridato papà Giuseppe. Ma si vedeva che anche lui faticava a non ridere per quella fuga nerazzurra. E comunque, febbre o non febbre, non mi sarei perso la scuola del giorno dopo per niente al mondo perché volevo andare a far festa con i miei amici".
TRADIZIONE DI FAMIGLIA - Ed è finito a San Siro anche il primo giorno delle elementari di Andrea, il figlio del signor Mario: "Il 15 settembre 1993 l'ho caricato sul sellino e siamo andati insieme a vedere Inter-Rapid Bucarest di Coppa Uefa, 3-1 per noi con tripletta di Bergkamp". Non sono mancate le piccole dissavventure in questi innumerevoli viaggi su due ruote: "Il 1° maggio del 1988, prima di Inter-Sampdoria, una moto mi ha preso la ruota posteriore facendomi cadere. Mi sono rialzato e, nonostante qualche escoriazione, sono andato comunque allo stadio. Abbiamo vinto 3-1".
Un'altra volta si è rischiato l'incidente diplomatico. "Dal 1994 al 1991 sono stato vicesindaco di Rho per Rifondazione Comunista in una giunta di sinistra. Una sera, tornando da San Siro, c'era un nebbione talmente fitto che sono dovuto scendere dalla bici perché non vedevo nemmeno la linea bianca. E, mentre camminavo verso Rho, mi sono accorto che ai bordi della strada era pieno di viados. A quel punto ho iniziato ad andare più forte che potevo perché temevo che qualche avversario politico mi sorprendesse proprio in quel frangente e ne approfittasse per far scoppiare uno scandalo politico in città. Non a caso il sindaco mi ripeteva di smetterla con la bici".
100.000 KM - Ma nessuno è mai riuscito a fargli lasciare la Bianchi in garage quando c'è l'Inter a San Siro: "In questi anni ho fatto 100.000 chilometri sui pedali, una bella percentuale per la mia squadra del cuore. Qualche volta sono anche andato a vedere l'allenamento ad Appiano Gentile in bicicletta. E' un abitudine salutare ed ecologica. Sarà contenta Milly Moratti, la moglie del presidente, sempre impegnata a favore dell'ambiente". Di sicuro la dedizione all'Inter del signor Anzani (una passione che per ironia della sorte ha incrociato anche la sua vita lavorativa come dipendente della Montedison di Foro Bonaparte, la via di Milano che ospitava la sede nerazzurra) fa capolino nelle righe del pensiero affidato da Gianfelice Facchetti al sito ufficiale dell'Inter il 9 marzo scorso, a chiusura dell'anno del Centenario: "C'è Mario che da tanti anni viene allo stadio in bicicletta da Rho", ha scritto Gianfelice. Quella stessa Bianchi che il 6 settembre 2006 poteva essere in un posto solo: legata alla cancellata di Sant'Ambrogio a salutare il grande Giacinto insieme al suo padrone.
(fonte: repubblica.it)
allenatori × Curiosita' × Mourinho
«Il primo scudetto lo avete vinto in segreteria, il secondo perché non c’era nessuno, il terzo all’ultimo minuto. Siete una squadra di...», dove al posto dei puntini non dovete mettere le parole fuoriclasse, fenomeni o invincibili.
Dall’Inter ovviamente non arrivano conferme ma se queste frasi sono vere Mourinho si sarà guadagnato un posto nel cuore dei tifosi. Della Juve. (fonte: lastampa.it)
Non commento, ma dico allo Special One che finora ha vissuto (o meglio sopravvissuto) sul lavoro svolto negli scorsi anni da Mancini. Tant'è vero che la squadra è la stessa ed è schierata nello stesso modo in cui la schierava Mancini. Non vedo nessun valore aggiunto da parte di Mourinho alla squadra nerazzurra. Anzi! Ha fatto partire giocatori che potevano avere un futuro importante nell'Inter come Pele, non valorizza i giovani, anzi li condanna all'oblio come sta facendo con Balotelli e gli acquisti che ha consigliato al Presidente Moratti si sono rivelati completamente inadatti. Così posso fare l'allenatore dell'Inter anch'io!!?!?!?
Curiosita'
Curiosita' × news
Ecco gli auguri fatti dai Big di Serie A (uno per squadra) pubblicati su tuttomercatoweb.
Uno per squadra. I protagonisti del nostro campionato, in esclusiva per Tuttomercatoweb, regalano ai propri tifosi un sincero augurio di buon Natale oltre a svelare i buoni propositi per l'anno che verrà.
INTER
TOLDO: "Auguro tanta salute ai miei tifosi, non faccio promesse o previsioni, ma spero che tutti seguano l'Inter per gioire tutti quanti insieme alla fine, magari con una Champions sotto l'albero".
JUVE
GIOVINCO: "Auguro un buon Natale ed un felice anno nuovo, pieno di vittorie. Magari centrando uno tra scudetto e Champions League".
MILAN
ANTONINI: "Auguro un felice Natale e sereno anno nuovo, affinchè possano realizzarsi tutti i sogni come lo scudetto. Anche se sarà difficile è nostro dovere provarci, ma spero di accontentare i tifosi e di regalar loro anche la Uefa. Il Milan è il club più titolato al mondo. Io spero di poter vivere un 2009 ancora come questo, sperando di fare qualche partita in più e, nella mia vita privata, di avere anche un altro bimbo".
FIORENTINA
DONADEL: "Faccio un semplice augurio di buon Natale e di buon anno, affinchè sia come quello fantastico che abbiamo appena passato.
NAPOLI
REJA: "Auguro serenità e pace nel mondo. Questo oltre alla salute. Calcisticamente voglio ripetere la stagione passata, con accesso diretto in Uefa. Spero inoltre che i lettori di Napoli possano leggere sempre affermazioni importanti da parte della società, che se ne parli sempre bene e possano avere continue soddisfazioni.
IEZZO: "Auguro a tutti i tifosi del Napoli un anno spettacolare dal punto di vista sociale. Voglio regalare ai tifosi qualcosa più dell'uefa. In questo momento il Napoli ha buone chance per riuscirci, la Champions sarebbe il regalo più bello del 2009 per noi e i tifosi, anche se non sarà semplice. Abbiamo tanti giovani e vogliamo fare bene".
GENOA
MILANETTO: "Auguro un sereno Natale per tutti. Che il 2009 del Genoa possa continuare così. Stiamo vivendo un momento davvero magico e proveremo a ripetere il girone di andata per regalarci qualche soddisfazione".
LAZIO
LOTITO: "Auguro un Santo Natale ed un felice anno nuovo nell'aspettativa di un percorso della loro squadra del cuore che diventi certezza e che dia grande soddisfazione a tutti i laziali".
CATANIA
LO MONACO: "Auguri di serenità e che il 2009 porti tutto ciò che il cuore desidera. Spero si possano conseguire tutti i desideri della gente e, per il Catania, mi auguro di poter realizzare il centro sportivo e traguardi ambiziosi".
ATALANTA
OSTI: "Auguri di buon Natale, sereno con i propri cari. Calcisticamente, spero che il 2009 sia come è stato il 2008, che per noi ha rappresentato davvero un buon anno".
SAMPDORIA
MAROTTA: "Andiamo in vacanza a testa alta, il 2008 ha portato grandi soddisfazioni e il bilancio non può che essere positivo. Ovvio che chiudere con una sconfitta si digerisca malamente, mi metto nei panni dei tifosi che avrebbero voluto qualcosa in più, ma penso che tutto ciò serva da stimolo per migliorarci ulteriormente nell'anno nuovo".
PALERMO
ZAMPARINI: "Auguro un sereno Natale e un buon inizio di anno nuovo. Ora pensiamo solo a goderci le feste in famiglia e del calcio se ne riparlerà a gennaio".
UDINESE
D'AGOSTINO: "Auguro un felice Natale ed un buon anno, sperando che il 2009 ci porti senza dubbio risultati più belli. Ci scusiamo con i tifosi e vogliamo rimediare alle ultime prestazioni, ripartiremo con la stessa determinazione che ci ha caratterizzato ad inizio stagione"
CAGLIARI
ACQUAFRESCA: "Tanti auguri di buon Natale e felice anno nuovo, sperando che il 2009 porti regali più belli di quelli dell'anno scorso per i tifosi del Cagliari. Io spero di trovare oltre la salute per me e la mia famiglia, magari anche tanti gol.
SIENA
GIAMPAOLO: "Auguri di buon Natale e di buon anno, spero che sia ricco di soddisfazioni sportive per i tifosi del Siena, che come ambiente se lo merita".
BOLOGNA
LAVECCHIA: "Auguro a tutti i tifosi un buon Natale e un importante 2009. Il 3 ottobre il Bologna festeggerà i cent'anni e la speranza è di festeggiarli con la permanenza in Serie A. Sarebbe impensabile, vista la storia del club, credere il contrario. Noi ci metteremo tutta la forza e tutta la grinta che ci ha caratterizzato in queste ultime domeniche per regalare questo sogno ai tifosi".
ROMA
OKAKA: "Auguro ai nostri tifosi un Natale felice e sereno, con l'augurio che il 2009 inizi meglio di come è finito il 2008".
REGGINA
PILLON: "Ai miei tifosi auguro la permanenza in A, questo è il nostro primo pensiero oltre a quello di giocare un buon calcio. Per tutti, invece, auspico un sereno natale e un buon anno".
CHIEVO
PELLISSIER: "Auguro buon Natale, spero sia un 2009 più fortunato rispetto a questo inizio di stagione e che si possa regalare gioia ai nostri tifosi che quest'anno non hanno gioito molto".
DI CARLO: ""Auguro che sotto l'albero si trovi la salute, mentre per il Chievo spero s'incominci a vincere. Per noi la salvezza è come uno scudetto, è un'impresa importante. Spero che il campionato sia avvincente; i tifosi devono stare vicino alle loro squadre
Curiosita'
Se avete seguito le istruzioni del precedente post che vi offriva un'idea per un regalo di Natale allo Juventino, probabilmente lui non è rimasto molto contento. Avrà sicuramente iniziato a dire: Interista piagnone, Moratti seguiva gli arbitri e i calciatori, abbiamo vinto tot scudetti più di voi, non vincete una champion's league da 44 anni, i passaporti etc....
Allora io direi: riappacificatevi con lui e regalategli ti amo campionato! E' il miglior gesto distensivo che si possa fare nei confronti degli Juventini.....Ti amo Campionato.....niente di meglio....
BUON NATALE JUVENTINI
Curiosita'
Se avete un amico juventino, un fratello, una fidanzata o vostro padre, questo è il regalo giusto per lui. Regalategli questo video. Sarà felicissimo e ve ne sarà grato!
Curiosita'
TUTTO è cominciato con la frase famosa "Non sono mica un pirla" pronunciata da Josè Mourinho alla sua presentazione. Il suo marchio. Sull'Inter milionaria, protagonista in campionato e in Champions League - soprattutto dopo aver conquistato perdendo una stramba qualificazione al turno successivo - si può e si deve scherzare. Se l'Inter è una corazzata (o meglio "un carrarmato a vele spiegate", come disse Altobelli) una risata può ridare coraggio a milanisti, juventini etc. E poi è un classico del calcio italiano. E' arrivato in libreria "Le più belle barzellette sull'Inter" (Sonzogno editore, 142 pagine, 7,90 euro) una raccolta di storielle, freddure e frasi di famosi protagonisti nerazzurri da Trapattoni a Spillo Altobelli, da Bagnoli a Peppino Prisco.
La prefazione è di Evaristo Beccalossi, mito nerazzurro (esilarante tra l'altro il famoso monologo dei due rigori sbagliati dal Bec in Inter-Slovan Bratislava - IL VIDEO). Ne segue un'altra di Teresa Sarti, presidente di Emergency. Per ogni copia venduta infatti 50 centesimi vanno all'associazione che porta soccorso nelle zone di guerra in molte parti del mondo, a cominciare dall'Afghanistan e dall'Iraq. Gino Strada, interista, è buon amico di Massimo Moratti che sostiene da molti anni Emergency.
"Un virus sconosciuto - è scritto - ha disseminato d'interisti l'associazione". "Si soffre più a San Siro che a Kabul", si è lasciato scappare qualcuno. E' meno bizzarro l'accostamento di come si direbbe a prima vista. Emergency ha per natura inclinazione verso situazioni difficili, all'apparenza disperate. E ha esperienza di come si possa uscirne anche ridendo di sé".
Patti Internazionali
Sentita alla CNN
Raggiunto l'accordo tra il petroliere Moratti e i Paesi arabi: loro metteranno il greggio, lui fornirà i bidoni
Barriere Internazionali
Ci sono un brasiliano, uno svedese, un serbo, un portoghese, un argentino e un colombiano. Cos'è una barzelletta? No, è la barriera dell'Inter.
Finanza creativa
Il miglior affare del mondo? Comprare Mourinho per quello che vale e rivenderlo per quello che crede di valere.,..
Colf
Il presidente Moratti si rivolge alla donna delle pulizie:
"Signorina, dia una bella spolverata alle Coppe in bacheca, domani viene Galliani a farci visita".
La ragazza va e torna dopo 10 secondi:
"Fatto!"
Visione
Sai cosa fanno tre interisti sotto una macchina? Guardano la Coppa...
Circoncisione
"Sia chiaro che questo discorso resta circonciso tra noi"
Giovanni Trapattoni
Qualunquismo
"Non compriamo uno qualunque per fare del qualunquismo"
Giovanni Trapattoni
Corna
A Luisa Corna
"Ah è lei? Non l'avevo quasi riconosciuta con tutti questi vestiti addosso"
Peppino Prisco
Cruccio
"Nella mia vita ho un solo cruccio, mi mancavano cinque anni per diventare geometra"
Alessandro "Spillo" Altobelli
Se avrebbe perso...
"L'Inter se avrebbe perso non meritava di perdere"
Osvaldo Bagnoli
Effetto boomerang
"E' meglio giocare con una sedia che con Hansi Mueller, perché con la sedia quando gli tiri la palla addosso ti torna indietro".
Evaristo Beccalossi
Per ogni copia venduta 50 centesimi vanno a Emergency
di FABRIZIO BOCCA
Bandiere × Curiosita'
Paolo Rossi racconta il genio e la sregolatezza di Evaristo Beccalossi...esilarante!!!!
Curiosita' × news
Cercasi Zeman disperatamente. Già, ma soltanto all’estero. In Italia l’allenatore ceko è out. Zednek lo sa bene, è fuorigioco per quel vizio di dire sempre ciò che pensa, anche a rischio di restare disoccupato. Zeman vive a Roma, collina Fleming, prestigioso quartiere nella zona sportiva dell’Acquacetosa, vicino allo stadio Olimpico. “Ma allo stadio non vado più da tempo, preferisco la televisione, seguo tutti i campionati, preferisco quello inglese, più divertente e spettacolare”.
“Moltissimo. Chiarisce con coraggio le sue idee, le difende infischiandosene delle critiche, sa bene che alle spalle ha una società potente, un presidente ricco e tifoso, disposto a soddisfare ogni sua richiesta”.
L’Inter vincerà lo scudetto?
“Senza eccessivi problemi. Il Milan è prevedibile, si affida alle singole giocate dei suoi campioni più che a un gioco di squadra organizzato e vincente. Il possesso palla va bene a patto che sia accompagnato da accelerazioni, da schemi studiati, imparati a memoria”.
Se la sente di dare un giudizio sul nuovo corso della Juventus?
“Perché no? Oggi la Juventus è meno antipatica, più umana, non ha vantaggi come una volta, va in campo partendo alla pari con l’avversaria, senza quei favori arbitrali venuti fuori con chiarezza nell’inchiesta su Calciopoli”.
Lei allenerebbe la Juventus?
“Siamo al fantacalcio, sa bene che non mi chiamerebbero mai perché sono considerato un nemico da cancellare. E in un certo senso ci sono riusciti: sono tagliato fuori, emarginato, non faccio parte dei giri che contano. Io ho attaccato i vertici del sistema-calcio, e guarda caso al vertice anche oggi ci sono le stesse persone. Che non perdoneranno mai la mia sincerità e la mia onestà intellettuale”.
Cosa manca alla Juventus per competere con le milanesi?
“Un regista bravo e infallibile come l’ex direttore generale...”.
Lei ha lanciato in serie A Francesco Totti, c’è un giocatore che gli assomiglia?
“No, Totti è unico. Soltanto Doni dell’Atalanta ha caratteristiche e carisma come Totti. Tra i giovani non vedo all’orizzonte un altro campione come lui”.
Un commento sincero sul Cagliari?
“Guardi che io sono sempre sincero. Il Cagliari ha un allenatore giovane, preparato e offensivista. Se rimarrà fedele a questi sani principi, si salverà alla grande regalando spettacolo ai tifosi sardi”.
Corno vs Crudeli × Curiosita' × Derby
Tiziano Crudeli esulta come un pazzo ad un goal di Matthaeus. Elio Corno ora non è più solo i prossimi balletti li faranno insieme. C'è solo l'Inter!!!!!!
Curiosita' × Serie A
Quella fra nerazzurri e bianconeri non è mai una partita qualsiasi. Ecco tutte le polemiche che da sempre l'hanno contraddistinta.
MILANO, 21 novembre - Guarda un po' chi c'è lì sopra. Le solite note, a margine del Milan. Inter e Juventus, come ai bei tempi, quelli non terremotati da Calciopoli. Di nuovo per lo scudetto, le fidanzate d'Italia, forse per questo si odiano un po'. La Beneamata e la Signora, prima e terza in appena tre punti e con il Milan nel panino. E con una storia antica di vecchi dispetti e rancori più o meno recenti. Non si sono mai amate davvero. Ma Calciopoli ha trasformato il derby d'Italia nella 'madre di tutte le partite', con i suoi duelli a distanza. Ibra e Del Piero a parlare coi fatti, Mourinho e Ranieri a parlare soprattutto. Sono loro, i tecnici, la nuova faccia della rivalità che riapre le vecchie ferite. A Torino sanguina ancora quella più profonda: due anni fa la revoca di due scudetti, di cui uno assegnato a tavolino proprio ai nerazzurri, la retrocessione in serie B e l'Inter a fare la morale. L'anno scorso, al ritrovarsi in A, i presidenti qualche stilettata al passato non se la risparmiarono. Poi quest'anno, ancor prima che il campionato cominciasse, Mourinho e Ranieri hanno cominciato a sfottersi a distanza.
PRIMO SCONTRO TARGATO '60 - Ecco il riepilogo dei veleni, per tenerlo e aggiornarlo alla prossima occasione. Si comincia 48 anni fa, stagione 1960/61. La pietra angolare della rivalità di oggi. La Juve è ancora quella di Boniperti e Sivori, l'Inter è da poco diventata quella di Helenio Herrera. Il 16 aprile 1961 si gioca a Torino, con la Juve prima e l'Inter staccata terza a 4 punti. I cancelli del Comunale non reggono, entrano 10.000 persone in più di quante ce ne starebbero, molti si sistemano a bordo campo, in due vanno addirittura a sedersi sulla panchina di Herrera. L'Inter chiede di non giocare, l'arbitro Gambarotta è di avviso contrario. Dura 31 minuti, poi la folla straripa e l'arbitro sospende. È 0-2 a tavolino, per la Juve si mette male col Milan a -1 e l'Inter a -2. Il 26 aprile la Lega ratifica il risultato ma la Juve non si arrende, il giovane avvocato Chiusano ricorre alla Caf che alla vigilia dell'ultima giornata ordina la ripetizione della gara. Ma la Caf è organo federale, di quella federazione presieduta da Umberto Agnelli che è anche presidente della Juve. L'Inter grida allo scandalo e nella ripetizione, che si gioca a campionato finito ed è ormai ininfluente per lo scudetto, Angelo Moratti manda in campo la squadra Primavera. Non c'è storia, la Juve vince 9-1 nell'ultima partita di Boniperti e la prima di Sandro Mazzola.
LO SCONTRO IULIANO-RONALDO - La rivalità resisterà negli anni, per tornare ad espoldere al primo torto, al primo dubbio. Fino ad arrivare a un'altra data famosa, il 26 aprile 1998. Si gioca ancora a Torino: la Juve è quella della Triade, prima con 66 punti, l'Inter è quella di Ronaldo, seconda con 65. Sull'1-0 Iuliano va a far muro contro Ronaldo in area, il Fenomeno rimbalza a terra ma Ceccarini non fischia. S'infuria pure un galantuomo come Gigi Simoni, che entra in campo mentre dall'altra parte Ceccarini dà rigore per fallo di West su Del Piero (lo parerà Pagliuca). Finisce 1-0, lo scudetto andrà alla Juve, all'Inter resterà solo nuova rabbia.
SIFE DEL NUOVO MILLENNIO - Nel terzo millennio il fuoco non smette mai di bruciare. È un continuo botta e risposta: il 19 ottobre 2002 Vieri riagguanta la Juve in mischia, c'è un fallo di carica su Buffon che Collina non vede. «A San Siro è crollata la diga del Vajont», dirà Moggi polemico.
MANCINI VS. MOGGI - Nel tempo va sempre peggio, fino ad arrivare alla stagione 2005/06, quella che sfocerà in Calciopoli. È un crescendo. Il primo battibecco già a fine agosto, dopo la supercoppa vinta dai nerazzurri. Moggi sarcasticamente parla di un'Inter che lotterà per il secondo posto, replica stizzito Mancini: «Non devo rispondere a Moggi, ma è lui che dovrà rispondere a qualcun altro tra un po».
IL CASO ZORO - Poi si ricomincia in campionato. L'Inter ha appena battuto la Fiorentina 1-0, con un gol di Martins nato da un fuorigioco di Adriano. Giraudo ironizza sui presunti favori ricevuti dall'Inter. Risponde ironico Facchetti: «Io ho un foglietto in cui sono elencati tutti i torti subiti da noi. Mentre per elencare i favori ricevuti dalla Juve ci vorrebbe un libro». Secondo round di polemiche a fine novembre. L'Inter vince a Messina ma scoppia il caso Zoro dopo gli insulti e i 'buuu' razzisti del settore interista del 'San Filippo' all'ivoriano. Partita sospesa, poi ripresa, parapiglia e lieto fine. Moggi: «L'Inter rischia una squalifica». Da Parigi risponde Facchetti: «Non sapevo che adesso Moggi facesse anche il giudice sportivo». Esce allo scoperto anche Tronchetti Provera: «Uno dei motivi per i quali l'Inter non vince è che non si piega a giochi di potere». E Mancini ci mette il carico da undici: «Per me Facchetti è stato sin troppo signore nel rispondere così a Giraudo. Io avrei risposto in ben altro modo».
LA GUERRA DURANTE CALCIOPOLI - La battaglia diventa guerra a maggio, quando scoppia Calciopoli. Alle prime intercettazioni Mancini va giù durissimo: «Credo che ci sia da piangere per quello che è successo, bisogna solo vergognarsi e basta. Questi sono fatti gravissimi: diventa inutile arrabbiarsi, soffrire e preparare le partite e poi scoprire che una cosa è già stabilita». Per la Juve della Triade è l'inizio della fine: la squadra va in serie B, Moggi, Giraudo e Bettega spariscono. Per l'Inter sono i giorni della rivincita. Moratti si prende tutto: il passato, uno scudetto, Ibrahimovic e Vieira. E mentre la Juve espia le sue colpe in B l'Inter vince lo scudetto dei record ma pure uno scudetto dimezzato secondo il popolo bianconero. Senza la Signora non vale, questo il senso. L'anno scorso si ritrovano. All'andata finisce 1-1, senza vendente nè rivincite. Al ritorno però vince la Juve a San Siro, 2-1, prendendosi anche lo sfizio di riaprire virtualmente il campionato alla Roma. L'ultimo sgarbo, in campo e senza troppe chiacchiere. Almeno fino a sabato.
(fonte: tuttosport.com)