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Banca d'Albania

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Banca d'Albania
(SQ) Banka e Shqipërisë
Il Palazzo centrale della Banca d'Albania a Tirana
SedePalazzo centrale della Banca d'Albania, Tirana
Area valutariaAlbania (bandiera) Albania
Istituita1925
ValutaLek albanese
ALL (ISO 4217)
GovernatoreGent Sejko
(dal 5 febbraio 2015)
Riserve5900 milioni di dollari[1]
Tasso di sconto2.50% (luglio 2025)
IndirizzoSheshi Skënderbej, 1, 1001
Sito web

La Banca d'Albania (in albanese Banka e Shqipërisë) è la banca centrale dell'Albania. La valuta della banca è il lek albanese.

Istituita ufficialmente nel 1925, le sue funzioni sono disciplinate dall'articolo 161 della Costituzione e dalla legge n° 8269 del 27 dicembre 1997; il capitale è partecipato interamente dallo Stato albanese e la Banca risponde direttamente all'Assemblea dell'Albania, che ne nomina inoltre il Governatore su proposta del Presidente della Repubblica.

Ha sede a Tirana presso il Palazzo centrale della Banca d'Albania, sito in piazza Scanderbeg, e dispone di cinque filiali: Argirocastro, Coriza, Elbasan, Lushnjë e Scutari.

Dopo la dichiarazione d'indipendenza dell'Albania il 28 novembre 1912, il nascente paese era privo di una banca centrale. Un tentativo fu realizzato durante il governo provvisorio di Ismail Qemali con l'istituzione di una prima banca centrale il 4 ottobre 1913 ma quest'ultima durò solo pochi mesi.[2] Fino all'inizio degli anni 1920 le transazioni continuarono ad essere effettuate con valuta estera, generando un notevole caos, e nel 1923 i comuni furono autorizzati ad emettere le proprie banconote.[2] Un progetto lanciato dalla Società delle Nazioni prevedeva la creazione di una banca centrale albanese come un'impresa cooperativa sponsorizzata da vari governi europei, con l'Albania stessa che avrebbe posseduto solo il 10% del suo capitale azionario.[2]

Il consolidamento del governo nazionale albanese consentì infine la creazione di una banca centrale il 2 settembre 1925, chiamata Banca Nazionale d'Albania (in albanese Banka Kombëtare e Shqipnis).[3] In linea con una convenzione degli azionisti che coinvolse il governo albanese e conclusa nel marzo 1925, il capitale azionario originario della Banca nazionale era detenuto in maggioranza da soci italiani, jugoslavi e albanesi, con quote di minoranza appartenenti a Basler Handelsbank e a Société Générale de Belgique, in cui dominavano gli interessi italiani.[2] Insolitamente per una banca centrale, la Banca Nazionale non solo era indipendente dal governo albanese ma era anche un'istituzione straniera, con sede legale a Roma e guidata da un funzionario italiano:[4] questa era esplicitamente ispirato al precedente della Banca di Stato del Marocco, il cui consiglio si riuniva a Parigi anche se la sua sede legale era a Tangeri. L'assemblea costitutiva della Banca Nazionale e le successive riunioni del suo consiglio di amministrazione si tennero corrispondentemente a Roma, dove sembra che la sede della Banca Nazionale d'Albania fosse situata in piazza dell'Esedra all'angolo con via Nazionale e quindi non lontano dalla sede della Banca d'Italia.[2]

L'ex sede della Banca Nazionale d'Albania a Durazzo, disegnata da Vittorio Ballio Morpurgo, divenuta poi filiale di BKT.

L'ufficio centrale della Banca nazionale in Albania fu inaugurato il 29 novembre 1925 a Durazzo e la banca aprì ulteriori filiali a Scutari il 1º novembre 1926, a Valona il 15 novembre 1926 e successivamente a Berat, Elbasan, Coriza e Saranda.[2] Il 30 ottobre 1938 fu inaugurata la sua nuova sede in piazza Scanderbeg a Tirana, su un progetto razionalista elaborato tra il 1930 e il 1936 dall'architetto italiano Vittorio Ballio Morpurgo, che aveva progettato anche le filiali di Durazzo e Coriza.[5] La sede di Tirana subentrò alle funzioni centrali albanesi precedentemente localizzate a Durazzo.[2]

Sotto il protettorato italiano dell'Albania (1939-1943) la Banca nazionale aprì una filiale anche a Prizren, poi annessa all'Albania[2] e si pensò brevemente anche all'estensione della sua attività al Montenegro occupato.[2] Sotto l'occupazione tedesca dell'Albania la Banca nazionale continuò ad operare ma in condizioni sempre più difficili e fu costretta dagli occupanti a trasferire le sue riserve auree da Roma a Berlino.[2]

Dopo la liberazione del paese dall'occupazione tedesca alla fine del 1944 le operazioni albanesi della Banca nazionale furono nazionalizzate il 13 gennaio 1945 e l'istituto fu ribattezzato in Banca di Stato d'Albania (in albanese Banka e Shtetit Shqiptar).[2] L'entità giuridica italiana della Banca nazionale fu liquidata nel 1957.[4]

Nel 1992 fu istituito un nuovo sistema bancario, con la banca centrale ribattezzata Banca d'Albania.[6] Nel 1996 fu raggiunto un accordo per restituire la maggior parte delle riserve auree dell'ex Banca nazionale all'Albania.[4] L'edificio della sede della Banca d'Albania è stato ristrutturato e ampliato all'inizio degli anni 2010 su progetto dell'architetto italiano Marco Petreschi.[7]

Il Governatore della Banca d'Albania è l'amministratore delegato nonché Presidente del Consiglio di vigilanza della Banca. Viene nominato dall'Assemblea dell'Albania su proposta del Presidente della Repubblica per un mandato di sette anni, rinnovabile.[8] Il Governatore è coadiuvato nelle sue funzioni da due vicegovernatori, che fanno parte a loro volta del Consiglio di vigilanza.


Governatore
Mandato
1 Mario Alberti 2 settembre 1925 25 marzo 1931
2 Giuseppe Bianchini 25 marzo 1931 25 marzo 1935
3 Antonio Mosconi 25 marzo 1935 8 settembre 1943
4 Kostandin Boshnjaku 17 gennaio 1945 2 aprile 1946
5 Abdyl Këllezi 1946 1948
6 Spiro Bakalli 1948 1966
7 Zeqir Lika 1º aprile 1966 15 febbraio 1974
8 Llazar Gjika 2 febbraio 1974 16 novembre 1974
9 Aleks Verli 2 novembre 1974 1º marzo 1976
10 Kostaq Postoli 1º marzo 1976 15 luglio 1984
11 Andrea Nako 16 luglio 1984 15 luglio 1985
12 Kamber Myftari 16 settembre 1986 28 febbraio 1989
13 Qirjako Mihali marzo 1989 dicembre 1990
14 Niko Gjyzari 1º gennaio 1991 31 agosto 1991
15 Ilir Hoti 1º maggio 1992 1º settembre 1993
16 Dylber Vrioni 1º settembre 1993 1º dicembre 1994
17 Kristaq Luniku 1º dicembre 1994 1º aprile 1997
18 Qamil Tusha 15 aprile 1997 10 settembre 1997
19 Shkëlqim Cani 10 settembre 1997 28 ottobre 2004
20 Ardian Fullani 28 ottobre 2004 7 settembre 2014[9]
Elisabeta Gjoni 7 settembre 2014 5 febbraio 2015[10][11]
21 Gent Sejko 5 febbraio 2015 in carica
  1. (EN) Albania Foreign Exchange Reserves, 1993 – 2025 | CEIC Data, su www.ceicdata.com. URL consultato il 16 agosto 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Historical View of Banks in Albania (PDF), su Albanian Association of Banks, novembre 2012. URL consultato il 19 aprile 2024 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2022).
  3. (SQ) Banka Kombëtare e Shqipnis, 1925 - 1945, su Bank of Albania.
  4. 1 2 3 Ilaria Bisti, Archivio Centrale dello Stato, Banca Nazionale d'Albania, in La Banca Nazionale d'Albania.
  5. "80 Anni. Da Vittorio Ballio MORPURGO a Mario PETRESCHI …", su EJAlbum, 30 ottobre 2018.
  6. (EN) A brief history of the Bank of Albania, su bankofalbania.org. URL consultato il 26 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2014).
  7. (EN) Bank of Albania HQ Renovation / Petreschi Achitects, su ArchDaily, 7 marzo 2015.
  8. (SQ) Guvernatori, su bankofalbania.org. URL consultato il 26 dicembre 2025.
  9. (EN) BANK OF ALBANIA, su Bankofalbania.org. URL consultato il 10 dicembre 2023 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2014).
  10. (EN) cv Gjoni ang, su bankofalbania.org. URL consultato il 10 dicembre 2023 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2017).
  11. (EN) Albania central bank board proposes sacking its governor after arrest, su reuters.com, 7 settembre 2014. URL consultato il 10 dicembre 2023.

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Collegamenti esterni

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