Breme
| Breme comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Cesarina Guazzora (lista civica) dal 4-10-2021 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°08′N 8°38′E |
| Altitudine | 101 m s.l.m. |
| Superficie | 18,81 km² |
| Abitanti | 718[1] (28-2-2026) |
| Densità | 38,17 ab./km² |
| Comuni confinanti | Candia Lomellina, Frassineto Po (AL), Sartirana Lomellina, Valle Lomellina, Valmacca (AL) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 27020 |
| Prefisso | 0384 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 018022 |
| Cod. catastale | B142 |
| Targa | PV |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 812 GG[3] |
| Nome abitanti | bremesi |
| Patrono | San Barnaba |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Breme (Brèmi in dialetto bremese o Brèm in dialetto lomellino[4]) è un comune italiano di 718 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia, posto nella bassa Lomellina, alla confluenza tra i fiumi Po e Sesia. Breme è famosa per la cipolla rossa, di cui c'è anche la sagra, frequentata ogni anno da migliaia di persone
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Breme è situata nella Lomellina occidentale, a breve distanza dalla confluenza del Sesia nel Po, a 50 km ad ovest di Pavia.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]È sede dell'antica abbazia di San Pietro di Breme[5], che acquisì grande importanza nel 929, quando vi si trasferirono i monaci dell'abbazia della Novalesa, distrutta dai Saraceni intorno al 929. Nel 1542 i monaci benedettini si trasferirono nell'eremo di Sant'Alberto di Butrio e al loro posto si insediarono i monaci olivetani là presenti, in conseguenza fu soppresso il titolo di abate e i beni dell’abbazia furono uniti a quelli del monastero di San Bartolomeo in Strada di Pavia.
Nel 1784 il Re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia decretò la soppressione dell’abbazia e l’incameramento dei suoi beni da parte dello Stato. Sotto la occupazione napoleonica venne infine abbattuta la chiesa abbaziale, già diroccata e pericolante.
Dal punto di vista civile, Breme è nota fin dal X secolo, quando apparteneva al Comitato (contea) di Lomello. Nel 1164 è citato tra i centri della Lomellina posti sotto il dominio di Pavia; nell'elenco delle terre pavesi del 1250 appare come Bremide. Sotto i Visconti è sede di podesteria; i Visconti lo infeudano dapprima agli Adorno, e nel 1439 a Pietro Visconti, lontano congiunto del duca di Milano. Breme resta signoria dei suoi discendenti fino al XVIII secolo, quando il feudo è acquistato dagli Arborio di Gattinara, già signori di Sartirana Lomellina, che sono nominati Marchesi di Breme.
Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese è indicato come Bremo. Posto al confine tra il ducato di Milano e il Monferrato, fu un'importante piazzaforte di forma pentagonale: nel 1638, presa dai Francesi, fu riconquistata dagli Spagnoli dopo un lungo e sanguinoso assedio. Nel 1707 entrò a far parte con la Lomellina dei domini dei Savoia.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 settembre 2012.[6]
In precedenza era stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 25 luglio 1942[7], uno stemma simile, d'azzurro, con il castello d'oro, e un bosco sullo sfondo, con il capo del Littorio.[8] Pietro Pavesi, nella sua opera Stemmi e sigilli comunali della Provincia di Pavia del 1904, sosteneva che gli elementi dello scudo simboleggiassero la fortezza distrutta durante le scorrerie tra i francesi e gli spagnoli nel 1638, mentre il bosco doveva considerarsi l'origine della parola da cui pare abbia tratto il nome il paese.[9]
Il gonfalone è un drappo di rosso.[6]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Abbazia di S. Pietro del X secolo (anno 929 d.C.), con rimaneggiamenti successivi. L'edificio attuale risale al XVI secolo. Il piano inferiore è stato trasformato in un piccolo museo. Di questo edificio, la cripta è l'unica parte rimasta dell'antica abbazia risalente al decimo secolo; presenta varie colonne che dividono le tre piccole navate. Altri ambienti visitabili sono il refettorio monastico, la cucina e la ghiacciaia. Alcuni ambienti del chiostro sono oggi utilizzati come spazi per uffici e associazioni.
- Chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta (secc. IX–XV), con battistero (secc. VIII-X). Di stile romanico, la facciata è stata nel tempo rimaneggiata. L'antico battistero si trova immediatamente dietro alla chiesa è oggi è stato trasformato nella Cappella di San Barnaba, patrono del paese.
- Obelisco di S. Carlo Borromeo (sec. XVII), che ricorda la visita del cardinale all'abbazia di Breme.
- Monumento ai Caduti
- Chiesa di S. Sebastiano (sec. XVII)
- Chiesa di S. Maria di Pollicino (sec. X). È un piccolo oratorio situato fuori dal paese, a nord, verso Candia Lomellina. È di proprietà privata.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
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In cento anni si è assistito ad un forte spopolamento che ha portato i residenti ad un terzo di quelli presenti nel 1921.
Abitanti censiti[10]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Sagra della Cipolla rossa
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1983 ogni metà di giugno si svolge la Sagra della Cipolla Rossa di Breme, riconosciuta marchio De.C.O. e presidio Slow Food. Durante la manifestazione è possibile consumare ogni piatto a base di cipolla rossa, dall'antipasto al dolce.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 98, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ L'abbazia di San Pietro, su Comune di Breme.
- 1 2 Breme (Pavia) D.P.R. 19.09.2012 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 7 agosto 2022.
- ↑ Breme, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 27 dicembre 2022.
- ↑ Bozzetto dello stemma del Comune di Breme, su ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 14 ottobre 2024.
- ↑ Carletto Genovese, La provincia di Pavia. Gli stemmi civici del Pavese, della Lomellina e dell’Oltrepò, 2012, pp. 178-179 citato in Breme, su araldicacivica.it.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Breme, terra di Lomellina. Storia, eventi, arte, natura, pieghevole comunale
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Breme
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comunebreme.it.
- Breme, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 240126370 · GND (DE) 7572684-1 · BNF (FR) cb15529015b (data) · J9U (EN, HE) 987010685531705171 |
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